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Il primo magazine dedicato al Commissario Ricciardi contiene quattro storie tratte da brevi racconti del poliziotto campano, e una lunga intervista in cui lo scrittore napoletano svela i segreti di questa popolarissima saga, letteraria e fumettistica.

Dieci centesimi
Perché il Commissario Ricciardi dedica la sua vita a indagare la fine della vita degli altri? Lo scopriamo vedendo un diciottenne Ricciardi andare a iscriversi all'università ma cambiare idea all'ultimo, perché...

Partire e lasciare
Una madre abbandona in ospedale il figlio, malato terminale di difterite. Il dottor Modo cerca di salvarlo, affrontando una situazione che la stessa madre del piccolo aveva giudicato disperata.

Un mazzo di fiori
Il brigadiere Maione alle prese con uno strano ladro: perché rubare solo un mazzo di fiori, quando si può facilmente rubare del denaro? Una strana domanda, che porta il solitamente ligio Maione a comportarsi in maniera inusuale.

Febbre
Un veggente che raccontava le proprie visioni perché queste fossero tradotte in numeri del Lotto viene trovato morto. Indagando sull'omicidio, Ricciardi si imbatte in un'aristocratica donna del nord...

37 pages, pdf

First published May 24, 2018

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35 people want to read

About the author

Maurizio de Giovanni

146 books778 followers
Maurizio de Giovanni è uno scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano, autore perlopiù di romanzi gialli.

Maurizio de Giovanni is best known for his prize-winning series set in 1930s Naples featuring Commissario Ricciardi, a loner with the paranormal ability to see and hear the murdered dead. A banker by profession, de Giovanni also writes short stories and books about historic matches of the Neapolitan soccer team.

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Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for G.A..
Author 8 books35 followers
April 5, 2020
Ero scettico, iniziare con una storia breve, a caso, un personaggio così mi sembrava un azzardo. E invece 34 pagine bellissime, di introduzione, per far comprendere come e perché Ricciardi scelse la strada della giurisprudenza prima e della polizia dopo. Chapeau.
Profile Image for Chomsky.
196 reviews36 followers
July 1, 2018
Il successo del personaggio creato da Maurizio de Giovanni continua anche su un medium inusuale, il fumetto, che però permette di esprimere al meglio i temi cari allo scrittore napoletano.
In questo magazine della Bonelli, articolato in quattro brevi storie, si dà spazio anche a personaggi di contorno come il dottor Modo e il brigadiere Maione ma il vero protagonista è il senso del dolore, che avvolge ogni racconto, tramite anche la grande empatia tra il commissario e la sofferenza del mondo.
Dotato della capacità di sentire le ultime parole dei morti, Luigi Riccardi vive ogni indagine come una sua personale via crucis e assimila il dolore di vittime e carnefici. Nato all’inizio del secolo scorso, nel romanzo "Il senso del dolore" ambientato nel primo dopoguerra (anche questo reso perfettamente in un'altra graphic novel della Bonelli), Ricciardi, benestante che non avrebbe bisogno di lavorare, ha trentun anni (sarà una coincidenza?) e indaga sulla morte di un celebre tenore assassinato in teatro, durante l’esecuzione della “Cavalleria Rusticana” in attesa di cantare nei “Pagliacci” di Leoncavallo.
La particolare inchiesta di Ricciardi, che si carica di particolare empatia e di sentita condivisione del dolore degli uomini, ci pone un interrogativo: “E’ possibile leggere l’indagine poliziesca come un’esperienza religiosa?”

Dopotutto il grande studioso delle religioni Mircea Eliade sosteneva che “I miti del romanzo poliziesco soddisfano le nostalgie segrete dell’uomo moderno che, sapendosi decaduto e limitato, sogna di rivelarsi un giorno, un personaggio eccezionale, un eroe”. E questo eroe si dimostrerà un semidio capace di scoprire ogni peccato, di portare la luce nel buio della conoscenza e di costruire da pochi dati un castello di verità e di predizioni che supera ogni tentativo di demolizione. Non è certo un caso se Sherlock Holmes, già nel suo romanzo d’esordio “Uno studio in rosso” studiando le ceneri di un sigaro Trichinopoly, crea una teoria che gli permette di incastrare l’assassino e che questo oscuro scrutare ricordi da vicino i misteriosi antichi aruspici che dall’esame delle viscere degli animali traevano presagi sul futuro.
Se la figura dell’investigatore assume una grandezza quasi mitologica e demiurgica sempre in bilico tra abilità diabolica e sapienza divina, uno dei primi e più conosciuti detective è stato proprio un prete, il famoso Padre Brown, nato dalla fantasia di Gilbert Keith Chesterton, uno dei più celebri scrittori cattolici che diede un’impronta molto personale alla letteratura inglese della prima metà del ventesimo secolo. Chesterton è davvero uno scrittore ed un intellettuale eccezionale la cui influenza ha avuto ricadute sorprendenti e durature. Per esempio Marshall McLuhan, il grande sociologo e studioso della società contemporanea, che con i suoi libri "Gli strumenti del comunicare" e "Il medium è il messaggio" ha rivoluzionato la visione della quotidianità, aveva una grande ammirazione per Chesterton.
Nello splendido saggio "La civilizzazione video-cristiana" il suo allievo Derrick de Kerckhove parla del suo mentore scrivendo: "Non dovrebbe sorprendere il fatto che il primo testo mai pubblicato da McLuhan sia stato un articolo intitolato "G.K. Chesterton, un mistico pratico", apparso nella "Dalhousie Review" nel 1936. Vi cita una frase di un racconto di Chesterton applicandola all'autore, ma potrebbe benissimo, leggendola ora, descrivere il proprio itinerario: "Con un passo da gigante era passato dalla prima infanzia all'età adulta e non aveva conosciuto questa crisi della giovinezza durante la quale la maggior parte di noi diventa vecchia."

E McLuhan commenta: "Chesterton stesso è animato da questa sorpresa e gioia infantili che una generazione troppo raffinata crede possibile solo ai bambini. E possiamo attribuire, a questa capacità e freschezza di percezione fuori dal comune, la sua straordinaria percezione della realtà."

Penso proprio che non si possa descrivere meglio la grande perspicacia e attualità della critica dello scrittore inglese al materialismo della società industriale e consumistica.
La sua visione del mondo viene svelata dal suo eroe, un “piccolo prete con un viso rotondo e piatto come le focaccette di Norfolk e occhi squallidi come il Mare del Nord” che messo al riparo da questo aspetto dimesso riesce a risolvere ogni mistero grazie alla conoscenza delle anime dei peccatori. “Io mi sforzo di penetrare nella mentalità dell’assassino” afferma Padre Brown, “Per la verità faccio ancora di più, mi immedesimo in lui al punto di riuscire a scorgere il mondo esterno attraverso i suoi occhi biechi e iniettati di sangue, fino al punto di diventare io stesso un criminale”.

Ogni indagine di Padre Brown è un lungo processo in cui il religioso tenta di ricreare la psicologia del colpevole in quello che può sembrare una seduta di confessione e questo metodo si discosta in modo netto da quello materiale di Sherlock Holmes basato su segni sul terreno, costruzioni logiche e “cani che non abbaiano”.

La rivelazione del mistero (dopotutto rivelazione è proprio un termine religioso) ci mostra un colpevole macerato dalla colpa e meritevole del perdono. Il suo segreto è la psicologia o, meglio la conoscenza dei peccatori, che Padre Brown, naturalmente considera un esercizio religioso.
“Quando parlate di scienza della criminologia” dice ad un americano che gli chiede di rivelare il suo metodo, “voi intendete studiare un uomo dal di fuori, come se fosse un insetto gigantesco, o un fenomeno lontano da noi, mentre il più grande orrore del male sta appunto nel fatto che è così vicino a noi, che è in tutti noi.”

W.H. Auden nel suo saggio “La parrocchia del delitto” scrisse che “Il suo movente principale è la compassione, di cui, secondo lui, i colpevoli hanno più bisogno degli innocenti. Indaga sui delitti non per proprio piacere o per il bene degli innocenti, ma a beneficio dell’assassino che, se volesse confessarsi e pentirsi potrebbe salvarsi l’anima. Non risolve i casi accostandovisi con obiettività, come uno scienziato o un poliziotto, ma cercando di mettersi nei panni dell’omicida, procedimento vantaggioso non solo per quest’ultimo ma anche per Padre Brown stesso, perché, come lui dice “Ci offre in anticipo il nostro rimorso”.
(…) Padre Brown invece va oltre e fornisce all’assassino l’esempio di un uomo che ha conosciuto la tentazione del delitto ma che, grazie alla fede, è riuscito a resistere.”

Oltre a tutte queste virtù Padre Brown ha anche il grande merito di essere il capostipite di una vasta schiera di investigatori religiosi a partire dal popolarissimo Fratello Cadfael di Ellis Peters a Fratello Athelstan di Paul Doherty, da Sorella Fidelma di Peter Tremayne alla Sorella Ursula di Anthony Boucher per finire con il più celebre e dotato intellettualmente, il frate francescano Guglielmo da Baskerville creato da Umberto Eco e che agisce seguendo la filosofia espressa in questo dialogo con il suo novizio Adso da Melk:

"Quindi non avete una sola risposta alle vostre domande?"
"Adso, se l'avessi insegnerei teologia a Parigi.
"A Parigi hanno sempre la risposta vera?"
"Mai," disse Guglielmo, "ma sono molto sicuri dei loro errori."
"E voi," dissi con infantile impertinenza, "non commettete errori?"
"Spesso," rispose. "Ma invece di concepirne uno solo ne immagino molti, così non divento schiavo di nessuno."

Nella lunga storia del giallo sono tantissimi gli investigatori, dai gentiluomini annoiati ai ridicoli immigrati belgi, dai nobili debosciati alle arzille vecchiette ficcanaso, dai carcerati agli ubriaconi, dai depressi commissari dei polizieschi svedesi per arrivare persino ai gatti e ognuno di questi eroi, per riprendere il pensiero di Eliade, non ha virtù intrinseche ma le acquista in funzione dell’inchiesta che dona loro “la grazia” che consegna loro un’aura mistica e ieratica, potenziata dal fatto che solitamente il detective è solo, senza legami di coppia o con legami provvisori e piuttosto intermittenti. Questo fatto si spiega pensando alla libertà di azione di un detective single senza obblighi di presenza nel tetto coniugale e anche per gestire l’economia delle suspense ma crea anche un richiamo ad un archetipo che resiste e che riporta alle suggestioni religiose.
I due momenti topici di un romanzo giallo che si rispetti sono l’entrata in scena del detective che preannuncia l’illuminazione (termine che ha molti riverberi religiosi) decisiva e la rivelazione finale.

Questi due punti fermi sono, in piccolo, i due momenti fondanti della scansione temporale dell’universo mentale cristiano, la discesa di Gesù sulla terra per mondare i peccati del mondo e il ritorno di Cristo alla fine dei tempi, la cosiddetta Parusia, e il Giudizio universale.
Il plot del romanzo giallo è teso tra questi topoi ben caratterizzati e universali e l’agnizione finale porta spesso ad un giudizio di colpevolezza da parte del detective apparso per ristabilire la pace turbata dalla colpa.

Talvolta al detective non basta il ruolo di giudice ma si arroga anche il compito di boia come accade in “Sipario” dove l’investigatore è anche l’assassino oppure in “L’unico uomo della mia vita” dove Pepe Carvalho giustizia quello che reputa il colpevole di mille indegnità.
Ne “Il senso del dolore” invece Ricciardi plasma la soluzione finale per accomodare i fatti ad una concezione della sua carica meno obiettiva ma forse più giusta anche sul versante religioso.
Profile Image for Urbon Adamsson.
2,173 reviews117 followers
February 4, 2024
This is a compilation of 3 stories of Commissioner Ricciardi taken from different italian magazines.

This is also my 2nd step into the Italian comics known as Fumetti.

Ricciardi is an interesting character. His paranormal ability of being able to see the last moments of people that died violent deaths allows for the building of very interesting stories.

To be honest, as I read this book, I felt his full potential is yet to be tapped.

I enjoyed all the 3 stories presented in this book.

All that said, Ricciardi is not Dylan Dog. Dylan Dog is presented as a flawed man, which makes up for a more interesting character. Ricciardi seems always very secure of himself all the time, which makes him kinda unidimensional.

Overall, solid book.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,287 reviews149 followers
November 27, 2020
Quattro racconti, estratti dalla ricca produzione di De Giovanni, hanno trovato in queste pagine una più che ottima rappresentazione. Storie struggenti, commoventi, di grande e varia umanità, rese ancora più vive dalle magnifiche tavole in bianco e nero.
I disegnatori sono diversi, ma la resa finale è unica!
Da leggere e rileggere... gustandosi ogni tratto, ogni sfumatura, ogni più piccolo particolare.

Bellissimo!


⛓ RC 2020 - Catena nov/20 (3)
✍️ M.d.G.
💬 GNovel
Profile Image for Francesco.
1,686 reviews7 followers
January 26, 2021
Non conoscevo il Commissario Ricciardi se non per il battage pubblicitario di Rai1 legato al fatto che hanno trasposto le sue indagini in uno sceneggiato con Lino Guanciale (è finita L'allieva?).
Storia pesantissima ma intrigantissima, forse molto più apprezzabile da un fan che da un neofita, ma godibilissima nel suo essere a metà tra un Dylan Dog e un poliziesco alla Bonelli.
Mi ha convinto a dare una chance al Commissario, quindi missione compiuta per la Milano da leggere!
Profile Image for Marco.
Author 0 books13 followers
December 31, 2018
Tre storie brevi per conoscere meglio il commissario Ricciardi e gli altri protagonisti dei romanzi e della serie fumetti. Si tratta di storie toccanti a cui ha collaborato lo stesso De Giovanni. Peccato non siano a colori.
Profile Image for Artur Coelho.
2,630 reviews76 followers
April 29, 2020
Um jovem aspirante a estudante de filosofia é desviado do seu caminho por uma assombração. O espectro de uma criança violada e morta, que o deixa de tal forma abalado que opta por seguir criminologia. Anos depois, já inspetor da polícia, consegue apanhar o assassino cujo crime, paradoxalmente, mudou para melhor a vida do criminalogista.

Um policial de época, primeiro volume de uma série Bonelli que desconhecia. A história é sólida e bem construída, com um grafismo de estilo clássico que assenta bem numa série de época. Uma boa descoberta propiciada pela iniciativa Io Resto a Casa, que durante duas semanas publicou clássicos da casa editorial italiana em acesso aberto.
Profile Image for Artur Coelho.
2,630 reviews76 followers
November 15, 2021
Nápoles, anos 30. Uma cidade exuberante, de fortes contrastes, entre as calmas ruas burguesas e o bulício dos bairros populares. Uma cidade de morte e assombrações, para um discreto e eficaz comissário de polícia cujos modos tranquilos ocultam um segredo que lhe condiciona a vida. Ricciardi tem um dom, ou talvez uma maldição, consegue ver o espírito daqueles que morrem, por violência ou acidente, a pairar sobre o local onde faleceram, presos às suas últimas palavras. Resenha completa em H-alt: Comissário Ricciardi.
Profile Image for Jenika Ioffreda.
Author 6 books24 followers
April 6, 2020
Beautiful drawings, but the story was not really my cup of tea. I will try continue the series and see how it goes...
Displaying 1 - 12 of 12 reviews