UN DIPINTO IMMORTALE UN CELEBRE CONDOTTIERO UN AMORE CHE NON CONOSCE OSTACOLI
1482 Botticelli sta terminando la Primavera , un dipinto che sarà celebrato come una vetta assoluta dell’arte. Ma anche un enigma, forse impossibile da sciogliere. È una metafora dell’amore platonico? O il suggello di un patto segreto, sottoscritto da Caterina Sforza , che mira a unire Milano, Roma e Firenze sotto un’unica bandiera, per liberare l’Italia? 1526 La giovane Luce , esperta di erbe e ricette curative, viene trascinata al cospetto della marchesa Bianca Riario Sforza , la potente figlia di Caterina. La ragazza è convinta che Bianca la voglia denunciare all’Inquisizione per la sua attività di guaritrice, ma la marchesa, appassionata alchimista, la prende sotto la sua protezione. L’abilità di Luce è tale che, quando il fratello di Bianca, Giovanni dalle Bande Nere , viene ferito in battaglia, la marchesa chiede proprio a lei di curarlo. Ma Bianca non può prevedere la passione che nasce tra la giovane donna e il celebre condottiero. Un sentimento che rischia di stravolgere i suoi veri piani, infinitamente più diabolici di quelli che Luce ha immaginato. Bianca fa allora in modo che il fratello parta per la battaglia decisiva, e manda Luce a Mantova, con la scusa di proteggerla. Sarà lì che Luce apprenderà il reale significato della Primavera . E dovrà comunicarlo a Giovanni, prima che sia troppo tardi…
Abito a Imola, città in cui lavoro. Sono stata archeologa, guida, giornalista e redattrice, ma oggi mi dedico a ciò che più mi appassiona: l'insegnamento. Amo lo sport, l'arte, la storia, l'archeologia e la lettura. Adoro divorare biografie di personaggi femminili e scappare a Roma alla prima occasione.
ROMANZI ❈ Il serpente e la rosa, I Doni delle Muse, 2015 ❈ L'ultimo segreto di Botticelli, Tre60, 2019 ❈ L'ultimo segreto di Botticelli, TEA, 2020 ❈ La regina senza corona, Tre60, 2020 ❈ L'erborista di corte, Tre60, 2022
RACCONTI ❈ La rosa del deserto, (1° classificato al "Verbania for Women"), 2018
SAGGISTICA ❈ Cento passi di donne, Bacchilega Editore, 2017
Great book but sometimes things didn't seem to connect. Still, it was super interesting and it was the first time I read about this kind of historical spin and time so I really enjoyed it.
This book has the right amount of fiction to balance out the historical accounts.
I would recommend it to anyone who enjoys historical fiction and intense characters.
“L’ultimo segreto di Botticelli” è un romanzo della scrittrice italiana Lisa Laffi edito da Tre60.
La storia si svolge precisamente nel 1526, un anno prima che i lanzichenecchi violarono Roma saccheggiandola e ruota intorno alla protagonista Luce, una giovane dedita all’arte della guarigione attraverso erbe e pozioni. Un giorno, Bianca Riario la fa convocare nella sua dimora, Luce crede che sia per la sua professione e ha paura di essere accusata di stregoneria ma non è come sembra, infatti la signora di San Secondo vuole rimediare a un torto che Caterina Sforza fece alla madre della ragazza decidendo di ospitarla e farle conoscere i segreti che la Tigre della Romagna scrisse nei suoi Experimenta. Un giorno, fa la sua comparsa Giovanni dalle Bande Nere ferito a una gamba e sarà Luce a curarlo, tra loro inizierà a nascere qualcosa. Siamo nel pieno delle guerre d’Italia che vedeva su un fronte Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero e nell’altro Francesco I, re di Francia. Si presentano a San Secondo Alfonso d’Este, Federico Gonzaga e Aloisio Gonzaga per stringere un’alleanza con Giovanni poiché si crede che proprio sua madre Caterina Sforza suggellò un patto per unire Milano, Roma e Firenze e il quadro “La Primavera” di Botticelli ne sia una prova. Ma sarà proprio così o c’è un altro significato dietro al maestoso dipinto?
Faccio una premessa, il romanzo in sé non mi è affatto dispiaciuto però per mio gusto personale alcune cose non sono riuscita a gradirle, non è detto che a voi non possa non piacere quindi io gli darei una possibilità poiché la lettura alla fine è piacevole.
“L’ultimo segreto di Botticelli” mi aveva attirato per il titolo e credo sia stato proprio lui a mandarmi fuori strada mi aspettavo un romanzo più incentrato su Botticelli e la scuola neoplatonica o un qualche mistero ma devo ammettere che questi argomenti sono trattati veramente in modo approssimativo e citati poche volte.
Il linguaggio, il modo in cui si esprimono i personaggi o il loro modo di pensare l’ho trovato un po’ moderno e ho notato che il punto centrale della storia è più la storia d’amore tra Luce e Giovanni la parte storica che fa da sfondo ma questo come è ho detto è un mio gusto personale poiché non sono una grandissima fan del romance e nei romanzi storici sono interessata più al contesto storico.
L’opera è romanzata ma sono contenta che non siano stati fatti tanti stravolgimenti storici ma che la scrittrice si sia attenuta alla storia. La scrittura è scorrevole infatti il libro si legge in modo gradevole, i personaggi si muovono bene nel contesto e la parte inventata e storica si intrecciano bene. Mi dispiace onestamente che non ci sia stato quel feeling forte che provo quando leggo libri ambientati nei miei periodi storici preferiti, però sicuramente leggerò altro della Laffi.
Non sono un'amante dei romanzi che viaggiano su due linee temporali con una vicenda che si collega tra loro. Libri così cerco di evitarli il più possibile perché non rientrano nelle mie corde. Ma su questo libro, ci avrei fatto volentieri un'eccezione, solo che Sandro Botticelli e la sua bellissima Primavera, per la maggior parte del testo, sono solo appena poco citati qualche volta qua e là.
La storia di questo romanzo gira intorno Luce, una giovane ragazza con la passione per l'alchimia, e Giovanni De Medici, il Grande Diavolo, Capitano delle Bande Nere, e il loro grande amore.
La storia mi avrebbe anche affascinata e tenuta incollata alle pagine se la loro storyline fosse stata scritta con più passione e trasporto, dato che si percepisce sia una un amore proibito e struggente, solo che non ne sono rimasta affatto travolta. L'ho trovata parecchio noiosa così come lo è stato il romanzo generale, che ho fatto molta fatica anche a portare a termine.
Personalmente, per quanto io sia appassionata alla storia della famiglia Medici, soprattutto quella che gira intorno a Lorenzo il Magnifico, non sono abbastanza documentata sulla Primavera, ma mi ha fatto ugualmente un po' strano che in quel quadro, Sandro Botticelli, ci abbia davvero dipinto un piano di guerra. Mi è sembrata un po' un'idea campata in aria, tanto per giustificare non so cosa.
Anche il titolo non l'ho trovato incline alla storia che ho letto, perché alla fine Botticelli non aveva alcun segreto da nascondere.
In conclusione, secondo me, la storia aveva delle ottime basi per essere appassionante e avvincente, ma non sono state sfruttate a dovere.
Un libro che mi ha piacevolmente accompagnato per qualche serata estiva, e mi ha fatto estremamente piacere leggero. L’autrice ti fa immergere totalmente nella storia, e benché sia un romanzo storico, non è per nulla noioso o descrittivo; anzi, ad ogni fine capitolo hai come la voglia sporadica di girare pagina e andare al capitolo successivo! Secondo me può essere benissimo letto da chiunque, anche sotto l’ombrellone o sotto un meraviglioso pino con il profumo del bosco! Leggerò sicuramente altro di questa scrittrice :) consigliato!
Фигня какая-то. Жалко, что тащил этот том аж из Италии. Женский исторический роман, авторша вообще не имеет литерартурного таланта. Бросил на второй главе.
L’autrice ha giocato con le incerte interpretazioni sul capolavoro di Botticelli, La primavera, per proporre una chiave di lettura assolutamente credibile e misteriosa, facendo del dipinto stesso un mistero e un inganno al tempo stesso. E’ un romanzo storico molto ben congegnato, con un pizzico di ‘twilight’ che non guasta (e non disturba): la ricerca storica si sente, gli elementi principali della biografia dei personaggi noti sono invariati e si intersecano perfettamente con la finzione narrativa. Tra i protagonisti Giovanni delle Bande Nere, un personaggio storico che mi ha sempre incuriosita (e io non amo particolarmente la storia) e del quale Lisa Laffi esplora il lato più umano. Attorno a lui una schiera di figure femminili forti, potenti: innanzitutto Bianca Sforza e sotto la sua ala la protagonista del libro, Luce, e Camilla Gonzaga vivono una sorta di apprendistato che le porta a trovare in loro la forza necessaria per le grandi azioni che le aspettano. Ma c’è anche il potere distruttore delle donne, incarnato da Isabella Boschetti. Insomma, non c’è solo la battaglia con le armi ma anche tra intelletti… potrebbe essere un trattato sull’arte della guerra. Nonostante la scrittura ‘leggera’, dietro alle vicende raccontate c’è arte, Storia, filosofia (il pensiero neoplatonico), alchimia, medicina (in particolare i poteri curativi delle piante e delle erbe).