Da piccola amavo alla follia i libri di Geronimo Stilton. Quando sono usciti gli obiettivi di questo territorio ho fatto saldi di gioia perché potevo finalmente tornare alla mia infanzia.
In questo libro che ho scelto in realtà non appare Geronimo, e un po’ mi è dispiaciuto, perché è la rivisitazione in chiave topesca di un classico reale. Il libro originale sarebbe sempre Jolanda la figlia del corsaro nero, ma di Emilio Salgari. Ci sono però i tratti caratteristici dei suoi libri: le bellissime illustrazioni e le parole scritte in modo particolare, che ricordo mi piacevano un sacco da bambina.
La storia è incentrata appunto su Jolanda, la figlia del famoso Corsaro Nero, che viene rapita dal conte di Medina. Il successore di suo padre, il Capitano Morgan, vuole a tutti i costi liberarla e inizia così la sua missione di ricerca e salvataggio della fanciulla. I pirati capitanati dal Capitano Morgan fanno di tutto per trovare e salvare la ragazza, e noi li seguiamo in questa avventura.
Mi è piaciuto leggere questa storia perché mi ha permesso di leggere un classico che magari non avrei mai letto o preso in considerazione. Ho apprezzato il personaggio di Jolanda, anche se mi sarebbe piaciuto vederla più in azione, ma anche quelli dei pirati ‘buoni’. Ho trovato molto simpatico il personaggio di Don Raffaele, che è un po’ la chiave del romanzo perché alla fine aiuta sempre a ritrovare Jolanda.
Una storia per bambini che però mi ha fatto passare del tempo in modo piacevole e mi ha fatto tornare alla mia infanzia.