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D'Ark: Il gioco dell'alfiere

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La città di Rocha è costantemente minacciata dalla malavita e dalla corruzione e il pericolo è sempre dietro l’angolo.
Sembra non esserci più onestà in un mondo pieno di corruzione ma questa volta, come baluardo della giustizia sorge un vigilante, D’Ark, che cerca di aiutare la città a rialzarsi da questo baratro d’illegalità. La storia segue parallelamente la vita di due fratelli: Giorgia e Michele Mestri.
Giorgia, una ragazza forte e determinata che ama il suo nuovo lavoro, parteciperà alla ricerca di un noto serial killer di nome Guignol che trascina dietro di sé le sue povere anime in una lotta senza fine. La squadra dei profiler, insieme alle forze dell’ordine, si batterà con grande dedizione per la sicurezza e per la sopravvivenza dei cittadini. Mentre suo fratello Michele, il giornalista, seguirà il caso del vigilante occupandosi di scrivere la verità su chi sia questa famosa celebrità. Aiutati dal loro intuito e dalla loro forza di volontà, entrambi si renderanno conto di quanto la realtà che li circonda sia più complicata di quanto appaia. Esiste davvero questo eroe oppure è una mera invenzione di una società senza giustizieri? Riuscirà Rocha a distinguere il bene dal male? Ciò che è reale da ciò che non lo è?

Paperback

Published January 1, 2017

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Community Reviews

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1 (7%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Silvia.
19 reviews1 follower
December 7, 2021
Very well written mistery and crime book. I was very engaged by the characters and the events happening. Looking forward to read the second book of this series.
Profile Image for Letture Sale e Pepe.
1,714 reviews47 followers
May 11, 2021
Un libro che mi ha lasciato senza parole.

Il mistero che aleggia su una moltitudine di omicidi, messaggi in codice del killer e vari punti di vista della storia.

Giorgia e Michele, una profiler e un giornalista, punti opposti di interpretazione del crimine e un killer allo sbaraglio, Guignol, con i suoi biglietti criptici con frasi tratte dai più famosi romanzi, poesie o raccolte.

Una città sotto assedio, vittime che si accavallano come pedine nel gioco degli scacchi, ma lo scacco matto?

Invasa da mille pensieri e congetture, il romanzo non si chiude con l’arresto del killer ma ancora con indagini e con la figura del vigilante D’Ark che sarà la chiave del grande mistero.

Attendiamo il seguito per pronunciarci, intanto l’attenzione del lettore è stata catturata.

- Cara Z
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
August 7, 2017
Recensione a cura di Daenerys per Feel The Book

“D’Ark, Il gioco dell’alfiere” è un romanzo scritto a quattro mani. Narra le vicende di Giorgia, profiler impegnata nelle indagini sul caso di Guignol, il serial killer più ricercato del momento, colui che uccide con un modus operandi perfetto, senza lasciare tracce, e di Michele, fratello di Giorgia, un giornalista che si occupa della campagna elettorale di uno dei Prefetti in gara per il comando della città: Gabriel Hunter.

Ligio al dovere e alla smodata ricerca della verità, Mike, non si tirerà indietro di fronte a minacce, soldi, fortuna e carriera: niente di tutto ciò riuscirà a fermarlo fin quando le ingiustizie del mondo in cui vive non verranno svelate. Si imbatterà, così, in Jacopo Stiletto, la falsità politica fatta persona.

Nella trama si parla di questo famigerato eroe, D’Ark, paladino della giustizia, pronto ad aiutare sia la profiler che il giornalista nell’intrigo in cui si sono addentrati; peccato, però, che se ne parli davvero pochissimo. La sua storia è marginale, così come quella del serial killer, entrambe curate solo nella prima parte e con un’unica vera scena degna di nota. Il resto è un po’ un mix tra Gotham City, Superman senza super poteri (almeno finora) e la mafia.

Non posso definirlo thriller: non mi è entrato sotto pelle, non ho provato le emozioni e le paure degne di un libro del genere, che mi appartiene fin da ragazzina.

Indubbiamente trasmette un valore importante che servirebbe, al giorno d’oggi, anche nella realtà. Michele è un personaggio che ho apprezzato tanto e che mi ha fatto sperare realmente che ci sia qualcuno in grado di amare la verità e la giustizia più della sua vita. Sicuramente sarebbe un mondo migliore.

La seconda parte del libro, quella che lo riguarda, è molto articolata e interessante, tutti i sotterfugi, gli amici nemici e i nemici amici, sono descritti nei minimi particolari, rendendo il lettore maggiormente consapevole di quanto possa essere spregevole l’essere umano quando vuole arrivare in alto.

Le autrici sono sulla stessa lunghezza d’onda: personalmente non mi sono resa conto del passaggio da una mano all’altra. Si notano alcuni refusi che un’attenta rilettura potrà sicuramente eliminare.

Detto ciò, il romanzo si legge bene, attendo il seguito per capire qualcosa di più, conoscere le sorti dei due fratelli e approfondire ancora meglio D’Ark.

Editing recensione a cura di Morgana per Feel The Book
Profile Image for Arcadia lo  scaffale di Dev&Ross.
140 reviews11 followers
May 2, 2019
RECENSIONE COMPLETA QUI: https://arcadialoscaffalesullalaguna....

Un inizio in medias res quello che ci introduce nell’affascinante mondo di Rocha.
Ci troviamo immediatamente catapultati sulla scena del crimine al fianco di Giorgia e dei suoi colleghi, la nostra mente è invasa da dati, indizi e inquietanti rivelazioni.
La trama che la Silvestri e la Georgieva hanno imbastito è impeccabile: un noir con i fiocchi che lascia il lettore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. Ho trovato interessante, quanto geniale, il fatto che a metà romanzo praticamente si ricominci da capo: avere due punti di vista tanto diversi su una stessa vicenda incuriosisce ancora di più il lettore. La lettura è scorrevole sebbene io abbia alcuni appunti da fare.
Ma andiamo con ordine.
La prima metà del romanzo segue interamente il punto di vista di Giorgia Mestri: la ragazza è una aspirante profiler, molto brava nel suo lavoro, che si trova alle prese con il “caso Guignol”. La seconda parte, invece, è raccontata dal punto di vista Michele Mestri: la storia è la stessa ma seguiamo in questo caso le vicende del giornalista che, dedito alla giustizia e alla verità, non ha niente da invidiare alla sorella in quanto a tenacia.
Ho apprezzato che il romanzo, pur seguendo una stessa storia, avesse due punti focali differenti: nella prima parte, infatti, i protagonisti sono impegnati a scoprire l’identità di Guignol; nella seconda, invece, ci si concentra maggiormente sulla misteriosa figura di D’Ark, l’eroe mascherato che sta salvando la gente di Rocha. Questa divisione mostra anche la principale diversità tra i due protagonisti: Giorgia è più pratica, e quindi si preoccupa di un problema che ritiene più realistico, Michele è un idealista convinto e volge le sue attenzioni verso una figura avvolta dal mistero. Un espediente narrativo davvero interessante. [...]
Profile Image for Lettrici tra le Stelle.
112 reviews29 followers
January 18, 2019
Recensione completa sul nostro blog ---> https://lettricitralestelle.blogspot....

La storia è bella e originale, da leggere tutta d'un fiato. La narrazione è fluida e dinamica perché divisa in due parti che offrono il punto di vista dei due protagonisti. E’ basata sul classico dualismo bene/male con Guignol nella parte del cattivo e D’Ark paladino della giustizia. Ognuno dei due fratelli ha il proprio enigma da risolvere e non si fanno abbattere dalle difficoltà che dovranno affrontare ma vanno avanti a testa alta. Unica pecca la prefazione in cui viene spiegata la politica in vigore nella Nazione, leggerla come prima cosa lascia un po' perplessi e risulta pesante e scoraggiante, ignoratela tanto non è particolarmente importante ai fini della storia, e passate subito alla storia vera e propria, ne vale la pena!
Profile Image for Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls.
3,070 reviews77 followers
April 10, 2017
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls
Quello di cui vi parlo oggi è il primo volume di una trilogia che amalgama noir e drammatismo.
Rocha è una cittadina in stile Gotham City; flagellata da elementi di dubbia moralità e dove la criminalità incontra terreno fertile, ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, vi sono cittadini che riescono a condurre una vita onesta senza dover necessariamente ricorrere all’illegalità. A rendere ancora più difficoltosa la vita a Rocha c’è lo spauracchio di un mefistofelico serial killer che si firma con lo pseudonimo di Guignol, che sta seminando il terrore lasciandosi dietro una lunga scia di sangue e facendosi beffe degli agenti incaricati del caso, addirittura sfidandoli a rintracciarlo, mettendo così a dura prova i nervi della polizia.


Giorgia Mestri è una donna dal carattere versatile: quando indossa i panni dell’investigatrice è risoluta e determinata, il lavoro da profiler è quello dove realmente emerge la sua arguzia e caparbietà, quasi come se per natura avesse una spiccata attitudine ad un ruolo del genere; si trasforma, invece, quando indossa i panni da “comune civile”, ha un animo gentile, distinto dalla sua infinita bontà ed un sorriso che riesce a scaldare anche i cuori più recalcitranti. Appartiene all'equipe di capaci individui che sta esaminando tutti i vari indizi e battendo ogni possibile pista al solo scopo di identificare e fermare quest’assassino. Michele Mestri caratterialmente è quasi l’opposto della sorella, ha un animo giocoso e più intraprendente, la sua vita ha cambiato rotta da quando è stato incaricato di scoprire il più possibile su D’Ark: una figura mascherata la cui identità è ignota che si aggira per le vie di Rocha, sgominando i malviventi e salvando innumerevoli vite.

Nessuno dei due fratelli poteva immaginare che da un piccolo e quasi insignificante evento per l’universo si sarebbe scatenato un tornado che avrebbe sconvolto non solo le loro vite, ma anche quelle di tutti gli altri abitanti di Rocha, inconsapevolmente colpevoli.

Ma scendiamo nel dettaglio…
In questo scenario di corruzione e degrado il futuro della città è in mano ad una squadra di eroi sia comuni che non, da un lato vediamo il team designato di profiler e poliziotti occupati nelle indagini e, dall’altro lato, questo vigilante mascherato che la stampa ha soprannominato D’Ark.
D’Ark è un giustiziere che, per certi versi, mi ha ricordato il Daredevil della Marvel, un personaggio che funziona e riesce a conquistare l’attenzione del lettore, spingendolo a domandarsi quale ruolo potrà avere nella cattura dello spietato killer.
D’ark – Il gioco dell’alfiere abbraccia ben tre generi: ucronia, noir e giallo.
L’ucronia vista la strutturazione nel dettaglio della situazione politica della città e la distribuzione topografica degli abitanti, il noir per questi toni così cupi e il giallo per la minuziosità nella ricostruzione delle indagini.

“[…] Forse D’Ark […] avrebbe portato dei cambiamenti radicali fino ad un punto di non ritorno e Mike credeva che finché ci sarebbe stato un solo uomo o una sola donna che avesse combattuto per la libertà, per l’uguaglianza e per la giustizia soprattutto, niente sarebbe andato perso. “


La storia si presenta come un racconto a più voci e si snoda per ventuno capitoli. Una vicenda che si districa nella composita psicosi di eroi che vanno a rappresentare i valori positivi, quali il senso di giustizia e la morigeratezza, di una città oramai sempre più corrotta e in declino. Questa complessità, all’inizio rallenta la cadenza di lettura ma superata l’incertezza dei capitoli introduttivi il libro scorre piacevolmente, infatti, non mancano di certo il pathos e i colpi di scena. Penso che questa sia la primissima volta che leggo di una protagonista che di mestiere operi come profiler; avevo già qualche nozione su questa figura professionale, ma non l’avevo mai riconosciuta ed approfondita all’interno di un romanzo e devo ammettere che ho molto apprezzato questo aspetto. Sebbene sia innegabile che le autrici abbiano attinto molto dal mondo del fumetto, una componente di originalità c’è e si percepisce attraverso le descrizioni minuziose, la cura della psicologia dei vari personaggi e i dialoghi mai banali; niente è lasciato al caso.
Per essere un libro d’esordio e per di più scritto a quattro mani, devo riconoscere che è in grado davvero di avvincerti, tanto da non far notare un cambio di registro tra un'autrice e l'altra. Non vedo l’ora di leggere il secondo capitolo e, nel frattempo, non posso fare altro che consigliarlo a pieni voti, anche a chi non è avvezzo a questo genere, non ve ne pentirete!


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