Ma davvero nessuno si accorge del decadimento registrato nella Svizzera odierna rispetto a quella di decine di anni fa? Rispetto delle regole, delle istituzioni, quasi assenza di reati contro la persona... Invece oggi... E perch? cosa è cambiato? involuzioni "antropologiche"? Non credo... Apertura dei confini, piuttosto... Agli Italiani, certo, ma non solo. Diciamocelo francamente: gli Italiani che emigravano non erano tutti "stinchi di santo"... creavano problemi anche in Italia le migrazioni dal Sud del Paese: abitudini diverse, carenze igienico-sanitarie, familiarità con la microcriminalità e con la criminalità organizzata che cresceva con il dilagare del "dimicilio coatto" dei mafiosi lontano dalla loro terra natia e ...dove? ma nel Nord, ovviamente, dove avreebbero creato una solida rete di contatti, vivi e vegeti purtroppo ancora oggi, come dimostrano ricerche scientifiche, dunque non di parte e confermano le forze dell'ordine.
L'apertura dei confini, in questi ultimi tempi, promossa dai soliti "ingenui" (preferisco appellarli così) raggruppamenti di sinistra più o meno radical-chic, nel senso che fanno carità "pelosa" con soldi altrui, ha interessato anche popoli con abitudini ben più diverse: razze a parte, che a mio parere non costituiscono e non devono costituire un problema (tanto siamo tutti un po' "meticci"), convivono reliagioni diverse, diverse tipologie di rapporti fra gli individui, fra i sessi, gerarchici, all'interno delle famiglie, persino diverse esigenze alimentari che comportano una globalizzazione a tutto tondo, con gli effetti devastanti che - in questi tempi di Covid-19 sono sotto gli occhi di tutti. Non solo: il caporalato, espediente molto comodo per i nuovi negrieri, quelli che plaudono per l'"accoglienza" indifferenziata (come la raccolta di pattume...), poi strinzano l'occhiolino alla malavita che utilizza (senza assumerla) manodopera indifesa e spesso incolta pefr attività illecite o illegali. Poveracci abituati a vivere con pochi euro al giorno si lasciano sfruttare e sottraggono posti di lavoro e paghe dignitose a chi giustamente pretende il rispettoi delle regole. Non mi stanno molto simpatici gli Svizzeri, a dire la verità, anche se non generalizzo. Dalle loro scuole escono studenti spesso peggiori dei peggiori nostri studenti, mostrano una certa spocchia nei confronti di noi Italiani, salvo poi riempire le loro auto delle merci acquistate nei nostri supermercati e apprezzare i nostri ristorantei, dove consumano lauti pasti a metà del costo che pagherebbero nel loro Paese, ma come negare loro un briciolo di comprensione e anche di condivisione, se pensiamo alla penosa situazione in cui l'immigrazione di massa, sempre meno controllata, sempre meno selezionata, ha prodotto in Italia?