Due sconosciuti in un camion da Tolosa alla Sabina. Due giorni di viaggio, di silenzi, le domande. Due storie che, raccontate ad alta voce, fanno capire a entrambi che a volte bisogna guardarsi negli occhi di un altro, per decidere che qualcosa deve cambiare.
Rita Petruccioli fumettista e illustratrice spazia tra magazine, advertising, libri per bambini e fumetti.
Ha pubblicato in Italia e all’estero con editori come BAO Publishing, Mondadori, Sergio Bonelli Editore, Il Castoro, Penguin e Hachette. A fumetti ha pubblicato nel 2019 “Ti chiamo domani”, graphic novel d'esordio come autrice completa, preceduto nel 2017 da “Frantumi scritto” da Giovanni Masi, entrambi pubblicati da Bao Publishing. Nel campo dell’illustrazione per l’infanzia tra i tanti libri ha pubblicato la serie di “Matita Hb” scritta da Susanna Mattiangeli
Oltre al suo impegno editoriale insegna illustrazione alla RUFA, collabora con i festival ARF! e con La Città Incantata ed è impegnata attivamente con la Casa delle Donne Lucha y Siesta.
Una storia molto semplice ma che nasconde una grande significato: il coraggio di essere sé stessi, accettarsi e liberarsi da ciò (e da chi) ci fa del male.
Non arrivo alle 5 stelle perché secondo me ci sono degli aspetti migliorabili, ma la storia è molto profonda e fa riflettere. Si tratta fondamentalmente di una storia di incontri e di come gli incontri fortuiti possano cambiare la vita. Chiara va in Francia per l'Erasmus e qui conosce Kevin per il quale prende una sbandata. Quando, però, la storia sembra farsi seria e lui le propone una convivenza, Chiara sente di non essere pronta e decide impetuosamente di tornare in Italia. Proprio questo viaggio di ritorno è l'occasione per conoscere Daniele, un camionista con una storia dolorosa alle spalle. Apparentemente Chiara e Daniele non potrebbero essere più diversi e molto probabilmente se non ci fosse stata questa occasione non si sarebbero mai parlati. Tuttavia durante il percorso che li porta a Roma scoprono l'uno la storia dell'altra e si rendono conto di potersi aiutare a vicenda. I disegni sono molto belli, con un uso sapiente del colore che indica i diversi livelli temporali della storia. Interessante anche il riferimento letterario a "La fortezza dei Tartari"come metafora dell'attesa e rifugio dal mondo esterno. Tuttavia mi sarebbe piaciuto un maggior approfondimento dei vari aspetti della storia, mentre l'autrice ha scelto di lasciare molti aspetti poco definiti, forse per lasciare spazio all'interpretazione del lettore.
Breve ma intenso, racconta il punto in cui si incrociano due vite, per poco, e cambiano il loro destino. Chiara insegna a Daniele come essere a casa anche quando non è a casa e Daniele le insegna che tornare va bene, ma ripartire (da sole) è meglio. È anche uno di quei libri che innescano un circolo virtuoso: Il deserto dei tartari viene usato come metafora della stagnazione, dell'attesa, con delle illustrazioni bellissime.
Non sono tre stelle piene per me, più un 2.5/2.75. Questa graphic novel non è affatto brutta ma non é quello che mi aspettavo: ci sono molti spunti di riflessione ma non sono molto approfonditi, diciamo che lascia largo, anzi larghissimo spazio all’interpretazione e alla chiave di lettura del lettore, fin troppa per i miei gusti. Ciò non toglie che potrebbe piacere molto a chi cerca domande e spunti di riflessione.
Carino, ma insomma, mi aspettavo certamente di più viste le molte review entusiastiche. Non ho apprezzato né la semplicità dei disegni né la semplicità dei dialoghi. Non ho trovato quella profondità riflessiva spesso celata dietro la “semplicità”. Personalmente non lo consiglierei se non a dei lettori adolescenti o preadolescenti che potrebbero forse apprezzarne aspetti diversi.
Fumetto piacevole, grazioso. Non è il primo lavoro che leggo dell'autrice, mi piace come disegna. La storia essendo molto intima potrebbe essere autobiografica in alcuni punti, a scommettere dire di si. Non mi è piaciuta molto però la palette colori utilizzata dall'autrice, colori in alcune tavole un po' spenti.
Una storia semplice, ma molto carina. Due mondi distanti che si incontrano per un viaggio di ritorno a casa. Non ho capito molto bene la parte della storia con Kevin, ma magari ci sarà un secondo volume.
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Prima volta che leggo un libro della Petruccioli e mi è piaciuto molto! Storia particolare con l'ambientazione su un camion ma con molte scene drammatiche da cui parte una riflessione sui rapporti con chi ci circonda. Ho adorato il suo stile e i suoi colori!
Lo stile si sposa bene con la scrittura: sulla prima già sapevo di contare perché il tratto di Petruccioli è pulito e ben sintetizzato, una certezza! Per quanto riguarda i dialoghi e la vicenda, ne sono rimasta soddisfatta.
Un on-the-road convenzionale, ma con molti risvolti inaspettati. Un po' come la vita: sembra semplice e lineare, ma in realtà dubbi e passato non fanno altro che tenerti fermo mentre vorresti arrivare al punto clou. Già stavo recuperando Buzzati, ma adesso ne ho ancora più voglia!
Consiglio la lettura a tutti, sarà piacevole e lascia dentro spunti di riflessione
La trama grazie alla sua semplicità ed introspezione mi ha fatto affezionare ai due personaggi, soprattutto a Daniele, un camionista "non proprio fidato". A volte è più facile parlare di noi stessi con sincerità con degli sconosciuti, la storia ci racconta questo. I due personaggi hanno difficoltà a muoversi, bloccati dal passato ma anche dall'incertezza del futuro. Ah, sicuramente recupererò "Il deserto dei tartari" di Buzzati!! :)
Una storia semplice, nei dialoghi e nei disegni dai colori vivi, ma poco definiti, una storia di viaggio sull’autostrada e dentro di noi. Una semplicità che sa trasmettere delle emozioni.
Letto attirata dallo stile di Rita Petruccioli. Una storia troppo densa per essere sminuita a parole. Splendido l'alternarsi delle colorazioni, perfetto il logo fatto LRNZ. Conclusa la lettura si ha voglia di leggere Il deserto dei Tartari.
Read because I like Rita Petruccioli's drawings. A story too dense to be lessened by words. Wonderful the use of different colours, perfect the logo made by LRNZ. When the book is over you want to read The Tartar Steppe.
La storia non offre molto e i disegni son troppo elementari per compensare. C'è lei che deve tornare in Italia dalla Francia. Per farlo, chiede aiuto al padre che le manda un autotrasportatore per riportarla in Lazio. I due, durante il lungo viaggio, si conoscono e si raccontano le loro vite.
Ma c'è troppo non detto, che mi ha lasciato un po' perplessa. Le vicende si accennano e basta, senza approfondimento. E la conclusione è apertissima. Tra l'altro, è Daniele il personaggio più interessante dei due. Chiara sembra un po' moscia...
Come detto i disegni sono molto elementari e il colore è piattissimo.
molto carino. disegni bellissimi, colori stupendi e ho apprezzato molto l’utilizzo di diverse “palette” di colori per distinguere i vari momenti temporali della storia o archi del racconto diversi dal principale. ho adorato l’ambientazione, molto originale. la storia è abbastanza profonda e coinvolgente ma avrei preferito che fosse esplorata un po’ di più in tutti i suoi vari aspetti. è una lettura molto veloce che dà proprio la sensazione di durare quanto un piccolo viaggio in autostrada, questo però lascia un po’ quel senso di incompletezza di un viaggio troppo breve.
Che brava è Rita Perruccioli? I suoi disegni sono inconfondibili e sempre meravigliosi: semplici e intensi allo stesso tempo. Il viaggio che percorre Chiara non è solo fisico. È anche un viaggio di cambiamento per la protagonista ma anche per Daniele, camionista che guida da Tolosa alla Sabina. Letto un meno di mezz’ora: non riuscivo a metterlo giù!
Una storia fresca estiva che riesce in poche pagine ad accendere un dubbio nel lettore... E se le apparenze in realtà non contano? E se ognuno ha un mondo nascosto dentro di sé che non ha nulla a che fare con quello che mostra all'esterno?
Racconto breve, leggero, piacevole. La trama è un po' piatta e poco approfondita, ma i disegni sono ben fatti, la palette di colori scelta è interessante. Nel complesso, consigliato a chi cerca una piacevole distrazione e apprezza un tratto semplice e lineare.
Sicuramente questa graphic novel occuperà un posto speciale nel mio cuore, perché parla di Erasmus, di viaggi, di fughe e di ricominciare per se stessi. Tuttavia, tutti questi temi interessanti, secondo me andavano più approfonditi.
Erasmus story, a girl that travels to France by camion, sad story of the camionist, that kid of 'follow what your heart tells you, don't be mainstream kind of story.
Una lettura piuttosto veloce, i disegni e i colori mi piacciono tantissimo. Anche la storia è ben fatta e interessante. Non è un titolo imperdibile ma molto godibile
Sospecho que estamos una vez más ante una thinly veiled memoir, una historia de ficción que se cae de maduro que es algo que le pasó a la autora. Con un dibujo escueto y plano pero efectivo y expresivo, cuenta la historia de una chica italiana que termina en Toulouse su estancia Erasmus. Por razones que vamos a saber, se está volviendo a Italia con un camionero en su camión.
Arranqué dubitativo pero con cada salto temporal me encontré descubriendo los por qué de cada cosa y queriendo saber más. Hay un tono muy "coming of age" que a veces se pasa de meloso y cliché, sobre todo cuando están los amigos de ella; pero la relación amorosa me parece bien retratada, con sus pormenores y altibajos sin ser cínica. Resonaron conmigo el homenaje a esas amistades fugaces bizarras que surgen circunstancialmente y el mensaje del final.
Lo único que me rompió la suspensión de incredulidad en mil pedazos fue: un inglés, en Francia, hablando con una italiana, ¿¿en italiano y francés?? Imposible. Estarían hablando inglés. RIP al Kevin real que lo expusieron bastante y lo prendieron un toque fuego.
una storia semplice ma che tocca tutte le corde emozionali che deve toccare, e poi Rita Petruccioli ci mette tutta la sua bravura in un tratto definito e evocativo