Friedrich Nietzsche è stato il filosofo che più di ogni altro, nell’Ottocento, ha completamente sovvertito i valori materiali e spirituali dell’Occidente e ai quali attribuiva la sua decadenza: la religione, la morale, la storia come evoluzione positiva dell’uomo “psico-pedagogizzato”, che ha il compito di capire, descrivere e classificare l’esistenza, subordinando ogni cosa a questo tipo di conoscenza. Si tratta del famoso nichilismo, che però non rappresenta una pura distruzione, ma parte dall’annientamento degli idoli per creare una filosofia che esalti e affermi la vita anziché giudicarla e condannarla.
Tommaso Tuppini si è formato alle Università di Milano, Verona, Brema (dove è stato borsista del DAAD) e Parigi-I. Attualmente svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Verona. Ha pubblicato, fra l'altro, Deleuze e il cinema francese (insieme a Michele Bertolini et al., Mimesis, Milano 2002) e Ludwig Klages. L'immagine e la questione della distanza (F. Angeli, Milano 2003).
Opera ben fatta, che mette al centro estratti delle opere di Nietzsche relativi alle diverse tematiche considerate (Dioniso; Socrate, linguaggio e verità; Volontà di potenza e arte; Dolore, morale, Dio; Educazione e filosofia; Nichilismo e superuomo; Storia ed eterno ritorno dell'identico). Ho apprezzato anche le parti di Tuppini, brevi ma in grado di dare le informazioni necessarie ad introdurre i testi del filosofo. Leggere Nietzsche è sempre un piacere.
Una breve e semplice introduzione al pensiero di Nietzsche. Ben fatta e comprensibile, anche se avrei gradito almeno un riferimento all'eterno ritorno, a mio avviso uno dei concetti più affascinanti del pensiero nietzschiano.