To 1953, μετά από πέντε χρόνια επιβεβλημένης απομόνωσης, ο «πιο έξυπνος επιθεωρητής της ιταλικής αστυνομίας» επί φασισμού αναλαμβάνει και πάλι καθήκοντα σε μία από τις πολλές μυστικές υπηρεσίες της χώρας. Εν μέσω Ψυχρού Πολέμου, ο Ντε Λούκα επιστρέφει στην Ιταλία του φεστιβάλ του Σανρέμο και των δολοφονιών, που γίνονται όλο και πιο ιδιόμορφες.
Από τη Δευτέρα 21 Δεκεμβρίου του 1953 μέχρι την Πέμπτη 7 Ιανουαρίου του 1954, κι ενώ η παγωμένη πόλη ανακαλύπτει τα φώτα και τις μουσικές της μεταπολεμικής καταναλωτικής ιταλικής κοινωνίας, ανάμεσα σε λάθη, παραπλανητικά στοιχεία και ανατροπές, χτίζεται το ψηφιδωτό της έρευνας.
Μόνο που αυτό που αντικρίζει στο τέλος ο επιθεωρητής Ντε Λούκα δεν του αρέσει καθόλου. O Λουκαρέλλι μάς παρουσιάζει μια πρωτόγνωρη Μπολόνια, υφαίνοντας ταυτόχρονα το πιο απρόβλεπτο, το πιο μυστηριώδες και απολαυστικό μυθιστόρημά του, όπου η κρυφή αλήθεια μιας εποχής που ποτέ δεν έλαβε τέλος ολοκληρωτικά ξεπροβάλλει μέσα από τα συναισθήματα και τη γλώσσα των πρωταγωνιστών.
Carlo Lucarelli was born at Parma, the son of a physician. He was interested in literature and theatre when he was young, and studied Literature and History. Nowadays he lives in Mordano near Bologna.
Already in his years of study, during his research for his thesis subject he got in touch with the material for his first two books, which take place during the time of fascism and the years immediately after the war. In Italy he became well known quite soon because of these two books, and it was only a matter of time before he quit his academic activities and turned to his career as an author and all other sorts of activities, such as writing plays, film scenarios, radio-plays and, moreover, singing in a Post-Punk-Band called "Progetto K".
He is a frequently invited moderator on an Italian television programme about crime (Blu notte misteri d'Italia). As a journalist he works for several newspapers and magazines, such as il manifesto, Il Messaggero and L'Europeo. He has written more than twenty novels, including Almost Blue, (City Lights, 2001) and numerous short stories. Together with Marcello Fois and Loriano Macchiavelli he founded "Gruppo 13", a collective of crime-writers in the region Emilia-Romagna.
Ho comprato questo romanzo dopo aver assistito alla interessante presentazione che ne aveva fatto Carlo Lucarelli, nella quale aveva detto una cosa molto giusta: un romanzo di genere vale comunque la pena di essere letto, oltre che per mero passatempo, soprattutto se è uno strumento per raccontare qualcosa di diverso. E' il quarto capitolo, giunto dopo molto tempo, della storia del Commissario de Luca: agente della polizia politica della RSI, è costretto a barcamenarsi tar un'umiliazione ed una minaccia di morte nel faticoso passaggio tra dittatura fascista e democrazia (!) cristiana. Il periodo storico e l'argomento toccato sono di quelli brucianti, e capisco molto bene che un emiliano come Lucarelli (lo sappiamo sono noi cosa abbiamo dovuto passare per mano del fascismo repubblichino) non abbia resistito alla tentazione. Il libro è piacevole, rapido, molto ben scritto ed arriva alla conclusione in modo assolutamente logico. per stile e struttura mi ha ricordato l'enigma della stanza chiusa alla Agatha Christie, per capirsi. L'inserimento di tanto in tanto dei titoli di prima pagina delle riviste gossip del tempo è un'idea brillante ed efficace (anche se fin troppo propagandata alla presentazione) per restituire un'istantanea dell'Italia che si avviava al boom economico.
Eppure...il messaggio che arriva al lettore col pretesto del romanzo giallo non mi piace proprio per niente. Raccontando in dettaglio gli angoli oscuri e torbidi del governo democristiano e della sua soggezione al blocco occidentale al culmine della guerra fredda, "Intrigo italiano" sembra restituire un'idea di continuità tra stato fascista e corruzione democristiana. E' francamente inaccettabile. Che lo stato democratico sia ben lontano dalla perfezione va bene, ma resta comunque la miglior forma di governo possibile. Nella dittatura il male, la violenza, la corruzione non corrodono le istituzioni perché sono esse stesse le istituzioni. In un regime democratico come quello di cui stiamo parlando le violenze, le manovre sotto banco, i brogli erano abbondanti perchè appartenevano a quel momento decisivo della storia, ma esistevano MALGRADO le istituzioni, non ne costituivano l'essenza.
Certo un picchiatore fascista come De Luca sarebbe stato assai ansioso di proclamarla quella continuità, ma si ha l'impressione che lo stesso autore la faccia propria, e questo mi ha dato fastidio. Bella la storia, pessima la morale. Tre stelle.
Μετά την Τριλογία του Φασισμού ο Ντε Λούκα είναι και πάλι εδώ. Ο ελαφρώς μυστηριώδης και βαρέως ενοχικός και πεισματάρης επιθεωρητής δοκιμάζεται μετά την έναρξη του Ψυχρού Πολέμου. Μπολόνια, Χριστούγεννα, από τις 21 Δεκεμβρίου 1953 μέχρι τις 7 Ιανουαρίου 1954 σε ένα θρίλερ γεμάτο ανατροπές, κορυφώσεις, χιόνι και πολλή τζαζ. Η νουάρ ξενάγηση στον μνημειώδη κυνισμό των μυστικών υπηρεσιών γίνεται σε μια εποχή όπου οι σχέσεις ΗΠΑ - Ρωσίας, ανατολικού - δυτικού μετώπου έχουν ήδη αρχίσει να καταψύχονται επικίνδυνα. Ο Λουκαρέλι γράφει, προσωπική εκτίμηση, την πιο ευφάνταστα ανατρεπτική ιστορία του, με το γνωστό ύφος της προσέγγισής του χωρίς βίαιες ακρότητες αλλά με χρώμα και άρωμα εποχής. Ο Ντε Λούκα είναι ωραίος τύπος...
Lucarelli ha sempre una scrittura scorrevole, la sua descrizione di Bologna negli anni 50 e' favolosa, ma stavolta la storia l'ho trovata un po' sottotono rispetto agli altri libri della serie di De Luca. Vediamo che succedera' nel prossimo libro!
“…con un sorriso così amaro che quasi gli fece venire le lacrime agli occhi” Bologna, 1953. Il commissario De Luca è tornato… certo, in incognito… ora, è un ingegnere, per la Bologna delle festività natalizie… eppure è sempre lui… quel commissario De Luca nostalgico, accompagnato da un sottofondo di musica jazz… C’è la neve, a Bologna. Fa freddo, a Bologna. De Luca si ritrova catapultato in una realtà che non comprende. Canzoni, musica, locali, portici, tram; la neve. Spionaggio, guerra fredda, Faccia di Mostro, Faccetta Nera… incidenti automobilistici, omicidi, sparatorie e botti di Capodanno. Caffè, bomboloni, rane fritte o in umido… Da tanto tempo non leggevo un romanzo di Lucarelli; confesso che avevo dimenticato quella sensazione… perché, quando inizi a leggere questo romanzo, in realtà, tu non stai leggendo…stai ascoltando… dentro la tua testa, mentre leggi, non c’è la tua voce… c’è quella di Carlo Lucarelli: autore, scrittore…narratore. È un giallo ambientato nel dopoguerra…in un dopoguerra complesso…quello dei servizi segreti, quello di … tante cose che non si possono dire; tante cose che succedono, ma che bisogna far finta di non sapere. Tante cose che … ci vorrebbe una puntata di “Blu notte” di Lucarelli per capirle davvero! Ed è proprio qui, che esce la bravura di uno che le storie le sa raccontare… perché l’io lettore, in questo romanzo, le cose le capisce piano piano, assieme a De Luca…quel De Luca che risorge da anni di quarantena… quel De Luca che osserva, quel Dee Luca che intuisce ma non riesce ad afferrare… Leggetelo, questo De Luca, questo Lucarelli… un po’ per nostalgia, un po’ per amore del bel scrivere, un po’ per … perché fa sempre bene leggere pagine che parlano di “silenzi improvvisi”, di “intrighi tutti italiani” e di gente che “gestisce l’imperfezione” … in che modo, poi… E quel Giannino, quel Giannino lì, caro il mio Carlo Lucarelli… mi ha lasciato un grande amaro in bocca… perché, come De Luca, ho imparato a sospettarlo, analizzarlo, apprezzarlo…
1953. Ook Italië bevindt zich nog in een fase van wederopbouw. De gevolgen van de koude oorlog en de vele politieke conflicten zorgen voor een guur leefklimaat waarin de Italiaanse bevolking zich niet prettig voelt.
Er gebeuren een aantal dingen die maar niet opgelost raken door de recherche. Een professor komt samen met een 12-jarig jongetje bij een verkeersongeval om het leven. De oorzaak is niet duidelijk. Wanneer dan maanden later de weduwe van deze professor verdronken wordt aangetroffen in haar badkuip schakelt de rechterlijke macht commissaris De Luca in. Hij werd vijf jaar eerder in afwachting van een proces op non-actief gezet en is gedegradeerd is tot ingegnere. Waarom kan men de dader(s) niet vinden? Lees mijn recensie hier verder: https://graaggelezen.blogspot.com/201...
Sarà che adoro il Lucarelli televisivo, dai tempi di Blu notte e ora con Muse inquietanti, sarà che avevo voglia di un giallo, ma nonostante la storia sia un po' deboluccia a me questo libro è piaciuto. Perché deboluccia? Perché non ci sono dei grandissimi colpi di scena e perchè è a tratti prevedibile. Eppure Lucarelli sa catturare il lettore con il suo stile netto e privo di fronzoli e per il suo saper mescolare in maniera unica realtà e invenzione, giallo e storia. In questo caso l'indagine per l'omicidio di Stefania Mantovani corre parallela al racconto di quell'Italia degli anni '50, da poco uscita dalla guerra, ancora ferita dal periodo fascista, dall'occupazione, ma già con l'idea di luogo strategico per la Guerra Fredda. De Luca stesso, con il suo passato da poliziotto integerrimo ma anche macchiato proprio dal governo fascista, si ritrova invischiato nella guerra sotto banco, fatta di servizi segreti e agenzie di spionaggio russe da una parte, americane dall'altra. Ma non solo, perchè Lucarelli ci fa assaporare anche i dissidi e le guerre interne allo stesso territorio italiano, con le faide e gli scontri tra le varie parti dei servizi segreti, ma anche con i casi di cronaca nera come quello di Wilma Montesi. Ho trovato molto del Lucarelli televisivo in questo libro, proprio per quelle puntate tematiche ho guardato e che qui fanno capolino, ma senza sovrastare la storia di questo commissario in perenne crisi d'astinenza da caffè che, nonostante la storia difficile, è un poliziotto vero, di quelli che cercano la verità e la giustizia nonostante gli ordini dall'alto. E poi c'è lei, Bologna, una città immersa nel rigore invernale. Non è una Bologna da cartolina, quella in cui è ambientato il romanzo, è una città più nascosta e segreta, ma anche più vera.
Quello che mi cattura sempre di Lucarelli è lo stile, pulito ed efficace. Il giallo non è proprio un giallo, a mio avviso, quanto - come appunto dice il titolo - un intrigo. Si conclude però un po' velocemente e senza tormento, forse perché non c'è nessun confine tra colpevoli e innocenti, non c'è un punto di riferimento, se non il commissario, con il suo essere un poliziotto in tutto e per tutto. Insomma, un libro con una bella atmosfera, soprattutto. E, appunto, una bella scrittura. [Non do stelline perché non mi interessa dare stelline.]
De Luca riprende i panni del commissario dopo una lunga pausa letteraria. Di fatto, però, gli anni trascorsi dalla sua ultima indagine sono 5.
Ha affrontato i fascisti, i comunisti, i democristiani, e ha capito che, indipendentemente dal colore politico, i complotti sono sempre dietro l'angolo. Per un poliziotto che come lui cerca la verità, insomma, il lavoro non manca mai.
Romanzo dai risvolti storici interessanti, ha il suo perché nel titolo, messo in risalto dal finale.
Ottimo ritorno per il commissario De Luca, del quale, personalmente, avevo sentito la mancanza. Una Bologna fredda nel quale il jazz sembra scaldare qualche cuore, ma forse non abbastanza. Quando si trova a scegliere tra i servizi e il suo dovere di poliziotto, il "cane da tartufi" decide di prendere una terza strada, ma potrebbe essere pericoloso.
Il ritorno del Commissario De Luca è stata una bella esperienza. In un natale del dopoguerra si snoda a Bologna una vicenda che lo vedrà pedina suo malgrado di una faccenda più grande di lui, costrettovi dal suo ambiguo passato in camicia nera. C’è tempo anche per una storia d’amore.
Il commissario De Luca, viene richiamato in servizio dopo cinque anni e incaricato dai servizi segreti di scoprire l'assassino di una donna uccisa a Bologna. A cavallo tra il 1953 e il 1954, in una Bologna innevata e gelata, De Luca e il sottoposto Giannino, scopriranno che c'è molto di più dietro alla morte violenta di Stefania Mantovani in Cresca, moglie di un famoso professore, anch'egli deceduto in un incidente stradale. La coppia di agenti dei servizi segreti, indagherà negli ambienti nascosti e raffinati della città, dove insospettabili, si scopriranno essere legati all'influenza della cosiddetta guerra fredda in corso a quel tempo. De Luca è uno che non sa smettere di fare il suo lavoro fino a quando trova tutte le risposte. Anche quando gli ordineranno di non indagare in determinate direzioni, lui lo farà sottotraccia per arrivare a quelle risposte che gli serviranno anche per salvarsi. Ben scritto, divertenti i dialoghi tra De Luca e Giannino, un po' troppo dettagliate per i miei gusti alcune descrizioni.
Le livre de la renaissance pour le commissaire De Luca, près de 25 ans après la trilogie originelle. Entre-temps Carlo Lucarelli est devenu un auteur célèbre et le personnage a fait l’objet d’une mini-série télévisée en 4 épisodes. C’est peut-être pour cela que la mise en œuvre paraît laborieuse et que le roman peine un peu à trouver son rythme, plombé sans doute par les clins d’œil un peu forcé aux enquêtes précédentes. Mais dans la deuxième partie l’auteur renoue véritablement avec son personnage et mène l’intrigue à bon port. On peut considérer ce roman comme une reprise de contact entre De Luca et son auteur, qui le fera revivre plus heureusement dans deux volumes suivants de nouveau situés dans les périodes troubles des toutes dernières années du fascisme.
Non è il mio genere, lo ammetto, l'ho trovato in una bancarella e l'ho preso. È stata una mia divagazione letteraria quasi impensabile; di solito inizio dal libro n1 di qualsiasi saga. Mi lascia qualcosa, un'eredità di anni che io non ho mai vissuto, di anni lontani che sembrano quasi belli grazie anche ai titoli di varietà come intermezzo tra un capitolo e l'altro. Un colpo al cuore la morte di Giannino, un personaggio ben delineato nonostante i brevi abbozzi sparsi. Probabilmente, se mai dovessi vedere un libro di lucarelli, mi ci ributterei,ma non ora. Devo far sedimentare questo racconto
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Autore rispolverato dopo 20 anni, quasi per caso, e, quasi per caso, scopro che il commissario De Luca è ritornato! Non è un’operazione facile riprendere un personaggio dopo tutti questi anni, mantenendone la freschezza e originalità. Beh, Lucarelli ci è riuscito alla grande e spero che questo lo consoli del fatto che nelle ricerche su Google il suo nome purtroppo ora è secondo, dopo una certa Selvaggia… evidentemente essere scrittore, sceneggiatore, conduttore televisivo e radiofonico, curatore editoriale e fumettista non basta!
Mi aspettavo di più dal ritorno di De Luca. Non so se la colpa sia dell'ambientazione posteriore al ventennio fascista o sia da attribuire ad un'indagine un po' marginale, "sporcata" da influenze esterne (politiche e sentimentali) che non permettono al commissario di portare avanti un giallo come si deve. Peccato, perché con un protagonista così si potrebbe puntare molto in alto e la scrittura di Lucarelli è sempre di altissimo livello. Sufficienza risicata.
De Luca sarja järjekordne lugu, mille tegevus leiab aset külma sõja ajal Bolognas, kus komissar on paari pandud uue ja kahtlasevõitu partneri Gianninoga.
„Intrigo“ algab hoogsalt ja jätkub samas tempos lõpuni, kuid ikka jääb mulje, et lugu on kunstlikult pikaks venitatud. Samas, erinevalt näiteks „Peccato mortalest“ on Claudia igati usutav naiskangelane.
3.5⭐️ la scrittura noir traspira da ogni pagina, riesce a rendere una città come Bologna cupa (che non è semplice). Secondo me è un libro un po’ pesantino: soprattutto nella prima parte la mia lettura non era scorrevole come con altri libri. Poco oltre la metà invece la storia si fa più avvincente e la trama diventa più frenetica, tanto da lasciarmi trascinare verso il finale.
4/5 Molto piacevole da leggere. Oltre a giocare bene con tutti gli elementi tipici del giallo mostra bene lo sfondo politico dell’Italia del dopoguerra. Un paese in cui molti fascisti sono rimasti al potere e in cui i servizi segreti, italiani e americani, operavano al di fuori dei confini della democrazia. Una bella lettura!
È il primo libro di Lucarelli che leggo, l’ho trovato interessante non tantissimo per il giallo quanto per l’ambientazione e lo spaccato del dopoguerra italiano che mostra. È scorrevole e breve, ma grazioso.
Libro corto, genere noi! La prima parte scorre veramente a fatica, verso la fine invece prende un po’ di più! Nel complesso carino come libro, ma non penso lo rileggerei o comprerei altri libri dello stesso autore
Μου αρεσε και το τελος του Ντε Λούκα και θα μου λείψει ο ήρωας αυτος πολύ. Ελπίζω ο συγγραφέας να γράψει κι άλλο πρήκουελ γιατί γράφει ωραία, μας έκανε να αγαπήσουμε την Μπολόνια με τις ατέλειωτες στοές της
Μπορώ να πω ότι μου άρεσε η ιστορία του Ντε Λούκα. Μου άρεσαν οι περιγραφές, η εποχή, όλα λίγο πολύ μου άρεσαν. Η ιστορία ήταν ενδιαφέρουσα και ο τρόπος γραφής επίσης.
Lucarelli per me è sempre una garanzia: scrittura semplice e scorrevole, ma al tempo stesso ricca di dettagli e sfumature. I luoghi sono protagonisti, al pari dei personaggi!