Collana I gialli del Mistero Volume 1 Nerio Il commissario Nerio Saveri, dopo aver aggredito un superiore, deve riconsegnare pistola e distintivo e intraprendere un percorso di recupero. Durante la terapia con la dottoressa Friedman, iniziano strani sogni che lo portano indietro nel tempo sulle coste della Scozia, dove incontra un suo avo vissuto nel 1700. Il ragazzo, che ha il suo stesso nome, non può vederlo, eppure riesce a percepire la sua presenza. Nel frattempo il commissario cerca di rimettere insieme i cocci della sua un matrimonio andato in frantumi e il rischio di restare senza lavoro. La dottoressa Friedman, durante la terapia, scopre qualcosa che lo riguarda e di cui nessuno, neppure lui ne è a conoscenza. Primo di una serie di gialli dai contorni misteriosi e inquietanti.
Quando ho iniziato a leggere questo libro ero partita con le migliori premesse, l'idea di partenza l’avevo trovata alquanto interessante; un uomo che sogna il suo avo dopo, ma poi leggendolo ho notato cose che mi hanno deciso di interromperlo. Inizio la premessa, che non mi infastidiscono i nomi particolare ed insoliti, ma dopo il quarto nome arcaico sentivo che qualcosa anom tornasse, posso capire nella linea dell’avo ma in quella di Nerio originale tutti hanno nomi, dalla moglie, alla nipote e persino una suora. Per non parlare delle descrizioni dei cadaveri, mamma mia mi hanno fatto cadere le braccia, una descritta come una sirena, un altro come un uccellino, ma anche no! Sono cadaveri. La cosa che però trovo davvero imperdonabile, le descrizioni dei personaggi femminili a dir poco maschiliste e sessiste e dopo la terza o quarta descrizione di una donna ho detto basta.
Peccato, perché la premessa era davvero intrigante ma non ce la faccio ad andare oltre.
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