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Il kamikaze di cellophane

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Un noir psicologico che accompagna il lettore al confine tra bene e male, vendetta e perdono, allucinazione e realtà.
Cosa può trasformare un ragazzino mite e amante dei libri in un assassino implacabile? Cresciuto all'ombra di un padre violento, umiliato dai compagni di scuola e rinchiuso per quasi tre anni in un ospedale psichiatrico, Michele Sabella è sopravvissuto aggrappandosi all'amore per Elena, una paziente anoressica conosciuta in istituto. Quando Elena tenta il suicidio, Michele decide di dare la caccia al carnefice silenzioso che la sta trascinando oltre i confini della follia. Per farlo, dovrà liberare i propri "demoni di cellophane" e abbandonarsi alla violenza dalla quale era sempre fuggito.

Se nessuno può essere assolto, ha davvero senso condannare?

371 pages, Kindle Edition

First published April 18, 2019

19 people want to read

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Ferdinando Salamino

10 books20 followers

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Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Ely  Gocce di Rugiada.
Author 14 books41 followers
May 8, 2019
Questo libro che vi terrà incollati dalla prima all'ultima pagina metterà in discussione la vostra vita e quanto sia facile cadere e rialzarsi.Tutti possiamo essere potenzialmente Michele, ed avere un filtro distruttivo per per tutelare noi stessi: il cibo, le sigarette, i videogiochi.
Un personaggio che possiamo immaginare di vedere accanto a noi, grazie alla bravura dell' autore che lentamente, senza mai annoiare racconta la vita e le emozioni del protagonista.
Lo stesso vale per il personaggio femminile di Elena,( descritto in maniera efficace), una ragazza che ritiene di sopravvivere al proprio malessere privandosi del cibo.
L' autore non ha tralasciato alcun dettaglio nel descrivere l'animo dei protagonisti principali.Per quanto riguarda i personaggi secondari, perdonatemi secondari è un 'offesa, in quanto hanno il loro ruolo nella vicenda, con un peso importante, sembrano uscire dalle pagine e prendere vita.Un amore tra i due "sano" ( la motivazione la capirete leggendo, non posso darvi anticipazioni ).Un libro quindi calibrato, adatto per una sceneggiatura di un film.
Una storia imperdibile, che si dipana lentamente e che tiene il lettore con il fiato sospeso sino alla fine.Un finale scoppiettante vi lascerà senza fiato.
Profile Image for Ilaria Quercia.
411 reviews114 followers
December 28, 2023
La struttura del noir psicologico mi ha incollata letteralmente, ma arrivata alla fine mi sono un po' sentita presa in giro perché tutto il racconto indirizza a farsi delle idee che vengono completamente ribaltate alla fine in maniera molto rapida e solo negli ultimi due capitoli (57 e 58... Fossero stati solo 3 me la sarei presa meno). Di fatto saper parlare e scrivere bene è anche sapere ingannare e portare chi legge e ascolta dove vogliamo, per cui i 56 capitoli prima dello snodo finale si leggono incessantemente alla ricerca della punizione dei cattivi e di certo non passano in maniera noiosa o inutile, tutt' altro! Sono ricchi di redenzione e non a caso il protagonista legge di Jean Valjean che ne è l'emblema.
Ho trovato stupenda la correlazione fra X e Y incognite diametralmente opposte, mentre ho gradito poco i passaggi un po' pulp delle prime pagine, mi sono forzata a continuare e sono contenta di averlo fatto.
Salamino ti rileggerò.
Profile Image for Tracce D'Inchiostro blog.
434 reviews52 followers
May 7, 2019
Questa è una storia con la s maiuscola, è un romanzo che non potrete non amare. Come non potrete non amare il suo protagonista, Michele, un ragazzo d'animo spezzato, che per una concatenazione di eventi tragici, si ritrova in un istituto psichiatrico.

Sarà a causa della sua famiglia disastrata, sarà perché vittima di bullismo, sarà per il suo carattere particolare, così sensibile da renderlo strano, sarà perché ogni essere umano ha dentro di sé un'ambivalenza intrinseca. Tutto questo conduce Michele a sguazzare nel dolore, un dolore sordo, un dolore insopportabile, un dolore che diventa la sua unica arma e compagnia, perché decide di usarlo per anastetizzare se stesso, per rendersi forte, invincibile. Come lui stesso lo definisce, avvolgerà il suo corpo in strati di cellophane tanto spessi che gli permetteranno di affrontare la vita con tragica noncuranza, diventando così, un kamikaze di cellophane pronto a schiantarsi senza farsi male.

E cosa accade se proprio mentre lui  pensa di aver perso ogni cosa, quando niente più a senso, si innamorasse di due occhi tanto sinceri eppure così oscuri? Cosa accade se Michele, attraverso la presenza di Elena, tornasse a dare ascolto a quei sentimenti che in passato lo avevano tradito?

E proprio da questo amore che scaturiranno conseguenze inattese. E quando dico inattese, sottolineo che tutto sarà chiaro solo dopo aver letto l'ultima riga. Si aprirà una spirale nascosta, sotterranea, che l'autore ci svela sapientemente attraverso l'utilizzo di flashback e capitoli al presente.

Dire che ho amato questa storia è poco: non solo per il suo ritmo narrativo incalzante, non per le descrizioni e lo stile impeccabile, neanche per i protagonisti così realistici.

Ho amato questa storia perché ci apre a una molteplicità di riflessioni, perché nessuno è come sembra, mai. Perché anche il peggiore degli uomini può trovare redenzione. Perché non esistono famiglie perfette, in nessun asserzione. Perché i veri pazzi non sono ragazzi come Michele che hanno sofferto una vita intera e meritano la loro occasione, ma tutti gli altri piuttosto che lo circondano, che lo giudicano, che si ergono a "dottori" della società. Perché nessuno può essere giudicato dalle apparenze, né in bene né in male.

In questo libro esiste uno strano gioco delle parti che mescolerá le carte e confonderà le idee e vi farà male. È libro che entra dentro, emoziona, sconvolge. Per questo la sconsiglio ai deboli di cuore, non per la crudezza di chissà quali immagini... no. La sconsiglio se non siete abbastanza forti da affrontare il percorso di crescita di questo ragazzo, un percorso ricco di cadute e sofferenze, un percorso forte da sopportare perché anche quando tutto sembra andare per il verso giusto, una nuova minaccia è lì ad attenderlo nuovamente. Ma arrivare all'epilogo sarà una conquista: sia per voi, che per Michele stesso. Sono certa che ne uscirete cambiati, con una visione nuove delle cose. Alla fine esiste sempre una speranza, per tutti.

È una storia che dovrò ancora interiorizzare, credo ci vorrà un po', ma certamente ne è valsa la pena.

Ringrazio l'autore in primis e la persona che ha organizzato il blog tour e mi ha permesso di leggere il romanzo in anteprima.

 

~Lo consiglio a:

Chi non ha paura di fare i conti con se stesso e con i sentimenti forti
Profile Image for Maika Medici.
591 reviews19 followers
March 30, 2020
Avere sedici anni e una mente geniale. Amare i libri più della propria vita e di un padre che ha il valore di un’incognita matematica. Desiderare giustizia per i soprusi subiti dalla donna che più ama, a quelli che subisce ogni giorno. Brutture, pensieri, violenza, autolesionismo… messi al sicuro, sigillati in uno strato di cellophane.

Michele Sabella, si ritrova a fare i conti in quel posto che odia, l’Escape Room. Calcoli, macchinazioni, litigi con Werther tutto per rendere il più indolore possibile la sopravvivenza. Ma a cosa serve questa corsa estenuante se l’unico “amico” che ha gli suggerisce di farla finita?

… Poi un bagliore, la luce. Non quella di cui si abusa, scrivendo, “in fondo al tunnel”. Ad abbagliarlo è l’aura di Elena, costretta a vivere in quelle quattro mura, avvinta dal mostro dell’anoressia. Pensate che sia proprio impossibile un amore tra due menti “instabili”? Il genio di Michelino vi dimostrerà che niente è impossibile, e anche tra la nebbia della malattia, un battito di cuore – e altre pulsioni ancora sconosciute e poco romantiche – riesce a portare la lucidità necessaria per la ricerca di una sorta di normalità. Non più fuga ma un nuovo inizio, con il sostegno della smodata generosità di uomo, di un boxeur e un padre molto diverso. Eppure qualcosa non fila per il verso giusto, l’amore rappresenterà anche la condanna che lo porterà lontano.

Un giallo, un thriller psicologico e una storia d’amore. Michele è un uomo che dimostra di saper amare, nei suoi modi così strani. Impara a pronunciare quelle due paroline magiche ormai adulto, quando già in tenera età lo ha reso evidente in altri modi, alla fragile Ida.

Ferdinando Salamino affidando la penna al suo protagonista, riesce a portare il lettore direttamente nella testa di Michelino, ancora giovane e in eterna lotta con i demoni che vi vorticano e che restano impigliati nel suo corpo per colpa di quella pellicola… Tormenti che incantano – come i vaneggiamenti sul perché forse non è capace di fare il pediatra – che meritano attenzione.

“… È il tuo dolore, capisci? Il tuo dolore, che ti fa capire d’istinto quello altrui. È con quell’istinto che mi hai salvato la vita, amore mio.”

La cosa agghiacciante è che ci si troverà a sentirsi parte di quei pensieri facendoli propri e… non sembreranno poi così astrusi, perché sempre guidati dall’amore.

Sì, forse sono un po’ schizzofrenica anch’io, se amo un finale come questo. Giustizia è stata fatta. Ricordate quell’uomo legato (sinossi)?… andate a scoprire chi è!
Profile Image for Elisa Mura.
Author 27 books61 followers
August 28, 2019
Una narrazione che scava nel profondo dell'animo di chi lo legge, ha lasciato un segno indelebile come io fossi Michele e sentissi sulla mia pelle il suo tormento; da un certo punto non riuscivo più a staccarmi dalle pagine: una sensazione inquietante ma al contempo meravigliosa mi ha accompagnata nella lettura. Michele ha una mente complessa, borderline come viene definito, che metaforicamente si accerchia di cellophane per spiegare certi comportamenti preoccupanti; un personaggio che ho amato moltissimo, intelligente e amante della lettura, cresciuto in un ambiente disagiato, con un padre violento e una madre succube e per niente protettiva, bullizzato nel complesso scolastico. Tutto ciò che lo porta ad autolesionarsi, tagliandosi e incassando botte e disprezzo, e a non essere compreso fino in fondo neppure dai medici che lo studieranno in "manicomio". La relazione tra Michele ed Elena, malata di anoressia, è un valore aggiunto che rende questo romanzo perfetto, non solo per una svolta sentimentale, che mai guasta, ma per altri due motivi: un colpo di scena da thriller e la consapevolezza che anche in una famiglia, almeno in apparenza, impeccabile ci si possa autodistruggere.
Un noir psicologico scritto con maestria, da uno che se ne intende in questo campo. Lo consiglio a chi ha volontà di leggere un libro, passatemi il termine, con le palle.
Profile Image for Chiara Casalini.
Author 18 books44 followers
June 7, 2020
Un romanzo che ti trascina nella storia, nella mente del protagonista, in un dialogo diretto con lui. Non è un modo di dire, mi sono ritrovata davvero a pensare e a rispondere alle domande di Michele. Lo stile è fluido, il registro coerente col personaggio e il suo background, le ambientazioni curate e mai superflue o appesantite da dettagli inutili. Metafore e similitudini mai banali, anzi, calzanti e in grado di restituire immagini vivide e forti. Mi sono ritrovata a guardare Elena con gli occhi di Michele e, allo stesso tempo, a guardare con dolore entrambi, le loro sofferenze. Se da un lato il sospetto di aver compreso chi fosse la causa di tutto mi ha sfiorata all'inizio, mi sono ritrovata poi a camminare col protagonista e a inciampare nei suoi stessi errori, finendo con l'avere mille dubbi. Ciò mi ha fatto apprezzare immensamente la chiusura magistrale, assaporando il gusto dolce-amaro dell'epilogo. L'autore riesce a farti respirare gli odori, a sentire i gusti e le emozioni di Michele in modo straordinario.
Se l'Arte è il perfetto connubio tra talento e tecnica, Ferdinando Salamino è un artista in piena regola.
1 review
May 11, 2019

Libro letto...mi ha catturata, inizi a leggerlo e vorresti continuare fino alla fine...un concentrato di dolore, amore, pazzia, rinascita...forse..
Bello.

Marisa
Profile Image for Sarah S..
Author 35 books8 followers
June 12, 2019
Un personaggio indimenticabile, Michele Sabella, per il quale non si può che fare il tifo nonostante, apparentemente, si trovi dalla parte sbagliata della storia. Un personaggio scomodo che attraverso i suoi disordini emotivi e mentali scardina le difese e le sicurezze del lettore fino a ribaltarne il punto di vista.
Il Kamikaze di cellophane è un romanzo che tiene incollato alle sue pagine fino all’ultima riga, in un crescendo di curiosità e aspettative che non solo non delude, ma che invoglia ad averne sempre di più per tuffarsi ancora più a fondo dell’animo tormentato di uno dei protagonisti più sorprendenti del panorama editoriale.
Lo stile impeccabile di Ferdinando Salamino e la sua scrittura sapiente, coinvolgente e scorrevole accompagnano il lettore in una torbida storia perennemente in bilico fra normalità e follia, porgendoci una vicenda fatta di violenze domestiche, negligenze e i loro estremi opposti confezionando una vicenda che conclama la potenza estrema, al tempo stesso annientatrice e salvifica, dell’amore.
È questo per me Il Kamikaze di Cellophane, una storia d’amore di una potenza dirompente, dove tutti sono colpevoli e nessuno è innocente.
Ferdinando Salamino mette alla sbarra tutti protagonisti della storia, scardinandone gli impulsi e le emozioni per raccontarne le gesta e lo fa con tale maestria da sconvolgere il senso stesso del giusto e del suo contrario, poiché nessuno in questo romanzo, così come nella vita, può dirsi visceralmente cattivo o buono fino al midollo.
Quello che Il Kamikaze di Cellophane insegna è una enorme verità: siamo bilance che pongono sul piatto gli eventi vissuti in prima persona e quelli che di riflesso ci sfiorano con effetti dirompenti. Spesso, infatti, c’è più logica nella follia che nella “normalità”.
Profile Image for Peccatrici Librose.
2 reviews7 followers
June 6, 2019
Kamikaze di cellophane: titolo strano mi sono detta, poi l’ho letto e tutto ha avuto un senso.
Un protagonista, Michele, la sua vita .
L’autore mi ha accompagnata per mano, portandomi a conoscere tutto di lui.Da bambina mi è stato insegnato cosa sia il bene e il male, il giusto e lo sbagliato. Sono stata educata a comportarmi bene, ad essere “giusta”…
Ma dov’è il confine vero tra il bene e il male? Fin dove si può spingere il limite della mente umana prima che scatti quel senso di autoconservazione?
Fin dove un’anima può arrivare prima di soccombere?
Questa è stata una fra le letture più sofferte che io abbia fatto. Mi sono incazzata, avrò deciso di mollarla non so quante volte, Lo stomaco chiuso, ma non ci riuscivo. L’autore ha una capacità di “parlare”al lettore straordinaria. Riesce a rendere “veri” tutti i personaggi anche quelli secondari che sono tutto tranne che questo anzi, fondamentali nell’intreccio ed evoluzione della storia. Una narrazione scorrevole avvolgente, quel pizzico di sarcasmo,di ironia che porta colore, le metafore. Uno stile che non lascia via di scampo. NON PUOI NON LEGGERE.
Una storia così forte, Struggente, straziante ma dolcissima, delicata. L’amore quello vero, quello “puro” ma anche quello “marcio” distruttivo. 
La rassegnazione, la resa ma anche la speranza, la voglia farcela.
La follia più lucida che possa esistere, la rivalsa dei più ” sbagliati” i ” reietti”.
Un finale che beh… perfetto. L’incognita di quello che verrà, la speranza, la possibilità di un nuovo “domani”…
Michele … un kamikaze , per amore, per disperazione.
Il cellophane: l’involucro invisibile che lo protegge, lo isola da qualsiasi emozione.
LEGGETELO
Profile Image for Marco Paganini.
86 reviews2 followers
August 25, 2020
IL KAMIKAZE DI CELLOPHANE di FERDINANDO SALAMINO

RECENSIONE: 8

Questo libro è una bugia. Non è un thriller, non lo è mai stato. È un libro di viaggi. Il viaggio più denso e scuro che si possa immaginare: quello nella mente umana. Impossibile distinguere le infinite tenebre che avvolgono i protagonisti, fino alla fine, fino ad un epilogo che chiude un ciclo: il ciclo della vita.
L’autore dimostra fin da subito uno stile narrativo intrigante, curato e mai banale. Crea un legame con il lettore, che non si potrà interrompere. Un po’ come quello dei due protagonisti: Elena e Michele. Descrive ogni personaggio con malcelata lucidità: trama ed inganna tutto e tutti. Eppure la narrazione è geniale, le metafore avvincenti e le citazioni di estrema qualità. Si, è un libro di viaggio: uno di quei viaggi che mentre lo vivi vorresti finisse, ma che poi racconterai alle cene di Natale per i prossimi vent’anni.
Chapeau.

SCHEDA:

Titolo: Il killer di Cellophane
Autore: Ferdinando Salamino
Editore: Prospero Editore
Collana: Prospero romanzi
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 18 aprile 2019
Pagine: 208 p., Brossura
EAN: 9788885491762

DESCRIZIONE:

Un noir psicologico che accompagna il lettore al confine tra bene e male, vendetta e perdono, allucinazione e realtà. Cosa può trasformare un ragazzino mite e amante dei libri in un assassino implacabile? Cresciuto all'ombra di un padre violento, umiliato dai compagni di scuola e rinchiuso per quasi tre anni in un ospedale psichiatrico, Michele Sabella è sopravvissuto aggrappandosi all'amore per Elena, una paziente anoressica conosciuta in istituto. Quando Elena tenta il suicidio, Michele decide di dare la caccia al carnefice silenzioso che la sta trascinando oltre i confini della follia. Per farlo, dovrà liberare i propri "demoni di cellophane" e abbandonarsi alla violenza dalla quale era sempre fuggito. Se nessuno può essere assolto, ha davvero senso condannare?
Profile Image for Gastone Dal Molin.
253 reviews2 followers
November 29, 2022
Il kamikaze di cellophane - Ferdinando Salamino
Ottimo esordio per Ferdinando in questo noir psicologo che mescola il bene e il male, con protagonista un ragazzo all'apparenza normale, ma che in realtà ha problemi mentali che lo portano a trasformarsi in un violento.
Il libro scorre bene e si lascia leggere....
Consigliato

Trama:

Un noir psicologico che accompagna il lettore al confine tra bene e male, vendetta e perdono, allucinazione e realtà. Cosa può trasformare un ragazzino mite e amante dei libri in un assassino implacabile? Cresciuto all'ombra di un padre violento, umiliato dai compagni di scuola e rinchiuso per quasi tre anni in un ospedale psichiatrico, Michele Sabella è sopravvissuto aggrappandosi all'amore per Elena, una paziente anoressica conosciuta in istituto. Quando Elena tenta il suicidio, Michele decide di dare la caccia al carnefice silenzioso che la sta trascinando oltre i confini della follia. Per farlo, dovrà liberare i propri "demoni di cellophane" e abbandonarsi alla violenza dalla quale era sempre fuggito. Se nessuno può essere assolto, ha davvero senso condannare?
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