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Venne alla spiaggia un assassino

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“Il mare Mediterraneo si sta riempiendo di morti. Barche inadeguate e stipate all’inverosimile navigano a vista, provando a raggiungere le nostre coste. Alcune ci riescono, altre vengono riacciuffate e riportate indietro, in Libia. Altre ancora, moltissime, affondano. Ho deciso di andare a vedere. Angosciata dall’irrazionalità e dalla ferocia che spinge ministri e politici a considerare i morti un buon esempio, un deterrente per gli altri migranti pronti a partire, mi sono imbarcata con chi invece vuole salvarli. Venne alla spiaggia un assassino è il racconto del tempo trascorso sulle barche delle famigerate ONG, trasformate in pochi mesi da alleate della guardia costiera italiana in colpevoli di ogni nefandezza. Donne e uomini che dedicano la propria vita al soccorso in mare e meriterebbero il Nobel per la pace e invece vengono insultati. Ma è anche una specie di romanzo d’avventura, la cui protagonista è convinta di fare la cosa sbagliata per lei, ma decisa a farla fino in fondo. Ci sono libri che si raccontano al ritorno, dopo essersi allontanati molto da se stessi, facendo i conti con un po’ di nostalgia, i ricordi e molta incredulità: abbiamo ceduto la nostra misericordia, la pietà, in cambio di niente. Stiamo facendo una terribile confusione tra colpevoli e innocenti. A volte è difficile capire da che parte stare, altre è facilissimo.” Elena Stancanelli

200 pages, Paperback

Published May 2, 2019

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Elena Stancanelli

23 books13 followers

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Gianluca.
Author 1 book53 followers
May 14, 2019
Stancanelli è tornata ed è in splendida forma. Ammetto di non essere particolarmente vicino al tema dell'immigrazione, ma la voce di Stancanelli ha saputo appassionarmi pagina dopo pagina con il suo spirito inconfondibile, mostrandosi agguerrita, ma anche incerta, talvolta goffa e incapace, ma continuamente animata dalla consapevolezza di che cosa è giusto fare quando si è in mare per salvare vite. Le testimonianze raccolte nel libro sono molto preziose e interessanti e integrandosi con la voce di Stancanelli assumono un sapore ancora più intenso. Qui ci sono anche fondamentali riflessioni sulla scrittura, sul ruolo dello scrittore (chiuso nella sua stanza o aperto al mondo, c'è tutta questa differenza?) e sulle mobilitazioni che la cultura può promuovere per migliorare la politica. Da non perdere.
Profile Image for Sara.
157 reviews18 followers
February 10, 2022
Il libro è un pugno nello stomaco avvolto da una scrittura scorrevolissima. Un pugno nello stomaco esattamente com'è giusto che sia, perché non c'è modo di affrontare la tematica dell'immigrazione moderna senza che ci venga ricordato che stiamo fallendo e stiamo continuando a fallire di comportarci come dovremmo.
(O, da un altro punto di vista, ci stiamo comportando esattamente come si è sempre comportato il genere umano. Il che francamente è sconcertante.)
Profile Image for Fedect.
22 reviews2 followers
February 28, 2020
“Venne alla spiaggia un assassino” è il nuovo romanzo di Elena Stancanelli, un racconto diretto, come un pugno nello stomaco. Elena decide di affrontare un’ avventura che non sembra fare per lei, ma decide di provarci per ribellarsi. Contraria alla ferocia dei ministri e politici di turno, che sfruttano il tema dell’ immigrazione per propaganda, si imbarca su una ONG per salvare vite e raccontarci la sua esperienza. Stila una sorta di diario di bordo, racconta delle donne e degli uomini dediti al salvataggio, ci illustra le leggi vigenti in materia di soccorso in mare, riporta le testimonianze e i dolori vissuti da chi affronta il viaggio della speranza. Scopo di questo testo è fare chiarezza; cito: “ stiamo facendo una terribile confusione tra colpevoli e innocenti. A volte è difficile capire da che parte stare, altre è facilissimo”. Il testo non mi è parso particolarmente scorrevole, alle volte è stato faticoso stare dietro alla mole di informazioni tecniche. Tuttavia, il suo spirito agguerrito e tenace, convinto di fare la cosa giusta, ti guida pagina dopo pagina. Il suo progetto vuole arginare rabbia, violenza e ignoranza e riesce a dimostrarlo fino alla fine, con sangue freddo e determinazione. Discreto lo stile di scrittura, ma promosso a pieni voti l’intento e le riflessioni proposte.
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