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4000ERLEBEN: Von null auf die höchsten Gipfel der Alpen

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Gipfelglück mal 82: Bergtouren auf alle Viertausender der Alpen

Die erste Bergtour war nur Zeitvertreib, weil sie zu viel Urlaub Reicht meine Kondition? Vertrage ich die Höhe? Wie fühlt es sich an, auf dem Gipfel zu stehen? Zehn Jahre später hat Marlies Czerny als eine der ersten Frauen alle Viertausender der Alpen bestiegen. In ihrem Buch lässt sie uns nicht nur an ihren Touren teilnehmen – sie erzählt frisch und ehrlich, wie die höchsten Gipfel der Alpen ihr Leben verändert haben.

- Wahre Geschichten von Blind Dates mit Seilpartnern, von Kitsch und Klischees an Touristen

- Hotspots aber auch von Unfällen und lebensgefährlichen Momenten

- Stressabbau und Wie Bergsteigen erst die Wahrnehmung und dann das Leben verändert

- Touren- und Erfahrungsberichte auf die Viertausender der Alpen

- Matterhorn, Mont Blanc, Viele Kurzporträts der höchsten Berge der Alpen und Basiswissen für Bergtouren

- Work Life Balance mit Bergen, Tälern und Gratwanderungen

Auf die Erstbesteigung eines Viertausenders folgen schon bald weitere Alpengipfel. Jede neue Bergwanderung wird für die Journalistin Marlies Czerny ein Weg hinaus aus der Reizüberflutung des Alltags hin zu sich selbst, zur eigenen Work Life Balance. Auf Bergen wie dem Breithorn, Piz Bernina und Finsteraarhorn geht es nicht mehr um To-Dos und Deadlines und auch nicht um Tempo, Höhenmeter und Schwierigkeitsgrade.

Dort, auf den Gipfeln der Viertausender, findet Marlies Czerny all das, was am Fuß der Berge unerreichbar Freiheit und eine Ruhe, aus der Achtsamkeit und Selbstvertrauen wachsen. Ihre Bergtouren führen uns zur Erkenntnis, wie wenig man zum Gipfel des Glücks benötigt!

238 pages, Kindle Edition

Published April 18, 2019

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Katja.
123 reviews9 followers
May 12, 2019
Atemlos verschlungen wie einen Roman und jetzt juckt es in den Fingern und Füßen, endlich mal wieder auf Hochtour zu gehen. Falls ich mich nicht verzählt habe, habe ich bislang 12 4000er bestiegen - da fehlen also mal noch 70 🤣 Das Buch sollte jeder lesen, der alpinistisch interessiert ist oder es vielleicht werden möchte 😎
Profile Image for Clara Mazzi.
777 reviews45 followers
February 3, 2021
Marlies Czerny, la prima austriaca ad aver completato tutti i 4000 sulle Alpi, ha all’incirca 21 anni quando inizia a darsi seriamente all’alpinismo. 160cm per 70 kg (ce lo dice lei, come ci dice che poi a furia di camminare comincia anche a dimagrire – un po’), giornalista sportiva comincia a camminare in montagna (all’inizio sono semplici trekking) per cambiare qualcosa nella sua vita: aveva appena chiuso una lunga relazione e cercava qualcosa di nuovo. Tramite il suo lavoro e la passione per la montagna che cominciava a sbocciare, si appassiona sempre più per questa disciplina e decide di ingaggiarvisi seriamente e di salire di grado con le difficoltà. Si iscrive ai corsi del CAI austriaco per diventare istruttrice (cioè per imparare velocemente come andare da sola) e poi tramite dei siti appositi, si mette a cercare partner (e li trova!) per andarsene in giro a scalare 4000. (Confesso che arrivata a questo punto, il mio cuore ha vacillato: come si fa a fidarsi di un perfetto sconosciuto per andare a fare scalate impegnative? Anche lei ora sostiene che non lo farebbe più, ma lo ha fatto. E con successo!) Tutto è adrenalinico nella vita di Marlies, dalla prima all’ultima pagina, tutto è “fun” e tutto è fattibile ed è possibile persino mietere cuori in quota.
Un 4000 dopo l’altro, Marlies ci racconta, ma molto molto rapidamente, di queste sue scalate. Li raccoglie in testi strani perché sicuramente non si tratta di relazioni di ascese (la parte dedicata alla descrizione tecnica della salita si riduce ad un paio di righe) ma non nemmeno di pagine in cui si possa trovare spunti di riflessione. Vi si legge invece delle innumerevoli volte in cui lei e il suo socio (che presto è diventato il suo attuale compagno) hanno scalato slegati perché altrimenti si procedeva troppo lentamente (aiuto!!) o vi si legge di altrettante innumerevoli volte in cui sono arrivati in loco e il tempo era brutto (ma, visto che erano completamente indipendenti – minivan e vacanze senza figli e con l’unico obiettivo di scegliersi qualche 4000 da fare - non potevano guardare le previsioni prima? Soprattutto in caso non potevano cambiare 4000 – perché farsi il Dent d’Herens completamente sotto l’acqua e nella nebbia?). Vi si legge di come il Cervino sia solo una montagna svizzera (Marlies ignora del tutto il fatto che sia per metà italiana ma come del resto pare che le alpi siano o svizzere o francesi) e di come comprassero le cartine a valle per capire un po’ come salire la montagna (eh? niente preparazione?) o di come assistono a degli incidenti tragici di cordate che li precedono o seguono e che vengono però liquidati via velocemente con: eh, in montagna succedono anche di queste cose.
Per il resto è tutto “fun”, appunto. “Follow your heart and you’ll never be wrong”, segui l’amore, tutto è bello, buttàti, vivi (lei impara a volare col parapendio praticamente in tre lezioni e si butta giù dalla Pyramide Vincent). Tutto è condito con pizza, spaghetti e buon vino rosso. Ma soprattutto, tutto è “facile”. E’ fuor di discussione l’energia, la positività e l’abilità di Marlies nello sport: dall’arrampicata, allo sci, dal parapendio all’alpinismo anche su ghiaccio, non solo vi si butta con grande spregiudicatezza (propria dell’età) ma ci riesce anche davvero bene. Tuttavia la difficoltà con cui ho letto questo testo probabilmente è stata proprio questa: non mi ha coinvolta perché da una parte fa sembrare tutti quelli che si impegnano sui 4000 come dei cretini e degli impediti (svilendo e ingannando sul realistico impegno per molti 4000), dall’altra non offre nessuno spunto di riflessione. Andare alla Capanna Regina Margherita, concordo, non è difficile, ma non si può dire che la cresta del Peuterey per farla richiede “semplicemente” o “solamente” di essere in buone condizioni fisiche.
Questo libro poi che si chiude in maniera tale da aumentare le difficoltà di classificazione di questo testo: propone una scelta dei 4000 più facili (non ne menziona nessuno di quelli sul Monte Rosa, tipo punta Gnifetti, Parrot, Pyramide Vincent, che sono davvero alla portata di tutti); spiega poi come vestirsi per affrontarne uno. Suggerisce inoltre come scegliersi un partner di scalata (cioè come ha fatto lei tramite sito oppure - concede alla fin fine! - anche con una guida alpina).
Un libro decisamente difficile da classificare quindi quello della giovane Marlies che indubbiamente è persona molto in gamba e credo anche simpatica ma anche molto giovane dal punto di vista spirituale. Il suo libro, che comunque mi ha dato qualche spunto per qualche salita non credo però che lo sfrutterò davvero in questo senso perché se non dovessi andarci con una guida, dovrei comunque comprarmi un testo veramente accurato; inoltre questo libro più che strapparmi qualche sorriso nel complimentarmi con lei per fare stragi di cuori tra guide alpine incontrate per via e climbing partner e la freschezza con cui ha affrontato ed affronta la sua vita e i suoi progetti e una simpatia personale, non mi ha dato.
Profile Image for Herbert Sikovc.
110 reviews1 follower
February 19, 2026
Irgendwie hatte ich mir vom Buch mehr erwartet. Die Beschreibung der Touren ist durchaus austauschbar. Mir fehlte hier ein wenig die Abwechslung oder die Spannung.
Dabei finde ich die Aktion durchaus lesenswert! Alle 4000er ist doch was! Gewaltig.
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