«بیوۀ زیرک» نام نمایشنامهای سهپردهای از نویسنده ایتالیایی، کارلو گولدونی با ترجمه علی شمس (-۱۳۶۴) است.
گولدونی متولد ۱۷۰۷ در ونیز و درگذشته ۱۷۹۳ در پاریس است. ولتر او را مولیر ایتالیا مینامد و به راستی باید او را مهمترین کمدینویس تمام رنسانس در ایتالیا دانست. کسی که سنتهای نمایش «تئاتر ماسک» را در ریختار نمایشنامه مدون کرد. و اصلاحات اساسیاش جانی دوباره به «کمدیا دلاریته» بخشید. تا امروز و بعد از گذشت ۲۰۰ سال از مرگ گولدونی، صحنههای بزرگ تئاتر جهان هیچگاه از آثارش خالی نبودهاست.
Carlo Osvaldo Goldoni was an Italian playwright and librettist from the Republic of Venice. His works include some of Italy's most famous and best-loved plays. Audiences have admired the plays of Goldoni for their ingenious mix of wit and honesty. His plays offered his contemporaries images of themselves, often dramatizing the lives, values, and conflicts of the emerging middle classes. Though he wrote in French and Italian, his plays make rich use of the Venetian language, regional vernacular, and colloquialisms. Goldoni also wrote under the pen name and title "Polisseno Fegeio, Pastor Arcade," which he claimed in his memoirs the "Arcadians of Rome" bestowed on him.
واسه دختر شما خواستگارای اومدن همشون با هدیه ها دسته بدسته اومدن اون یکی ایتالیاییه ، غیرتیه اما وفاداره این یکی انگلیسیه ، صادقه اما بی ثباته یکیشون فرانسویه ، متشخصه اما بیش از حد احساساتیه و اسپانیاییه هم عاشقه اما خودبزرگ بینه شما بگین شما بگین تو این خواستگارا کی میشه دوماد ایشالا ایشالا _کارلو شماعی زاده
Negli anni Ottanta erano molto in voga quelle barzellette in cui i protagonisti erano persone di nazionalità diverse che, ritrovandosi ad affrontare una determinata situazione, l'affrontavano dando - a seconda del caso - il meglio o il peggio di sè. La stessa cosa accade in questa commedia goldoniana, scritta ben tre secoli fa. Qui, quattro uomini di nobili natali si ritrovano ad alloggiar nella medesima locanda veneziana nel periodo del Carnevale e s'innamorano d'una giovane e bella vedova, Rosaura. Nel corteggiar la ragazza, daranno sfoggio delle proprie peculiarità nazionali, stereotipi che sono rimasti tutt'oggi nel nostro comune collettivo. Abbiamo quindi l'inglese (Milord Runebif), molto schivo, composto, di pochissime parole (tanto da urtar i nervi altrui, specie del lettore!); il francese (Monsieur Le Blau) affettatissimo,sempre perfetto e ben curato -sia nell'aspetto che nelle parole- ; lo spagnolo (Don Alvaro di Castiglia) marziale, focoso ma un po' troppo "tappetino" quando si parla di rapporti tra uomo e donna; l'italiano (Conte di Bosco Nero) innamorato e fedele ma molto molto geloso. I quattro pretendenti faranno il possibile per ottener la preferenza di Rosaura facendole recare in dono ciò che han di più prezioso: gioielli da parte dell'inglese, il proprio ritratto da parte del francese, l'albero genealogico della propria casata da parte dello spagnolo ed un'appassionata lettera d'amore da parte dell'italiano. Se Milord Runebif e il Conte di Bosco Nero viaggiano con un loro servitore e possono quindi mandar una persona di fiducia a consegnar i preziosi regali, questo non accade per Le Blau e Don Alvaro che chiederanno ambasciata ad Arlecchino, il garzone della locanda. Questi, pasticcione e maldestro, darà vita a malintesi e divertentissime gag arrivando infine a prendersi addirittura gioco dei tre stranieri: quest'ultima parte non ci ricorda forse di un fenomeno tutt'ora vivo nei luoghi di villeggiatura in cui, spesso, il pretenzioso turista straniero viene preso in giro dai lavoratori autoctoni? Indecisa su chi dei quattro scegliere, Rosaura decide di approfittare dell'atmosfera carnevalesca e travestirsi rispettivamente da dama inglese, francese, spagnola e veneziana, il volto coperto da un'irriconoscibile maschera, per incontrare - separatamente - gli spasimanti e fingendosi innamorata di loro per testare la loro fedeltà. Solo qualche ora più tardi, a un ricevimento dato a casa di Rosaura, verrà svelato il mistero delle dame mascherate e scelto, senz'ombra di dubbio, il vero meritevole del cuore della vedova. Tra i personaggi secondari, bellissima presenza della serva francese di Rosaura, Marionette, che come in tutte le opere del Goldoni è chiacchierina, ironica ma anche arguta e paracula.