Romeo è molto giovane quando incontra Eryn, incuriosita dai volantini di cui lui ha fatto tappezzare la città. Si innamorano ma i genitori di lei li ostacolano. Il padre ritiene Romeo un afroamericano buono a nulla, convinto che non farà mai la felicità di sua figlia. Raggiunta la maggiore età si sposano, in un modo estremamente romantico, supportati dai genitori di Romeo che decidono di ospitarli e dargli una mano a patto che raggiungano l' eccellenza accademica. Ma un evento terribile devasterà la giovane coppia, Eryn sconvolta e sopraffatta dal dolore, andrà via, abbandonando suo marito. A volte in una coppia, ciò che può salvare una persona, distrugge l'altra. Romeo diventa un valido vigile del fuoco, crede di non poter più salvare sé stesso perché ha troppe cicatrici, ma trova il modo di poter salvare almeno gli altri.
Quando viene arrestato la prima volta, il padre gli ricorda e intima che alla prossima occasione dovrà fermarsi sul posto, non fare l'eroe, di non scappare, perché preferisce recuperarlo in galera che all'ospedale. Questa parte mi ha commossa e ha riportato alla triste questione raziale.
La storia è delicata e profonda, caratterizzata da flashback per meglio capire la trama. Le introspezioni e i ricordi di entrambi i protagonisti sono devastanti, ma l'autore è capace di far vivere intensamente i sentimenti dei suoi personaggi, tanto da avermi causato copiose lacrime.