Un libretto di 100 pagine che è un gioiellino. Bella la scena iniziale della mamma di mezza età (direttore di un istituto scientifico) che torna in una casa col frigo vuoto, dai due figli maschi, disordinati e pigri, ma intelligenti e gigioni. Il testo non è focalizzato sull'essere madre, bensì sull'essere una donna di responsabilità, sola, caparbia e leale. L'aspetto e l'acconciatura sono il simbolo di una forza vitale che non demorde, di chi persegue il proprio obiettivo senza farsi fagocitare dal grigiore del sistema e del quotidiano. Solo persone così riescono a individuare, nel marasma, menti brillanti come quella del parrucchiere Vitalij. Per tutti gli altri si tratta solo di un bastian contrario individualista, sabotatore dei piani prestabiliti. In altre parole, quando dei lavoratori mediocri in un'economia pianificata hanno al loro fianco, come collega di lavoro, una persona così, la loro inadeguatezza risplende al buio e lui subito diventa un obiettivo da abbattere. Interessante, ottimi spunti.
Questo è un romanzo breve che mi ha incuriosito per il titolo ;) non ha una grande trama ma la protagonista mi è piaciuta fin da subito: autoironica quando parla dei suoi capelli orrendi e trapelante infinito amore per i suoi figli anche quando li rimprovera o loro si prendono gioco di lei. Oltre a questa signora, l'altro protagonista è appunto il giovane parrucchiere.