Alberto, Gianni, Paolo e Paola, amici di lunga data, ma ora dispersi in vite lontane, si ritrovano nelle Marche per una vacanza colta, tra mare, teatro sperimentale, colazioni al bar e musica dall’autoradio. Sono stati adolescenti e ragazzi negli stessi anni e negli stessi luoghi, e ora che sono vicino ai quaranta devono affrontare antiche intimità e nuove distanze, recriminazioni e dolori, a fatica sepolti nel nome dell’amicizia e della consuetudine. L’incontro con un estraneo, Roberto, un diciottenne con le astuzie della sua età e con le incertezze di una vita ancora giovane, condurrà a una resa dei conti dagli effetti imprevisti. In "Sentiamoci qualche volta", seconda prova narrativa dell’autore marchigiano, A. riceve e scrive lettere ad Andrea, un amico della giovinezza che, superati abbondantemente i trent’anni, si è convinto di aver sprecato la vita per essersi sposato con Laura senza averla mai amata, ma soprattutto per aver represso i propri veri desideri. All’apparenza un dialogo innocuo su vantaggi o complicazioni della vita in solitudine, in realtà, pagina dopo pagina, un impietoso scavo nel passato più intimo e privato dei due protagonisti, capace di rivelarne dolori, impotenze e speranze tradite.
In questa riedizione curata da Fandango sono raccolti due racconti di Gilberto Severini.
"Consumazioni al tavolo" è la storia di una vacanza tra vecchi amici, determinati a condividere un'esperienza nelle Marche, cinque giorni di relax nella terrà che segnò la loro gioventù; "Sentiamoci qualche volta", invece, è una sorta di romanzo epistolare, dove la trama si ricompone tramite le lettere inviate dal protagonista all'amico Andrea. Alla base di quest'ultimo scritto, pertanto, vi è un insieme di frammenti di vita quotidiana, aneddoti che, ordinatamente, vanno a comporre l'ennesima educazione sentimentale.
Nonostante il libro sia stato ripubblicato nel 2019 dalla casa editrice, il primo racconto risale al 1982, il secondo al 1984. La cifra stilistica, fresca, e la leggerezza con cui vengono affrontati i temi sullo sfondo - l'amicizia, la sessualità, la solitudine - rendono le trame attuali.
Il libro, però, non mi ha entusiasmato particolarmente. L'ho relegato a lettura estiva.
Il libro contiene 2 romanzi usciti negli anni ‘80: Consumazioni al Tavolo e Sentiamoci Qualche Volta. Entrambi parlano di adulti che si ritrovano dopo tanto tempo e in parte ricordano le estati della loro giovinezza. Questa giovinezza che non va mitizzata o rimpianta, ma va guardata per quello che è. Oltre al tema della giovinezza c’è quello dell’amore e delle relazioni. Anche quelle da prendere così come sono. Entrambi i romanzi sono brevi e hanno diversi spunti di riflessione.