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Calafiore

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Innumerevoli e pietosi tentativi di dimagrire, tutti fallimentari, sospingono l’obeso Calafiore nella sua scalata alla sconfitta, alla fine della quale perde amore, lavoro e casa. Cerca il riscatto solo quando due giovani angeli della morte lo rapiscono per divorarlo in diretta web. Una brillante e provocatoria parodia per ripensare il nostro rapporto con il cibo e i suoi lati oscuri.

208 pages, Kindle Edition

First published April 11, 2019

33 people want to read

About the author

Arturo Belluardo

5 books3 followers

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Perdiana.
68 reviews
April 24, 2020
3.5/5

Questo era il demone del tardi, il demone che mi possedeva, mi soggiogava e di cui, per trent'anni, ero sempre stato vittima consapevole e felice. E questo era il demone che mi aveva colpito alla nuca, diffondendosi lungo la mia artrosi cervicale [...]. Un demone a cui dovevo resistere, devo vincere la sua potenza, mi andava del mio rapporto con la donna che amavo, che amo, della mia dignità.

Calafiore è un breve esempio di letteratura avantpop, divertente ed eclettica quanto grottesca e macabra.
Come è stato descritto da "La lettrice controcorrente", questo libro si presenta come una "parodia feroce" della società attuale, dei gusti e dei consumi nazional-popolari, nonché degli squilibri mentali e delle ossessioni postmoderne. I pensieri di Calafiore, uomo riconosciuto principalmente per via della sua mole e per il cognome (storpiato in Culoafiore), sono a volte malinconici e a volte opprimenti, intrisi di riferimenti della cultura mediatica e mainstream.
Calafiore non è considerato per i suoi meriti, non è risaltato per la sua onestà o per la sua fragilità emotiva... È un "ciccione" buffo e stupido, per le persone esterne a lui. Da quello stesso corpo gonfio di grasso, Calafiore riconosce uno scudo, una corazza per la sua anima sola e fragile, resa tale dal contesto bigotto e maschilista in cui è cresciuto.
Da qui, l'incontro con Marta e Federico, due cannibali. Tra ammirazione e riprovazione, i due ascolteranno la sua vita, le sue tappe e il suo "io" interiore, per anni lasciato a tacere.
Sono arrivata a metà di questo libro divorandolo, come farebbe Calafiore. Ma poi ho subito un rallentamento: le vicende di Marta e Federico sono descritte con virtuosismo stilistico non pienamente appagante e nelle mie corde.
Consigliato per chi ha voglia di una lettura un po' eccentrica e anche riflessiva. Nonostante tutto, starete certamente dalla parte di Calafiore!
Profile Image for La lettrice controcorrente.
593 reviews249 followers
May 11, 2019
Calafiore di Arturo Belluardo (Nutrimenti) è una parodia, una storia dell'orrore. Un inquietante quadro che si prende gioco della nostra società e inevitabilmente di noi. Chi è Calafiore? Un Fantozzi dei tempi moderni. Calafiore è come il vecchio ragioniere: "o, Pina, ho una caratteristica: loro non lo sanno, ma io sono indistruttibile, e sai perché? Perché sono il più grande "perditore" di tutti i tempi".  Belluardo ci presenta un uomo di mezza età con evidenti disturbi alimentari. Questo obeso bancario trascorre le giornate rinchiuso in archivio e mangia. Calafiore, solo sua mamma lo chiamava Pino, non ha fame per il semplice fatto che il suo è un disturbo compulsivo. Non mangia perché sente lo stimolo, mangia perché è l'unica cosa che è in grado di fare. Questo protagonista non potrebbe essere più lontano da noi. Chi vorrebbe identificarsi con un ignavo? Chi troverebbe affinità con un uomo grasso, sgraziato, infelice e costretto sempre a subire? Eppure Calafiore ha qualcosa di noi: i vuoti da riempire.Il quadro nel quale si muove il nostro Fantozzi è riconoscibile a prima vista: è il nostro mondo. Impossibile accendere la TV e non trovarsi di fronte a programmi di cucina, o di fronte a esperti dietologi. La schizofrenia corre su web e televisioni. Calafiore ha una passione per il cibo è vero, ma ce l'ha anche per Bea... convinta salutista con un ruolo molto importante nella politica italiana, ma questa è un'altra storia.Il cibo non è solo cibo, è qualcosa che consola, che fa dimenticare e soprattutto è qualcosa da consumare o che forse consuma noi. Non è così chiaro e netto il rapporto tra chi divora chi a un certo punto. E' chiaro, Calafiore siamo noi: posseduti da oggetti che crediamo di volere, comandare, poter assimilare.
RECENSIONE COMPLETA: www.lalettricecontrocorrente.it
Profile Image for Cariatide ✨.
111 reviews31 followers
September 20, 2021
Dimmelo tu.

Dimmelo tu: mi salvo e poi? Di me è rimasto soltanto il corpo, l’anima, se c’è mai stata, me la sono mangiata quando non ho capito. Non ho capito che il grasso serviva a proteggere quell’esserino minuscolo che sono, quel bambino mai cresciuto, sprofondato nell’amorfo, felice di sprofondare.
9 reviews
March 17, 2021
Idea e tema molto interessanti, ma sviluppati in modo un po' confusionario. Avrei preferito più chiarezza nei periodi. Nonostante ciò lo consiglierei per provare qualcosa di particolare.
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