Questa raccolta di racconti brevi di Dazai Osamu affronta il periodo centrale della sua opera, che coincide grossomodo con la seconda guerra mondiale: si parte con il vertiginoso flusso di coscienza di una studentessa, una ragazza in procinto di diventare donna, con tutti i dubbi, le ansie, le contraddizioni, gli sbalzi d'umore tipici di un'adolescente. Dazai quindi indugia sulla descrizione dei coraggiosi e un po' maldestri tentativi letterari dei membri della famiglia Irie, tra spassosi sproloqui di matematica, «medaglie al valore familiare» e omaggi a Hans Christian Andersen. Seguono viaggi fantastici tra sirene spietate e samurai orgogliosi, spiriti floreali e persone comuni dal pollice verde soprannaturale, studiosi perseguitati dalla malasorte e corvi parlanti, il tutto caratterizzato da un intenso realismo e una spiccata tendenza iconoclasta, senza però rinunciare a momenti di straordinario calore emotivo e di vicinanza alle sensazioni del lettore.
Racconti: - La studentessa - Il mare delle sirene - Sull'amore e sulla bellezza - Una storia di onesta povertà - Bambù blu - Lanterne di una storia d'amore
Osamu DAZAI (native name: 太宰治, real name Shūji Tsushima) was a Japanese author who is considered one of the foremost fiction writers of 20th-century Japan. A number of his most popular works, such as Shayō (The Setting Sun) and Ningen Shikkaku (No Longer Human), are considered modern-day classics in Japan. With a semi-autobiographical style and transparency into his personal life, Dazai’s stories have intrigued the minds of many readers. His books also bring about awareness to a number of important topics such as human nature, mental illness, social relationships, and postwar Japan.
La studentessa e altri racconti è una raccolta che unisce i lavori brevi composti nel periodo di più intensa produzione e di maggiore tranquillità artistica di Dazai Osamu. Le caratteristiche della sua scrittura trovarono il favore degli editori, i quali ricercavano degli autori capaci di trasmettere insegnamenti morali in un periodo, quello della Seconda Guerra Mondiale, in cui i prodotti popolari scarseggiavano.
Per quanto possa sembrare contraddittorio, vista la vita ribelle e il carattere misantropo di Dazai, egli era infatti era solito inserire sul finale delle sue storie (spesso rimaneggiamenti di racconti della tradizione) un insegnamento morale che racchiudeva il senso del racconto.
Nel primo racconto, La studentessa, seguiamo la normale giornata di una adolescente di Tokyo, seguendo il flusso dei suoi pensieri come se stessimo leggendo il suo diario personale. Nonostante il racconto abbia ormai più di ottant’anni resta incredibilmente attuale: il lettore si ritrova immerso nei ragionamenti della studentessa e si perde al loro interno senza rendersi conto di vivere in un’epoca completamente diversa da quella in cui è ambientato il racconto. È sbalorditiva l’abilità con la quale Dazai Osamu riesce a far emergere in maniera cristallina le paure per il futuro, l’odio per l’etichetta e i tormenti di una ragazza adolescente, come se li ascoltassimo dalla sua stessa voce.
Nel secondo racconto, Il mare delle sirene, Dazai Osamu racconta le gesta di Chūdō Konnai, un samurai alla ricerca dell’onore perduto. Qui l’autore modifica il classico racconto di bushi dando maggiore profondità ai personaggi, specialmente alle figure femminili, che acquisiscono un ruolo sentimentale di grande spessore. D’altro canto emerge in tutta la sua evidenza anche il tipico tratto caricaturale che conferisce alla narrazione un tocco personale inconfondibile.
Il samurai riesce a colpire con una freccia una sirena che aveva quasi provocato la morte di un gruppo di passeggeri di una nave. Noda Musashi, il suo superiore, al racconto di quell’impresa si esalta al punto da volerla raccontare direttamente al suo Signore e ai suoi funzionari. Tra di loro però si trova anche Aosaki Hyakuemon, funzionario superiore dal comportamento spregevole che deride Noda Musashi e la sua storia. Konnai, quindi, per riguadagnare l’onore messo in discussione, torna alla ricerca di quella sirena che, ormai morta, doveva essere stata portata sulla spiaggia dalle correnti. Il bushi però muore, vittima della stanchezza accumulata durante la ricerca, e Musashi decide che, per salvare l’onore del samurai, ucciderà Hyakuemon in modo da mostrare a tutti che Konnai non mentiva. Nel finale il corpo della sirena viene rinvenuto: Dazai vuole trasmettere il messaggio che “chi ha la forza di credere alla fine vince sempre”.
Una bella raccolta in una bella edizione, e utile anche la postfazione di Tardito.
C'è un'onestà intellettuale e una schiettezza nei racconti di Dazai che dovrebbe servire da esempio per tanti autori moderni. Ho apprezzato il titolare "la studentessa" come esempio stilistico del flusso di coscienza, ma devo dire che sono stato conquistato molto di più dagli altri racconti - quelli sulla famiglia Irie sono geniali e abbastanza unici nel genere. Sempre interessante leggere "Il mare delle sirene" o "Bambù blu", a loro volta riscritture e reinterpretazioni di una tradizione che non è vicina.
Raccolta di racconti. La Studentessa merita 5 stelle. Lo stile non sembra neanche giapponese, davvero molto bello. Gli altri un po' noiosetti... Peccato.
"La studentessa e altri racconti", di Dazai Osamu, è un'antologia di narrativa contemporanea giapponese che consta di sei racconti brevi. È una raccolta freschissima e le storie si leggono tutte d'un fiato, vuoi per la brevità vuoi per lo stile semplice e pulito, davvero molto scorrevole. Eppure, non è un libro banale e tra le sue pagine vengono analizzati e proposti argomenti delicati come la depressione, l'invidia, l'insoddisfazione e, soprattutto, l'invecchiamento, inteso in senso fisico e spirituale. Dazai, però, non ci tedia con riflessioni psicofilosofiche, ma lascia a noi il compito di scavare nel nostro cuore, nelle nostre paure, così da porci le domande giuste… o di non porcele affatto, nel tentativo vano ma tanto umano di nascondere la testa sotto la sabbia e accettare supinamente ciò che un giorno, inevitabilmente, accadrà. Ho trovato deliziosa l'opera in quanto molto, molto particolare. Ogni storia è una favola intimistica, dove la narrazione di stampo fantastico s'intreccia coi moti dell'anima del protagonista, le sue riflessioni, le sue paure, riuscendo a mantenere sempre uno stile perfetto, mai eccessivo e neppure piatto, adatto tanto agli adolescenti quanto alle persone mature. Libro delizioso, che consiglio a tutti.
Non so bene come valutarlo. In generale mi sono piaciuti tutti i racconti ma non ho trovato un guizzo così interessante da farmeli amare. Non hanno quella drammaticità filosofica ridondante tipica di alcuni scrittori giapponesi ma anzi sono più realistici nella loro risoluzione e questo è un bene a mio avviso. Il tutto mescolato alla storia giapponese e a leggende o narrazioni passate e riletture, come viene raccontato nella postfazione del libro, tra cui anche una certa moralità che effettivamente appare in ogni racconto alla fine o ne è permeato per tutta la sua durata. I racconti che più mi sono piaciuti; il primo, ovvero La studentessa, il secondo Il mare delle sirene e il quinto Bambù Blu.
Una raccolta di racconti di uno dei più significativi scrittori giapponesi della prima metà del novecento. Il primo, La studentessa, è molto bello e contiene tematiche molto interessanti e attuali, proponendo (in modo efficace e credibile) il punto di vista di una giovanissima studentessa, della quale seguiamo per qualche ora i pensieri, i piccoli contrasti familiari, la difficoltà di crescere. Gli altri racconti invece mi hanno coinvolto meno, alcuni fiabeschi ma freddi e distaccati, altri semplicemente noiosi. Molto probabilmente, semplicemente troppo lontani da noi, sia per il tempo in cui sono stati scritti sia per la differente cultura giapponese, per poterli apprezzare appieno.
Ho apprezzato in modo particolare il racconto che da il titolo alla raccolta. Decisamente “il più alla Dazai”, in cui l’autore descrive il senso di disagio (in questo caso giovanile) di chi è poco incline a riconoscersi all’interno del complicato “quadro” che è l’età adulta, dove il peso delle aspettative e delle responsabilità che la società impone si fa sempre più pressante e talvolta insopportabile.
Raccolta di racconti Osamu Dazai. La studentessa è per me da 5 stelle. Un flusso di coscienza interessantissimo sui tormenti di un’adolescente; mai letta una cosa simile, trattata in questo modo. Il mare delle sirene è il mio secondo preferito. Gli altri mi sono piaciuti meno.
Il primo racconto “La studentessa” e l’ultimo “Lanterne di una storia d’amore” sono davvero belli; peccato per tutti gli altri in mezzo, invece, un po’ piatti.
Strepitosa raccolta di racconti di Osamu Dazai. Il racconto che dà il titolo all'opera è un efficace ritratto dell'adolescenza e delle sue inquietudini nel Giappone prossimo alla seconda guerra mondiale. Gli altri racconti sono molto variegati nelle tematiche ma altrettanto belli: da sfide narrative all'interno di una famiglia ai racconti fantastici cinesi riadattati in contesto giapponese.