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Mary Lester #27

Le ombre del collegio

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Mathilde Tristani, giovane rampolla di una famiglia altolocata, è misteriosamente scomparsa dal prestigioso collegio che frequentava nei pressi di Quimperlé. Sua madre Anastasie, formidabile e influente donna d’affari, inizia a fare pressione su un ministro di sua conoscenza perché si cerchi la figlia «senza agitare le acque». La segnalazione arriva quindi al commissario Mervent che, preoccupato delle ricadute che il caso potrebbe avere sulla sua carriera, con una certa reticenza passa il dossier al capitano Mary Lester, insieme a una serie di accorate raccomandazioni, per non dire divieti: non si può pubblicizzare la cosa, non si possono mostrare foto della ragazza, non si può incontrare il padre...  
E nessuno sembra collaborare, in questa ricerca che riporta Mary indietro ai giorni in cui era lei stessa una collegiale. Come procedere, allora? Perché la regione di Cap Sizun è sì affascinante, ma anche pericolosamente estesa per rintracciare una ragazza scomparsa. E quando al crepuscolo la bruma sale dal mare, velando con il suo manto ogni cosa, si possono fare incontri molto particolari...

«Amici lettori, vi scrivo da una delle punte più estreme della Bretagna. È Cap Sizun. Nel giungere sulle colline di Plouhinec si scorge all’improvviso il ponte che unisce le due rive del Goyen. Quando il tempo è bello, con la mezza marea, l’aria ha una trasparenza cristallina e le nubi si specchiano nell’estuario con quei riflessi di madreperla e di seta che si trovano nelle conchiglie d’ostrica o di abalone corrose dalla risacca. Il porto di Audierne visto dallo strapiombo vale il colpo d’occhio. Mi chiamo Mary Lester, ho trent’anni e qualche mese, sono ufficiale di Polizia con il grado di capitano e non mi sono recata qui a Cap Sizun per vacanza.»
 

288 pages, Kindle Edition

First published November 1, 2005

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About the author

Jean Failler

127 books14 followers
Né en 1940 à Quimper, cet ancien mareyeur breton devenu auteur de romans policiers a connu un parcours atypique ! Passionné de littérature, c’est à 20 ans qu’il donne naissance à ses premiers écrits, alors qu’il occupe un poste de poissonnier à Quimper.
En 30 ans d’exercice des métiers de la Mer, il va nous livrer pièces de théâtre, romans historiques, nouvelles, puis une collection de romans d’aventures pour la jeunesse, et une série de romans policiers, Mary Lester.

Passionné de littérature, il présente en 1983 sa première pièce de théâtre au concours national de l'Acte à Metz (le ruban bleu) qui sera primée et crée sur France Culture. Quinze autres pièces suivront, dont "Mais poussez donc Léontin" (Prix SACD 1983), "Le festin des gueux" (Prix audiovisuel Metz 1984) "Monsieur Joseph" (primé au festival de Brest, puis de Dinard) "Friture exotique" (Prix de l'Acte à Metz 1985) "Nuit de haine" (Prix de l'Acte à Metz 1988) "Authentique histoire de Bélise" (Prix des écrivains bretons 1998). Son premier roman "L'ombre du Vétéran" (roman historique) recevra le prix des écrivains bretons en 1993), puis il entamera la série "les enquêtes de Mary Lester".
Deux de ces ouvrages ont été également primés, Marée blanche (prix des écrivains bretons 1994) et Boucaille sur Douarnenez (Grand prix de la ville de Rennes 1995 - Prix des écrivains de l'Ouest 1995). Jean Failler est également l'auteur de nouvelles ("le gros lot"), de chroniques ("gens et choses de Bretagne"), de livres pour enfants. En 1998 la télévision a tourné "Marée blanche" à Concarneau et six autres tournages sont prévus en 1999, la diffusion devant se faire sur France 3 fin 1999. Jean Failler vit et écrit à Quimper (Finistère).

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Profile Image for Hana.
775 reviews18 followers
October 26, 2019
Ventisettesima (prima per me) avventura per Mary Lester, personaggio creato da Jean Failler.

È proprio l'insolita Capitana Lester a tenere in piedi il romanzo, insieme alla suggestiva ambientazione bretone, luoghi duri, dove la vita delle persone è legata a doppio filo al mare e alla pesca, e dove la modernità pare destinata a spazzare tutto via.

Mary è giovane, sveglia, intraprendente e poco avvezza alle regole se queste contrastano con il suo sentire; divertenti i dialoghi con il suo temporaneo diretto superiore, puntualmente menato per il naso senza che se ne renda minimamente conto.

Il vero problema del libro è la vicenda narrata: una giovane di buona famiglia scompare da un prestigioso collegio; il giallo è praticamente inesistente e la soluzione quanto di più banale.

Non nego che probabilmente sono questi i casi in cui si imbatte quotidianamente la polizia di provincia, ma da un romanzo mi aspetto di più.
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