A Milano, il 23 marzo 1919, in un circolo di piazza San Sepolcro, un centinaio di ex combattenti guidati da Benito Mussolini fondano i Fasci italiani di combattimento. Il 29 aprile 1945, i corpi del Duce, dell’amante Claretta Petacci e di sedici gerarchi vengono appesi per i piedi al tetto di un benzinaio di piazzale Loreto. Il libro di Milza e Berstein racconta la nascita, la presa del potere, la conquista del consenso e il crollo di un movimento (poi regime) che per Croce era una semplice «parentesi» nella storia d’Italia, una malattia inoculata in un corpo sano, e che per Gobetti rappresentava invece l’«autobiografia della nazione». È una vicenda da conoscere in profondità, perché non riguarda solo il nostro passato.
I have started this book, and it is fascinating and astute. But I will have to put it away until I finish a couple of books that I have been "in the middle of" for a while, including Gregor's Mussolini's Intellectuals which continues to impress.
Un ouvrage fort intéressant pour traiter la question du fascisme italien en revenant sur sa genèse et sur ses oppositions mais surtout sur le contexte politique et social italien de l'époque
J'ai beaucoup aimé ce livre d'une actualité à toute épreuve. Les forces politiques y sont bien dépeintes, tout comme la base sociale et idéologique du fascisme, ainsi que sa progression.
Je dois tout de même dire que le lien entre anarcho-syndicalisme et fascisme n'est pas tout-à-fait honnête. Par exemple, les auteurs n'expliquent jamais leur emploi de la tournure de phrase "tendances anarchisantes" en parlant des fascistes. Un tel contre-sens se doit d'être bien expliqué.
Et dans la partie sur Fiume, des références sont faites à la collaboration entre anarcho-syndicalistes et fascistes, sans toutefois préciser les limites dans lesquelles les tendances anarchistes voyaient leur militantisme. Ça donne réellement une fausse impression d'anarchistes complaisants voire alliés du fascisme, de qu'ils ne sont, de jure, pas.
Il libro è di facile lettura e abbastanza sintetico vista la complessità del tema. Le tesi sono chiare e ben illustrate. Il libro può essere letto anche da chi non è esperto e forse è piuttosto schematico. Nel complesso merita di essere letto e lo suggerisco, anche perché gli autori sono francesi ed è utile conoscere il parere altrui rispetto ad un periodo storico per noi travagliato.
Cinquecento pagine che per leggere bisogna essere appassionati di storia. A differenza di altre letture, qui il fascismo viene esaminato prevalentemente da un punto di vista politico. Un’opera completa senza la faziosità tipica degli autori italiani