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The Aristocrats #1

The Aristocrats

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Mafia romance AUTOCONCLUSIVO Ricchi, potenti e di una bellezza quasi eterea, i fratelli Doko sono “I signori dell’est-Europa”. Arroganti, pericolosi e disonesti fino al midollo, non provano pietà, non rispettano le regole e l’unica legge che conoscono è la loro. La sola parola che conta è la loro. Tutti li temono, tutti chinano il capo al loro cospetto. Tranne le sorelle Norik, discendenti dirette della donna più autorevole e rispettata nell’Europa orientale, nonostante il passato per nulla glorioso. Il loro cognome è sinonimo di potere e protezione. Per loro la legge è al di sopra di tutto, non giocano sporco, non ne hanno bisogno. Ma il loro rispetto va guadagnato e i Doko l’hanno perduto da tempo. C’è un confine invalicabile tra le terre degli uni e delle altre. Due famiglie, due imperi in lotta da sempre per la supremazia. Ma la loro battaglia rischia di portare alla luce troppi segreti. Quanto a lungo possono i protagonisti di questa faida farsi carico dell’antico odio che li separa? Quanto, prima che gli istinti carnali sfocino in una passione travolgente? Perché davanti a un sentimento come l’amore, il cognome che porti non conta nulla. * ATTENZIONE * Il romanzo contiene scene di sesso esplicite. Se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole. Altri romanzi delle Dangerous Broken Between (prossimamente nuova versione) The Justice Series

Kindle Edition

Published July 5, 2019

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Daria Torresan

30 books129 followers

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5 stars
120 (57%)
4 stars
61 (29%)
3 stars
17 (8%)
2 stars
9 (4%)
1 star
2 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 67 reviews
Profile Image for Vicky Sp.
1,828 reviews131 followers
August 5, 2019
4,5 stelline
Sette membri che operano all’ombra della legalità e un esercito di uomini pronti a tutto per servirli. Che sia chiamata mafia, criminalità organizzata o racket, il concetto non cambia, loro dettano le regole e sono la legge.
I Doko sono spietati signori dell' Est Europa in faida, da sempre, con la famiglia Norik. Trattasi di due potenti imperi albanesi che si fronteggiano per avere il predominio sulle terre dove svolgere i propri affari e traffici illeciti. Rozaf e Kendra ne sono i capostipiti. I Pov sono alternati, ogni protagonista ha la sua storia, ben delineata, che si svolge e termina nel libro. Tante verità scomode e taciute che vengono a galla fanno da contorno ad una trama fitta ed elaborata, intrigante e ricca di colpi di scena. Il più temibile dei Doko, Rozaf, è il personaggio che mi ha affascinato maggiormente:  ha vissuto una vita da criminale e alla fine, dopo aver scoperto la verità, si è condannato e punito da solo. Ha vendicato la scomparsa di Ramil e lasciato liberi i suoi figli con un unico gesto. Ma lui è lì, accanto all donna che ha sempre amato e odiato in egual misura, ai suoi figli, ai suoi nipoti. Sarebbe sempre stato con tutti loro, vegliandoli. Era in ogni dove, negli occhi e nei cuori di chi lo ha amato per davvero.
Profile Image for 25 Readings Or More.
794 reviews164 followers
November 22, 2021
MUST READ !!!
L'ho appena finito e cavolo è difficile spiegare tutte le emozioni che ho provato leggendolo.... Sin dal prologo ti cattura ed è impossibile staccarsi : ad ogni capitolo diventi più avida perchè vuoi sapere tutto su questi personaggi così complessi e divorati dall'odio... ma l'odio che cos'è se non l'altra faccia dell'amore?! E qui di amore c'è ne è tanto, del tipo che ti distrugge e per poi ricostruirti.
Con questo libro ho sorriso, ho avuto gli occhi a cuoricino, mi sono incazzata, ho pianto ..... È una di quelle storie che ti fa rimpiangere che non si tratti di una serie , e questa è l'unica pecca a mio avviso : una serie avrebbe dato più spazio a tutte le coppie
Profile Image for Amarilli 73 .
2,736 reviews91 followers
August 2, 2019
Mia madre ha rappresentato per i Signori dell’Est un fastidioso sassolino nella scarpa fin dall’inizio. Del resto, chi china il capo verso di lei, a loro concede la schiena.

Ho iniziato questo libro ieri sera, dopo averlo visto per caso in un post e trovato poi in KU.
L'ho finito in una notte e già questo fornisce qualche indizio su quanto mi sia piaciuto.
Partiamo con il dire che è singolo e autoconclusivo: e finalmente una storia appassionante ma non trascinata, un romanzo corale dove i vari protagonisti di due famiglie (e non solo) hanno il giusto spazio e trovano il giusto compimento alla loro storia. Non ce l'avrei fatta davvero ad affrontare tomi di dark romance, una coppia alla volta.
Qui invece, con una scelta intelligente e coraggiosa, le due autrici hanno provato a raccontarci le vicende in qualche centinaio di intense, emozionatissime e adrenaliche pagine, partendo da un passato e proiettandoci dentro il futuro.

Ne è nato un romanzo tosto e sorprendente: Kendra e le sue tre figlie, Rozaf e i suo tre ragazzi, sono stati tutti figure con una personalità precisa e con un ruolo fondamentale nell'ingranaggio complessivo.
Salta il punto della trama (che è ricca e va assaporata), per complimentarmi per la scrittura fluida, elegante, che scivola via accarezzando l'occhio del lettore.
Ci sono momenti di tensione, ma anche di commozione, e sì, PAZZESCHE scene di sesso, con i protagonisti differenti, per cui mai ripetitive.

Nei ringraziamenti le autrici menzionano l'editor e le beta, e va detto che qui si sente un gran lavoro di cesello: struttura del romanzo solida e senza quasi sbavature, oltre al fatto che praticamente non c'è un refuso.
5 stelle anche per l'impaginazione grafica che mi ha permesso di leggere i capitoli senza confondermi.

Potevano anche fingere di odiarsi, imbrogliandosi l’un l’altra, ma io lo vedevo che, se avessero concesso alla loro passione di esplodere, di loro non sarebbe rimasta che cenere.

Profile Image for Tatyna.
384 reviews
August 18, 2019
Non mi ha fatto impazzire.
Purtroppo l’ho trovato piuttosto improbabile sia per le vicende vissute dai protagonisti ma soprattutto per ciò che concerne la caratterizzazione dei personaggi che dovrebbero rappresentare spietati mafiosi ma che, pieni di contraddizioni, risultano invece davvero poco credibili.
La trama sembrava interessante ma tutto si sviluppa in maniera piuttosto grossolana, in alcuni punti sembra di assistere alle vicende delle famiglie protagoniste delle telenovelas sudamericane degli anni ‘80.
Inoltre l’autrice calca molto la mano nelle scene di sesso rendendolo più vicino ad un erotico che ad un mafia romance.
Tre stelle ma solo perché dal capitolo 49 qualcosa cambia e la storia diventa avvincente e molto più credibile fino ad arrivare poi ad un bell’epilogo davvero emozionante che sembra quasi scritto da una penna diversa.
invece davvero poco credibili.
Purtroppo devo esprimere un parere non proprio positivo su questa autrice che anche in passato non mi aveva convinto.
Profile Image for Monica Sorrenti.
812 reviews17 followers
August 3, 2019
RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG OPINIONI LIBROSE https://opinionilibrose.blogspot.com/...

Ho preso il libro tramite l'abbonamento KU, ero incuriosita dalle autrici, che non ho mai letto, e dalla storia di cui negli ultimi mesi ho sentito molto parlare.
Una sinossi fitta che prometteva scintille ma...
Ancor prima del prologo un albero genealogico svela molto di come potrebbero essere gli intrecci presenti e quali sono stati quelli passati. I primi capitoli mettono in chiaro le dinamiche e fanno sì che tutta la suspense che potevo trovare è andata scemando in un nulla di fatto.
La trama scorre abbastanza fluida, la narrazione è a pov alterni e tutti i personaggi hanno il loro momento per raccontarsi. Le azioni sono in contrasto coi pensieri, questo non sarebbe neanche tanto assurdo se non fosse che tutti sono già al corrente di cosa in realtà provano gli altri, tranne loro, che sembrano non conoscersi e addirittura ignorano i loro stessi sentimenti.
Una lettura quasi piatta se non per rari momenti in cui finalmente sembra smuoversi qualcosa ma il tutto finisce in un nulla di fatto.
Scene sessuali lunghe e molto articolate, eccessive come va di moda in questo periodo. Ho avuto l'impressione che si sia cercato di stupire proprio con queste. Un linguaggio non sempre consono, a volte molto diretto e il secondo dopo troppo educato, questo fa sembrare i personaggi bipolari.

Misteri: inesistenti.
Tutto è fin troppo palese e sembra inverosimile che proprio chi è coinvolto non veda ciò che ha davanti agli occhi.
L'ambientazione Albanese poteva dare qualcosa di bello in fatto di usi e costumi, invece salvo per qualche rara forma di benvenuto e titolo di cortesia non vi è altro.

I Doko sono dei mafiosi ma anche questo elemento è di contorno, troppo evanescente se non verso il finale.
Le Norik, che dovrebbero essere le paladine della giustizia in realtà non è che siano così linde, hanno i loro bei traffici e scheletri negli armadi.
Alla fine le soluzioni troppo pittoresche e il finale forzato mi hanno fatto sorridere, una favola a lieto fine, forzato ma a lieto fine.
A complicare la lettura devo dire che ci sono stati diversi problemi: refusi, impaginazione che lascia molto a desiderare e altri errori tecnici come caporali aperti e mai chiusi (cosa che mi ha fatto più volte saltare dal dialogo alla narrazione senza il giusto stacco e quindi dovevo ripetere la lettura per capire cosa fosse successo), maiuscole senza punti a precederli, sbalzi temporali repentini.
Lo ammetto sono una lettrice molto esigente ma consiglierei di controllare il file che è stato caricato.

La storia può piacere quindi non fermatevi alle mie impressioni ma leggetela e traete le vostre.
Un vero peccato perché ero piena di aspettativa, leggerò qualcos'altro delle due autrici perché voglio dar loro un'altra possibilità.
Il mio nich amazon è conosciuto su tutti i social quindi sono disponibile per eventuali chiarimenti.
Profile Image for Tra Le Braccia Di Un Libro.
970 reviews42 followers
August 7, 2019
RECENSIONE DI GABRIELLA
VOTO: 5+

Oggi ho l’immenso piacere di parlavi di una storia che rimarrà per molto tempo tra i miei “indimenticabili”, una storia in cui nulla e ripeto nulla è da dare per scontato.
Le vicende delle due famiglie protagoniste di questo libro si svolgono nella capitale albanese, dove entrambe e assolutamente in maniera opposta la fanno da padrone, mantenendo un equilibrio tanto stabile quanto sottile, e pronto, forse, a essere stravolto inaspettatamente da eventi inimmaginabili.
La famiglia dei Doko è composta da un patriarca duro, crudele e assetato di potere e denaro, e dai suoi tre figli, bellissimi, intelligenti e cresciuti seguendo le orme di quel padre che idolatrano e mai vorrebbero deludere. Il padre ha insegnato loro a non scendere a compromessi pur di ottenere il tanto agognato potere, li ha tirati su istruendoli in primis a odiare sopra ogni cosa gli unici antagonisti degni del loro disprezzo: la famiglia Norik.
I Doko non guardano in faccia a niente e nessuno quando si tratta di raggiungere l’obbiettivo prefissato; non tengono conto della vita altrui, non esistono sentimenti o rispetto, esiste solo la meta. È una famiglia sicuramente unita, che segue oltremodo gli stessi ideali, benché essi siano spregevoli e senza scrupoli.
Conosceremo i pensieri più reconditi di ognuno dei Doko grazie ai POV di ogni singolo personaggio, impareremo a detestarli, a indispettirci e a volte a ricrederci; vi assicuro che vi faranno letteralmente impazzire, con le loro menti folli e allo stesso tempo appassionate.
Ma cosa li spinge a odiare le Norik? Perché, nonostante tutto il potere accumulato, il loro obbiettivo principale è e sarà sempre distruggerle? Ah… questa domanda vi accompagnerà per quasi tutto il libro e non sarò certo io a dirvelo!
La famiglia delle Norik è l’esatto opposto dei Doko; unico denominatore in comune è l’astio che provano gli uni verso gli altri.
Kendra è una matriarca forte, decisa, coraggiosa, con un passato incredibilmente duro, crudo e a tratti triste alle spalle; è stata capace di costruire un vero e proprio impero con un potere inimmaginabile, ma con un’umanità e un rispetto, verso il prossimo e i diritti umani, pari a ben pochi. La sua priorità sono le sue tre figlie, l’amore per loro, l’unità della famiglia e chiaramente portare tutte insieme e unitamente odio e rancore verso i Doko.
Che dire delle tre sorelle Norik? Tre caratteri distinti, incredibilmente volubili, ma allo stesso tempo carismatiche, ricche di compassione e capaci di un incredibile altruismo; non fatevi abbagliare dal loro aspetto e sensibilità, in realtà sanno essere delle vere e proprie macchine da guerra. Come per i Doko avremo anche per loro i POV singoli e le conosceremo intimamente, chi sarà la vostra preferita?
Saremo spettatori del modo incredibile e affascinante in cui si intrecceranno le storie di queste due famiglie antagoniste, verremo catapultati nel loro mondo e soprattutto nelle loro menti oscure e impregnate di odio.
La passione la farà da padrona; non intendo quella carnale, ma la passione nel vivere la propria vita pienamente, quella che ti spinge a portare avanti le tue convinzioni fino alla fine e metterle innanzi a tutto nel bene e nel male; quel bene e male divisi, per tutta la lettura, da un confine sempre presente, ma a tratti impercettibile e che spesso insinuerà dubbi sulle parti prese.
Ma vivremo anche emozioni intense e commoventi, scoprendo personaggi capaci di un’empatia e una generosità fuori dal comune, li vedremo evolversi capitolo per capitolo e cresceremo con loro, soffrendo e amando insieme a loro. Ecco la particolarità di questo libro: ti spinge, inconsapevolmente, a riconoscerti e identificarti con i suoi incredibili personaggi! Voi mi direte: beh, succede con molti libri, no? E io vi rispondo: ok avete ragione, ma ne riparleremo dopo che avrete letto “The Aristocrats”!
Sono sicura che le vicende dei tre fratelli e delle tre sorelle vi faranno restare senza fiato e… no! Non date per scontato nulla, lo so a cosa state pensando, ammetto di averlo pensato anche io all’inizio, ma fidatevi, vi sbagliate, non in tutto… ok, ma vi sbagliate (smile).
Vi posso svelare che assisteremo a scene erotiche e carnali descritte divinamente, sempre attinenti al contesto e incredibilmente sensuali: qualcuna in più non mi sarebbe dispiaciuta.
In un certo senso questa storia porta a pensare a una moderna versione di una famosissima tragedia di Shakespeare, magari in versione “Dark”.
Sicuramente un finale toccante, sconcertante e totalmente inaspettato sarà “la ciliegina sulla torta” di questo incredibile ed emozionante viaggio in cui sfrenate passioni, antichi rancori, intrighi e tradimenti sono gli indiscutibili protagonisti, insomma “un libro in cui il DIO denaro balla un maledetto e sensuale tango con la lussuria”.
Infine qualche dato aggiuntivo: stesura perfetta, editing encomiabile, descrizioni minuziose e gradevolissime rendono la lettura scorrevole dalla prima all’ultima pagina, trama da “urlo”.

http://bit.ly/334i95q
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
October 7, 2019
Recensione a cura di Persefone per Feel the Book

Doko contro Norik, uomini contro donne, odio contro odio, amore contro amore.
Ecco i Doko: Rozaf e Manjola con i loro figli Rezart, Roel e Ramil.

Ecco le Norik: Kedra con le figlie Keleste, Kristel e Kleisa.

Mentre i due capifamiglia trascinano una guerra da anni, i loro figli combattono guerre personali.

Rezart contro Kleisa, Roel contro Keleste. Kirstel e Ramil sono invece agli antipodi, razionale e fredda lei, impulsivo, violento, pericoloso e manovrabile lui.

Il primo incontro tra Rezart e Kleisa si consuma in una passione bruciante aiutata dal fatto di non conoscersi. Lontani dai pregiudizi delle loro famiglie, il loro è un rapporto vero e istintivo e li segnerà per sempre.

La vita li metterà alla prova in una maniera che nessuno dei due avrebbe mai immaginato scardinando le loro certezze. Kleisa tornerà a casa anni dopo quell’incontro completamente trasformata, seppur giovane è una donna a tutti gli effetti, forte, decisa pronta a difendere se stessa e la sua famiglia. La scoperta dell’identità di Rezart sarà destabilizzante non solo per lei ma per entrambe le famiglie.

Questi due personaggi sono sviluppati in maniera eccellente, le autrici hanno costruito per loro un percorso di maturazione che affascina il lettore, sono due individui in grado di trascinare e modificare gli eventi anche contro la logica delle loro stesse famiglie. Novelli Romeo e Giulietta, non vanno incontro alla tragica fine shakespeariana ma piegano gli eventi perché vogliono e inseguono un destino comune.

Rezart si dimostrerà un uomo di cuore, al di sopra di sporchi giochi di potere. Kleisa è una combattente, votata alla legge , insieme sono una forza.

Una forza che trascinerà con loro anche i fratelli, liberando anch’essi dalla gabbia di odio che li imprigiona. Anche Keleste e Roel affronteranno i loro sentimenti e la loro storia subirà innumerevoli scossoni. Dovranno affrontare alti e bassi continui, tragedie che li metteranno a dura prova e li faranno oscillare tra sentimenti opposti. Si disprezzeranno, si ameranno, si odieranno e il loro percorso sarà difficile, una vera gara in salita. Non dobbiamo mai dimenticare che tutto l’amore che lega i personaggi è immerso in un mondo e in un’atmosfera dark intrisa di violenza.

Roel e Keleste sono i personaggi che più ci faranno soffrire, il destino non li risparmierà.

Come ogni faida familiare alla fine si torna sempre all’origine, ai capofamiglia, e la loro storia seppur tragica è quella che ho amato di più, un vero capolavoro.

Ricordatevi che è un dark e il finale di questo libro è la logica conseguenza di vite votate al crimine. In mezzo ai sentimenti forti e preponderanti le autrici non perdono di vista l’ambiente e non ci lasciano con lo zucchero in bocca. Dark è dark e tale deve rimanere, anche se la luce non si spegne ci saranno delitti, sangue e vendette come è logico che sia.

Potessi dare più di 5 stelle lo farei. È una storia che mi ha preso tantissimo e mi ha coinvolto, emozionato e ne ho condiviso ogni aspetto lasciandomi assolutamente soddisfatta soprattutto nella sua parte finale. Leggetelo.

Editing a cura di Dancing Fairy per Feel the Book
Profile Image for Jennifer la Torre.
210 reviews7 followers
August 7, 2019
Cosa succede quando il confine tra odio e amore non è più così netto? E se a questo ci aggiungiamo bugie, cose taciute e sete di potere? Beh, si ottiene un mix esplosivo che diventa la colonna portante di questo romanzo. Una storia ben strutturata che mi ha rapita ed emozionata fin dall'inizio. Mi sono piaciuti tutti i protagonisti che ho trovato molto realistici. Una menzione speciale per Rozaf Doko: un capofamiglia in tutto e per tutto, fino alla fine. Bellissima e struggente la lettera che conclude il romanzo. Non aggiungo altro ma se amate il genere non lasciatevi sfuggire questa splendida lettura.
Profile Image for Book My Life.
23 reviews4 followers
September 5, 2019
Un libro fantastico che ti tiene incollato fino all'ultima paggina come tutti i vostri libri dal resto 😍
Profile Image for Love is in the books.
1,552 reviews39 followers
August 11, 2019


La trappola dell’odio, è che ci lega troppo strettamente all’avversario - Milan Kundera






La prima cosa che mi ha attirata di questo libro è stata la cover.


Quelle mani piene di tatuaggi poggiate su un bastone trasmettono timore e potere. Ed è proprio questo che la casata dei Doko provoca in tutti quelli che hanno un legame con loro, professionale o non. Rozaf Doko ha in mano i traffici dell'Europa Orientale e fa parte dell'Alleanza, una delle più grandi organizzazioni mafiose composta gli uomini d'onore più potenti d'Europa. A gestire, per lui e con lui, il suo impero fatto di armi, droga e prostituzione, ci sono i suoi figli: Rezart, Roel e Ramil. I Doko sono conosciuti come mostri senza cuore e disposti a tutto pur di arricchire le proprie tasche; chi osa sfidarli, semplicemente va incontro alla morte. L'unica donna che riesce a tener testa a Rozaf Doko, e che anche dopo anni di guerra fredda detiene la sua stima, è Kendra Norik.






Mia madre ha rappresentato per i Signori dell'Est un fastidioso sassolino nella scarpa fin dall'inizio. Del resto, chi china il capo verso di lei, a loro concede la schiena. 






Kendra Norik è conosciuta in Albania come la protettrice delle puttane. Per quanto questo appellativo possa essere spregevole nella nostra società, Kendra è una donna che ha assaporato la povertà e comprende il valore del sacrificio ma soprattutto il libero arbitrio. Rimasta sola, con una bambina da accudire, Kendra ha deciso di vendere il suo corpo pur di poter portare qualcosa in tavola per la piccola Keleste. Quando sul suo cammino ha incontrato un uomo bellissimo, ricco e amorevole, pensava che tutto sarebbe andato bene ma non tutto ciò che luccica può definirsi oro e Kendra lo scoprirà sulla propria pelle. Dopo l'ennesima delusione, un altro amore liquido e tante occasioni sfumate, Kendra si ritroverà con altre due bambine, Kristel e Klesia, alle quali dover garantire un futuro. Sarà così che formerà un impero, creando un paradiso per gli uomini e un luogo di rifugio per le giovani donne che come lei hanno deciso di vendere il proprio corpo per il Dio Denaro. Kendra permetterà loro di seguire la propria strada, garantendo protezione e sicurezza, quella che a lei nessuno ha concesso. 







Due famiglie
Due regni
Il territorio degli uni non è mai stato calpestato dalle suole degli altri
Tre figli, loro
Tre figlie, noi
Tutti cresciuti con un'unica regola:

FARSI LA GUERRA

«Se avessi saputo chi eri, non ti avrei toccata.»
«Se avessi saputo chi eri, non mi sarei lasciata toccare.»














L'unica ad essersi salvata da questo inevitabile destino è la figlia più piccola di Kendra, Kleisa Norik. Quest'ultima ha vissuto la maggior parte della sua vita lontana chilometri da casa, soffrendo per la mancanza della propria famiglia. Kendra ha fatto di tutto per tenere lontana la sua bambina da quel mondo fatto di perdizione; eppure, questo non ha impedito a Klesia di diventare una donna forte, audace e determinata, oltre ad aver ereditato la bellezza da sua madre. Quando Klesia tornerà a casa per una vacanza, basterà una disobbedienza all'unica regola imposta dalla sua famiglia per far capitolare la situazione e alimentare la faida tra le due casate. Il personaggio di Klesia è stato molto centrale all'inizio del libro perché sarà lei a dare il via ad una serie di eventi che porteranno la famiglia Norik a scontrarsi con i Doko. Ho apprezzato molto il cambiamento che il suo personaggio ha subito durante il corso della storia. Klesia è passata dall'essere un'adolescente frustrata e arrabbiata con sua madre per averla abbandonata ad essere una donna consapevole e comprensiva, razionale e giudiziosa. 









«Ciao, ragazza.»
«Ciao, ragazzo.»









Keleste è la figlia grande della casata Norik. Con il suo metro e ottanta, la carnagione chiara e i lungi capelli dorati, Keleste potrebbe benissimo essere definita un'opera d'arte, grazie alla sua pelle coperta da intricati tatuaggi. E' anche l'unica con la quale Klesia abbia mantenuto un rapporto stretto. Poche sono le regole che sua sorella minore dovrà seguire durante il suo soggiorno in Albania, una tra le più importanti: stare alla larga dai Doko e dai loro affari. Ma sua sorella minore non è a conoscenza di molte cose e la sua ingenuità la spingerà tra le fauci del lupo. Sarà compito di Keleste mettere a posto le cose con il nemico e la famiglia Norik si ritroverà a dover scendere a patti con i Doko. Il suo personaggio mi ha stregata sin dall'inizio e penso che sia la mia preferita tra le protagoniste femminili. Keleste ha un'animo buono ma soprattutto sa riconoscere una persona meritevole anche quando si tratta dei propri nemici. E' una donna forte e guerriera, determinata e arrendevole. Non ha paura di affrontare i sentimenti che nutre ed è disposta a tutto pur di realizzare i propri sogni. 







«Non so per quanto ancora sarò disposto a correre ogni volta che chiamerai.
Il gioco è bello finché diverte. Quando fa male non è più un gioco.»







Kristel Norik è forse la più fredda ed equilibrata tra le sorelle, nonché il legale di famiglia. Con i suoi occhi grigi impenetrabili, Kristel è dedita alla giustizia e nutre per i Doko un profondo odio derivante dalla loro mancanza di etica e di morale. Fare la guerra ai Doko non le è mai pesato ma sapere una delle sue sorelle nelle grinfie di questi ultimi, la porterà sull'orlo del risentimento nei confronti di Klesia. Kristel è molto pragmatica e razionale quando si parla della propria famiglia. Ciò non toglie che, sotto strati di glaciale indifferenza, si nasconda una leonessa pronta a tutto pur di difendere le persone che ama, a costo della sua vita. Devo dire che la sua ostilità, la sua lealtà e la sua onestà, mi hanno colpita, sebbene alla fine la ritenessi troppo robotica. Pian piano, durante la storia, Kristel si spoglierà per mettere a nudo la sua persona e sarà un vero spettacolo vederla cedere.







La vita è come gli scacchi. 
Se il re può muoversi solo di una casella, 
la regina fa come cazzo gli pare. 












Rezart Doko è sicuramente il personaggio maschile più controllato della famiglia. Attraente, eccelso e potente, è anche il più gentile ed equilibrato tra i tre fratelli Doko. A trent'anni è costretto a vivere ancora con i suoi genitori perché la vita che suo padre conduce gli ha fatto pagare il prezzo più alto di tutti: non essere libero di poter scegliere cosa fare della propria vita in cambio di sicurezza e protezione. Benché fosse il primogenito della famiglia più potente dell'est Europa, la famiglia Doko aveva tanti amici quanti nemici e la loro vita era sempre appesa al filo del rasoio. Rezart ha avuto il mio cuore sin da subito, sin dal momento in cui Keleste è entrata in casa Doko e lui era lì a sistemarsi il colletto per un incontro d'affari. Non solo alla fine ho scoperto di aver fatto bene ma ogni capitolo in più mi ha permesso di innamorarmi perdutamente del suo personaggio. Forte, leale, affettuoso e determinato, Rezart sarà l'unico in grado di mantenere un rapporto civile, educato ed onesto con la famiglia Norik. Ho amato il fatto che non si facesse scrupoli nell'esprimere la profonda stima e il legame che lo unisce a Keleste e Klesia Norik.






Era così attraente, così seducente.
E come mia figlia, era la cosa più bella su cui i miei occhi si fossero mai posati.









Roel Doko ha una sua morale, una sua etica e un suo credo ma soprattutto una linea invalicabile: mai sporcarsi le mani con una Norik. Eppure, questo non ha mai impedito al suo cuore di desiderarne ardentemente una. Roel è stato sicuramente un personaggio che ho imparato ad amare durante il corso del libro. All'inizio ho faticato a farmelo piacere perché, come ama definirlo Keleste, è proprio un cog**one con la C maiuscola. Dietro la facciata da duro e un forte senso di lealtà per la sua famiglia, si nasconde un uomo che non ha mai saputo cosa sia l'amore, visto che la madre dei Doko è stata sempre propensa a preoccuparsi della stima che gli altri le riservavano piuttosto che pensare alla felicità dei suoi figli. Alla fine del libro, mi sono ritrovata a piangere con lui e per lui quindi questo la dice lunga su quanto sia profondo e complesso il suo personaggio. Roel si ritroverà a dover scendere a patti con ciò che prova, a dover mettere chiarezza e a dare un nome a ciò che sente.






«Cos’hanno fatto per meritare il nostro odio? Te lo sei mai chiesto? Abbiamo accettato di portare avanti una lotta che è nata prima di noi e della quale non conosciamo nemmeno le radici. [...] Ci odiamo perché questo ci è stato insegnato, le consideriamo inferiori perché questo ci è stato detto.»









Ramil Doko è la mina vagante della famiglia. Il più piccolo si è sempre divertito a mettersi in pericolo sapendo di aver sempre le spalle coperte dalla propria stirpe. Con la sicurezza di farla sempre franca, Ramil non ha mai compreso bene il significato della parola pericolo fino a quando non si è ritrovato una delle sue acerrime nemiche come giudice della propria condotta. Oltre ad essere il più impulsivo e irruento della famiglia, Ramil è anche colui che nutre un odio ben radicato per la casata Norik, essendo il figlio prediletto di Manjola, cresciuto e allevato secondo il suo più grande desiderio: sterminare per sempre la famiglia di Kendra. Ramil infatti sarà la pedina preferita di Manjola ed è per questo che lo odieremo fino alla fine. Le autrici hanno dato a lui il ruolo di capo espiatorio per distogliere l'attenzione dalla vera fonte di male. 








Mi sarei battuta per la mia famiglia.
Perchè così facevano le Norik.
Perché così facevano i Doko.







Per me era impensabile scrivere una recensione senza prima parlarvi degli otto personaggi che hanno costituito il perno centrale di tutto il libro. All'inizio ero sinceramente titubante per la scelta di dar voce a più personaggi attraverso i vari point of view ma le autrici mi hanno fatta ricredere durante la lettura. Il libro non è per nulla confusionario e la linea temporale viene rispettata anche durante il passaggio da un capitolo all'altro dove a parlare sono occhi, sentimenti e personalità diverse. Sono arrivata alla fine del libro con la voglia di poterne avere di più. Ci sono stati momenti in cui avrei voluto che ci fosse un maggiore approfondimento ma ho apprezzato molto la scelta audace di racchiudere tutto in un unico volume, nel quale viene dato spazio a tutti e gli eventi si susseguono in un misto di suspense e mistero. Mi sono ritrovata ad essere così presa dalla lettura che non mi sono accorta di aver fatto le cinque di mattina! Ho letto The Aristocrats in sei ore ed era da tantissimo tempo che non mi capitava che un libro mi catturasse così tanto da distogliere l'attenzione da tutto ciò che mi circonda. Inutile dire che il giorno dopo ad accompagnare il mio risveglio c'è stata la mia amica emicrania ma, come ho già avuto modo di dire alle autrici, ne è valsa la pena. Chi mi conosce sa bene quanto io sia ammaliata dal genere dark e dal mafia romance. Il gioco di potere tra le due casate, l'odio radicato, la lealtà verso la propria famiglia e la voglia di cedere ai sentimenti faranno da colonna portane di tutto il libro. La storia ha la forma di una matassa che è stata avvolta perfettamente: il lettore non dovrà fare altro che raccogliere il capo e iniziare a srotolare, cominciando così un viaggio indimenticabile. Sono davvero estasiata da questa lettura che mi ha completamente dissetata, lasciandomi soddisfatta e piena di voglia di leggere qualsiasi cosa queste autrici possano partorire in futuro. All'interno del libro troverete anche una bella dose di dirty talking e qualche scena spinta di sesso che potrebbe apparire irreale ma bisogna sempre tenere a mente che stiamo parlando di un libro e l'immaginazione fa da padrona. Una storia che parla di sei giovani ragazzi ai quali è stato insegnato di odiarsi l'un l'altro, dove il cognome che porti ha un valore inestimabile. Eppure cosa potrebbe succedere se di mezzo ci si mette l'amore?






Profile Image for Cherry Pie.
930 reviews21 followers
August 13, 2019
Ora che ho portato il mio deretano al mare, finalmente ho tutto il tempo del mondo per sfondarmi di libri, e la lettura di cui vi parlo oggi è The Aristocrats.

Oh mio dio che puttanaio! (Passatemi il termine please, sono in ferie.)

Innanzitutto devo sottolineare che la copertina mi ha stuzzicato di brutto le ovaie. Che ci devo fare, sono sensibile…E poi niente, perdonatemi anche per questa caduta di stile, ma me li sarei bombati tutti.

#Ops!


description

Devo dire che ci ho messo una vita a distinguere i personaggi: da una parte la famiglia R, i Doko, con Rozaf, Rezart, Roel e Ramil.

Dall’altra la famiglia K, le Norik: Kendra, Keleste, Kristel e Kleisa.

Il succo del discorso è che si odiano tutti quindi preparatevi a una guerra senza pietà, dove non c’è perdono per nessuno. Sarete rimbalzati da un POV all’altro, sguazzerete tra le regole della mafia albanese e ad un certo punto vi sembrerà di essere finiti persino in Beautiful.

“C’erano troppi segreti di cui non ero a conoscenza, troppi sentimenti nascosti sotto finti sorrisi e sguardi di gelo. Più passava il tempo, nonostante fossero a malapena due giorni che ero arrivata, più mi convincevo di conoscere solo un millesimo di ciò che si celava sotto tutto quell’odio.”


Tutto questo però riassume un libro che mi ha tenuta incollata al Kindle, nonostante i suoi difetti. Perché siamo onesti, le autrici hanno messo talmente tanta carne al fuoco da bastare per tre interi libri, per poi lasciare un po’ al sentimento lo svolgimento di tutto.

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Non mi sto lamentando, anzi. Ma se non fosse stato per il carisma dei Doko e per la cazzutaggine delle Norik, avrei avuto seri problemi a digerire la vicenda.

Sempre perché parliamo di situazioni al limite del reale. Dopo un po’ tutto sto potere, questa perfezione e questa cattiveria gratuita tramandata dai genitori, può stancare.

Potevano anche fingere di odiarsi, imbrogliandosi l’un l’altra, ma io lo vedevo che, se avessero concesso alla loro passione di esplodere, di loro non sarebbe rimasta che cenere.


E invece mi sono divertita, arrabbiata, ho gioito e mi sono pure emozionata. Che volere di più da un libro?

Ah, mi sono anche presa una cotta per Rezart… e pure per papà Rozaf. Sono senza vergogna, insomma.

Per tirare le somme vi comunico insomma che il mio giudizio è più che positivo. E se questo è l’andazzo delle mie vacanze… piatto ricco, mi ci ficco!

Alla prossima!

Cherry.
https://thedirtyclubofbooks.it/the-ar...
Profile Image for La testa fra i libri.
762 reviews30 followers
September 3, 2019
RECENSIONI PER IL BLOG 'LE CERCATRICI DI LIBRI'.

Questo libro ci porta in un posto non molto lontano dall’Italia, in una terra che si trova aldilà del canale d’Otranto e son sicura che, dopo la lettura di questo intrigante libro, guarderete con occhi diversi.
Il territorio dell’Albania è conteso fra le famiglie Norik e Doko, e la guerra per ottenerne il controllo ha l’aspetto di un braccio di ferro fra un astuto uso della seduzione femminile da parte delle Norik, e una ligia impostazione alle regole criminali dei Doko.
Guerra significa conflitto, scontri e alleanze e per potervi spiegare meglio la storia di ‘The Aristocrats’ devo presentarvi i personaggi iniziando dalla famiglia delle Norik. L’uso della preposizione femminile al plurale, non è fatto a caso poiché le Norik sono tutte donne: l’affascinate capostipite Kendra è una donna che ha saputo sfruttare al meglio la sua bellezza, arrivando a creare una rete nel giro della prostituzione e conquistando una buona parte del mercato della sua terra natale. Ha cresciuto le tre amate figlie educandole al rispetto verso gli altri, ma non tutti gli altri, aggiungendo anche tre particolari regole.
Di atteggiamento totalmente differente sono i Doko: per loro le regole d’onore non lasciano spazio al perdono e gestiscono la criminalità nel modo più brutale e corrotto possibile. Il loro obiettivo è spodestare le Norik conquistando il loro territorio usando ogni possibile mezzo legale e illegale.
Come in una sorta di Verona dove i Capuleti e Montecchi si mal sopportano, quello che è chiaro fin dalle prime pagine del libro è che i Doko odiano le Norik e sono sicuri, ma anche presuntuosi, tenebrosi, affascinanti e super tatuati, che alla fine riusciranno a spodestarle sottomettendole al loro indiscutibile potere.
E’ la prima volta che leggo un libro con una narrazione corale e se all’inizio mi ha un po’ spaesata, successivamente questo stile si è rivelato vincente poiché ha permesso a ogni singolo personaggio di svelarsi nella sua totalità. Fra tutti ho più apprezzato Rozaf Doko per il senso dell’onore e della famiglia che cerca di trasmettere ai figli, e Keleste Norik che si presenta come una donna algida e infrangibile, quando invece il suo sensibile mondo interiore è qualcosa di unico.
Una volta terminata la lettura, ho provato un senso di malinconia per ‘The Aristocrats’ per la storia che Daria e Brunilda hanno saputo costruire evitando di cadere in clichè già letti in altri libri; per il senso di famiglia che non ha stonato nonostante il contesto criminoso in cui viene inserito; per le scene hot sempre seducenti e mai volgari; e per le ambientazioni di lusso dove l’ostentazione si può trovare in un paio di scarpe gioiello dal sottile tacco alto, oppure un bastone la cui impugnatura è il simbolo di un re.
Profile Image for Lettrici Impertinenti.
299 reviews102 followers
September 2, 2019

Rezart.
Roel.
Ramil.
E poi ci sono loro le Norik.
Keleste.
Kristel.
Kleisa.

“Tre figli loro. Tre figlie, noi. Tutti cresciuti con un’unica regola: farsi la guerra.”

E questa guerra si respira fin alle prime pagine, si palpa. Sapete che ho un amore incondizionato per i bad boy delle storie, e anche in questa ovviamente potevo non innamorarmi del più s*****o della storia?? Che domande, assolutamente no!!! E quindi lunga vita a Roel Doko!!! Si ragazze, dovete leggere questo libro solo per lui!!! Arriva a fare delle cose allucinanti ma davvero, in ogni scena dove c’era lui il mio cuore smetteva quasi di battere e la salivazione era a zero!!
Se dei Doko il fratello preferito è Roel delle Norik è assolutamente Keleste. Una guerriera che non si fa abbattere, testarda, determinata, insomma finalmente una donna con le p***e!!
Famiglia è la parola che mi viene in mente per descrivere questo libro. La famiglia è il cardine di ogni azione dei protagonisti. Si fanno la guerra perché devono. Per un senso di appartenenza a una o all’altra.
Ogni gesto compiuto, ogni parola detta, è per questo senso di famiglia che lega i protagonisti.
Kendra Norik è una donna che si è fatta da sola, una leonessa che per amore delle figlie darebbe la vita. Una madre non perfetta, compie azioni che sono spesso discutibili, ma lo fa per proteggere ciò che di più caro ha al mondo.
Sono stata contenta di aver letto in anteprima questo lavoro.

Consiglio la lettura???
Assolutamente e incondizionatamente si!!!
Leggetela perché questa storia merita davvero!!!
Per tutto il tempo ho avuto le farfalle allo stomaco, le budella attorcigliate, e il battito del cuore accelerato e quando c’è questo significa che si la storia merita davvero!!!

Finisco con il ringraziare le autrici nuovamente per avermi dato di nuovo la possibilità di leggerlo.
Vi bacio e abbraccio forte
Profile Image for Leggi Mangia Viaggia.
941 reviews21 followers
August 15, 2019
RECENSIONE COMPLETA: https://leggimangiaviaggia.blogspot.c...
VALUTAZIONE:✭✭✭✭✭


Ho avuto la fortuna di leggere l'ultimo capolavoro di Daria Torresan e Brunilda Begaj in anteprima, e anche stavolta le due meravigliose autrici mi hanno tolto sonno e parole. Questo romanzo è un continuo turbinio di emozioni che avvolgono e trascinano il lettore pagina dopo pagina; ricco di emozioni contrastanti - dati i ruoli dei nostri protagonisti e dei loro caratteri forti - che ti incatenano alle loro storie.
Daria e Brunilda, con il loro modo di scrivere, hanno la capacità di farti immergere e travolgere nella lettura in un modo particolare; quando le loro penne si incontrano creano queste storie scritte a due mani, facendo diventare una semplice storia pura magia.
Il romanzo è scritto dai diversi pov dei protagonisti e questo rende tutto ai limiti della perfezione in quanto le storie descritte si incrociano e approfondendo i dettagli e i dialoghi tra i personaggi, rendono facile al lettore immedesimarsi nelle loro vite.
Il libro racconta la storia di una guerra che è in atto da anni tra due famose famiglie dell'Albania, i Doko e le Norik, due famiglie importanti con idee diverse, ma con lo stesso principale principio di vita: "la famiglia prima di tutto".

La Recensione Continua Sul BLOG
Alla Prossima Lettura ANGEL
Profile Image for Najat.
390 reviews16 followers
August 5, 2019
Leggere questa storia è stato come fare un avventura meravigliosa, una lettura fantastica, coinvolgente e appassionante.
Non ci sono parole per descrivere le emozioni che suscita questa storia intricata e passionale.
Questa volta le autrici si sono superate, hanno creato un incredibile storia che si prospetta fin da subito interessante,intrigante a tratti sconvolgente. Spesso si rimane senza fiato, grazie alle scene suspense e ai colpi di scena.
Per non parlare delle scene erotiche bollenti ed emozionanti.
I vari pov fanno sentire il lettore partecipe. Lo stile narrativo scorrevole e mai noioso, anzi non da tregua.
Bellissimi i dialoghi, e i personaggi sono ben caratterizzati, l'ambientazione Albanese è un valore aggiunto, rende la storia interessante e originale.
Insomma ci sono tutti gli ingrediente che amiamo leggere in un romance😍 ben dosati e narrati in modo impeccabile.
Davvero complimenti alle autrici💞
Profile Image for SimonaC.
101 reviews
August 17, 2019
Un libro con una trama molto intrigante, diversa dai soliti romanzi... che dire all inizio un po lento ma poi dopo le prime pagine non riesci più a staccare gli occhi dal libro. Stupendi i personaggi sia i principali che i secondari se così si possono definire. ❤
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews239 followers
September 19, 2019
Mumu' - per RFS
.
Conoscete tutte il celebre dramma di “Romeo e Giulietta”? Ecco, tenetelo bene a mente, perché “The Aristocrats” è una sorta di rivisitazione di questa famosissima opera di Shakespeare.

Due famiglie mafiose albanesi: i Doko e le Norik. Rozaf, un temutissimo patriarca da una parte e Kendra, una forte e potente matriarca dall’altra. Tre figli: Rezart, Roel e Ramil. Tre figlie: Keleste, Kristel e Kleisa. Tutti perennemente in guerra per il predominio sul territorio, ma che, per una strana e fortuita coincidenza, si ritrovano ad essere amanti clandestini e sventurati. Intrighi, segreti, sensi di colpa, tutto questo e altro ancora convoglieranno in un finale tragico dal lieto fine minimalista.

In questo libro, non vi è un vero e proprio protagonista, si tratta di un romanzo corale che mette tutti sullo stesso piano senza, purtroppo, essere in grado di valorizzare e delineare le varie figure. I personaggi risultano vuoti e inconsistenti, le loro storie abbozzate e senza alcun approfondimento, dovendo ognuna dare spazio alle altre. Sarebbe stato meglio se l’attenzione fosse stata rivolta ad una singola coppia così da permettere di sviluppare appieno sia le dinamiche relazionali, sia le caratteristiche dei personaggi.

Ad esempio, avrei voluto che venisse dato più spazio a Kristel, di cui non sappiamo molto, a parte l’insofferenza verso la sorella Kleisa. È un personaggio lasciato in secondo piano, tirato fuori nella sua veste di avvocato di famiglia solo nei momenti necessari al proseguimento della storia.

Anche di Kendra, la matriarca della famiglia Norik, sappiamo ben poco: gestisce un giro di prostituzione ed è nota a tutti come la Regina dell’Est-Europa, ma non si sa quasi nulla di come abbia ottenuto tale appellativo. A mio parere, un titolo così altisonante avrebbe meritato qualche attenzione in più nella narrazione, anche per mantenere alta l’attenzione del lettore.

Tra le protagoniste femminili c’è Kleisa, la piccola di casa, a cui è riservato maggior spazio nel racconto. Inizialmente viene presentata come una giovane tutta pepe, ma dopo un’unica notte passata con uno sconosciuto, per ben sette anni non volge neanche lo sguardo ad altri uomini, in ricordo di quel singolo momento. Dal canto suo, lo sconosciuto di cui non vi svelerò il nome, ricerca costantemente Kleisa nelle altre donne con cui va a letto. Insomma, nessuna novità all’orizzonte.

L’ultima delle Norik è Keleste, la primogenita. Da lei mi aspettavo veramente tanto e devo ammettere che è stata l’unica a non avermi delusa. È, a mio giudizio, il personaggio maggiormente sviluppato, con una personalità ben definita; inoltre, grazie ai suoi scontri con Roel Doko, possiamo gustare scene davvero interessanti, tra dialoghi taglienti e momenti piccanti.

L’unico personaggio, però, che mi è veramente piaciuto, è stato il più piccolo dei Doko, Ramil: uno stronzo vero e proprio e non un agnello travestito da lupo, come spesso sono i protagonisti maschili di questo genere. Fedele al ruolo dall’inizio alla fine, ha seguito un suo filo logico, senza finti buonismi.

Il libro si presenta come un mafia romance, ma questo aspetto è affrontato molto poco, a parte per qualche accenno qua e là al traffico illegale di armi e droga gestito dal clan Doko. Viste le tematiche sociali toccate dal romanzo, ho iniziato a sperare, purtroppo invano, che fossero state leggermente più approfondite.

Il racconto segue i diversi point of view dei protagonisti e i capitoli seguono questa scelta, essendo stati scritti delle volte in terza persona e altre in prima. Purtroppo, però, questi non seguono uno schema preciso e la cosa ha leggermente spezzato la fluidità della lettura.

Devo ammettere che aspettavo quest’uscita con trepidazione; avevo seguito le varie e brevi anticipazioni e le premesse c’erano tutte: battute taglienti, faide familiari, scontri, passione.

L’ho letto tutto d’un fiato, la scrittura è molto scorrevole e abbastanza buona, nulla di troppo complesso, e gli sviluppi non sempre sono scontati e prevedibili.

Una volta concluso, però, la prima immagine che mi è balenata davanti è stata un enorme… ciotola di insalata di riso, giuro! Avete presente le insalatone “svuota frigo”, condite con tutto ciò che avete a disposizione? Ecco, il libro sembra proprio una di quelle. Provate a immaginare tutti gli elementi sorpresa che si possono trovare in un romance, ogni tipo di cliché ed ogni elemento caratterizzante del genere. Ecco, qui ci sono: una certa suspense, l’evoluzione e i cambi di rotta dei personaggi (soprattutto quelli “cattivi”) ed i finali a effetto sorpresa, ma non sempre a lieto fine. Ovviamente, il tutto è ben condito con interminabili e minuziose scene di sesso d’ogni tipo, descritte in ogni minimo sospiro, ma a mio avviso sono state un po’ troppe.

Tutto sommato si potrebbe definire una storia completa e abbastanza interessante, ma purtroppo non ne sono rimasta particolarmente colpita.

In quanto a stile e scrittura, ho molto apprezzato le due autrici e anche l’idea originale era molto intrigante, ma, personalmente, trovo non sia stata sviluppata al massimo del suo potenziale.

Raccomando la lettura ai veri amanti del genere.
Profile Image for Il confine dei libri.
4,874 reviews149 followers
September 18, 2019
Buongiorno lettori,
oggi voglio parlavi di un libro che ho iniziato senza pretendere tanto. Eppure…
Amanti del mondo oscuro, ma che cercano comunque il romance, siete presenti? Perché questo romanzo non dovete perdervelo.
Il libro in questione è “The Aristocats” di Daria Torresan e Brunilda Begaj, pubblicato in self publishing lo scorso agosto.
Inizio col dire che sicuramente non è un libro per tutti i palati, ci sono scene esplicite di sesso, altre di mafia, ma può piacere a tanti altri.
La particolarità di questo romanzo è che non si parla solamente di due personaggi e di una sola storia d’amore, bensì di più storie d’amore, che hanno saputo intrecciare impeccabilmente in questo ipnotico romanzo.
Ci sono due famiglie criminali, la Doko e la Norik, in guerra ormai da anni in una terra dell’est Europa, con precisione in Albania.
I Doko dirigono lo spaccio di droga e armi, mentre i Norik la prostituzione.
In entrambe le famiglie vigono regole che, se disobbedite, vengono pagate ad un prezzo salato.
I due nuclei familiari sono in competizione da anni per colpa di un passato oscuro che gli permette di andare avanti.
La famiglia Doko è composta dai fratelli Rezart, Roel e Ramil, guidati dal padre Rozaf, mentre nella Norik ci sono le sorelle Keleste, Kristal e Klesia, guidate dalla madre Kendra.
Sia i fratelli che le sorelle sono cresciuti con l’odio e il disprezzo per l’altra famiglia, nascondendo i sentimenti estranei a questi sotto la superficie.
Ma i loro mondi non sono così diversi; sono cresciuti provando lo stesso odio e gli stessi valori.
I Doko sono spietati, pericolosi, disonesti, tutti li temono tranne le Norik. In fondo, li eguagliano in tutto e sono sempre pronte a ottenere giustizia.
Sulla terra in cui entrambe le famiglie sono padrone, c’è un confine invalicabile. Eppure, un giorno viene superato e così inizia la storia.
La sorella più piccola delle Norik torna in patria per una settimana di vacanza, siccome studia ed è cresciuta lontano da casa.
Le regole per lei sembrano uno scherzo, ma quando a sua insaputa supera il confine, finendo in territorio nemico, si rende conto che invece sono prese molto seriamente.
Il gioco ha inizio. Un gioco violento e carico d’odio, che porterà le due famiglie ad avvicinarsi pericolosamente.
Ma sappiamo bene che dietro l’odio molto spesso si nasconde l’amore, un sentimento che si ignora quando non si fa altro che combattere.
Due famiglie piene di segreti che verranno facilmente alla luce, riusciranno a deporre le armi?
Cosa succederebbe se la passione e l’ossessione prendessero il sopravvento?
Non vi resta che scoprirlo!
“La vita è come gli scacchi. Se il re può muoversi solo di una casella, la regina fa come cazzo gli pare.”
Sinceramente trovo difficile spiegare questa trama, non perché non sia bella, perché è talmente fitta e ben costruita, che qualsiasi tassello io vi scriva rischierei di fare spoiler, e questa lettura va gustata in ogni pagina e parola.
Come dicevo all’inizio non avevo grandi aspettative su questo libro.
L’ho acquistato per curiosità, avendone sentito parlare parlare bene sui social, e quando ho iniziato i primi capitoli avevo anche pensato di abbandonarlo, perché mi era apparso un po’ lento.
Mi scuso tantissimo per la mia impazienza, perché come ho già detto alle mie colleghe del blog, non leggevo un libro così perfetto da tempo!
La faida tra le due famiglie non mi è sembrata banale, anzi è scritta magistralmente, con tanto di colpi di scena studiati nei minimi particolari.
I dettagli su cause, malattie, mafia, erano talmente dettagliati, sembrava quasi che le autrici avessero vissuto tutto in prima persona.
Hanno reso la lettura impeccabile e hanno anche fatto in modo che il lettore si immedesimasse in prima persona nonostante i tanti personaggi.
I personaggi che più amerete per il lato romance della storia sono sicuramente Rezart e… poi lo scoprirete!
Una delle coppie che mi ha incollata al libro, invece, è stata sicuramente quella ti Roel e Keleste, ostinatamente accecati dall’odio.
Un personaggio che non ho sentito vicino è stato Ramil, nonostante avesse il suo perché nella storia.
Perdonatemi, non mi possono piacere tutti.
Questo per me è uno di quei libri che merita i primi posti in qualsiasi classifica online, per portare onore alle penne italiane.
Il romanzo è un miscuglio di emozioni, a partire da quelle oscure come il possesso, il potere, l’odio, per passare al rispetto e alla passione.
Spesso anche una lancia a favore della cover, che trasmette perfettamente il significato di questa storia indimenticabile.
Voto 5
Profile Image for Stefania Rispo.
250 reviews2 followers
August 6, 2019
Per me questo libro merita più di 5 misere stelle, bellissimo, quando lo inizi non si riesce più a staccare. Questa faida tra le due famiglie i Doko 🥰 e le Norik va avanti da molto tempo, da prima che nascesse la secondogenita delle Norik , ma si sa che l odio viene alimentato dall'amore. Mi è piaciuto leggere le storie dei vari personaggi,così sono riuscita ad immergermi bene nella storia.Ho amato quasi tutti i personaggi, e la fine che fa uno di loro avrei volentieri abbracciato le autrici x come è andato a finire (non posso spoilerare😉). Contemporaneamente avrei ucciso le autrici x il mio caro Rozaf.
Che dire ragazze avete creato un altro capolavoro complimenti
Consigliatissimo 🥰🥰🥰🥰
Profile Image for Karmen Lanza.
252 reviews2 followers
September 3, 2019
Recensione completa su: https://www.allcoloursofromance.it/th...

Era il lontano 4 Aprile 2018 quando, direttamente alla mia mail, arrivarono i primi 8 capitoli di The Aristocrats di Daria Torresan e Brunilda Begaj, un Mafia Romance autoconclusivo narra le vicende di due potenti famiglie dell’Europa dell’Est .

Da quel momento, sono passati esattamente sedici lunghi mesi per conoscere una storia che, sin dalle sue battute iniziali, era stata capace di coinvolgermi e affascinarmi, instillando in me il seme della curiosità.

Perché, il romanzo di cui sto per parlarvi, non solo racconta le vicende di due famiglie in contrasto tra loro, ma soprattutto, la vita passata, presente e futura di ben otto personaggi differenti.

Otto protagonisti, ognuno con la propria personalità, aspetto fisico, colpe, pregi e difetti. Ognuno diverso dall’altro ma a tratti fin troppo simili.

Vite intrecciate, spezzate, corrotte, maledette.

Due famiglie.

Due regni.

Il territorio degli uni non è mai stato calpestabile dalle suole degli altri.

Tre figli, loro.

Tre figlie, noi.

Tutti cresciuti con un’unica regola: farsi la guerra.

Ma chi sono loro?

Dopo questa premessa presentarveli mi sembra doveroso.

Della famiglia Norik conosceremo Keleste, Kristel e la piccola Kleisa.

La madre, Kendra, è famosa in tutta l’Albania come la “protettrice delle p*****e”, nata povera e disperata, nella sua vita ne ha subite parecchie, ha conosciuto il reale senso della parola sacrificio dove il Dio Denaro ballava un sensuale tango con la dea Lussuria.

Lei stessa, in passato, ha venduto il proprio corpo per poter garantire un futuro sereno alle tre figlie.

Tra le ninfe del suo harem, sotto la sua protezione e le mura di una casa in cui vigono regole come il rispetto e la gentilezza, è riuscita a creare il proprio impero diventandone lei stessa una Regina.

Ovviamente quando c’è una regina non può assolutamente mancare un Re: Rozaf Doko.

Rozaf è il capostipite della famiglia Doko, insieme ai figli Rezart, Roel e Ramil gestisce in tutta l’Europa dell’Est un impero fatto di armi, droga e prostituzione.

Conosciuti soprattutto per essere spregevoli, determinati e senza cuore.

Il loro potere genera due tipologie di sudditi: chi li teme e chi li rispetta, e chi non li rispetta, che ha già segnato il proprio destino.

Un’unica persona riesce a tenere testa a Rozaf Doko, la donna che nonostante i lunghi anni passati a sfidarsi e odiarsi è la sola che, in passato, ha portato un po’ di amore nel suo gelido cuore: Kendra Norik.

Mia madre ha rappresentato per i Signori dell’Est un fastidioso sassolino nella scarpa fin dall’inizio.

Del resto, chi china il capo verso di lei, a loro concede la schiena.

Mentre i capostipiti combattono la guerra per mantenere il potere e la supremazia, i figli, ormai adulti, si sfidano personalmente a colpi di ripicche e attrazioni reciproche.

Rezart e Kleisa, Roel e Keleste, Ramil, Kristel e il bell’avvocato Eron terranno banco in un intreccio fatto di segreti, vendette e colpi di scena.

La vita di ognuno di loro verrà scandagliata e ogni loro certezza crollerà come un fragile castello di sabbia.

Nessuno fuggirà alla freccia di Cupido.

Odio e Amore si mischieranno alla passione travolgente che legherà ognuno di loro.

Un romanzo che vi terrà incollate al vostro E-reader pagina dopo pagina, fino al suo epilogo.

Due autrici in grado di delineare perfettamente le personalità di ognuno degli otto protagonisti, tanto da non permettere al lettore di fraintendere chi sta svolgendo l’azione descritta.

Kleisa è la prima che incontreremo, la più piccola, la più fortunata delle tre per essere cresciuta lontana dall’Albania e dalle guerre interne sul dominio.

Lei, la sconosciuta, colei che dopo aver disubbidito all’unica regola imposta, scatenerà una reazione a catena che porterà ad una serie di avvenimenti che sconvolgeranno la vita di tutti: Doko e Norik.

A una decina di metri da noi, due uomini che non avevo mai visto prima camminavano in direzione opposta alla nostra. Gli occhi di loro sostarono decisi e sprezzanti in quelli di Keleste ed ebbi l’impressione di vedere scintille che fendevano l’aria.

«Chi diavolo sono quelli?» La mia proverbiale impazienza mi impedì di attendere che passassimo oltre, prima di dare voce alla mia curiosità. «Quelli sono gli squali più pericolosi dell’oceano in cui nuotiamo, sorellina» sussurrò Keleste, senza distogliere lo sguardo. «Tieniti alla larga da loro e la tua vacanza sarà una passeggiata. Incrocia le loro strade e vivrai in un inferno.»

In particolare quella di Rezart Doko, il maggiore della famiglia, l’addetto al traffico di armi.
Lui è il più controllato, gentile ed equilibrato tra i Doko, un amico fedele e disponibile, l’uomo di cui vi innamorerete perdutamente durante la lettura, grazie al suo animo dolce e il carattere protettivo.

Rezart era passione, lussuria, desiderio, sfrontatezza, pericolo, persuasione.

Keleste è una guerriera, la figlia più grande, l’unica costretta a seguire le orme della madre, bella ed impavida.

È una bellezza che non passa inosservata, un metro ed ottanta di donna, con un corpo quasi interamente ricoperto di inchiostro e piercing.

Un’opera d’arte!

Keleste. I tatuaggi colorati che le tempestano le braccia stonavano con l’eleganza dell’abito lungo e scarlatto che indossava. Due profondi spacchi le scoprivano entrambe le ginocchia a ogni scalino. Intravidi un coltello celato sotto il pizzo nero della giarrettiera.

Lei è l’unica che negli anni, ha mantenuto un rapporto costante con la sorella minore ed è quella che pagherà maggiormente lo scotto della sua trasgressione cedendo le proprie terre ai Doko e collaborando fianco a fianco con uno di loro: Roel.

Roel Doko, il fratello di mezzo, un uomo freddo e controllato, schifosamente sexy, l’addetto alle compravendite della famiglia. É capace di penetrare nella testa, frugare nelle viscere e strappare ogni volontà solo con uno sguardo. Il mio preferito senza dubbio insieme a Keleste.

Ah dimenticavo! Odia le Norik e non si sporcherebbe mai le mani con una di loro.

«Non dovresti toccare nulla con quelle mani sudice» sibilò. «Qualsiasi cosa tocchino, marcisce.» Roel fece un passo in avanti. Solo uno. «Di’ la verità, ti piacerebbe scoprire cosa sono in grado di fare, queste mani.» Le sollevò verso Keleste e fece oscillare le dieci dita. «Ma io ho degli standard piuttosto elevati. Mi piace la cioccolata, Norik, non il letame.»

E poi ci sono Kristel e Ramil, lei è la Regina delle Nevi, leale, onesta e insensibile, il legale della famiglia.

Introversa, diffidente e con gusti discutibili. Quella diversa. La pecora nera della famiglia.

Lui, la mina vagante, il ragazzino “cocco di mamma”, impulsivo e irresponsabile, l’addetto alla vigilanza dei sottoposti, un combinaguai che immancabilmente, grazie alle conoscenze del padre, viene scagionato, il capo espiatorio di colei che ha fomentato tutto insinuando il seme dell’odio tra le due famiglie: Manjola Doko.
Profile Image for Sara Sassatelli.
52 reviews3 followers
August 9, 2019
Ho appena finito di leggere The Aristocrats , ed è un qualcosa di Potente, ti entra nelle vene e ti scorre in tutto il corpo, ti fa inca..are,ti fa odiare, ti fa amare, vorresti prendere ognuno di loro e menarli a sangue, ti fa piangere, ti coinvolge a tal punto che ad ogni capitolo hai diverse sensazioni e stati d'animo che ti percorrono. Dovevo fermarmi ogni tanto perché le mie emozioni prendevano il sopravvento.

Una storia per niente banale e che ti tiene incollata alle pagine fino alla fine.

I Doko : potenti, str..zi, danatti e tremendamente sprizzanti di testosterone, ma anche tremendamente pieni di amore verso la famiglia e non solo.

le Norik.... bisogna leggere per capire, ma una cosa la scrivo hanno i contro c...i!

Se potessi darei oltre le 5 stelle, Daria E Brunilda avete creato un libro Speciale.

Un libro che difficilmente te lo levi dalla testa.

Un libro in grado di farti vivere in prima persona tutto quello che viene descritto.

Un libro che si Ama.

Complimenti.

Consiglio assolutamente la lettura.
Profile Image for Alessandra.
138 reviews
September 4, 2019
Crudo, vero, sexy, mai banale con personaggi ben delineati che lottano per avere, ciò che noi abbiamo e che diamo per scontato, la libertà di scegliere chi amare senza che l'odio e le incomprensioni offuschino i propri sentimenti e facciano prendere decisioni sbagliate. Odio e Amore si intrecciano, si sovrappongono e si scontrano catapultandovi su montagne russe dove alternerete momenti di adrenalina pura con il fiato sospeso a momenti che hanno il sapore di zucchero filato. Consigliato.
Profile Image for Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls.
3,070 reviews77 followers
August 14, 2019
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls


Avete presente i Montecchi e i Capuleti della celeberrima tragedia shakespeariana? L’odio e la rivalità tra le due famiglie era più che viscerale e sappiamo bene quali conseguenze ha avuto. Ora provate ad immaginare questa competitività ai giorni nostri ed eccovi un piccolo preludio di ciò in cui state per imbattervi.

“Io conoscevo solo l’odio, e di quello mi sono nutrito per anni.”


Si apre il sipario …
Siamo subito catapultati in Albania, dove da anni si fronteggiano due clan tra i quali non corre buon sangue: quello dei Doko e quello delle Norik.
I primi non si fanno scrupoli ad utilizzare mezzucci pur di ottenere ciò che vogliono, le seconde invece – forti del cognome che portano – hanno raggiunto l’attuale prestigio partendo dal basso e l’onore è diventata per loro una virtù sacrosanta.
Si contendono, senza alcuna esclusione di colpi, il predominio sulle terre da amministrare e dei traffici illeciti da portare avanti.

“Non ridere per essere riuscito a buttarmi a terra. Comincia a tremare perché sto per rialzarmi.”


Questo palese antagonismo fa da contraltare al sentimento che serpeggia indomito in entrambe le fazioni, eppure se si tenta di soffocare la passione essa troverà sempre un modo per venire allo scoperto più potente e travolgente che mai.
Anche in questo caso il paragone con Romeo e Giulietta sorge spontaneo, vi lascio questa citazione tratta dalla tragedia:

“Che cosa c'è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.”

Attraverso questa frase, che si presta bene anche ad essere accostata a “The Aristocrats”, voglio mettere in risalto quanto esiguo sia l’importanza di un cognome dinanzi ad una forza inarrestabile come quella dell’amore, amore che tra queste pagine è palpabile e decisamente impetuoso.


“The Aristocrats” è un romanzo autoconclusivo di genere mafia romance scritto a quattro mani da Daria Torresan e Brunilda Begaj. La scelta di scrivere a quattro mani, per certi versi, potrebbe risultare rischiosa non so dirvi con esattezza quale autrice abbia scritto cosa, ma posso affermare con assoluta certezza che c’è omogeneità e armonia. Nessuna delle due sembra prevaricare sull’altra, dall’intreccio alla stesura tutto è bilanciato con maestria e funziona.
Sono molte le voci che si avvicendano sulla scena, tanto da meritarsi un’ulteriore accezione quella di romanzo corale, tuttavia è proprio per questo che non ho dato la valutazione piena; alcuni avvenimenti sono appena accennati o risultano troppo repentini laddove, invece, si sente l’esigenza di un maggiore approfondimento.
Un romanzo come questo sono sicura che non lo dimenticherete presto; forte di una trama complessa e ben strutturata, di un linguaggio scorrevole dai dialoghi arguti, ma soprattutto senza filtri in particolare nella descrizione dei momenti piccanti che, ve lo garantisco, sono BOLLENTI.

“Quello che ho lasciato in tenera età era un posto maledetto, dove il dio Denaro ballava un sensuale tango con la dea Lussuria.”

Amore, autorevolezza, rispetto e licenziosità sono i principi cardine di queste due famiglie avversarie; non c’è tregua, vengono allo scoperto una dopo l’altra verità taciute e scheletri nell’armadio di ambedue le parti… Che altro dire? Suspense e romance si mescolano in una combinazione vincente.
Imperdibile.

Profile Image for Crosswords - Incroci di parole.
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September 24, 2019
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Ricchi, potenti e di una bellezza quasi eterea, i fratelli Doko sono “I signori dell’est-Europa”.
Intelligenti, arroganti, pericolosi e disonesti fino al midollo, non provano pietà, non rispettano le regole e l’unica legge che conoscono è la loro.
La sola parola che conta è la loro.
Tutti li temono, tutti chinano il capo al loro cospetto.
Per loro ogni promessa è debito.

Figli di Rozaf e Manjola, Rezart, Roel e Ramil sono cresciuti a pane e odio, una faida di cui non conoscono le ragioni ma che per fedeltà verso la famiglia portano avanti con ferocia.
I Doko. Chi sono? Tutto.Perché tutto è ciò su cui loro hanno da sempre influenza.Droga, prostituzione, armi.Il dominio dell’Europa Orientale.Mascherati da aristocratici, non sono stati altro che mostri senza cuore disposti a tutto per il denaro. Nessuno è mai contato quanto loro, nemmeno la legge. Hanno corrotto anche quella.

Il bersaglio di questa guerra privata sono le sorelle, Keleste, Kristel e Kleisa Norik, figlie di Kendra la donna più autorevole e rispettata nell'Europa orientale, nonostante il passato per nulla glorioso.
Mia madre ha rappresentato per i Signori dell’Est un fastidioso sassolino nella scarpa fin dall'inizio. Del resto, chi china il capo verso di lei, a loro concede la schiena. Kendra Norik è sempre stata una rivale, una concorrente che a differenza loro ha seguito le regole senza mai cedere. Nel tempo, ho avuto modo di scoprire che è stata anche molto di più.

Il loro cognome è sinonimo di potere e protezione.
Per loro la legge è al di sopra di tutto, non giocano sporco, non ne hanno bisogno.
Ma il loro rispetto va guadagnato e i Doko l’hanno perduto da tempo.
E come per i fratelli Doko, neanche loro sono a conoscenza dei motivi di tanto odio, è un dato di fatto.

C’è un confine invalicabile tra le terre degli uni e delle altre.
Due famiglie, due imperi in lotta da sempre per la supremazia.
Due famiglie. Due regni.Il territorio degli uni non è mai stato calpestabile dalle suole degli altri.Tre figli, loro.Tre figlie, noi.Tutti cresciuti con un’unica regola: farsi la guerra.

Ma la loro battaglia rischia di portare alla luce troppi segreti.
Quanto a lungo possono i protagonisti di questa faida farsi carico dell’antico odio che li separa?
Quanto, prima che gli istinti carnali sfocino in una passione travolgente?
Perché davanti a un sentimento come l’amore, il cognome che porti non conta nulla.

Un romanzo di impatto scritto con un linguaggio crudo e d’effetto.

Daria Torresan e Brunilda Begaj ci raccontano il mondo della mafia dell’Est non lesinando scene di violenza sia fisica che psicologica molto realistiche e scioccanti.
I personaggi sono agiscono secondo regole dettate da un ambiente spietato dove la legge del più forte è quella che vale.

La narrazione si sviluppa con i pov alternati dei vari protagonisti, 7 voci che, capitolo dopo capitolo svelano i loro sentimenti e le loro fragilità, ma che, soprattutto, regalano forti emozioni al lettore che, difficilmente, riuscirà a smettere di leggere… una vera dipendenza!

E ora una considerazione personale. Questo genere non è tra i miei preferiti e devo dire che ho cominciato questo libro più per “dovere” che per piacere, ma poi… sbamm!! Amore a prima vista, o meglio pagina.

Infine, ammetto la mia ignoranza. Non conoscevo queste due autrici e se le premesse sono queste, sicuramente porrò rimedio a questa “svista”.
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
September 12, 2019
Care cercatrici oggi andremo in un posto non molto lontano dall’Italia, in una terra che si trova aldilà del canale d’Otranto e son sicura che, dopo la lettura di questo intrigante libro, guarderete con occhi diversi.
Il territorio dell’Albania è conteso fra le famiglie Norik e Doko, e la guerra per ottenerne il controllo ha l’aspetto di un braccio di ferro fra un astuto uso della seduzione femminile da parte delle Norik, e una ligia impostazione alle regole criminali dei Doko.

Due famiglie. Due regni.
Il territorio degli uni non è mai stato calpestabile dalle suole degli altri.
Tre figli, loro.
Tre figlie, noi.
Tutti cresciuti con un’unica regola: farsi la guerra.

Guerra significa conflitto, scontri e alleanze e per potervi spiegare meglio la storia di ‘The Aristocrats’ devo presentarvi i personaggi iniziando dalla famiglia delle Norik. L’uso della preposizione femminile al plurale, non è fatto a caso poiché le Norik sono tutte donne: l’affascinate capostipite Kendra è una donna che ha saputo sfruttare al meglio la sua bellezza, arrivando a creare una rete nel giro della prostituzione e conquistando una buona parte del mercato della sua terra natale. Ha cresciuto le tre amate figlie educandole al rispetto verso gli altri, ma non tutti gli altri, aggiungendo anche tre particolari regole.
“Ecco le regole fondamentali di cui vi accennavo:
non andate mai in giro da sole, dovrete essere sempre accompagnate da una scorta;
non parlate con chi non conoscete e, cosa più importante,
non osate avvicinarvi a un Doko o a uno della loro combriccola.”


Di atteggiamento totalmente differente sono i Doko: per loro le regole d’onore non lasciano spazio al perdono e gestiscono la criminalità nel modo più brutale e corrotto possibile. Il loro obiettivo è spodestare le Norik conquistando il loro territorio usando ogni possibile mezzo legale e illegale.
Come in una sorta di Verona dove i Capuleti e Montecchi si mal sopportano, quello che è chiaro fin dalle prime pagine del libro è che i Doko odiano le Norik e sono sicuri, ma anche presuntuosi, tenebrosi, affascinanti e super tatuati, che alla fine riusciranno a spodestarle sottomettendole al loro indiscutibile potere.

Due famiglie. Due regni.
Il territorio degli uni non è mai stato calpestabile dalle suole degli altri.
Tre figli, loro.
Tre figlie, noi.
Tutti cresciuti con un’unica regola: farsi la guerra.

E’ la prima volta che leggo un libro con una narrazione corale e se all’inizio mi ha un po’ spaesata, successivamente questo stile si è rivelato vincente poiché ha permesso a ogni singolo personaggio di svelarsi nella sua totalità. Fra tutti ho più apprezzato Rozaf Doko per il senso dell’onore e della famiglia che cerca di trasmettere ai figli, e Keleste Norik che si presenta come una donna algida e infrangibile, quando invece il suo sensibile mondo interiore è qualcosa di unico.

Una volta terminata la lettura, ho provato un senso di malinconia per ‘The Aristocrats’ per la storia che Daria e Brunilda hanno saputo costruire evitando di cadere in clichè già letti in altri libri; per il senso di famiglia che non ha stonato nonostante il contesto criminoso in cui viene inserito; per le scene hot sempre seducenti e mai volgari; e per le ambientazioni di lusso dove l’ostentazione si può trovare in un paio di scarpe gioiello dal sottile tacco alto, oppure un bastone la cui impugnatura è il simbolo di un re.


Sushka
Profile Image for Lo Scaffale Incantato-blog.
114 reviews11 followers
August 9, 2019
Le autrici ci propongono un mafia romance ambientato nell'Europa dell'est, precisamente in Albania, dove l'odio e la brama di potere spingono la famiglia Doko a compiere azioni spietate e ad infrangere la legge, pur di mantenere saldo e accrescere il proprio impero. "I signori dell'Est" non temono la giustizia, perché essa è corruttibile, si piega al loro denaro, poiché gli individui che rappresentano le istituzioni sono spesso sospinti da un animo incline alla paura, o propensi ad eludere i principi che dovrebbero applicare in cambio di favori o denaro. Questo rende illimitato il potere dei Doko loro sono la legge. Ma a rendere difficile la loro egemonia, ci pensa la famiglia Norik. Quattro donne che, pur avendo un passato non immacolato, hanno tratto da esso l'occasione per risalire, per cambiare i propri destini e quelli delle persone meno fortunate. Sono spinte dal desiderio di proteggere chi non ha nulla, per questo danno valore e fiducia al potere della legge. Comprenderete da tutto ciò le differenze sostanziali che governano gli animi dei protagonisti, che si sfidano, si confrontano e scontrano più volte, sorretti dal desiderio di non cedere e perdere i propri obiettivi. La linearità degli eventi viene più volte rimessa in gioco, sconvolta e costretta a rimodellarsi ad ogni colpo di scena, ad ogni segreto che, nel corso della lettura, verrà alla luce, sovvertendo così gli equilibri e i legami tra i singoli componenti delle due famiglie. Coinvolgente, dinamico, appassionante, intenso e sorprendente, sono questi gli aggettivi più calzanti che riescono a definire la vera essenza di questo romanzo, che tiene il lettore in pugno fino alla fine della lettura. Sarete immersi tra le dinamiche emotive in cui i confini tra odio, amore e passione sono talmente labili da sovrapporsi e perdersi l'uno nell'altro. Le autrici hanno dato vita ad un impianto di personaggi ben caratterizzato. Nei membri della famiglia Doko si sente, tangibilmente, l'influenza patriarcale, che si scontra con la tenacia e arguzia femminile delle donne Norik, cresciute in una famiglia matriarcale. Daria e Brunilda, in un unico volume, hanno condensato e sovrapposto più storie, regalando ad ognuna il proprio finale. Una scelta che ho apprezzato ma, che, inevitabilmente, ha comportato dei sacrifici. Noterete, infatti, che sono scarse le parti descrittive che collocano il lettore nello spazio di azione in cui la storia si svolge, lasciando pieno risalto ai dialoghi tra i vari personaggi, ed un salto spazio-temporale che ci porta a vivere i destini di tutti, due anni dopo. Scelte che possono piacere o non piacere, ma che vanno comprese vista la natura autoconclusiva che "The Aristocrats" ha.

Consiglio la lettura del romanzo a chi ama il genere, a chi predilige letture incentrate sulla dualità dei personaggi, che emergono da una narrazione fluida e piacevole.
Laura De Angelis
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