EDIZIONE BILINGUE CON TESTO CINESE ORIGINALE E TRADUZIONE IN ITALIANO Dopo il successo di "Nebula", questa seconda antologia di racconti di fantascienza cinese dal titolo "Sinosfera" raccoglie altre cinque storie di autori e autrici che in Cina rappresentano le migliori voci della narrativa di genere. La scatola nera dei ricordi in un ambiguo caso di suicidio, dispositivi di sicurezza che stampano e ristampano la realtà a ogni nuovo giorno, una navicella finita in alto nella stratosfera terrestre popolata da un’umanità fluttuante e ancora un pianeta ghiacciato come Cetus che sembra esistere soltanto nella mente di un artista performativo per finire con un magnate della finanza dall’ego così smisurato che “si reincarna” in un gigante, simbolo di una nazione intera. INDICE PREFAZIONE A “SINOSFERA” DI SONG MINGWEI I RICORDI NASCOSTI DI BAO SHU CONTROLLI DI SICUREZZA DI HAN SONG AMORE CHE NON PUÒ PARLARE DI FAN YILUN IL GIGANTE REINCARNATO DI WANG JINKANG COLUI CHE AVEVA VISTO CETUS DI TANG FEI
Raccolta di cinque racconti di fantascienza cinese.
Il genere sci-fi in Cina sta vivendo un boom, grazie anche a spinte governative patriottiche e alla volontà di influenzare culturalmente con un genere letterario estremamente vicino alla tecnologia (del cui progresso la fantascienza sa raccontarne l'alienazione, tra speranze e paure) che coinvolge settori in cui il Paese vuole detenere il primato.
I racconti, eccetto uno, sono meno stravaganti di quello che credevo. C'è molta lucidità negli autori cinesi nel raccontare futuri possibili ed emerge netta, poco nascosta, la volontà di affrontare temi socio-politici. Si parla di ricordi e della loro manipolazione, di controlli di sicurezza che censurano la libertà, di mondi che sopravvivono a disastri climatici portando all'isolamento dell'individuo, della sfida per l'immortalità di chi è benestante a scapito dei più deboli. Quest'ultima tematica viene raccontata da Wang Jinkang ne "Il gigante reincarnato" che da solo, forse, vale il costo e il tempo spesi per affrontare la raccolta "Sinosfera".
Una nota a latere merita l'ultimo racconto, "Colui che ha visto Cestus" di Tang Fei, che ho faticato a comprendere, ma evidentemente per ignoranza mia. Si pone come più onirico, forse anche più lirico, e affascinante. L'incomprensione tuttavia non è respingente; se ho scelto di affrontare la letteratura fantascientifica cinese è per assaporare il senso di estraneità che è inevitabile subire quando si è cresciuti con una dieta esclusiva di prodotti culturali occidentali.
"Sinosfera" è la seconda antologia di racconti di fantascienza cinese in doppia lingua cinese-italiano. Ho apprezzato molto questa scelta di lasciare anche il testo in lingua originale per poter confrontare le scelte traduttive e leggere il testo anche il lingua originale, come pensate dagli autori. Nella traduzione si "perde" sempre qualcosa, ma in questo modo invece gli elementi "mancanti" possono essere sempre ritrovati dai lettori più curiosi. Una raccolta che si legge molto facilmente, non parlerò nel dettaglio delle singole storie perchè estremamente brevi e si rischia lo spoiler, forse il racconto che ho apprezzato di più è "Controlli di sicurezza" di Han Song, un racconto che riesce davvero a trascinare il lettore nell'ambiente claustrofobico delle metropolitane. Ogni racconto contiene degli elementi fantascientifici, alcuni presentano delle realtà più probabili di altre nel futuro, tuttavia di tutti i racconti ho apprezzato la capacità degli scrittori di creare dal nulla un mondo nel dettaglio, nella forma breve del racconto. Non posso che consigliare questa antologia a tutti gli appassionati di Cina, fantascienza ma anche semplicemente a chi cerca dei racconti che lascino incollati fino alla fine.