Se si potesse misurare l’attenzione mediatica ricevuta da una nazione nell’arco di un decennio, poniamo gli anni Dieci del Ventunesimo secolo, la sensazione è che pochi paesi vanterebbero la rassegna stampa raccolta dalla Grecia, tenuto conto delle ridotte dimensioni – geografiche, economiche e demografiche. Pochi paesi, inoltre, sono capaci di generare un ventaglio così eterogeneo di rappresentazioni a seconda del punto di vista dell’osservatore. Volendo prestarci a questo gioco, con una dose abbondante di generalizzazione, la Grecia è un nemico storico se la guardi da Est (tanto per dire: quella che i turchi chiamano «Indipendenza» è per i greci la «Catastrofe»), una meta agognata se la guardi dal Medio Oriente o dalla sponda opposta del Mare di Mezzo, un pericoloso parente da cui prendere le distanze se ti trovi a Ovest (vedi alla voce: «non siamo la Grecia»), tomba dell’Unione europea se sei del Nord e culla della civiltà occidentale se ci stai dentro. Ma anche: vittima sacrificale di interessi superiori se sei una colomba, irredimibile malata di corruzione e burocrazia se sei un falco. Sembra impossibile, per chiunque, non avere un’opinione decisa sulla Grecia. È la fregatura di finire sul palcoscenico del mondo: le notizie rimpiazzano le storie, le sensazioni si sostituiscono ai fatti, i personaggi prendono il posto delle persone. Come tutti gli altri, anche la redazione che ha curato questo volume aveva un’opinione sulla Grecia e, guarda caso, ognuno ne aveva una diversa. Ci siamo impegnati a sospenderle per cercare di restituire dignità e spazio a storie, fatti e persone. Se ci siamo riusciti lo deciderà il lettore, ma una cosa è certa: dopo questo lavoro abbiamo provato a riprenderle, quelle opinioni, e abbiamo capito che non servivano più.
Emilia Lodigiani fonda Iperborea nel 1987 con il preciso obiettivo di far conoscere la letteratura dell'area nord-europea in Italia. Una produzione di altissima qualità, che spazia da classici e premi Nobel, inediti o riproposti in nuove traduzioni; a voci di punta della narrativa contemporanea. Oltre ai paesi scandinavi (Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia), Iperborea pubblica la narrativa dell'area nederlandese, estone, islandese (incluse le antiche saghe medioevali) e dal 1998 una collana di saggi letterari per offrire al lettore spunti di approfondimento. Nel 2010 lancia una nuova collana di gialli, "Ombre", alla base della quale rimangono le scelte che caratterizzano da sempre l'editore: l'attenzione alla scrittura, ai temi etici, sociali e politici del nostro tempo.
Come rendersi conto di ciò che è la Grecia, a prescindere dalle sue meravigliose coste, gli spettacolari siti archeologici e musei, e dalle saltuarie informazioni che abbiamo dai media. Gli occhi del turista sono catturati dalle sue bellezze, naturali e antropiche, ma scendendo nella sua storia più recente, i due termini che questo libro esalta sono: catastrofe e crisi. I diversi autori fanno rivivere vicende storiche travagliatissime, atteggiamenti persistenti nella perenne sfiducia verso le istituzioni e i suoi rappresentanti, un impianto politico incapace di sradicare l'oligarchia economica e di fermare gli speculatori, una cultura che, nonostante tutte le difficoltà, rimane vivace, sia nel sostenere la tradizione, sia nel proporre opere creative.
Leggendo queste pagine ho spesso trovato riferimento al nostro paese. Ci sono molti aspetti negativi in comune, a dimostrazione che i danni del passato presentano sempre il conto che richiede decenni, se non secoli, per estinguersi. Quando succede.
La collana “The Passenger” - curata da Iperborea - è indirizzata prevalentemente, così recita il sottotitolo, ai cosiddetti “esploratori del mondo” . Coloro che amano visitare posti nuovi non al solo scopo di distrarsi, ma anche per carpire il più possibile l’essenza di quei luoghi. L’obiettivo primario di questo nuovo progetto editoriale è quello di regalare al lettore una prospettiva differente su alcuni Paesi, divenuti mete turistiche ambite. Sono stati pubblicati già diversi libri-magazine – ognuno incentrato su uno specifico Paese, tra cui anche Giappone e Islanda - ma quello che mi incuriosiva davvero tanto era quello relativo alla Grecia. Una terra magica, ricca di storia che mi affascina fin dalla più tenera età e che desidero visitare il prima possibile. Un connubio di paesaggi mozzafiato, ritorno al passato - grazie ai numerosi resti ancora in ottimo stato di conservazione – e alle sue acque cristalline. All’interno di questo volume dall’impaginazione pulita ma super colorato - arricchito da fotografie, schede e disegni - ho trovato vari contenuti interessanti tra cui statistiche, reportage sull’attualità di questo territorio ma anche consigli letterari e non. Attraverso le voci di giornalisti e intellettuali quello che toccheremo con mano sarà un armonico e prezioso mosaico di notizie nel quale verranno tratteggiati non solo i pregi, ma anche le “imperfezioni”. Ci si focalizzerà sui problemi che negli ultimi anni hanno attanagliato questa nazione, quali le crisi economiche e il fenomeno incontrastato dello sbarco di migranti. Tuttavia non pensate neanche per un secondo di trovarvi davanti ad una sterile guida di viaggio; è da considerarsi uno studio approfondito che va a toccare i punti salienti di politica, economia, cultura e curiosità sul cuore pulsante dell’Europa sud-orientale, spesse volte idealizzato, ma che ha ancora tanto da offrire e merita di essere valorizzato al meglio.
Volevo sentire il polso della Grecia di oggi, 2019, ed ho provato a leggere uno dei libri della collana The Passenger di Iperborea. Devo dire che sono più che soddisfatto. Il punto di vista è quello della Cultura ed è orientato verso molti ambiti della vita greca, scelta che reputo felicissima, un Paese oltre che dalla geografia è fatto in primis dalle persone e la loro vita, i loro crucci, i loro interessi. Taverne fumose, politici corrotti, ateniesi imbruttiti, isole dell'eterna giovinezza, campioni di basket, profughi di ieri e di oggi, musica ribelle e tanto altro, ho trovato tanti piccoli capitoli appetitosi come un vero assortimento di "mezes". Se anche gli altri libri della serie "The Passenger" sono come questo, di sicuro ne diventerò un affezionato lettore.
È il terzo libro della collana the Passenger che leggo (dopo Olanda e Giappone), e fino adesso l'ho trovato il mio preferito. È un tentativo di entrare nella Grecia della post crisi, ma anche di penetrare nella complessa ottocentesca e novecentesca, poco nota, storia del paese. Molto interessanti, a mio avviso, i saggi riguardanti la città e il territorio di Salonicco, una porta naturale tra la Grecia classica, l'Asia Minore e i Balcani meridionali. Ma anche Atene esce fuori con un profilo poco turistico e convenzionale (la classicità greca è ridotta ai minimi termini e forse questo per alcuni potrà essere un difetto. Per me è un pregio). Molto interessante anche la recente storia del Pireo, acquisito in tempo di crisi dai cinesi e diventato un passaggio fondamentale per la via della seta. Molto bello anche il saggio sulla musica tradizionale, il rebetiko, e quello sulla passione dei Greci per il basket.
Come sempre, con questa collana d'Iperborea possiamo entrare in un paese vivendolo e non soltanto visitandolo. È molto interessante notare i punti in comune e quelli di distacco rispetto al nostro paese. Viene dato spazio al fenomeno dalla migrazione che ha contraddistinto il popolo greco e che ora vive in maniera differente. Naturalmente una parte importante è rappresentata dai diversi aspetti della cultura ellenica. Lettura molto interessante.
Un altro interessante reportage della collana The passenger sulla Grecia post crisi. Molto apprezzati gli articoli di Matteo Nucci, sul rebetiko e quello sulla weird wave del cinema greco. Tra corruzione suprema e crisi umanitarie, dopo aver ripetuto per un decennio che "non faremo la fine della Grecia" potreste scoprire che la Grecia è molto più simile a noi di quanto crediate.