"Ho aperto il baule della mia vita. E una dopo l'altra, ho tirato fuori queste storie. Non ero sorpreso, sapevo esattamente dove si trovavano. Non importa quanti anni sono ricordo nei dettagli ogni episodio. Perché ho sceneggiato io la mia vita, dalla prima all'ultima pagina. Il caso non esiste, tutto quello che è successo l'ho voluto." Vittorie, piloti, sconfitte. Benzina, curve, staccate. Motocross, velocità, bordelli, sigarette, champagne, pronto soccorso. La Parigi-Dakar. Valentino Rossi e Max Biaggi, Loris Capirossi e Marco Simoncelli. La Piaggio, la squadra corse della Gilera, la Cagiva, l'Aprilia. Carlo Pernat, in quarant'anni di folle carriera come manager del mondo dei motori e non solo, ha fatto e disfatto qualsiasi cosa. Compreso il giro del mondo in almeno 250 volte. Ha scoperto e lanciato pluricampioni del mondo, ha vinto 20 titoli iridati. Ha messo d'accordo sponsor e motori, contribuendo alla crescita planetaria della MotoGP come nessun altro. Ha brindato con Mick Jagger e François Mitterand, George Harrison e Lech WalÑsa, Fabrizio De André e Vasco Rossi. Si è occupato pure della Ferrari di Scheckter e Villeneuve in Formula Uno, della Juventus di Trapattoni in Coppa dei Campioni, della Bianchi di "Tista" Baronchelli al Giro d'Italia, del "suo" Genoa che lottava per tornare in serie A.
In questo libro, spudorato e divertentissimo, racconta i frammenti di una vita talmente spericolata da far impallidire le imprese dei piloti che corrono a 300 all'ora. La storia di un ragazzo di Genova che diventa il più importante e autorevole manager del mondo delle due ruote, frenando il giusto e tenendo il gas sempre aperto al massimo.
L'ho letto seguendo l'ordine cronologico, quindi saltando i capitoli come consigliato all'inizio. Ho apprezzato la persona dietro i racconti, il modo di essere di Carletto, che da questi tanti episodi viene fuori come un ritratto. Un libro leggero e serio allo stesso tempo, scritto in modo semplice per tutti e con episodi brevi per non fare soffrire chi legge poco. Viene fuori anche un quadro storico del motomondiale che, raccontato da chi l'ha vissuto dall'interno, è ancora piú affascinante. Un libro assolutamente da leggere per chi è appassionato di motomondiale. Chi stima già Carletto, ci sarà ancora più affezionato dopo la lettura.
Carlo Pernat al 100%. Se ti piace Carletto ed il suo stile, questo libro è una miniera d'oro. Se invece non ti piace lo stile di Pernat, lascia perdere e cerca altri libri. Molte cose saranno inventate o romanzate in parte ma è lo stile di Carletto. Attenzione è molto scorretto e sessista ma stiamo parlando di Carlo Pernat... È la sua storia ed è incredibile leggerla. PS: l'ho letto nell'ordine in cui è scritto con salti avanti e indietro nel tempo, come se fosse una chiacchera con lui ed uscissero gli aneddoti di periodi diversi, ma è molto facile da seguire, per fortuna.
È un libro assurdo, scritto in modo irriverente, senza un filo logico, ma tante storie buttate a caso. Quello che lo salva è che per uno che ama il mondo delle moto ci sono tanti episodi interessanti proprio nell'ambiente delle due ruote. Per il resto è buio pesto.