Jump to ratings and reviews
Rate this book

khaemir

Rate this book
L’ultima battaglia è stata un disastro.

Mentre Tremerys è stato catturato e Jarl è disperso, Thorengreim e Myrddion si sono divisi. Intanto, a sud, Zhenobìa cerca di unire il popolo di Hesperia nella lotta contro Atlantide, ma nonostante le vittorie sul campo la fine del conflitto sembra lontana. Ambizioni, speranze e segreti di tutti i popoli della Frontiera convergono in un unico luogo: Khaemir.

374 pages, Paperback

Published May 15, 2017

2 people want to read

About the author

Federico Galdi

8 books7 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
1 (50%)
4 stars
0 (0%)
3 stars
1 (50%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 of 1 review
Profile Image for Il Lettore.
192 reviews7 followers
May 4, 2019
Un finale di trilogia abbastanza confuso, un insieme di fatti che fanno presagire una fine ineluttabile di tutte le cose, l'estremo sacrificio appare ed è l'unica soluzione e tutto - come sempre - per il potere. Le strade di Thorengreim e Myrddyon si sono separate alla fine del secondo libri e procedono in direzioni diverse per quasi tutto questo, tuttavia il destino ha già tracciato il solco che devono percorrere per riunirsi.
Myrddyon non è cambiato, continua a ficcarsi nelle situazioni più disperate e a uscirne vivo, se non altro, perché dire illeso sarebbe troppo e questo a me è sempre piaciuto del Galdi, la sua capacità di mantenere profondamente umano il personaggio.
Ciononostante, non l'ho trovato esaltante come i primi due volumi, anche se sono passati anni dalla loro lettura, sicché forse le mie aspettative erano un po' troppo alte e la lettura non mi ha dato la soddisfazione che mi aspettavo.
A questo c'è da aggiungere che la presenza dei refusi, per quanto non esagerata, infastidisce non poco la lettura, con la presenza di parole che sembrano tanto rimasugli di frasi rivisitate in fase di editing. Poi ci sono verbi coniugati un po' a caso e altre cosette che non sono errori di battitura, sono veri e propri errori di scrittura che nemmeno in fase di editing sono stati corretti. Come detto, non sono in numero esagerato, ma non sono nemmeno ignorabili purtroppo.
Lo stile rimane quello in bilico tra aulico e asciutto, caratteristica di Galdi e devo dire che sviluppa e si adatta bene alla storia che si dipana con scioltezza nelle quasi quattrocento pagine, dando modo al lettore di affezionarsi, di ridere, di dispiacersi e di disperarsi man mano che si addentra nella lettura. Quando non si inciampa nei refusi, in definitiva, lo stile di scrittura facilità il lettore a scivolare dentro la narrazione.
Consigliato a chi ama il fantasy dal sapore epico e un po' mediterraneo, i riferimenti alla culla della civiltà occidentali non mancano, così come non mancano citazioni norrene e vichinghe, insomma: per gli amanti delle leggende e dei miti questo libro come gli altri due saranno una gioia.
Displaying 1 of 1 review

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.