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Ma tu sei felice?: Romanzo a due voci

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Tutto comincia con una domanda: Ma tu sei felice? È l’inizio di un dialogo all’apparenza ordinario, quello tra Vincenzo e Saverio, due amici seduti al tavolino di un bar per il classico aperitivo. Vincenzo ha un problema che riguarda suo figlio: un incidente con un compagno di classe, una maestra indelicata, un colloquio imbarazzante.
Saverio ha un dilemma più immediato: la sua dieta iperproteica funzionerà davvero? Entrambi sono presi dall’epica di una quotidianità le cui tappe obbligate prevedono di prendersi cura della famiglia, sopravvivere al lavoro, arrivare a fine mese, oltre naturalmente a mentire, tradire, imbrogliare. Vincenzo e Saverio, insomma, sono tutti noi.
Nel botta e risposta trascinante che questo romanzo mette in scena, ci appassioniamo ai colpi di teatro delle loro vite, e nelle loro vicissitudini di umanissimi antieroi riconosciamo le nostre. Ma le cose, nella letteratura come nella realtà, non sono mai come sembrano.
Federico Baccomo si diverte a ribaltare i luoghi comuni e a giocare con le nostre aspettative di lettori, in un romanzo diverso da ogni altro. Un dialogo perturbante, comico, insensato, commovente: come la vita. Una moderna, irresistibile commedia dell’assurdo.

207 pages, Hardcover

Published April 1, 2019

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Federico Baccomo

7 books9 followers

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9 (10%)
1 star
4 (4%)
Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for amber_reading.
327 reviews8 followers
August 2, 2019
Piacevole lettura con un finale a sorpresa. Un romanzo praticamente teatrale. Un dialogo serrato tra due amici al bar. Questo libro lo consiglio se avete voglia di compagnia e di farvi una chiacchierata in cui si ride ma in cui si toccano anche temi attuali che inevitabilmente portano a delle riflessioni più profonde. Vincenzo e Saverio vi terranno seduti con loro e le circa 200 pagine scorreranno in un lampo! Lettura fresca, divertente e a volte irriverente che accomunerà più di qualcuno. Una commedia teatrale bella e pronta così com’è!
Profile Image for Ilaria Quercia.
415 reviews114 followers
March 22, 2021
Baccomo è un eclettico, un trasformista della parola.
È il terzo libro in cui mi cimento ed in ognuno mi appare uno scrittore diverso, con il filo conduttore comune di una profondità mascherata dalla leggerezza.
Non annoia mai, è sempre intelligente nelle riflessioni e nelle conclusioni.
In questo romanzo che ha la struttura narrativa di una piece teatrale a due voci tocca aspetti come l'amicizia e la convivialità, ma anche la scuola, l'infanzia, l'amore, i tradimenti partendo dalla base di una ricerca esistenziale di felicità.
Bellissimo stile di comunicazione, conclusione geniale!
Profile Image for Azzurra Sichera.
Author 4 books89 followers
June 26, 2019
Voto: 3,5
“Ma tu sei felice?” di Federico Baccomo (Solferino) è stata una delle letture più “strane” degli ultimi tempi. Sicuramente ironico e divertente, ma mi sono chiesta quanto l’espediente narrativo usato dall’autore non rischi di diventare un boomerang…
Di solito, quando si scrive la recensione di un libro, si prendono in esame alcuni aspetti che caratterizzano il romanzo o che magari rappresentano le parti più deboli del testo, come lo sviluppo della trama e dei personaggi o la descrizione delle ambientazioni.

Aspetti che mancheranno del tutto in questo post perché Federico Baccomo inizia il suo “romanzo a due voci” scrivendo:

Seduti al tavolino all’aperto di un bar, due uomini parlano.

E il suo “Ma tu sei felice?” è proprio questo: un lungo dialogo tra due amici, Saverio e Vincenzo; due uomini che parlano senza freni, a ruota libera, inserendo parentesi e cominciando sempre nuovi discorsi, perdendo il filo e ricominciando. A volte, accennando discussioni senza capo né coda che risultano essere molto divertenti.

Saverio
«Hai detto anche cazzo?»
Vincenzo
«Sì. Ora ci sediamo, cazzo. E mi spiega tutta la faccenda dalla a alla zeta, cazzo.»
Saverio
«Due cazzi.»
Vincenzo
«Ho esagerato?»
Saverio
«Fino a tre ci possono stare.»
Vincenzo
«Mia moglie dice che ne bastava uno.»
Saverio
«È una donna, se quelle cose le avesse dette lei, allora avrebbe ragione, massimo un cazzo. Ma un uomo, fino a tre può andare sereno.»
Vincenzo
«Tre, ma non più di tre.»

I temi che i due amici toccano sono tra i più disparati. Dalla loro situazione coniugale alla scelta di una nuova password; dalle cattiverie commesse da ragazzini alle recensioni negative date a un locale ancora prima di andarci; dai corsi di scrittura ai problemi del piccolo Giulio, il figlio di Vincenzo. Finire in una spirale di nonsense non risulta difficile.

Saverio
«Che stronzo che sei.»
Vincenzo
«Ma no, perché stronzo, sono suo padre, gli voglio bene ma bisogna essere oggettivi. Io a lui gliel’ho detto, con molto tatto, con molta delicatezza, ma gliel’ho detto, Giulio, o andiamo da un logopedista, o cominci a star zitto.»
Saverio
«Chiaro che poi lui non parla.»
Vincenzo
«Non credo sia per quello, dev’essere una faccenda di timidezza.»
Saverio
«Possibile.»

Federico Baccomo gioca con il lettore in questa sua “commedia dell’assurdo”, conducelo per mano in un crescendo che avrà un epilogo sorprendente.

Posso dirvi che però, questo flusso continuo, senza nemmeno un’interruzione, mi ha quasi fatto andare in apnea. Non sai mai quando staccare, quando puoi mollare per poi riprendere, come succede normalmente con la divisione in capitoli o in parti.

La lettura è stata sicuramente veloce, le battute sono incalzanti e il ritmo è sempre alto, ma secondo me questa scelta narrativa rischia di essere controproducente se non si ha la possibilità di dedicare al libro un intero pomeriggio. Spezzarlo è stato, a mio avviso, troppo brusco e non è nemmeno stato facile riprendere e re-inserirsi nel ritmo.

Una scelta senza dubbio originale e una scrittura intelligente quella di Federico Baccomo, che con il suo “Ma tu sei felice?” sorprende e incuriosisce (chi lo sa, magari un giorno Saverio e Vincenzo usciranno fuori dalla carta…). Astenersi lettori “vecchio stampo”!
Profile Image for ‘mell.
190 reviews34 followers
August 29, 2019
“Ma tu sei felice” di Federico Baccomo è un romanzo fuori dall’ordinario, nel quale non troverete accurate descrizioni di luoghi e personaggi, o un particolare svolgimento della trama.
Al contrario, Baccomo ci regala un romanzo corale, a due voci, quella di Vincenzo e Saverio che, seduti fuori ad un bar, di fronte ad un buon bicchiere di vino, danno origine ad un incessante flusso dei loro pensieri più disparati.

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“Ma tu sei felice?” è la domanda da cui parte tutto; la domanda dalla quale comincia un discorso folle e senza senso, un botta e risposta serrato in grado di trasportare il lettore nella quotidianità e nei problemi che attanagliano la vita dei due protagonisti.

Una domanda all’apparenza banale, dà origine ad un lungo dialogo dall’ironia tagliente tra due amici di vecchia data che non fanno altro che chiacchierare, confrontarsi e chiedersi consigli l’uno sulla vita dell’altro.

I discorsi che emergono da quella chiacchierata in tranquillità sono vari e affrontano diverse questioni, tutte all’ordine del giorno: problemi di coppia, aneddoti di vita quotidiana, calcio, questioni familiari e perfino letteratura e teatro.

Attraverso i dibattiti dei due uomini, l’autore si mette in gioco creando una sorta di commedia dalla narrazione magnetica e coinvolgente.

In un romanzo costituito solamente da dialoghi non è facile mantenere costante l’attenzione del lettore ma, in queste pagine, Federico Baccomo è riuscito pienamente nel suo intento.

La lettura del libro non risulta per niente pesante e noiosa, al contrario la sua scrittura è piacevole, fluida, diretta e incuriosisce molto chi sta leggendo perché è estremamente sorprendente e contiene anche un inaspettato colpo di scena, il quale mira dritto a rafforzare il messaggio contenuto nel romanzo.

“Ma tu sei felice” è una lettura comica e commovente che, allo stesso tempo, rispecchia un po’ la vita di tutti noi.

Ho trovato la storia di Vincenzo e Saverio davvero simpatica da leggere e da divorare in questi torridi giorni d’estate.
Soprattutto, è una lettura importante perché ci fa riflettere sul nostro comportamento, il quale molto spesso appare superficiale di fronte alla vita, agli eventi, ai momenti e alle piccole cose che viviamo ogni giorno.
Profile Image for Paola Vicidomini.
83 reviews2 followers
December 23, 2024
TITOLO: Ma tu sei felice?
AUTORE: Federico Baccomo
PAGINE: 207

“Ma tu sei felice”potrebbe essere sicuramente definito un esperimento letterario, poiché non ha la struttura tipica del romanzo, ma piuttosto lo svolgersi di una conversazione a due voci tra due amici, Vincenzo e Saverio, che, seduti al bar, parlano di un più e di un meno lungo quanto tutta la trama.
«Ma tu sei felice?»
«Dipende da cosa intendi per felice.»
«Felice.»
«Se per felice intendi uno che è soddisfatto di sé, di quello che fa, ed è felice, allora no, non sono felice. Ma se per felice intendi uno che è soddisfatto di sé, di quello che fa, anche se non è proprio felice, allora sì, posso dire che sono felice.»
La struttura del libro è tutta così e credo che averlo ascoltato abbia reso molto più semplice seguire questo lungo dialogo piuttosto che leggerlo.
I due amici si confrontano su temi di carattere personale, sulle loro relazioni extraconiugali, sui figli e sui problemi che affliggono la quotidianità di chiunque, tant’è che seduto a quel tavolino potrebbe esserci ognuno di noi 
e il susseguirsi ininterrotto delle loro domande e delle considerazioni che ne derivano tiene alta l’attenzione di chi legge.
Nel finale un non prevedibile colpo di scena fa sorridere e riflettere allo stesso tempo sull’importanza di porci questa banale domanda da cui origina il tutto e sull’esigenza di godere dei momenti imperdibili della nostra vita, spesso irripetibili ma significativi.
Profile Image for Sara Malacalza.
174 reviews17 followers
July 23, 2019
🅡🅔🅒🅔🅝🅢🅘🅞🅝🅔
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Un romanzo a due voci.
Un dialogo costante dalla prima all'ultima pagina. Due amici seduti al tavolino di un bar, si ascoltano, si rilassano e snocciolano liberamente tutti quei pensieri, dubbi, nervosismi che la vita gli pone.
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E così vite coniugali scombinate emergono, figli che crescono lasciando sgomenti genitori per insoliti comportamenti prendono il sopravvento. Dubbi sulle istituzioni, amicizie, tradimenti, eventi imbarazzanti affiorano portando i due amici a riflettere su ogni singolo avvenimento.
L'ultima parola di uno è l'inizio di un nuovo argomento per l'altro. Una catena di argomentazioni senza tregua.
Si sorride, e tanto. Perché è con ironia che i due ci accompagnano nei meandri dei loro pensieri che ben poco si discostano dai nostri. Sarà una piacevolissima lettura, rapida, scorrevole, divertente, a tratti malinconica.
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Una lettura che disarma.
Mi ha fatto deporre tutte le tensioni, ha fatto esplodere dentro me il desiderio incontrollato di raccogliere tutti i miei pensieri contorti, metterli in una borsa insieme al mio timore di esporli e portarli ad un'amica.
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《Sediamoci, hai tempo per me?》
Le ho chiesto. E tutta la nostra fragilità ha preso voce...
Profile Image for Giuseppe Lombardo.
Author 2 books4 followers
August 18, 2019
Nel novero delle "letture cattive", il libro di Baccomo merita un posto di rilievo. Caustico, brillante, originale nello stile e nella prosa, l'autore pubblica una conversazione fra due amici, distanti anni luce dall'indole degli uomini di buon cuore. Un aperitivo al bar diventa così la tela su cui viene dipinta la trama: una trama aneddotica che consente ai personaggi di indugiare, con profonda spietatezza, sugli eventi della loro vita, dall'infanzia sino al giorno prima. Il finale a effetto è un colpo da maestro. Perla.
Profile Image for Simonetta.
239 reviews15 followers
August 25, 2022
"Quante botte invece ho preso io da mio padre..."
Troppo poche, dico io...
Due cialtroni dialogano tra loro e, mio malgrado, mi fanno ridere. Per un po'. Poi diventano esasperanti nelle loro elucubrazioni egoiste e ciniche, nei loro racconti tragicomici (come definirli altrimenti?) di eventi trascorsi e di dinamiche familiari, per poi approdare ad un finale a sorpresa.
Letto prima di vederlo interpretato da Claudio Bisio e Gigio Alberti che spero diano ai personaggi un sapore meno amaro.
Profile Image for Danilo De rossi.
176 reviews9 followers
April 23, 2019
Romanzo a due voci, che mette a nudo la mediocrità dell’uomo medio. Ironico, divertente, trascinante. Un libro perturbante, che gioca con i luoghi comuni e li ribalta. Una moderna commedia dell’assurdo, forse a tratti forzata nella struttura e nelle tematiche sfiorate. Ecco, di fondo si sfiora tanto senza però andare a fondo di nulla. Ad ogni modo una lettura piacevole, mordi e fuggi.
Profile Image for Bobparr.
1,155 reviews91 followers
May 6, 2019
Non si può negare che sia un testo curioso, scritto da un dialoghista effettivamente d'eccezione. Come con il Bolero di Ravel, sarei andato avanti per ore a riascoltare le variazioni della (bella) trascrittura dei millanta luoghi comuni che abitiamo. Ecco perchè ne biasimo le modalità di risoluzione, che mi sembrano facili e posticce.
Profile Image for Emiliana.
106 reviews5 followers
September 30, 2019
Divertente come solo una conversazione spensierata tra amici può essere, ma rivelatrice del quotidiano che incalza e ci modella secondo le esigenze più comuni. Sorpresa finale che forse da senso all’opera ma soprattutto ti fa riflettere a come e quando porsi la domanda: ma io/tu sei felice?
Profile Image for Paola Franceschini.
71 reviews4 followers
August 28, 2019
Banale e palloso. Ero incuriosita dalla descrizione iniziale, ma questo libro è un noioso dialogo al bar, piatto, lento, senza spunti interessanti
Profile Image for Simone Wallnöfer.
156 reviews3 followers
April 24, 2020
Mi ha fatto sorridere molto, questo libro, e il finale è davvero a sorpresa. Uns lettura molto piacevole
72 reviews
September 27, 2020
Libro particolare per come l'autore ha scelto di scriverlo: in forma di dialogo tra 2 amici seduti ad un tavolino. Sinceramente 200 pagine tutte così mi sono sembrate troppe e dopo la sorpresa per lo stile dei discorsi è subentrata un po' di insofferenza. Lo consiglio ma con 'distacco'.
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