“2038: la rivolta”, il romanzo che devo introdurvi, pubblicato da Mondadori nel dicembre 2000, vincitore del Premio Urania, è un’opera di fantascienza che si potrebbe definire in molti modi: cyberpunk, politica, post-moderna, sociale, provocatoria, antieroica… Io preferisco “italiana”. E’ infatti una storia fantascientifica dal sapore prima di tutto italico, dall’ambientazione napoletana alle tematiche assolutamente nostrane e attuali, dall’omaggio alla musica partenopea all’attenzione verso le opportunità e i drammi del nostro vivere quotidiano. Rileggendola in questi giorni, mi sembra incredibile che sia stata scritta prima del tragico G8 di Genova, prima della crisi Fiat, finanche prima del trionfo elettorale di Berlusconi. A volte noi miseri autori di science-fiction azzecchiamo qualche previsione: ahinoi, anche quelle che vorremmo non veder mai realizzate.
Francesco Grasso
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IT Engineer, Francesco Grasso lives in Rome with his wife Itala, his daughter Alice and his son Andrea. His first science-fiction novel, “Ai due lati del muro”, won the Urania-Mondadori Award in 1991. He again won the Urania Award in 2000 with the novel “2038: la rivolta”. Then he wrote historical fiction, thriller, horror, humorous novels and short stories. He won many italian literary awards, such as Premio Space Truckers, Premio Cristalli Sognanti, Premio Città di Ciampino, Premio Camuni Graffiti, Premio Scriviamo Insieme and others. He also wrote scripts for cinema and TV.
Una sorpresa per questo libro ambientato a Napoli molto realistico e Noir. Il personaggio principale all'inizio ricorda Wolverine ma poi si capisce che non c'entra proprio nulla. Ben costruito, forse a volte un po' cruento ma mi sembra che nel complesso le sue 5 stelle se le sia proprio meritate!