Jump to ratings and reviews
Rate this book

I dodici abati di Challant

Rate this book
Un feudatario eredita un castello con la clausola di mantener fede a un maligno obbligo di castità. Dodici abati si assumono l'incarico di vegliare sull'osservanza dell'impegno, ma scompaiono tutti in una successione di morti misteriose, vittime di banali ed emblematici incidenti. Madonne belle e spregiudicate, castellane e pretesse, filosofi inquisiti dal tribunale ecclesiastico, scudieri e monaci, diavoli e magie sulfuree, letture testamentarie e tentazioni carnali, audaciee santi tatragoni e poi ancora... la bella Maravì insonne d'amore, nostalgie, cavalcate serotine, inventori e chirurghi dei trapianti in odore di eresia e persino un bambino e il suo gatto Mirò. Siamo in un tardo Medioevo maliziosamente ingenuo che sembra vero ma forse non lo è, tra memoria iconografica, situazioni fiabesche e, sottesi, i problemi di ogni tempo e proiezioni autobiografiche. Un romanzo divertente e colto, scintillante di invenzioni, di sensualità e arguzia, in cui l'autrice approda a una visione fantastica e affettuosamente ironica della realtà espressa con inventiva linguistica e retorica non ignara della parafrasi e della parodia.

143 pages, Paperback

First published January 1, 1981

3 people are currently reading
90 people want to read

About the author

Laura Mancinelli

55 books14 followers
Laura Mancinelli (Udine, 18 dicembre 1933 – Torino, 7 luglio 2016) è stata una germanista, medievista e scrittrice italiana.
Docente universitaria, traduttrice e autrice di romanzi storici, si è laureata nel 1956 in lettere moderne all'Università di Torino, con una tesi in letteratura tedesca.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
23 (8%)
4 stars
57 (21%)
3 stars
111 (41%)
2 stars
48 (18%)
1 star
26 (9%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Eleonora Effe.
57 reviews9 followers
January 29, 2026
Lettura interessante, anche se lo stile finto medievale non rimane sempre coerente a sé stesso nel corso della narrazione.
Profile Image for Moira Naboni.
101 reviews1 follower
August 28, 2024
Ho letto questo libro senza sapere nulla al riguardo, se non che era stato consigliato al mio ragazzo alle medie come fosse un fantasy medievale (cosa che non è affatto) e letteralmente l’aveva odiato. Incuriosita, l’ho iniziato. Per gran parte del libro, leggevo la storia come fosse un giallo, cercando di trovare il colpevole delle strane morti. Man mano che continuavo la lettura, ho iniziato a percepire che la storia non poteva essere realistica (le morti degli abati diventavano sempre più assurde, così come i personaggi che arrivavano al castello). Solo concludendolo e informandomi, ho capito l’anima allegorica e ironica del libro.
Realismo magico che si mischia al grottesco e al lessico del 1200… un mix a dir poco unico ahahah. Sono convinta di non aver capito appieno tutti i significati del testo, ma è stata un’esperienza di lettura davvero interessante e divertente.
Profile Image for booksummoner.
180 reviews2 followers
February 10, 2023
“- Noi non siamo malvagi. madonna. Nulla è più saggio nella vita che cercarvi la gioia che vi si puo trovare. La penitenza fa l’uomo triste, e l’uomo triste ama che anche gli altri sian tristi. […] È più gran peccato minacciar trombe del giudizio che suonar viole, flauti e mandolini.”
Profile Image for Rafaela Oliveira.
19 reviews
April 29, 2020
Um livro em que foi difícil ganhar interesse, custa um pouco a ler na verdade. Aborda alguns temas interessantes nas personagens que vão surgindo no castelo mas torna-se um pouco confuso lidar com tanta personagem.
Profile Image for Post Scriptum.
422 reviews120 followers
December 10, 2014
Quando il vecchio marchese Alfonso di Challant muore, anziché destinare il castello alla figlia Bianca, lo lascia al genero, il duca Franchino di Mantova, vedovo dell’altra figlia. Ma… 12 abati controlleranno ch’egli rispetti la clausola alquanto bizzarra per non dir maligna che il suocero ha lasciato in chiusura al testamento.
Molti saranno gli avvenimenti che alimenteranno la curiosità del lettore. Molti i personaggi di passaggio al castello che con le loro argomentazioni porranno l’attenzione sugli eterni temi del bene e del male, della giustizia e dell’iniquità, della magnanimità e dell’intolleranza. Dell’amore e della malevolenza.

139 pagine che inneggiano la vita, perché in fondo “…la vita è tutto quello che abbiamo”.

139 pagine che si leggono sorridendo, talvolta ridendo. Scrittura colta ma lieve, penna sapiente ma mai pedante. E ancora, la grande capacità dell’autrice di narrare accompagnando le parole con una musicalità non comune.
Profile Image for Suni.
551 reviews47 followers
July 19, 2021
Colorato, intelligente, ironico e con una morale che inneggia alla vita e all'amore.
Delizioso.

[...] l'unico peccato al mondo è il male che si cagiona a se stessi e agli altri. I piaceri della tavola diventano peccato quando si porta via il cibo agli altri, i piaceri del corpo quando si costringe altri a subirli contro la sua volontà. Ma è più grande peccato avvelenarli col mostro dell'inferno, è più gran peccato indur tristezza, angoscia e disperazione nell'animo altrui che molcir le membra di carezze. È più gran peccato minacciar trombe del giudizio che suonar viole, flauti e mandolini.


5 stelline finali, ma mi ero innamorata già a pagina 8, alla lista dei nomi dei dodici abati.
Profile Image for Francesco Sapienza.
234 reviews4 followers
October 4, 2022
La lettura di questo romanzo è stata una deliziosa scoperta, quasi casuale. Un'autrice che non avevo mai sentito nominare, un libro che "chiama" dagli scaffali di una libreria: e una storia che porta nella semplicità dell'epoca medievale con estrema leggerezza.

La struttura di quanto accade intorno al castello, al duca Franchino e agli abati che lo sorvegliano è suddivisa in capitoli brevi, quasi in racconti estemporanei: alcuni più divertenti, altri più riflessivi, alcuni un po' slegati e un paio che sembrano scritti da un altra mano. Ma l'affresco che ne deriva è ricco di personaggi, di fantasia, di gusto per la scrittura, di temi religiosi, profani e umani; e tale affresco si innesca in una vicenda che fa voglia di girare una pagina dopo l'altra, e che ai sorrisi sa abbinare anche la commozione.
Profile Image for Giulia Centrone.
279 reviews4 followers
March 27, 2021
Il romanzo è scritto con stile antico, con un linguaggio che volutamente ricalca le novelle boccaciane; apprezzabile o meno come stile, non è un testo scorrevole, pur essendo in realtà una breve raccolta di episodi. L'ironia di questi sparisce nel linguaggio referenziale. Apprezzabile è invece la morale: contro il bigottismo estremo degli abati sembra scagliarsi non solo la sorte ma anche i sopravvissuti, che ragionando sulle colpe e sui peccati stabiliscono che l'unica cosa che abbiamo davvero in questa vita è la vita stessa e non goderne è il vero peccato, forse quello per cui i monaci sono stati puniti.
Profile Image for Beatrice.
77 reviews
January 9, 2021
Si possono spendere profluvi di parole per criticare questo libro. Basti sapere che è un racconto sconclusionato in un Medioevo dai fondali di cartongesso. In definitiva, suggerisco di leggerlo senza pretese né aspettative per godersi una sequela di fatti curiosi fini a sé stessi. Forse in quest'ottica si potrà non-detestarlo.
Displaying 1 - 15 of 15 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.