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206 pages, Paperback
First published January 1, 1946






"Continui a lavorare di fantasia… Faccia uno sforzo… A un tratto, l’ombra che l’accompagnava scompare…
Non si sposta, né passa alle sue spalle perché lei ha cambiato direzione. Ho detto proprio così: scompare.
E improvvisamente lei si trova per la strada senza la sua ombra. Si volta e non la trova; si guarda i piedi e li vede emergere da una pozza di luce.
Sull’altro lato della via le case danno sempre la loro fresca ombra. Passano due uomini che chiacchierano tranquillamente e le loro ombre li precedono allo stesso ritmo, facendo i medesimi gesti.
Ecco un cane sul bordo del marciapiede: anche lui ha la sua ombra.
Allora lei si tocca, e si sente sotto le mani un corpo che ha la consistenza degli altri giorni. Affretta il passo e poi si ferma di colpo, con la speranza di ritrovare la sua ombra. Si mette a correre: niente, sempre niente. Fa dietrofront e sul lastricato lucido del marciapiede non c’è nessuna macchia scura.
Il mondo è pieno di ombre rassicuranti.
Lei non sta sognando. Non ha più la sua ombra e allora si rivolge disperato a un passante.
«Scusi, signore…».
Quello si ferma e la guarda: vuol dire che lei esiste, anche se ha perduto la sua ombra. Il passante aspetta che gli dica che cosa vuole da lui."
Αυτό το συναίσθημα θέλω να σας εξηγήσω, όμως αντιλαμβάνομαι ότι πρόκειται για κάτι που είναι σχεδόν αδύνατον. Πόσο πιο εύκολο θα ήταν αν είχατε σκοτώσει και εσείς!
Αν με ρωτούσαν σήμερα από τι αναγνωρίζει κανείς την αγάπη, αν έπρεπε να κάνω μία διάγνωση της αγάπης, θα έλεγα “πρώτα η ανάγκη της παρουσίας. Έπειτα η δίψα να γίνεις κατανοητός”.
...Αυτή αγάπησα και αγαπώ και είναι δική μου, αποτελεί σε τέτοιο σημείο κομμάτι του εαυτού μου που δεν ξεχωρίζω πλέον τα όριά μας.