Col saggio di Claudia Solaris Alla festa della rivoluzione, il fino allora misconosciuto romanzo di Mario Carli Trillirì gode di una inaspettata notorietà: il libro è introvabile, e questo scatena la curiosità di molti. Solaris, oltre a riportarne alcuni passaggi molto accattivanti, lo presenta così: «La letteratura e l'arte possono aiutare a capire meglio la storiar talvolta facendo penetrare nello spirito del tempo più di quanto non lo consentano gli strumenti puramente storiografici. Un rocome Trillirì di manzo Carli offre elementi molto utili per comprendere la psicologia del fiumanesimo (...) È un intreccio di verità e finzione con uno svolgimento narrativo sullo sfondo di fatti veri, con personaggi reali del milieu legionario e un protagonista inventato, ma su cui l'autore proietta evidenti elementi autobiografici».
Questa è dunque la motivazione che rende di estremo interesse Trilliri - oltre al fatto di essere l'unico romanzo fiumano scritto da chi a Fiume c'era stato davvero: perche invece, va riconosciuto, da un punto di vista puramente letterario non rende giustizia all'ingegno di Carli. Il romanzo si divide in due parti nettamente contrastani fra loro: la prima si snoda attorno al vissuto metropoletano del protagonista Bruno Landeschi, ossessionato più che altro dalle proprie fantasie erotiche in un'ambientazione decadente; la seconda si svolge a Fiume, dove Landeschi ritrova se stesso nella città che si va configurando come l'embrione di un potenziale stato - sogno e progetto di un'Italia futura.
Mario Carli was an Italian poet, novelist, essayist, diplomat, and journalist.
He spent his formative years in Florence, where he met Filippo Tommaso Marinetti in the 1910s, and adhered to Futurism as a member of the so-called pattuglia azzurra. After fighting in World War I, he engaged in favor of the Arditi, and reached Gabriele D'Annunzio during the latter's political experiment in occupied Fiume in 1919. Carli then supported the militant anti-fascist Arditi del Popolo, created in 1920.