L’apparizione dei Beatles sulla scena musicale a inizio anni Sessanta non fu meno dirompente dell’avvento, nei primi decenni del Ventesimo secolo, delle correnti dadaiste, surrealiste, cubiste e futuriste nel campo delle arti visive, o delle innovazioni introdotte da Schoenberg, Stravinsky, Bartok e Satie nel mondo della musica colta. I quattro di Liverpool irruppero sullo sfondo di uno stanco scenario, dominato da una produzione artistica ormai consumata e languida. Con la pura potenza dell’immaginazione, reinventando e ponendo le basi di un nuovo evo, colorato, utopistico, capace di un sincretismo radicale, i Beatles hanno cambiato per sempre non soltanto la musica, ma anche i costumi e la visione di intere generazioni. In questo saggio, il filosofo-jazzista Massimo Donà analizza quell’eterogeneo e variopinto insieme di testi, musiche, provocazioni e rivoluzioni che ha contribuito a creare una vera e propria filosofia dei Beatles.
Massimo Donà (nato a Venezia il 29 ottobre 1957), oltre che musicista, è professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano.
Il titolo di questo libro è indubbiamente accattivante, pur senza che uno si aspetti chissaché: un qualcosa di pop, per così dire. Purtroppo però non mi sono trovato affatto bene. Troppa filosofumena, avrebbe detto il mio professore del liceo. A parte ripetizioni pleonastiche, io comincio a preoccuparmi quando ci sono troppe parole scritte col trattino per ri-marcare la loro origine etimologica... Sembra paradossale, ma i capitoli riusciti meglio sono gli ultimi, "Essere e nulla" sul film Yellow Submarine (e naturalmente Jeremy Boob :-) ) e "Di una perfetta indifferenza" su Abbey Road.
Questo libro è qualcosa di unico. La potenza non lineare del pensiero filosofico che abbraccia gli opposti, è forse l'unico modo di dire qualcosa di significativo ormai su un fenomeno ancora totalmente incredibile come i Beatles. Perché alla fine è roba di amore, non di logica. E di qualcosa che ci sorprende e ci sorpassa, felicemente.