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Una provvisoria diserzione
Robby, Markus e Alle sono cresciuti insieme a Cognento, una piccola frazione alle porte di Modena. Hanno trent'anni e tutta la vita davanti. Eppure qualcosa in loro si è inceppato. Dopo un'adolescenza immersa nella musica, tra concerti e sala prove, i tre amici si trovano ora alla soglia di una nuova fase dell'esistenza e si sentono smarriti, senza futuro. Robby è intrappolata in un lavoro che non ha mai scelto davvero e in una vita affettiva che non riesce a prendere il volo. Markus trascorre sei mesi l'anno a Londra, dove sopravvive facendo la comparsa punk, e gli altri sei mesi a casa dei suoi, a Cognento, dormendo in un vecchio camper sistemato in giardino. Alle invece, con un dottorato in storia lasciato a metà, si è convinto a lavorare nella cartoleria di famiglia, ma dopo la morte accidentale del fratello si è chiuso in casa e quasi non esce più. Come far pace con la fine di un'età e con ciò che la rendeva speciale? Per i tre amici la soluzione viene, inaspettata, dal passato. Per puro caso, Robby ritrova una lettera scritta da un soldato disertore durante la seconda guerra mondiale e da allora nascosta in una bottiglia. Alle, Markus e Robby non ci pensano su troppo e partono con il camper scalcinato alla ricerca di Rosa, la destinataria della lettera ritrovata. Il viaggio verso la Garfagnana, dove secondo le loro congetture dovrebbe ancora vivere Rosa, non è solo un viaggio da un luogo geografico a un altro, ma l'occasione per rimettersi in gioco e cercare di chiudere, finalmente, i conti con il passato, ognuno a modo suo.
304 pages, Paperback
Published April 15, 2019
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Community Reviews
Displaying 1 - 1 of 1 review
August 7, 2019
Un bel romanzo d'esordio, una storia che mescola il punk al viaggio di crescita "on the road".
Ambientato tra l'Emilia e la Toscana, tra il modenese e la lucchesia, è diviso tra due linee temporali: in quella principale abbiamo Roberta, Marco e Alessandro, trentenni di oggi, ancora intrappolati tra la fine dell'adolescenza e un futuro completamente ignoto, in preda ognuno alla propria crisi esistenziale. Ciò che darà il la alla storia sarà il ritrovamento da parte di Roberta di una vecchia lettera sigillata in una bottiglia, trovata sugli scogli di Livorno. Una lettera che si scoprirà essere stata scritta da un giovane soldato italiano durante la seconda guerra mondiale, un soldato che aveva deciso di disertare durante la campagna africana e che l'aveva scritta prima di venire ucciso, sperando di farla arrivare alla sua bella rimasta a casa.
E da qui la folle idea di montare sul camper scassato che in passato era il mezzo di trasporto della loro band, per fuggire dai propri problemi, magari risolverne anche qualcuno, e cercare di trovare la "Rosa" destinataria della lettera per consegnargliela.
L'altra linea temporale invece ci mostra il passato, dal punto di vista della protagonista, Robby.
Liceale e punk, con i capelli blu elettrico, cantante del gruppo.
Markus, il chitarrista con la cresta.
E Alle, l'amico strano di Markus.
Partendo da quando Robby, per caso, incappa in Markus, Bad Nick e Mika Seghe...
Le due linee temporali si alternano fornendo poco a poco gli elementi per meglio comprendere il presente, un presente comunque nel quale è facile ritrovarsi: mancanza di prospettive, lavori insoddisfacenti, illusioni infrante, grigiore esistenziale. Un grigiore dal quale i tre riescono a scappare solo con una sorta di tuffo nel passato, che li trascinerà in un viaggio che li costringerà a mettersi a nudo affrontando le proprie paure, per poterne poi finalmente uscire cresciuti e maturati.
Un romanzo di formazione con colonna sonora punk, ambientazione a km 0 e una storia con tanti punti di contatto con le storie di tutti gli appartenenti a questa generazione di neotrentenni più o meno spaesati.
Ambientato tra l'Emilia e la Toscana, tra il modenese e la lucchesia, è diviso tra due linee temporali: in quella principale abbiamo Roberta, Marco e Alessandro, trentenni di oggi, ancora intrappolati tra la fine dell'adolescenza e un futuro completamente ignoto, in preda ognuno alla propria crisi esistenziale. Ciò che darà il la alla storia sarà il ritrovamento da parte di Roberta di una vecchia lettera sigillata in una bottiglia, trovata sugli scogli di Livorno. Una lettera che si scoprirà essere stata scritta da un giovane soldato italiano durante la seconda guerra mondiale, un soldato che aveva deciso di disertare durante la campagna africana e che l'aveva scritta prima di venire ucciso, sperando di farla arrivare alla sua bella rimasta a casa.
E da qui la folle idea di montare sul camper scassato che in passato era il mezzo di trasporto della loro band, per fuggire dai propri problemi, magari risolverne anche qualcuno, e cercare di trovare la "Rosa" destinataria della lettera per consegnargliela.
L'altra linea temporale invece ci mostra il passato, dal punto di vista della protagonista, Robby.
Liceale e punk, con i capelli blu elettrico, cantante del gruppo.
Markus, il chitarrista con la cresta.
E Alle, l'amico strano di Markus.
Partendo da quando Robby, per caso, incappa in Markus, Bad Nick e Mika Seghe...
Le due linee temporali si alternano fornendo poco a poco gli elementi per meglio comprendere il presente, un presente comunque nel quale è facile ritrovarsi: mancanza di prospettive, lavori insoddisfacenti, illusioni infrante, grigiore esistenziale. Un grigiore dal quale i tre riescono a scappare solo con una sorta di tuffo nel passato, che li trascinerà in un viaggio che li costringerà a mettersi a nudo affrontando le proprie paure, per poterne poi finalmente uscire cresciuti e maturati.
Un romanzo di formazione con colonna sonora punk, ambientazione a km 0 e una storia con tanti punti di contatto con le storie di tutti gli appartenenti a questa generazione di neotrentenni più o meno spaesati.
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