Disilluso e solo in un mondo che sente estraneo, Giona sceglie istintivamente di allontanarsi dal suo consueto contesto. Intraprenderà, così, un viaggio che, in breve tempo, lo condurrà in un luogo assai singolare, dove un sopraggiunto mutamento si prodigherà per siglare il suo definitivo esilio. Come recuperare la propria forma umana e la propria vita quando l’amore costantemente, inutilmente bramato sceglierà di avvicinarsi a lui proprio in un simile frangente e l’indurrà a dover riconsiderare ogni sua precedente convinzione?
Scrittore emergente, sognatore, idealista, utopista. Scrivo per passione, per bisogno, per dar semplicemente voce alla mia complessa interiorità. Credo uno scritto narri della vita del suo autore più di mille fredde descrizioni.
Questo romanzo ha un'innegabile concento di filosofie, un coacervo di allegorie condite da un algida risoluzione e da un caldo sostentamento che a sua volta costituiscono l'anticamera del nucleo del racconto. Giona è alle soglie di un complicato prodromo durante il quale si susseguono vicende che delineano il destino del protagonista. Devo ammettere che più che un romanzo/racconto definirei questo lavoro come un mini trattato di filosofia, una filosofia intessuta con arguzia e capacità.