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Natale in casa Cupiello

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Eduardo De Filippo, nel 1936, così ebbe a definire la tormentata genesi di Natale in casa Cupiello: 'Questo mio lavoro è stato la fortuna della compagnia, dopo Sik-Sik, s'intende. Ebbe la sua prima rappresentazione al Kursaal di Napoli; allora non era che un atto unico, ed è tanto strana la sua storia che vale la pena di raccontarla. L'anno seguente, al Sannazaro, teatro della stessa città, scrissi il primo atto, e diventò in due. Immaginate un autore che scrive prima il secondo atto e, a distanza di un anno, il primo. Due anni fa venne alla luce il terzo; parto trigemino con una gravidanza di quattro anni! Quest'ultimo non ebbi mai il coraggio di recitarlo a Napoli perchè è pieno di amarezza dolorosa, ed è particolarmente commovente per me, che in realtà conobbi quella famiglia. Non si chiamava Cupiello, ma la conobbi'.

71 pages, Paperback

First published January 1, 1931

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About the author

Eduardo De Filippo

108 books29 followers
Eduardo De Filippo was an Italian actor, playwright, screenwriter, author and poet, best known for his Neapolitan works Filumena Marturano and Napoli Milionaria.

De Filippo was born in Naples to playwright Eduardo Scarpetta and theatre seamstress and costumier Luisa De Filippo. He began acting at the age of five and in 1932 formed a theater company with his brother Peppino and sister Titina. Peppino left the troupe in 1944 and Titina departed by the early 1950s. De Filippo starred in De Sica's L'oro di Napoli with Totò and Sophia Loren in 1954. His translation of Shakespeare's The Tempest into Neapolitan was published in 1982.

In 1981, De Filippo was appointed life senator of the Italian Republic. He died four years later in Rome. His artistic legacy has been carried over by his son.

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Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Albus Eugene Percival Wulfric Brian Dumbledore.
588 reviews97 followers
December 19, 2024
«Lucarie’, Lucarie’ ... scétate songh’ ‘e nnove!»

“Mo vene Natale, nun tengo denare...”
Commedia in tre atti, con un inizio pieno di brio e ironia ed un finale commovente e malinconico.
Una delle commedie più belle di Eduardo.
«Conce’, fa freddo fuori? Sì, Lucarie’, fa freddo. Fa freddo! E basta. Eh... questo Natale si è presentato come comanda Iddio. Co’ tutti i sentimenti si è presentato.»
Indimenticabile la versione tv del 1977, con Eduardo e Luca De Filippo, Pupella Maggio e Lina Sastri.
Già da soli, i primi cinque minuti sono un capolavoro.
E che cosa si può aggiungere, se non... Buon Natale!
Profile Image for Ahmed Ibrahim.
1,199 reviews1,918 followers
April 24, 2017
مسرحية كوميدية من المسرح الإيطالي كُتبت عام 1931م في محاولة لدفع الانحدار لحرب عالمية ثانية، لكنها صرخة صمّاء لم تتعدَ حدود الورق.
المسرحية ليست هزلية بحتة فبجوار الكوميديا كان هناك بُعد أعمق، فالمسرحية تتناول العائلة في إطار ضيق لكنها ترمز إلى المجتمع ككل، نرى هنا الصراع بين الخير والشر وعدم تحكم الخير في الشر، لوقا في المسرحية كما المسيح في محاولة نشر الخير ولم شتات الأسرة الذي جحدته وأودوا به في النهاية للموت.

كُتب الفصلين الأول والثاني منها عام 1931م، ثم أضاف الكاتب الفصل الثالث عام 1936م رغبة منه في بعث الأمل من جديد، مسرحية رائعة.
Profile Image for Mary.
129 reviews10 followers
December 24, 2020
Una commedia teatrale scritta in dialetto napoletano ambientata durante la vigilia di Natale, molto divertente, la lettura giusta in questo periodo!
Profile Image for Rosaria Luisa D'Angelo.
173 reviews43 followers
December 30, 2023
Eduardo De Filippo è una di quelle presenze che, insieme a Totò, hanno accompagnato la mia crescita, seppur da lontano: essendone mio padre un grande appassionato, sul televisore di casa mia si susseguivano spesso le immagini delle opere teatrali e cinematografiche di questo autore che, lo si può dire senza alcun timore, è probabilmente tra le personalità più grandi che la mia terra abbia mai partorito.
Quel che è interessante, nel leggere su carta un’opera scritta per essere rappresentata, è che ci si possono trovare sottigliezze sulla psicologia dei personaggi che non sempre gli attori riescono a rendere appieno (anche se non è il caso di Eduardo); dettagli che a un occhio disattento (e non solo) potrebbero sfuggire. Dunque il teatro di Eduardo va letto o visto? Secondo me va sia letto che visto.
A casa mia, nel periodo natalizio, le immagini di “Natale in casa Cupiello” sono un baluardo che non cede quanto il presepe stesso; dunque, scene come quella della letterina di Natale letta da Tommasino non giungono del tutto nuove, ma inserite nell’intero contesto raggiungono una potenza e un ilarità ancora maggiori. Quel che tuttavia è veramente grande in Eduardo De Filippo è la sua grande capacità di cogliere quella che è la realtà della famiglia napoletana. Certo, stiamo parlando di un’opera scritta e rappresentata quasi cent’anni fa: il concetto di famiglia e i rapporti tra i suoi componenti sono nettamente cambiati, ma molte di quelle peculiarità resistono ancora oggi. È incredibile vedere come Eduardo abbia colto e messo in scena sapientemente queste caratteristiche e controversie: i momenti d’ilarità e i momenti di tensione; i litigi furiosi dimenticati un attimo dopo; le parole velenose che ci si lancia a vicenda salvo poi sbranare chiunque si permetta di dire una parola fuori posto, riguardo quegli stessi familiari che poco prima avevamo trattato in modo inclemente. Il Natale non è che un pretesto: è il momento dell’anno in cui i veri sentimenti, che sia giusto o meno, vengono maggiormente fuori; in cui le tradizioni ci costringono a metterci a nudo come magari non faremmo durante il resto dell’anno. Ed è questo ciò che accade anche in casa Cupiello, tutto ciò che è “vero” viene fuori, travolge tutti come un fiume in piena e costringe i personaggi a fare i conti con la realtà. Chi più ne farà le spese è proprio Lucariello, il nostro protagonista, che in fin dei conti è rimasto un bambino, e che trovandosi ad affrontare d’improvviso una fase della vita che richiederebbe la forza d’un adulto riceve una batosta che non riesce a sopportare. Quel presepe, che tanto vorrebbe che a Tommasino piacesse, non è altro che il simbolo di quella puerilità che non l’ha mai abbandonato e che forse non ha mai voluto abbandonare: perché visto dagli occhi di un adulto questo mondo ci appare ancor più crudele e molto più a lungo.
E a voi? Ve piace 'o presebbio?
Profile Image for Amaranta.
591 reviews265 followers
November 10, 2019
Credo che questo sia una di quelle commedie che vadano obbligatoriamente viste dal vivo. La resa dei personaggi, la mimica, la musicalità della parola si può apprezzare al massimo solo sulla scena.
La commedia è ben caratterizzata, di effetto e di grande popolarità.
Profile Image for Danilo De rossi.
176 reviews9 followers
November 20, 2016
Commedia che ho letto e riletto, sia per studio che per piacere. E ogni volta che mi ricapita di farlo, provo sempre la stessa gioia e lo stesso divertimento della prima volta: quel sentirmi a casa in una Napoli che non è la mia, in una famiglia che non è la mia, in un insieme di suoni che non sono quelli che appartengono al mio dialetto. Eduardo De Filippo ha il grande merito di mettere in scena in modo genuino, aspetti della vita che appartengono a chiunque, diverte e lo fa con intelligenza, portando sempre a una riflessione da cui si finisce col sentirsi inevitabilmente arricchiti. Quell'amore per la festività, che qui si riflette nell'amore per il presepe, l'ho sempre trovato dolce e, insieme, commovente. È un testo imprescindibile, sia della produzione dell'autore che dell'intera letteratura natalizia.
Profile Image for Giovanna Santoriello.
160 reviews1 follower
May 23, 2013
Ecco...
...quando la commedia diventa arte. Il mio unico rammarico e che non tutti, per via del dialetto napoletano, possano leggerlo. Credo però che valga la pena anche da parte dei "non campani", fare lo sforzo di "tradurselo" perchè è un vero capolavoro.
Io che Eduardo l'ho sempre amato, sia come attore che come autore, non posso fare altro che consigliarvi la lettura di questa opera, come la visione della sua più famosa commedia.
Profile Image for Massimiliano L..
143 reviews6 followers
February 2, 2018
Portare un'opera come "Natale in casa Cupiello" in fumetti è sicuramente una grande, grandissima scommessa, e devo dire che questa scommessa è stata vinta.
Il testo si conosce già, uno dei più famosi del grande Eduardo, i disegni sono fatti davvero bene e i colori rendono in maniera ottima l'atmosfera che ci poteva stare in una casa (appartamentino) dell'epoca, dove c'erano pochi soldi e poca luce.
E' da considerare però che quest'opera fu scritta per il teatro, per essere recitata, quindi si perde probabilmente il 50% di questo capolavoro, la mimica, le espressioni degli attori sono sicuramente fondamentali, ed Eduardo si è sempre circondato di altri bravissimi attori per i suoi lavori.
Un esempio si può vedere qui: https://www.youtube.com/watch?v=QLoae...
Ma questa trasposizione ha comunque un suo senso, come anche ha confermato il figlio Luca nella post fazione dell'albo.
E' una lettura piacevolissima, soprattutto se fatta immaginando, mentre si legge, le voci degli attori, specialmente di quella edizione televisiva del 1977, dove a fianco di Eduardo recitano anche il figlio Luca, una straordinaria Pupella Maggio, e i bravissimi Gino Maringola e Lina Sastri.
Profile Image for Yomna  Meles.
34 reviews
June 30, 2019
I loved every aspect of this play; its moral, its characters and most importantly its comedy. I found myself really close to the characters and could understand them and their motifs. Although the play is soaked into Italian culture, I was able to put hands on the story and everything behind the dialogues. After reading this play I noticed how the Italian home is pretty close to homes in my country, or maybe how all homes kind of surprise us with their similarities.
Author 14 books100 followers
August 15, 2021
مسرحية ظننت في البداية أن لها معان عميقة، وسخرية ذكية لكن سرعان ما تبين لي أنها مجرد عبث وحوارات سخيفة لا ذوق لها.. أعجب كيف يقع الاختيار على هذه الرداءة في مشروع للترجمة كهذا! هل نترجم لنترجم فحسب.. أم كل ما أتى من الغرب يستحق الترجمة والاحتفال؟
Profile Image for Valerio Finizio.
Author 1 book9 followers
January 8, 2022
...SU QUESTO GRANDE PRESEPE DI PAZZI

Eduardo De Filippo è una di quelle presenze che, insieme a Totò, hanno accompagnato la mia crescita, seppur da lontano: essendone mio padre un grande appassionato, sul televisore di casa mia si susseguivano spesso le immagini delle opere teatrali e cinematografiche di questo autore che, lo si può dire senza alcun timore, è probabilmente tra le personalità più grandi che la mia terra abbia mai partorito. Dico “da lontano” perché, ragazzino com’ero, probabilmente portavo in me l’erroneo pregiudizio secondo il quale ciò che piace ai nostri genitori non può che essere diverso da ciò che piace a noi: generazioni diverse, gusti diversi, un ragionamento del tutto erroneo che si potrebbe smontare con cinque minuti di riflessione che fino a poco tempo fa non m’ero mai preso. Di recente, tuttavia, sembra che anche il mondo della televisione stia riportando in auge il nome del grande Eduardo, con rifacimenti moderni delle sue opere teatrali e film incentrati su alcuni momenti della sua vita. Nonostante la mia reticenza (o forse dovremmo chiamarla pigrizia) sentivo comunque che qualcosa mi attirava verso questa grande personalità, e il recente film “I fratelli De Filippo” ha vinto le mie ultime resistenze, che comunque prima o poi avrebbero finito per cedere.
Così, ho deciso di iniziare la mia scoperta d’Eduardo.
Quel che è interessante, nel leggere su carta un’opera scritta per essere rappresentata, è che ci si possono trovare sottigliezze sulla psicologia dei personaggi che non sempre gli attori riescono a rendere appieno (anche se non è il caso di Eduardo); dettagli che a un occhio disattento (e non solo) potrebbero sfuggire. Dunque il teatro di Eduardo va letto o visto? Secondo me va sia letto che visto: ecco perché mi sono appena fatto arrivare la sua opera quasi completa, e spero di potervene parlare, poco a poco, con sempre più entusiasmo.
Ma focalizziamoci sull’opera in questione. A casa mia, nel periodo natalizio, le immagini di “Natale in casa Cupiello” sono un baluardo che non cede quanto il presepe stesso; dunque, scene come quella della letterina di Natale letta da Tommasino non giungono del tutto nuove, ma inserite nell’intero contesto raggiungono una potenza e un ilarità ancora maggiori. Quel che tuttavia è veramente grande in Eduardo De Filippo - e ora posso dirlo con cognizione di causa, seppur ancora un po’ acerba - è la sua grande capacità di cogliere quella che è la realtà della famiglia napoletana. Certo, stiamo parlando di un’opera scritta e rappresentata quasi cent’anni fa: il concetto di famiglia e i rapporti tra i suoi componenti sono nettamente cambiati, ma molte di quelle peculiarità resistono ancora oggi. È incredibile vedere come Eduardo abbia colto e messo in scena sapientemente queste caratteristiche e controversie: i momenti d’ilarità e i momenti di tensione; i litigi furiosi dimenticati un attimo dopo; le parole velenose che ci si lancia a vicenda salvo poi sbranare chiunque si permetta di dire una parola fuori posto, riguardo quegli stessi familiari che poco prima avevamo trattato in modo inclemente. Il Natale non è che un pretesto: è il momento dell’anno in cui i veri sentimenti, che sia giusto o meno, vengono maggiormente fuori; in cui le tradizioni ci costringono a metterci a nudo come magari non faremmo durante il resto dell’anno. Ed è questo ciò che accade anche in casa Cupiello, tutto ciò che è “vero” viene fuori, travolge tutti come un fiume in piena e costringe i personaggi a fare i conti con la realtà. Chi più ne farà le spese è proprio Lucariello, il nostro protagonista, che in fin dei conti è rimasto un bambino, e che trovandosi ad affrontare d’improvviso una fase della vita che richiederebbe la forza d’un adulto riceve una batosta che non riesce a sopportare. Quel presepe, che tanto vorrebbe che a Tommasino piacesse, non è altro che il simbolo di quella puerilità che non l’ha mai abbandonato e che forse non ha mai voluto abbandonare: perché visto dagli occhi di un adulto questo mondo ci appare ancor più crudele e molto più a lungo.
Infine, forse quel “Presebbio” di cui parla Lucariello non è altro che quel “great stage of fools” di cui parla il grande Bardo per mezzo della voce del suo King Lear. E in effetti, con le giuste proporzioni, il destino del nostro povero Cupiello non si rivelerà tanto diverso da quello del famigerato re shakespeariano.

“[…] te piace ‘o Presebbio?”
Profile Image for Yamam Alshihabie.
6 reviews
August 16, 2019
تبدأ أحداث المسرحية عشية يوم من أيام عيد الميلاد المجيد ، ولا يمضي تتابع الأحداث طويلا حتى نشهد لوقا منهمكا في صنع نموذج لمذود البقر . والمذود تقليد ديني يقام في أعياد الميلاد ويحرص على صنعه كثير من المسيحيين ، ولكن لوقا يرى في إحياء هذا التقليد رمزا يلتئم حوله شمل الأسرة ويربطها برباط المحبة والتراحم . كذلك يرى فيه أيام الطفولة بلهوها وسعادتها وما تفيض به من بشر وخلو بال . ولوقا رجل طيب ، سليم النية ، محب للخير . فطرته القويمة تحول دونه ودون رؤية الواقع وتحجب عنه شروره وأسرته . وبالرغم من أنه إدخر كل حياته ومشاعره لإسعاد أسرته إلا أنخ لم يلقَ من هذه الأسرة إلا الجحود والتمرد واللامبالاة . فكونشتا وتوممازينو ونينوتشا يسيرون جميعا في تيار معاكس لتيار المعتقدات التي يؤمن بها ويعمل على ترسيخها .
وإذا ركزنا النظر على العلاقة بينه وبين كونتشا نجد أن هناك اختلافا كبيرا في تناول كل منهما للأساليب التربوية والمعيشية . وأبرز جوانب هذا الاختلاف هو ما يلمس مباشرة طريقة تنشئة الأبناء وخلق الجو المناسب لصحتهم النفسية ، وسلامة أخلاقهم . فلوقا وإن كان لا يخفي حبه الأبوي الدافق لابنه وابنته إلا أنه يعني جيدا ضرورة متابعة الأبناء ، وصقل سلوكهم ، والتصدي لكل اعوجاج يجردهم من المقومات اللازمة لاحتلال المكانة اللائقة في الأسرة والمجتمع . أما كونشتا فشأنها آخر .
فمن ناحية تلزم دائما موقفا مناصرا لتوممازينو ولا تتحفظ في الدفاع عن كل ما يأتي به من أعمال مشينة ، وتسانده في نزقه وفي التعدي على القوانين الأسرية والاستهتار بأبيه وعمه . ولا تلقي بلا لصوت لوقا الذي يرتفع محذرا بين الحين والحين : "تربيتك ستدخله السجن" ، "أنت عدوة البيت" .

وتظل على إصرارها غير عابئة بكل الدلالات السلبية التي ترتسم أمامها . ومن ناحية أخرى أرخت الحبل لنينوتشا ودللتها وأفسدت طباعها ، وعملت على قطع سبل التفاهم بينها وبين أبيها . ولم تحاول قط أن تطلع زوجها عن مشكلات ابنتهما حتى في الأوقات التي تفاقمت فيها الأمور وأنذرت بالخطر . شيء واحد لم تسمح به وهو خيانة ابنتها لزوجها ولعلها في هذا ترضخ لنداء ناقوس خطر بدقه ضميرها ولا تستطيع منه فكاكا .

وإذا كان لوقا يشيح بوجهه عن الواقع وان يتجاهله فإن الواقع نفسه لم يرضَ كدأبه بالتجاهل . فعلى حين غرة كشف له عن وجوده ورماه بانحراف ابنته وخيانتها . وفي الحال انهار وكشف عالم الوهم وسقطت جميع القيم التي سيطرت على أحلامه . ولم تترك قسوة الصدمة آثارها على جسده وحده وإنما نفذت أيضا إلى نفسه وأصابتها بجرح عميق مؤلم .

وتمثل هذه الواقعة مفترقا للطرق يشهد تغييرا جذريا في طبيعة العلاقات بين لوقا والآخرين . فحين رأي الجميع أن الرجل قظ سقط طريح الفراش ولاح فريسة للموت ، انقلبت معاملتهم له من نقيض إلى نقيض ، وأبدى كل منهم حرصه على إحاطته بالمحبة وتكفله بكل رعاية واهتمام . وأخيرا تهيأت الظروف أمام لوقا ليطلب منهم ما يشاء من الطاعة والولاء . ولكن الكارثة التي هزته في عنف والقت به في معمعة الواقع ، أثارت فيه روح الانتقام ، وأحالت طيبته إلى خبث شديد .
Profile Image for Tamiris Cypriano Libri per Oggi.
39 reviews
January 7, 2025
Se il Natale fosse una commedia, sarebbe Natale in casa Cupiello. Eduardo De Filippo, con la sua maestria, ci porta nella casa di Luca Cupiello, un uomo ingenuo e tenero, ossessionato dal suo presepe. “Te piace ‘o presepe?” diventa la sua frase simbolo, mentre cerca di tenere insieme una famiglia piena di conflitti: un figlio fannullone, una figlia in crisi matrimoniale e una moglie stanca di tutto.

Dietro l’umorismo si cela una riflessione profonda: il presepe, come la famiglia, è fragile, ma Luca ci insegna che, nonostante tutto, vale sempre la pena provarci. Una storia che mescola risate, malinconia e tanto cuore, perfetta per riflettere su ciò che conta davvero a Natale.

Vuoi saperne di più? Ne parlo sul mio blog! https://libriperoggi.com/2024/12/08/g...
Profile Image for Valentina Dragone.
48 reviews
December 19, 2023
Si sta avvicinando il Natale. Quale scusa migliore per rendere onore alle mie radici campane e parlarvi di una geniale opera teatrale nata dalla penna di Eduardo De Filippo? Definisco “Natale in casa Cupiello” geniale perché, nonostante sia ambientato negli anni ’30, riesce ad essere attuale ancora oggi (Non credo ci sia bisogno di commentare la situazione di M che noi donne siamo costrette a vivere ogni santo giorno!). È geniale anche per la metamorfosi che subisce nel corso dei tre atti. Parte come una commedia che parla del Natale di una comunissima famiglia del Sud Italia, in questo caso la famiglia Cupiello con a capo Luca, per cui l’aria che respira è meno importante del suo amato presepe. Ma, pagina dopo pagina, si evolve in quello che possiamo definire un dramma sentimentale dal finale dolceamaro. Ho riscontrato l’unico difetto nel fatto che la mia edizione è priva di una traduzione in italiano delle frasi in dialetto napoletano. Io me la sono cavata, ma chi non ha dimestichezza con il dialetto?
Profile Image for عبدالعزيز مال الله.
Author 5 books82 followers
January 1, 2017
مسرحية كوميدية فخمة.. في البدأ ترددت، ثم تصفحت، وتصفحت حتى وجدتني أقرأ كأنني هناك معهم بين الجمهور اضحك وابتسم لمواقف عائلة لوقا.. هكذا يكتب المسرح وليت القائمين هنا يتعلمون بعض ما عندهم من كوميديا الموقف والحوار. بعيدا عن الاسفاف والتجريح
Profile Image for Martin Smrz.
318 reviews7 followers
January 12, 2025
A quick holiday spirit read and attempt to diversify reading spectrum. Definitively fun, with this length.
Profile Image for Pierangelo Guffanti.
31 reviews
January 7, 2026
Non avevo mai letto prima d’ora il testo di una commedia. Questo è per giunta il testo di una commedia napoletana e quindi di non facile comprensione per una persona che poco conosce il dialetto napoletano.
L’ho letto perché la biblioteca del mio paese, con le altre consorziate, ha promosso una gara che, nel periodo di un anno, prevede trenta obiettivi di lettura ed uno di questi era un testo ambientato nel periodo natalizio.
Sicuramente cercherò una rappresentazione teatrale (magari con lo stesso Eduardo) pet gustarmi al meglio la commedia.
Profile Image for arianna.
151 reviews5 followers
April 23, 2024
La più bella opera di Eduardo tra quelle che ho letto, MERAVIGLIA.
Simpatica, ma allo stesso tempo piena di questioni che muovono personaggi e piena di spunti di riflessione.
Tre atti che volano, poesia
Profile Image for Francesca.
226 reviews8 followers
June 6, 2016
-Commedia in 3 atti-

Eduardo De Filippo, nel 1936, così ebbe a definire la tormentata genesi di Natale in casa Cupiello: “Questo mio lavoro è stato la fortuna della compagnia, dopo Sik-Sik, s’intende. Ebbe la sua prima rappresentazione al Kursaal di Napoli; allora non era che un atto unico, ed è tanto strana la sua storia che vale la pena di raccontarla. L’anno seguente, al Sannazaro, teatro della stessa città, scrissi il primo atto, e diventò in due. Immaginate un autore che scrive prima il secondo atto e, a distanza di un anno, il primo. Due anni fa venne alla luce il terzo; parto trigemino con una gravidanza di quattro anni! Quest’ultimo non ebbi mai il coraggio di recitarlo a Napoli perchè pieno di amarezza dolorosa, ed è particolarmente commovente per me, che in realtà conobbi quella famiglia. Non si chiamava Cupiello, ma la conobbi”.
Solitamente non mi piace la letteratura teatrale, preferisco vedere direttamente la rappresentazione. Invece questo piccolo capolavoro mi è piaciuto, anzi mi sono rammaricata della sua brevità. E' stato davvero divertente leggerlo. Non ho avuto nessuna difficoltà di comprensione seppur presenta molte parole in dialetto napoletano. Consigliato!
22 reviews1 follower
January 29, 2017
Una divertente commedia napoletana, che si svolge nella famiglia Cupiello, in preparazione del Natale.

Tutto ruota attorno alla figura del padre, Luca Cupiello, che gestisce le situazioni familiari in modo goffo, creando continuamente equivoci. Equivoci che coinvolgono soprattutto la figlia, determinata nel lasciare il marito perché innamorata di un altro uomo. Divertente anche la figura del figlio Tommasino, che deruba continuamente lo zio, che vive in casa con loro.

Non avevo mai letto una commedia di De Filippo, né ho mai assistito ad una sua rappresentazione a teatro. È stata una lettura piacevole e divertente.
Profile Image for Iñaki Tofiño.
Author 29 books63 followers
February 3, 2017
A volte difficile a capire (maledetto dialetto napoletano!) però curioso e divertente.
Displaying 1 - 25 of 25 reviews

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