Premetto che sono, in generale, una persona positiva, capace di trovare un po’ di buono in ogni cosa e soprattutto con i libri , che adoro, sono capace di provare entusiasmo ed empatia con i protagonisti imbastiti dall’autore… ecco, ahimè non stavolta! Ho acquistato il libro catturata dalla copertina, leggo la sinossi e mi dico”si, può andare!”… si narra di Mia, una giovane donna metropolitana, abbastanza refrattaria alle convenzioni, disorganizzata, vittima di diverse delusioni d’amore con cui fa i conti e da cui tenta di tirarsi fuori e soprattutto, ama scrivere anche se è troppo timida per lanciarsi… insomma uno di quei personaggi in cui ti aspetti di trovare affinità e sintonia!
Inizio a leggere e mi sembra manchi qualcosa.. un passaggio, un dettaglio di spazio e tempo… mi decido a guardare l’ultima di copertina e scopro con immenso disappunto che questo è il 3° libro (l’ultimo) dell’autrice dedicato a Mia… ok, metto il cuore in pace anche se io odio-odio-odioo leggere i romanzi in serie in ordine scomposto, proprio mi viene l’orticaria!! Pur non di meno mi decido a dare una possibilità alla Venuti e anche a Mia e leggo… La prima metà del libro è piena di ovvietà e frasi spettacolari che sarebbero anche carine se inframmezzate ad una trama che non ricordasse le storielle da adolescenti alla “3-metri-sopra-il-cielo” per intenderci, che caratterizza la seconda parte del romanzo. Mi spiace davvero tanto essere così dura , anche perché rispetto il lavoro dei giovani scrittori, con cui condivido un sogno (ebbene si, anche a me piacerebbe scrivere! Ma non trovo il coraggio ). E soffro nel dire che questo romanzo poteva essere, ma non è! Prometto però che acquisterò i primi romanzi, perché vorrei provare a ricredermi e penso che potrei farlo solo avendo un quadro chiaro della storia, così da comprendere meglio anche la volontà dell’autrice!!
Tirando le somme, non mi sento di stroncare del tutto il lavoro dell’autrice,di cui riconosco la volontà di creare un racconto seriale che contenesse in egual misura la modernità di una giovane donna che lotta per la sua indipendenza e per i suoi sogni, impegnandosi allo stesso tempo, nella spasmodica ricerca dell’amore, dopo tante delusioni. Il personaggio di Mia, ha un carattere particolare: è fragile e forte allo stesso tempo, è dotata di una buona dose di ironia che le consente di avere la battuta pronta in tante situazioni e regalare qualche sorriso a chi legge. Insomma, questo non vuole essere un addio, ma un arrivederci… anche se al momento non posso fare rientrare il romanzo tra le letture da consigliare agli amici appassionati di belle storie come me!!