"Vivi e lascia risorgere" è un librogioco ambientato in una macabra versione del nostro medioevo, in cui i morti sono tornati a camminare tra i vivi per via del misterioso Flagello. Certaldo, Toscana. La città è caduta e i Trapassati Redivivi hanno fatto breccia da Porta Rivellino, invadendo le vie e le piazze del borgo. Senti attorno a te le grida dei tuoi concittadini, mescolate allo strepito dei morti; ma tu sei troppo giovane per abbandonarti allo sconforto, troppo determinato per disperare. Devi trovare le persone che ami, prenderle con te, portarle in salvo e fuggire con loro. Non ti arrenderai. Mai. Compi le tue scelte e metti in gioco tutta la tua abilità, per sopravvivere ed evitare l'orda dei Trapassati Redivivi. All'interno anche il racconto "Ricordati che devi risorgere!".
La prima parte del libro è un libro-game carino, con un sistema di gioco semplice senza dadi, ma veramente troppo breve: finito in neanche un'oretta provando tutti i bivi e morendo solo una volta. La seconda parte è un racconto breve, la cui storia inizia dove era finita quella precedente a bivi e che, pur essendo carino è praticamente un adattamento romanzato di una partita a Dies Irae, gioco di ruolo italiano ambientato negli anni del romanzo horror ucronico Decameron dei Morti scritto dallo stesso autore.
Non male, e le illustrazioni interne raffiguranti la Danza della Morte del pittore ed incisore tedesco Hans Holbein il Giovane aiutano davvero ad immergersi nell'atmosfera lugubre del racconto, ma tanto il librogioco quanto il suo seguito sono davvero troppo brevi.
Peccato perchè dopo aver letto ed adorato Guiscardi senza gloria l'anno scorso, romanzo ambientato nell'universo multimediale del Rinascimento Macabro e dei giochi di ruolo basati su di esso (Dies Irae/Ultima Forsan), mi aspettavo davvero qualcosa in più.
Sarò sincera: avevo dimenticato di possedere questo libro game. Ma hey, per lo meno è rispuntato mentre stavo cercando un altro romanzo e quindi era un segno del destino. Come potevo non leggerlo? Avevo già sperimentato un altro libro game sempre pubblicato della Acheron, per cui ero già pronta a cercare sia il peggiore che il miglior scenario possibile, ma mi ha stupito come si sia dimostrato diverso a livello strutturale. Se siete fan di D&D potete capire l’entusiasmo di trovarsi davanti a una scheda personaggio con vari slot abilità e per gli oggetti recuperati nel corso della campagna. Insomma, era leggermente più tecnico del classico, ma non per questo meno godibile. Bisognava solo fare attenzione ai punti Grinta e Fortuna. Fortunatamente non li ho mai esauriti, ma sono morta per altre ragioni… Ebbene sì, per salvare la pelle del Corvaccio, il protagonista, ci ho messo solo un paio di tentativi, ma salvare Miranda, la sua amata, è stato un altro paio di maniche. Mi diverte come la famiglia di lui, che sembrava non stare nemmeno in piedi, sia la prima a scappare dalla città. Comunque si è rilevata un’esperienza divertente. Senza contare che alla fine troverete il “sequel”, ovvero cosa succede a Corvaccio dopo la sua rocambolesca fuga. Ovvero altra sfiga. Se vi piacciono i libri game, il Rinascimento e gli zombie, vi consiglio di darci un’occhiata.
Parte di librogame bellina: sistema delle prove più strategico che aleatorio, cosa che ho apprezzato; solo 60 paragrafi che costituiscono un’esperienza breve ma anche avvincente, che permette di rigiocare subito dopo essere morti senza che l’effetto di deja vu risulti pesante.
Per quanto riguarda la parte di racconto, per me tira un po’ giù tutto il libro. Corvaccio è cresciuto tutto d’un colpo (spero?? Visto quello che succede sarebbe grave se fosse ancora il ragazzino che era nel librogame) ma presenta meno personalità di prima, e dire che qui dovrebbe essere più “delineato”. Come se non bastasse i toni passano improvvisamente dal tragicomico ad un serioso tono dantesco. Che dire poi dell’antagonista finale? Non ha un vero motivo, il torto che ha subito non è stato fatto in cattiva fede, o se così è stato dalla storia non traspare. In generale una seconda parte abbastanza debole.
Ottima introduzione al genere librogame, anche per un neofita che non ha vissuto il periodo d'oro degli anni '80 e perfetta avventura per scoprire il mondo del Risorgimento Macabro di Mauro Longo.