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Il silenzio dei miei passi

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«Sono un pellegrino sul Cammino di Santiago di Compostela. Ho scelto di percorrerlo facendo voto di silenzio: pertanto tu parlami, ma io potrò comunicare con te solo scrivendo.» Con questo biglietto, scritto in cinque lingue, Claudio Pelizzeni ha percorso a piedi gli oltre duemila chilometri che separano Bobbio, nell'Appennino piacentino, da Santiago di Compostela. Tantissime sono le persone che ogni anno intraprendono «il Cammino», il viaggio per eccellenza: c'è chi lo fa come pellegrinaggio della fede e chi lo affronta in chiave laica, come tappa simbolica di un percorso personale o, più semplicemente, come esperienza immancabile nel curriculum di un viaggiatore che si rispetti. Per Claudio il Cammino di Santiago ha rappresentato un ritorno alla purezza del viaggio: «gli incontri, le persone, la vita, quella vera. Camminare lento, secondo le stagioni e il ritmo del sole». È stato un disconnettersi dal mondo virtuale che ormai segna le sue - e le nostre - giornate, per tornare ad ascoltare se stesso, il suo corpo e i suoi pensieri. Senza parlare, per aprirsi totalmente agli altri: pronto ad accogliere le storie di chi avrebbe incontrato lungo la strada. Se è vero che il viaggio è metafora della vita, nel Cammino la vita ritrova la sua essenza: affrontare la solitudine ma anche condividere col prossimo; accettare la sofferenza del corpo ma anche emozionarti per le cose più semplici; metterti in dubbio e credere in te stesso, cadere e rialzarti mille volte, pur di raggiungere quella meta, quel sogno che ti guida come un faro. «Perché la forza non è nei tuoi passi, ma dentro di te.»

260 pages, Hardcover

Published May 14, 2019

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Claudio Pelizzeni

6 books14 followers

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Profile Image for ReginLaRadiosa.
505 reviews23 followers
August 24, 2019
Dopo aver girato il mondo,attraversato decine di Paesi, confrontandomi con diverse culture, non potevo che farlo a modo mio, alzando in qualche modo l’asticella, elevando il coefficiente di rischio e di incognite: dall’Italia con voto di silenzio.

Così parte il viaggio di Claudio Pelizzeni: dopo aver viaggiato per quasi tre anni a piedi da solo intorno al mondo ci ha raccontato la sua storia personale nel libro “L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là“.

Oggi Claudio torna con una nuova sfida, con un nuovo passo, con nuove emozioni e dolori. Questa volta la scelta è il famoso cammino di Santiago. Claudio parte dalla sua casa natale, Bobbio, e decide di intraprendere il cammino fino a Santiago a piedi con voto di silenzio per prendere una pausa dal mondo, soprattutto quello virtuale. Vuole dedicarsi all’ascolto delle persone, all’ascolto dei silenzi e della natura.

E io perché sto compiendo un pellegrinaggio? Perché ho fatto del viaggio, dell’errare la mia vita? Bizzarro il fatto che errare significhi anche commettere errori.
Non so rispondere. Sono partito, il cammino è il viaggio per antonomasia, è ricerca della verità.
Perché invece il mio voto? Perché in un mondo dove viene premiato chi fa più chiasso, io ho scelto di fare più rumore possibile, in silenzio.


Durante il suo viaggio ci racconta delle sue sofferenze, della sua determinazione e noi lettori ci ritroviamo a essere compagni silenziosi del suo cammino attraverso le città e i boschi.

“Il silenzio dei miei passi“, come il libro precedente, non sono solo letteratura di viaggio, non possono essere “rimpiccioliti” in questa categoria perché sono molto di più: è la storia di Claudio, la storia di un viaggio profondo, divertente, che ha arricchito l’autore e arricchisce noi lettori perché non solo ci permette di ascoltare i silenzio dei suoi passi ma ci pone di fronte a delle domande che spesso non ci facciamo. Scopriamo il meglio di noi uomini: chi accoglie il tuo voto così tanto da ricambiarlo per rispetto della tua scelta, chi ne è infastidito, chi ne è intrigato e ben accetto.

Forse stiamo davvero perdendo noi stessi nel mondo che ci siamo creati e a volte dovremmo tutti fare silenzio e ascoltare ciò che il nostro io e le altre persone ci comunicano.

Una storia emozionante fatta di fatica, dolore, passione e tanto coraggio e determinazione. Abbracciamo la fatica e il dolore e facciamo nostre queste emozioni per poi tornare a vivere al meglio ogni attimo della nostra vita.

Soffrire è assolutamente normale, soprattutto sul Cammino, e poi anche nella vita. Non è un caso che il cammino, il viaggio, siano metafore della vita stessa. Serve andare a fondo, serve toccarlo per sapere cosa realmente significhi.
E a chi tende a evitare le sofferenze, dico che si sbaglia: occorre smetterla di schivare il dolore, occorre affrontarlo. Serve per comprendere i propri limiti: dove non arrivare, cosa non toccare. Serve per comprendere le proprie forze e ritrovarne la consapevolezza. Va abbracciato, ogni tanto, bisogna farci due chiacchiere, perché è dalla sofferenza che che spesso si ha la spinta propulsiva a ripartire di slancio. Il momento può anche essere negativo, ma se l’atteggiamento mentale con cui l’affrontiamo è positivo, quello che punta è un arcobaleno: lo si può scorgere solo ed esclusivamente dopo le tempeste o sotto le cascate, dove la potenza dell’acqua si riversa; e allora, perché no, anche dalla potenza delle lacrime.


Tra le pagine di questo libro ho riscoperto le parole, la passione, la bravura nel raccontare e raccontarsi dell’autore; leggere un autore che ti piace, è un po’ come un piccolo ritorno a casa.
Quindi bentornati a casa, lettori, “Il silenzio dei miei passi” vi aspetta e sono curiosa di sapere cosa ne pensate!
Profile Image for Veronica.
161 reviews3 followers
May 21, 2019
Oggi il cammino , il silenzio mi stanno invece restituendo proprio questo, la scala delle necessità personali, le priorità della mia vita. Queste devono stare in un piccolo zaino, il più leggero possibile , per non dover camminare con il peso del superfluo addosso: perché il superfluo rallenta, fa soffrire e non permette di camminare a testa alta.
.
i tempi che stiamo vivendo non lasciano spazio ai sogni e tantomeno ai sognatori: è molto più facile comportarsi da cinici, da pessimisti; è molto più semplice lamentarsi e stare fermi in disparte a guardare gli altri compiere certe scelte. Solo che questa è sopravvivenza, non vita.
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
June 1, 2019
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/b...

Il silenzio dei miei passi di Claudio Pelizzeni, narrativa di viaggio, edito Sperling & Kumpfer, pubblicato il 14 maggio.

Claudio aveva una vita come tanti altri, un giovane impiegato di banca, con un posto fisso a tempo indeterminato, tante certezze ma, al contempo, un malessere psicologico che non lo rendeva felice. Complice l’ennesima visione del film “Into the Wild”, si arma di coraggio, rassegna le sue dimissioni e inizia a vivere. Dopo aver trascorso tre anni in giro per il mondo, il sogno immagino di chiunque di noi, ha deciso di intraprendere un nuovo viaggio, più profondo e introspettivo: Il Cammino di Santiago, il viaggio per eccellenza. Non si tratta solo di partire e arrivare, è un percorso, oltre che fisico, anche personale e spirituale, che ti permette di confrontarti sia con persone che non conosci ma che condividono il tuo stesso obiettivo, sia con il tuo “io interiore”.
Claudio, però, è uno che ama le sfide, in particolare quelle con se stesso, è una persona che si mette in gioco e va sempre alla ricerca di qualcosa di profondo che, ogni volta, lo aiuti ad essere una persona diversa, e se possibile migliore: lui non parte come fanno molti da Saint-Jean-Pied-de-Port, sotto le montagne dei Pirenei francesi – circa 750 km di strada per raggiungere Santiago – ma dalla sua terra, l’Italia, e precisamente da Bobbio. Il che significa che in tre mesi circa, ha percorso quasi 2000 km. E questo già di per sé potrebbe sembrare una grandissima impresa, considerando anche che Claudio si approcciava per la prima volta al cammino. Ma quello che stupisce ancor di più, e rende il suo viaggio degno di nota, è però il fatto che percorre il suo itinerario IN SILENZIO.



Voto difficile il suo. In un mondo, oggi, abituato al caos e al rumore continuo, decidere di concentrarsi sulle parole degli altri senza usare le proprie e darsi così tempo di sentire davvero quello che l’altro vuole comunicarci e allo stesso tempo ascoltare in maniera profonda i propri pensieri, è un’impresa titanica ed è senza dubbio la cosa che ho stimato di più. Credo che, a volte, semplicemente, il silenzio ci spaventi ed è per questo che lo si rifugge con tutte le forze. Ci fa paura ascoltare i nostri pensieri, stare a sentire quello che il nostro io più profondo vuole dirci e allora accendiamo la musica, facciamo parlare gli altri e noi chiacchieriamo a nostra volta, in continuazione. Sentiamo, certo, ma quanto ascoltiamo davvero? Claudio non proferisce parola per tre mesi, porta con sé un biglietto, nel quale specifica, in più lingue, di essere un Pellegrino partito dall’Italia e in cammino verso Santiago con il voto del silenzio. Gli altri possono comunicare con lui, lui però potrà rispondere a gesti, o scrivendo. Questo di fatto, crea attesa, curiosità e interesse e allunga i tempi della comunicazione, rendendo più profondi i termini dello scambio.
A volte, semplicemente, dobbiamo renderci conto che il silenzio può essere molto più rumoroso del caos.



Claudio ha davvero alzato l’asticella, compie un’impresa che, sono certa, l’ha riempito di orgoglio e soddisfazione. Tra le pagine di quello che considero essere il suo diario di viaggio, c’è la testimonianza nuda e cruda di come questo percorso, che la maggior parte di noi vede come “una cosa da fare prima o poi nella vita”,sia davvero un viaggio a 360° che, riesce ad andare oltre la bellezza di posti che ricorderemo per il resto della nostra vita. Ogni tappa che raggiungi è una sfida continua, è il superamento dei propri limiti, regala tempo con sé stessi , apre la mente, insegna ad arrangiarsi, sprona a saper apprezzare l’essenziale e amare le piccole cose, diffonde l’entusiasmo della condivisione, anche se silenziosa, e ricorda quanto può far piacere ricevere un saluto con un sorriso.

Anche io sono tra le persone che ha detto: “una volta mi piacerebbe percorrere il Cammino di Santiago” e sono certa che prima o poi mi lancerò in questa sfida, ma ad essere onesta, dopo aver letto le pagine del libro di Claudio, ho capito che per intraprendere questo viaggio, occorre essere realmente pronti, fisicamente e mentalmente. Claudio non ha fatto certo una passeggiata tra i boschi, ha percorso quasi 2000 km con uno zaino in spalla, ha curato vesciche, ha patito dolori articolari, ha avuto caldo, e poi freddo, e poi ha camminato sotto la pioggia, è stato rifiutato da alcuni albergatori, è stato giudicato. Ha pensato più volte di non farcela, di mollare tutto e tornare indietro. C’è sempre un momento nel quale vuoi gettare la spugna e metti in dubbio ogni tua scelta, ma lui è stato tenace e orgoglioso, non si è arreso mai, nonostante ha avuto mille alibi per farlo.



E io, posseggo la sua stessa forza di volontà? No, assolutamente no. Non oggi, per lo meno e sono contenta di aver letto questo libro, perché mi ha fatto scoprire quanto c’è in quei kilometri di strada, quanto da scoprire, quanto da soffrire, quante emozioni da vivere e quanti vasi di pandora aprire. E’ vero, a volte si tratta di limiti che ci creiamo nella nostra testa, ma che nella realtà non esistono. Paura? Mancanza di coraggio? Un insieme di tante cose, ma sono convinta che, se decidi di fare quest’esperienza, così personale e profonda, devi volerlo davvero, altrimenti decidere di fare dietrofront non sarà così difficile e viverla come un fallimento diventa controproducente.



Un racconto bellissimo, in cui l’autore si mostra ai suoi lettore con tutto il suo coraggio e le sue debolezze, con la determinazione e la fatica, pagine e pagine piene di spunti di riflessione, consigli, ricordi. L’ho letto piano, quasi come a voler tenere il ritmo di Claudio, e approfittare del libro per prendermi anche io il mio tempo, le mie pause, in silenzio. Non mi sono affrettata, non ho mai letto con la musica di sottofondo e mai nei ritagli di tempo, e quando, è arrivato a Santiago avevo il sorriso sulle labbra, ho vissuto la stessa emozione, come se fossi arrivata al traguardo anche io, in qualche modo, insieme a lui.
Profile Image for Federica .
234 reviews15 followers
June 10, 2019
“Il silenzio dei miei passi” è stata una lettura meravigliosa che mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine con una scrittura semplice e diretta e molto coinvolgente. L’autore ci racconta il suo viaggio a piedi da Bobbio, in Val Trebbia nella provincia di Piacenza fino a Santiago di Compostela, con il voto di silenzio. Per tutto il tragitto, che durerà mesi, dovrà stare in silenzio senza mai parlare aiutandosi solo con la scrittura per comunicare con le persone.
Una impresa nell’impresa. È scoprire come tutto questo per l’autore sia stato fonte d’ispirazione per mettere ordine nelle priorità della sua vita, per capire meglio sé stesso e gli altri, aiutato proprio dal silenzio e dal contatto quasi primordiale con la natura che lo circonda, è stato anche per me fonte di riflessione e di messa in discussione.
Il racconto che ci troviamo a leggere è sì un racconto di viaggio, con descrizioni dei luoghi e delle difficoltà incontrate (che sono parecchie), ma anche di introspezione e crescita dell’autore, che grazie a questa esperienza ci condurrà nei suoi pensieri, che via via si evolveranno con il progredire del Cammino.

“Il silenzio dei miei passi” è uno di quei libri che infondono fiducia e positività, che forniscono quello spunto di riflessione per mettere ordine nei propri pensieri, per arrivare a capire cosa si vuole davvero ottenere da noi stessi. Un libro che mi ha intrattenuta ma anche è soprattutto mi ha lasciato qualcosa su cui lavorare: ciò che voglio davvero lo posso ottenere, basta avere la volontà e la voglia di raggiungerlo.

Non mi voglio dilungare oltre, penso si sia capito che il libro mi è piaciuto davvero tantissimo, amo i racconti di viaggio e questo ha quel qualcosa in più che lo rende perfetto. Al momento è tra i libri più belli letti quest’anno, nonché uno dei libri più sottolineato in assoluto, quindi non posso che consigliarvelo.

Link all'articolo sul blog: https://lettricesenzatempo.wordpress....
Profile Image for Nicole Bartolini.
54 reviews2 followers
July 12, 2022
Claudio è una persona meravigliosa, di quelle che sanno comprendere e ascoltare. Probabilmente ne era in grado anche prima di percorrere il cammino di Santiago in silenzio, per aprirsi all'ascolto di sé e di chiunque avesse incontrato sulla via, ma sicuramente questa esperienza ha rafforzato questa sua "dote" naturale. Ha, inoltre, una grande capacità narrativa e attraverso le pagine del suo racconto porta il lettore con sé attraverso i 2000 chilometri percorsi! Lo stile e il cuore sono ancora quelli di "l'orizzonte ogni giorni un po' più in là" ma l'uomo è profondamente cambiato e ritrovarlo, in queste pagine, ancora più maturo e consapevole è stupendo! Non nascondo l'emozione che ho provato nel leggere dell'arrivo a Santiago o l'angoscia per le difficoltà tra la Liguria e la Francia e questo grazie alla enorme propensione di Claudio al racconto vivido e dettagliato. Questo probabilmente perché I suoi racconti, le sue storie sono prima di ogni altra cosa vissuto personale e, per questo, più forti di qualsiasi storia inventata.
Profile Image for Chiara Barlassina.
26 reviews3 followers
November 10, 2023
Quando Pelizzeni fece il cammino di Santiago con voto di silenzio lo seguivo su Instagram e mi ricordo che mi intrigò parecchio tutta questa esperienza, poi lo persi un po’ di vista. Vedendo su Audible questo libro ho scelto di ascoltarlo, ricordo che lessi con molto piacere e meraviglia ‘L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là’, me lo mandò per posta mia mamma mentre mi trovavo in Erasmus in Spagna nel 2017, quindi ci sono molto affezionata. Peccato perché invece quest’altro libro, pur iniziando in modo molto interessante, poi prosegue in modo molto pedante, le riflessioni son sempre le stesse ed esposte in modo troppo facilone per me (esempio ‘il mio voto di silenzio è perché voglio ricominciare ad ascoltare, visto che al giorno d’oggi nessuno ascolta più gli altri e questo è dato dall’ ignoranza e la paura del diverso’ ripetuto a ogni capitolo)
Quindi benché l’idea sia interessante, purtroppo il contenuto è veramente banale e ripetitivo.
40 reviews1 follower
October 23, 2023
Penso che ci fosse del potenziale maggiore rispetto a quanto contenuto nel libro. L'idea di base è interessante: raccontare i pensieri e le emozioni di un cammino verso Santiago fatto in silenzio. Tuttavia prende troppo la forma di un diario, concentrandosi molto sull'autore ed esprimendo concetti un po' scolastici. A mio parere un autore più esperto avrebbe potuto fare molto di più.
56 reviews
September 9, 2022
bel libro per chi come me sogna il cammino da anni, in progetto c'è quello inglese l unico che si adatta alle ferie dal lavoro ma un giorno riuscirò a fare anche quello francese, rigorosamente da sola come sempre.
20 reviews
December 26, 2020
Sicuramente una esperienza viva nel vero senso della parola. Fa venire voglia di lasciare tutto e partire, però nulla di che.
47 reviews
June 14, 2025
Romanzo dettagliato della traversata dell'autore, partito da casa e giunto a Santiago a piedi. È riuscito a trasmettere a pieno le sue sensazioni e anche i suoi dolori
1 review
August 3, 2019
Bel racconto di una grande impresa

Il secondo libro di Claudio Pelizzeni racconta di un'impresa ambiziosa ed audace, e lo fa in un modo coinvolgente, leggero ma anche profondo in certe sue riflessioni. Bella lettura.
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