Tra i libri più belli che ho letto quest'anno, "La Bellezza Rubata" racconta la storia e la vita di Adele Bloch-Bauer, la musa di Klimt che ha ispirato molte delle sue opere più belle e più famose, e quella di sua nipote Maria Altmann.
L'autrice ci catapulta nella scintillante Vienna dei valzer e dei salotti artistico/letterari di fine '800 e inizio '900. Adele appartiene a una famiglia ebrea tra le più in vista della città. É intelligente e colta, ha un'ottima conoscenza delle arti e della letteratura. É passionale e indipendente, ha fame di conoscenza e rincorre la libertà fisica, mentale e spirituale, cosa molto sconveniente per una ragazza di buona famiglia di quell'epoca. Durante una mostra incontrerà l'uomo che le cambierà la vita: Gustav Klimt. Il pittore è magnetico, un abile incantatore e Adele rimane affascinata dal suo spirito e dalla sua personalità. Ignorando le obiezioni del marito, Adele accetta di essere ritratta da Gustav, diventando poi musa ispiratrice per molte opere tra le più belle e famose del pittore.
Grazie a lui riuscirà a trascendere da tutto e a provare finalmente cosa voglia dire essere libera, libera di essere sé stessa, di provare le proprie emozioni senza vergogna e senza timore, di esplorare i propri desideri e, sopratutto, libera di esprimere il proprio pensiero. Grazie a lui, Adele diventerà eterna, eternamente libera.
Parallelamente conosciamo sua nipote Maria Altmann. La Vienna d'orata di Adele non esiste più, sostituita dai colori cupi dei Panzer nazisti che, da un giorno all'altro, invadono le strade della città austriaca. Maria è una sposa novella, discendente di un'illustre famiglia ebrea, quando si ritrova i nazisti alle porte e, letteralmente, viene privata di tutto quello che possiede. La casa dei coniugi Altmann viene requisita dagli ufficiali tedeschi insieme all'azienda tessile del marito, a denaro, gioielli (compresa la preziosa collana appartenuta alla zia Adele), opere d'arte e qualsiasi bene materiale di loro proprietà e delle rispettive famiglie. Tra i beni trafugati c'è anche il famoso "Ritratto di Adele Bloch-Bauer I" realizzato da Gustav Klimt e conservato gelosamente da Ferdinand Bloch-Bauer, il marito ormai vedovo di Adele. Zio Ferdinand è costretto a fuggire e la sua casa viene ignobilmente spogliata di tutti i suoi tesori.
Il destino di Maria si legherà indissolubilmente a quello del ritratto di Adele e solo seguendola lungo il sentiero doloroso della sua vita potremmo conoscerne le sorti.
"La Bellezza Rubata" è un'opera emotivamente potentissima che parla di arte, amore e libertà. Cruda, diretta e dettagliata, è una vera e propria testimonianza sia della vita di Adele Bloch-Bauer e del suo rapporto con Gustav Klimt che degli orrori nazisti perpetrati ai danni delle famiglie ebree e dell'ignobile campagna di trafugamento dei tesori e delle opere d'arte.
Come ho detto, questo è uno dei libri più belli che ho letto quest'anno, ma non solo... É uno dei libri più belli che leggerò mai. Le premesse già c'erano tutte: per me che amo i romanzi storici, le biografie e che sono cresciuta a pane e arte, questo libro non poteva che rappresentare il paradiso in terra!
É stata una lettura che mi ha assorbito completamente, anima e corpo, una lettura che mi ha riempito il cuore e che me lo ha spezzato per poi ricucirlo e tornare a colmarlo.