Giovanni Tizian, giornalista del gruppo l'Espresso, è della generazione nata nel 1982. Scrive per il quotidiano la Repubblica e il settimanale l'Espresso. Ma non ha abbandonato la Gazzetta di Modena, dove nel 2006 ha iniziato a scrivere di cronaca. Si occupa di giudiziaria, e soprattutto ama scavare la superficie della cronaca e realizzare inchieste. Le relazioni tra mondo economico e organizzazioni mafiose, sono spesso al centro delle sue inchieste.
Tante le storie raccontate da Tizian in questo libro e che è importante conoscere, tutte storie figlie delle decisioni del Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria e di Roberto Di Bella. Storie finite bene e storie finite male, soprattutto storie il cui finale è ancora da scrivere. Utilissimo per capire la logica della 'ndrangheta, dei suoi appartenenti, del tessuto sociale in cui si innerva. Da tenere in considerazione che è un testo del 2018 e che l'ultima storia (Rocco Mulè), scritta con toni di speranza, cauta speranza in verità, non ha dato i frutti auspicati...
Un'ultima cosa, non da poco: Giovanni Tizian si legge con molto piacere.