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La morte di Penelope

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La storia si svolge a Itaca, il tempo è quello del mito; ogni notte la tela, come una quinta teatrale, unisce e separa, incessantemente. Più ossessione che pazienza. Tre personaggi si muovono in questo romanzo breve e intenso di Maria Grazia Ciani. Penelope, Antinoo e Ulisse. Non ombre, ma corpi. Corpi che esitano. Penelope è rimasta, Antinoo è arrivato, Ulisse è tornato. Penelope l’ha aspettato. Ma l’attesa, più che un tempo, si è rivelata uno spazio, e lo spazio è stato occupato da Antinoo, principe e pretendente. Che cosa succede quando l’ospite si sostituisce all’atteso? Che cosa accade ai miti, a Penelope e Ulisse, e a noi? Dell’uomo Ulisse sappiamo molto, della donna Penelope – che se ne sta, impenetrabile e irraggiungibile, a guardia della fedeltà coniugale – assai meno. Eppure, quando Ulisse parte, lei non ha nemmeno vent’anni, e come tutti, a un certo punto, dovrà pure aver cercato un sorriso... Con una scrittura nitida ed esatta, sensuale, riprendendo e ampliando una versione narrata da Apollodoro, Maria Grazia Ciani, grecista e traduttrice dell’Odissea, ci regala una Penelope inedita e segreta, attraverso il volto, i gesti e il desiderio di una delle figure più celebri e affascinanti della mitologia.

95 pages, Hardcover

First published June 6, 2019

2 people are currently reading
163 people want to read

About the author

Maria Grazia Ciani

27 books6 followers
Maria Grazia Ciani è nata a Pola (Istria, ora Croazia), il 21 maggio 1940.
Ha lasciato l’Istria con l’esodo del 1945.
Ha studiato a Venezia e a Padova, dove si è laureata nel 1962 con Carlo Diano in letteratura greca.
Si è diplomata in pianoforte e composizione presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia.
Nel 1980 ha vinto la cattedra di prima fascia nel gruppo di letteratura greca, assumendo l’insegnamento di Lingua e civiltà greca e in seguito di Storia della tradizione classica presso l’Università di Padova.
Si è occupata soprattutto di epica e di tragedia, e ha studiato la sopravvivenza dei miti letterari e iconografici nelle letterature e nell’arte dell’Occidente.

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76 (19%)
1 star
18 (4%)
Displaying 1 - 30 of 54 reviews
Profile Image for Arcadia lo  scaffale di Dev&Ross.
140 reviews12 followers
March 19, 2021
RECENSIONE COMPLETA QUI: https://arcadialoscaffalesullalaguna....

Non credo che il racconto della Ciani sia riuscito. Non voleva “riscattare” la figura Penelope, slegandola dall’immagine di donna astuta e fedele: la Ciani voleva raccontare una storia diversa basandosi sulle parole di Apollodoro che ipotizza Penelope abbia ceduto al corteggiamento di uno dei Proci. Il punto è che la presunta storia d’amore tra Penelope e Antinoo si basa, nel racconto della Ciani, sul nulla. Penelope condivide lo stesso ingegno di Ulisse ed è troppo fuori dal suo carattere lasciarsi andare a pensieri d’amore degni di un harmony: Antinoo le piace, improvvisamente e senza che questa attrazione sia in alcun modo giustificata dall’autrice, perché è bello. I due non hanno mai scambiato neanche una parola, dettaglio che viene sottolineato più volte dall’autrice, eppure lei si scopre profondamente innamorata del capo dei bruti che le fanno la corte da dieci anni. Poco credibile da qualsiasi punto di vista.
Ciò che ritengo in assoluto più grave è che la Tela di Penelope non è neanche citata: la Ciani ci dice solo che Penelope “tesseva per noia”. Non si può ignorare volutamente l’ingegnosa trappola con cui una donna ha fatto valere la propria volontà, su un gruppo di uomini.
Penelope è una figura splendida della mitologia classica. E’ simbolo di lealtà, ingegno e prudenza: perché snaturarla in questo modo? Penelope è una donna molto forte nella versione di Omero: regna per vent’anni come un uomo, allatta e cresce un figlio, si occupa di un regno assediato e lo mantiene con la propria intelligenza. A che pro cambiare un personaggio già ottimo?
Se volete saperne di più, trovate la recensione completa sul blog!
Profile Image for Giorgia.
Author 4 books808 followers
September 10, 2019
[2.5]
Ritengo sia un'occasione mancata. L'autrice riprende una variazione sul mito per parlare dell'amore in potenza di Penelope e Antinoo, la disillusione che vent'anni senza Odisseo hanno scavato nel cuore della donna: brevi capitoli che cercano di afferrare il lirismo, ma che oltre a essere niente più che carini, sembrano le pagine del diario segreto di un adolescente. Due pagine in croce, si legge in mezz'ora e i 12 euro del prezzo di copertina sono assolutamente esagerati.
Idea buona, sviluppo discutibile.
Profile Image for Rita .
4,023 reviews92 followers
June 17, 2019
BREVE (!) RECENSIONE CON SPOILER

Breve, con capitoli insopportabilmente brevi, dal tono "lirico" ma invece banale e superficiale.
Ah, spoiler: Penelope muore (l'avreste mai detto?).
Profile Image for Martina Palma.
88 reviews7 followers
January 13, 2024
4 e mezzo.
Mi è spesso capitato di essere delusa dai retelling mitologici, ma questo è una della eccezioni! Si tratta di un retelling brevissimo dell'Odissea che dà voce a Penelope e Antinoo. Con una prosa deliziosa, l'autrice raccoglie alcune voci 'alternative' sul mito, senza però tradire l'atmosfera del poema. Un'occasione per rendere Penelope una donna vera, con i propri sogni e illusioni. Consigliato!
2 reviews
August 25, 2019
Un libretto veloce (anche troppo, visto il prezzo non troppo coerente con l'opera in sè)... L'attesa di Penelope dal punto di vista di una donna sola, in piena crisi di mezza età... Cosa ci azzecchi con il classico greco, nessuno lo sa!
Profile Image for Drilli.
385 reviews33 followers
June 15, 2025
Mi è piaciuto, ma con riserva.

Ho apprezzato molto l'intento (e dunque la postfazione, tantissimo) perché trovo assolutamente realistico pensare che Penelope, a un certo punto, si sia semplicemente stufata di aspettare. Venti anni sono tanti, sono tantissimi, e lei con Ulisse in fondo c'è stata ben poco, prima che partisse per la guerra (come dice la Ciani, giusto "il tempo di fare un figlio"). L'atteggiamento di Penelope, dunque, è semplicemente ed estremamente umano.
I dialoghi con la nutrice e con Telemaco sono i punti in qui questa umanità si sente di più e con maggiore coinvolgimento e convinzione.

«Lui tornerà e sarà ancorai l Re. E io, dopo di lui, sarò re. Tornerà e saremo ancora una famiglia.»
«Non siamo mai stati una famiglia.»

«I ricordi impallidiscono. Mi sento svuotata di tutto e mutilata. Voglio rifare il mio bagaglio interiore e riappropriarmi della mia persona. Una seconda possibilità. Sono ancora in tempo.»
«Una seconda vita.»


Tuttavia, la realizzazione dell'idea non mi ha convinto a pieno.
In parte perché alcuni capitoli mi sanno un po' di "caro diario...": tutto questo sospirare e vagheggiare e immaginare mi è parso più adolescenziale che da donna saggia e matura quale il Personaggio Penelope dovrebbe teoricamente essere (anche se, in effetti, quand'è che avrebbe dovuto raggiungere la maturità in amore, avendo avuto un unico amante, un'unica storia d'amore, e così poco tempo per farne esperienza?).
Non mi ha convinto a pieno però anche perché, nel momento in cui si decide di scrivere una versione nuova, alternativa, diversa del mito (modificandone anche drasticamente il finale)... a quel punto, secondo me, si poteva osare di più e fare anche accadere qualcosa tra Penelope ed Antinoo, fosse solo qualche innocente dialogo, un qualche momento durante il quale emerga la personalità di Antinoo, così da poter dire, durante la lettura "ah, è per questo che a Penelope è piaciuto Antinoo!". Perché, purtroppo, il testo così com'è lascia pensare unicamente che se Penelope s'invaghisce del capo dei Proci è solo perché è bello, giovane, dotato di leadership e meno maleducato degli altri pretendenti. E no, non ci posso fare niente, l'idea di Penelope la saggia che s'invaghisce di un corpo e non di una mente non mi va giù... per quanto, torno a dire, lo scenario immaginato dalla Ciani sia in realtà perfettamente umano, comprensibile e plausibile, nella situazione in cui si trova Penelope.
Profile Image for Enide.
67 reviews
April 23, 2022
Il personaggio di Penelope mi ha sempre colpito e affascinato, in quanto esemplificazione dell’amore eterno e unico, un’innamorata che, nonostante tutto, rimane fedele all’amore, che soffre ma continua a sperare, che lotta con tutta se stessa per mantenere saldi i suoi valori. Con il passare del tempo, però, ho iniziato a vedere cosa c’è dietro: una donna che sacrifica se stessa, la sua giovinezza, la sua possibilità di vivere l’amore, per un uomo che non la merita, che la inganna, che non torna, che solo la condanna a privazioni.
Ho quindi apprezzato questa riscrittura di Maria Grazia Ciani, che proprio affronta questo e tratta del tempo che passa, di un nuovo sentimento che prende vita e ridà la vita, dell’incertezza e delle mancanze che l’attesa di Ulisse ha creato nella vita di Penelope.
Un romanzo commovente, che si legge in un soffio, e che affronta con delicatezza il dibattito interiore di Penelope.
L’ho di gran lunga preferito a "Il canto di Penelope" della Atwood.
Profile Image for Eva.
245 reviews12 followers
June 17, 2022
Bello, breve ma prende subito e ti fa sperare fino alla fine che le cose non finiscano come già sappiamo tutti.
Profile Image for Anncleire.
1,345 reviews98 followers
February 13, 2020
Un volumetto brevissimo che propone la voce di Penelope rimasta ad Itaca a fronteggiare i Proci mentre Ulisse andava a combattere a Troia, avesse l'intuizione del cavallo e vagasse per anni nel Mediterraneo. Penelope la fedele, la forte, inossidabile nel suo amore per il marito esploratore. La Ciani però ne propone un ritratto inedito che non riesce ad essere davvero convincente, prendendo una strada poco battuta dalla tradizione omerica. Non so davvero cosa pensare anche perché l'immagine di Penelope è una di quelle davvero consolidate nella memoria collettiva e l'unico ritratto alternativo che mi ha davvero conquistata è quello della Atwood, che pure reinterpreta le vicende raccontando cosa è successo ad Itaca lontano dagli occhi imperscrutabili di Ulisse. Un bel tentativo.
Profile Image for Marina Giorgi.
16 reviews
Read
October 20, 2024
leggendo questo breve racconto ho cercato di immedesimarmi in Penelope. Venti anni sono tanti, anche se nel frattempo hai cresciuto un figlio, Penelope è stata madre, ma non donna. Non una carezza, non un bacio, non un affetto, per non dire amore. Tutto questo perché Ulisse aveva deciso di partire. Ma l'amore, se non lo coltivi, lentamente svanisce e forse Penelope nemmeno lo aveva mai vissuto veramente. E poi Antinoo, un uomo qualunque, non un re, ma un combattente, lui, per lei, c'era. Forse, agli inizi, per ottenere il potere, ma poi... E se l'attesa di Penelope fosse stata per se stessa? Darsi un tempo, il tempo di crescere un nuovo re, e poter essere libera di vivere. Mi ha fatto molta tenerezza questa immagine di lei, di Antinoo, dei loro sguardi muti, e un finale ingiusto per tutti.
Profile Image for beesp.
386 reviews49 followers
November 6, 2019
Diciamo che in questo periodo dovrei aprire una categoria dedicata ai retelling o alle trattazioni sulla letteratura greca, perché sono molto ispirata a leggere questo tipo di testi e progetto anche di cominciare una rilettura di "Medea" di Christa Wolf (assieme a Serena, che leggerebbe questo libro per la prima volta).
Maria Grazia Ciani è una studiosa di letteratura greca, e si vede subito. L'impronta dello studio italiano di questa materia è molto diversa rispetto a quella degli altri paesi. "La morte di Penelope" è un racconto molto breve e molto grazioso, una lettura piacevolissima e che, peraltro, apre - soprattutto nella postfazione - a interessanti letture sul mito.
Profile Image for Cali.
34 reviews9 followers
April 3, 2022
¡ATTENZIONE AGLI SPOILER!

Argomento in teoria affascinante, resa mediocre.

Non so precisamente cosa mi aspettassi, ma sicuramente non era questo. Lo studio caratteriale può essere interessante se fatto bene, purtroppo questo qui non è avvenuto. Non ho percepito differenze di sorta fra le "voci" dei personaggi che si alternano, non mi ha colpita il punto di vista di Penelope. Quello che mi è arrivato è una riflessione di uomini (nel senso più prettamente maschile del termine) su altri uomini.

Antinoo parla di Penelope non vedendo in lei che i propri desideri (per non parlare del solito innamoramento a caso, senza comunicazione). Idem per Telemaco. Ulisse spunta fuori dopo vent'anni, posa brevemente gli occhi su Penelope un paio di volte e questo gli basta per giudicarla in difetto. Neanche il narratore esterno dedicato al cane, il povero Argo, sfugge a questo diffuso sentire androcentrico.
Penelope stessa parla di sé unicamente in funzione degli uomini che la circondano, indipendentemente dalla loro presenza o assenza; tutti i suoi pensieri, tutta la sua interiorità sembra ruotare intorno a loro. La sua stessa esistenza in quanto essere umano sembra necessariamente ancorarsi ora a Ulisse, ora a Telemaco, ora ad Antinoo, come se senza di loro rischiasse di perdere la capacità di esercitare pensiero e coscienza. Anche le altre donne sembrano esistere solo in funzione accessoria agli uomini: ancelle, serve, sono solo menzionate alla stregua di oggetti; Euriclea è l'unica oltre a Penelope ad essere fornita di parola, e le poche volte che apre bocca lo fa circa Ulisse e i doveri etc etc. Non c'è traccia di solidarietà femminile, non ci sono amicizie, né complicità, sembrano essere esistite come entità immobili e indipendenti l'una dall'altra per vent'anni, quasi delle monadi invece che esseri umani .

Non ho percepito nulla di realistico o psicologico, sicuramente non mi ha emozionata al di fuori di suscitarmi un certo senso di indignazione. Neanche lo stile di scrittura mi ha entusiasmata, si legge molto come un esercizio di scrittura e l'espressione dei sentimenti amorosi più che sembrarmi struggente mi è parso trito, la solita serie di parole che ritroviamo quasi copincollata in qualsiasi romanzo che tratti d'amore. (Vorrei anche far notare in alcuni punti specifici l'uso di espressioni altamente anacronistiche che saltano all'occhio in modo piuttosto brusco)

Ecco, forse l'unica cosa che mi sento di condividere con il commento di Baricco riportato in copertina ("Un emozionante viaggio nei silenzi di Penelope [...]") è che certamente il silenzio è centrale in questo libro; l'assenza di dialogo è talmente evidente da essere sconcertante: giusto un paio di brevissime istanze di conversazione in tutto il volumetto, persino il dialogo silenzioso è quasi completamente assente.
Il silenzio e gli uomini la fanno da protagonisti, certamente non Penelope, che subisce la situazione, i silenzi, i doveri e infine la morte.

TL;DR La prospettiva androcentrica è pervasiva, la comunicazione è inesistente e Penelope è come un fantasma che prende corpo e pensiero solo quando si menzionano uomini. Fa pure una brutta fine per aver osato mostrare(?) sentimenti (questo in effetti è ahimè potenzialmente storicamente accurato). Nope.

P.S. Mia madre (a cui questo libro invece è piaciuto tantissimo) mi ha fatto notare che il libro è di ambientazione storica e che quindi non ci si può aspettare che le donne di allora avessero un'interiorità particolarmente sviluppata al di fuori di quanto veniva loro richiesto. ... Mi rifiuto di aderire alla riduzione delle relazioni e delle potenzialità della mente femminile a quanto ci è stato tramandato per secoli da quasi unicamente uomini, i quali avevano una vita molto diversa e a cui, in definitiva, indagare questi aspetti fregava molto poco, e amen se questo da certe persone verrà interpretato come eccesso di modernità e/o livore verso il genere maschile.
Profile Image for Margherita Prevato .
281 reviews41 followers
April 7, 2022
Per quanto ami i romanzi mitologici, questa volta sono rimasta proprio delusa. Penelope è uno dei miei personaggi preferiti dell'Antica Grecia ed è descritta in modo interessante in moltissimi retelling che ho letto, per esempio in "Circe" della Miller. In questo romanzo, però, non mi è piaciuto il ruolo che la Ciani ha attribuito alla moglie di Ulisse, né mi è piaciuto l'evolversi della donna nelle poche pagine che compongono quest'opera.
Il breve romanzo è ambientato nel periodo di assenza di Ulisse durante la guerra di Troia, mentre Penelope lo attende con ansia e il suo regno è stato invaso dai Proci.
Le poche pagine non permettono di soffermarsi troppo sulla vicenda. Inoltre, la Penelope protagonista di questo retelling non è la donna intelligente, paziente e dotata di grande ingegno che siamo abituati a immaginare, ma sembra essere stata pescata da un racconto di Apollodoro, la cui versione ipotizza un suo corteggiamento da parte di uno dei Proci andato a buon fine. L'uomo in questione è Antinoo, il quale si invaghisce di Penelope e vorrebbe sedurla. La donna, in questa versione rimodernata dalla Ciani, cede alla tentazione e si innamora del giovane Procio.
Il racconto termina con la morte dei due amanti per mano di Ulisse, il quale torna da Troia dopo svariati anni e li uccide con delle frecce.
Non mi è piaciuta la piega che prende questo breve libro perché, ai miei occhi, snatura completamente il ruolo di Penelope. Inoltre, non è mai neanche richiamato l'inganno della tela, mentre viene solo citata l'occupazione di tessitura da parte di Penelope, descritta come se fosse un insipido passatempo.
Ho sempre nutrito una certa ammirazione nei confronti di questa donna nella versione omerica per la capacità che ha sempre dimostrato di farsi valere tra i tanti uomini occupatori del suo regno e leggere una versione che la rende una sciocca ragazza che si lascia ammaliare dal primo che passa non mi è piaciuto per niente.
Probabilmente si tratta di gusti personali, ma non sono riuscita a immergermi nella vicenda, anche per la brevità del racconto, e non ho apprezzato la storia.
Profile Image for Mariateresa.
866 reviews17 followers
October 7, 2024
Maria Grazia Ciani racconta una Penelope inedita, diversa dalla sposa devota,fedele, che attende senza mai vacillare l'amato dall'alto ingegno,che è partito vent'anni prima per una guerra scatenata da Elena.
È una Penelope meno altera, più umana, che deve fare i conti con l'assenza,ma anche con la presenza dei Proci e, soprattutto, col proprio cuore.
Quanto si può essere logorante un'attesa incerta? Quanto ha senso continuare a sperare in un ritorno che oramai sembra impossibile?
Ha dubbi Penelope, e si accorge che Antinoo l' intruso,il capo di quei principi che vorrebbero sposarla, tanto intruso non è più. Si è fatto strada nel suo cuore, tra loro si è creato un legame sottile,ma potente, fatto di sguardi e silenzi.
Penelope che è rimasta ferma,in attesa per così tanto di quel tempo, alla fine viene scossa da un nuovo amore. Che la confonde e allo stesso tempo la ravviva.
E dopo anni di obbedienza ad una tacita promessa,decide di prendere in mano la sua vita e andare con chi riuscirà a vincere una competizione ideata con la stessa astuzia del marito.
Chi riuscirà a rendere l' Arco di Ulisse l' avrà in sposa. Che ci sia una possibilità per Antinoo e per lei di ricominciare? Di essere libera?
Ma c'è una cosa che Penelope non ha considerato: l'arrivo dello straniero, che cambierà tutto.
Una bella rivisitazione del mito, una versione possibile tra le tante, tra i vari " si dice" ( come scrive l' autrice nella postfazione). Una versione che è raccontata in prima persona e che mi è piaciuta davvero molto.
Breve,ma intenso. Scorrevolissimo e con un finale che mi ha fatto trattenere il fiato e dire " oh no!", perché io son da sempre #teamulisse, ma stavolta è stato molto difficile restare dalla parte del protetto della dea Atena.
Consigliatissimo! Anche solo per avere una versione contrastante,intensissima, viva.
4 stelle e mezzo il mio voto.
Buone letture e alla prossima!!
343 reviews2 followers
October 17, 2024
4 stelline e 1/2

Audiobook velocissimo che si ascolta in poco meno di un’ora.
Sull’isola di Itaca Penelope, aspetta da vent’anni il ritorno di Ulisse, assediata dai pretendenti che fremono affinché lei scelga un nuovo sposo.
Antinoo e’ attratto da Penelope, la osserva coperta dal velo e anche se non ne scorge i lineamenti la brama. Tutti loro vogliono Itaca e per averla devono avere anche Penelope.
Penelope è stanca di aspettare Ulisse, lo ha aspettato per tanto tempo, molto più del tempo che hanno trascorso insieme, senza essere vista osserva Antinoo, le piace guardarlo, lui tra tutti e’ il più bello, e’ il leader cui tutti danno ascolto.

«Lui tornerà e sarà ancora il Re. E io, dopo di lui, sarò re. Tornerà e saremo ancora una famiglia.» «Non siamo mai stati una famiglia.»

Un’attimo soltanto, il velo che cade, un incontro casuale, uno scambio di sguardi ed Antinoo e Penelope si dicono con gli occhi più di quello che potrebbero dirsi a voce. Si scelgono. Vogliono stare insieme.
Ma il destino avrà altri piani.

Un audio molto ben interpretato che ho particolarmente gradito.
Capitoli brevissimi di una manciata di minuti. I pov alternati di Penelope e Antinoo aiutano ad entrare in sintonia con i personaggi. La narrazione è prevalentemente introspettiva, la condivisione di pensieri, stati d’animo ed emozioni mi ha particolarmente coinvolta ed aiutata ad entrare in sintonia con entrambi.
Un finale diverso rispetto al mito originale che non mi aspettavo ma che ho trovato coerente con la storia.
Peccato per la brevità, ammetto che qualche pagina in più mi avrebbe fatto piacere.
Se apprezzate questo tipo di narrazione e vi incuriosisce “conoscere” una Penelope un po’ diversa da come ci e’ stata raccontata questa storia e’ quella giusta.
Consigliatissimo!
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Profile Image for Logolepsy.
321 reviews25 followers
September 10, 2020
Illustre grecista, Maria Grazia Ciani prende spunto da una delle numerose varianti del mito greco di Penelope, emblema di fedeltà coniugale, per stilare questo brevissimo romanzo in cui la moglie di Ulisse ci appare, per una volta, sotto un'altra luce.
Penelope attende ormai da anni il ritorno del marito; stremata, invecchiata, cambiata e disillusa, deve fare i conti tutti i giorni con la sua situazione: una moglie senza il marito, con un figlio senza il padre e la casa assediata da pretendenti e bestie interessate alle sue ricchezze. E' in questa situazione che Penelope incrocerà lo sguardo di Antinoo, uno sguardo che le agiterà dentro sentimenti che non avrebbe mai pensato di poter provare di nuovo.

La narrazione è breve e asciutta, la storia presentata direttamente dalle voci dei personaggi che la vivono in forma di brevissimi capitoli-monologo. La scrittura cerca di raggiungere un certo livello di lirismo, anche se non sempre ci riesce bene.
Il ritratto dei personaggi che ne viene fuori per me è stato abbastanza convincente, specialmente quello di Penelope (quello di Antinoo è forse un po' meno riuscito). L'autrice ci accompagna in un bel viaggio nell'animo di una donna a cui è rimasta solo l'attesa, una donna disillusa e disperata che ritrova, all'improvviso, una scintilla dentro di sé, anche se a causarla è qualcosa di estremamente sconveniente.

Il libro mi è piaciuto, ma data la sua brevità è un racconto che forse rimane un po' poco. Lo si legge in mezz'ora. Avrei forse preferito la stessa idea sviluppata in una forma diversa. Lo consiglio agli irriducibili dei miti greci o a chi ha una mezz'ora da far passare in fretta.
Profile Image for Losfoglialibri.
80 reviews8 followers
April 8, 2021
Ho un debole per le donne della mitologia greca da sempre.

Penelope è sempre stata quella che ho amato di più in modo particolare.
Su di lei ci sono sempre state tante disquisizioni, tanti modi di percepire le gesta di questa donna in maniera contrapposta.
Per alcuni Penelope è la donna remissiva, quella debole. Per dirlo in un gergo più vicino ai nostri giorni Penelope sarebbe la classica sottona.

In realtà non è così.
Penelope è una donna di una forza e di una furbizia fuori dal comune.
È forte innanzitutto perché nessuno le impone di aspettare il ritorno di Ulisse per oltre vent'anni, ma al contrario è una sua scelta.
È solo lei a decidere il suo destino.
Anzi, se proprio dobbiamo paragonare la figura di Penelope con quella di Ulisse, tra i due la più "forte" è sicuramente lei.
Una donna determinata.

L'amore che supera il dolore, il dubbio e l'incertezza.

Ecco, tutto questo non lo troverete in questo libro.
Stimo tanto Maria Grazia Ciani, una delle più grandi traduttrici italiane della letteratura classica.
Questa storia però non si basa sulle vicende del poema originale di Omero, ma si rifà ad altre versioni del mito secondo cui Penelope non sia stata la donna fedele che tutti conosciamo ma bensì è colei che si innamora perdutamente di uno dei Proci, nello specifico di Antinoo.

In ogni rivisitazione l'intento è sempre quello di stravolgere completamente la storia originale, ma questo tentativo a me non è piaciuto per niente.
Ci sono delle cose che a parer mio sono INTOCCABILI.

Io ho trovato tutti irritanti, non solo Penelope. Una donna divisa in due che in una pagina si e nell'altra pure si strugge teatralmente senza arrivare mai ad una decisione finale, lasciando tutti gli altri in bilico.
Una che non ha il coraggio di prendersi la responsabilità delle proprie azioni e che quando (dopo un tempo percepibile come l'eternità più assoluta) decide di farlo ci rimane fregata.
E devo dire che ai miei occhi questa Penelope risulta veramente antipatica, anzi fastidiosa.
Ma forse è perché sono veramente legato alla Penelope dell'Odissea.

Una lettura breve ma che non entusiasma.
Profile Image for Luisa Sguera.
85 reviews1 follower
January 29, 2023
"C'è in Lei qualcosa di segreto, è come se custodisse una fiamma, qualcosa che non riguarda il Re ma Lei sola. Mi chiedo, a volte: dopo vent'anni, lo ama ancora? È possibile? O si sacrifica per proteggere il figlio, per impedire che gli sottraggano il potere, il dominio dell'isola, l'eredità del padre?"
🔥
Questo retelling è una sorta di intersezione tra due insiemi: da un lato la ripresa del mito in chiave moderna, dall'altro il rischio di una storiella romantica in cui la protagonista non resta indifferente ai muscoli del macho di turno. 🤦🏻‍♀️
Mi spiego.
Se ho apprezzato profondamente l'immersione nei pensieri di Penelope, provata dalla malinconia causata dai decenni di solitudine, ho gradito meno l'entusiasmo manifestato, al pari di un'adolescente, per il corpo scultoreo di Antinoo, considerando che la regina di Itaca dovrebbe essere una donna matura...
👸🏻
Note positive:
- l'alternarsi dei punti di vista di Penelope e Antinoo, oltre ai personaggi secondari;
- l'organizzazione del testo come se si trattasse di un canovaccio di scena;
- il dualismo di Antinoo: da un lato la solidarietà con gli altri Proci, interessati a conquistare Itaca, quindi Penelope; dall'altro la reale preoccupazione per un altro essere umano, quale la Regina.
Profile Image for Anemonebook.
319 reviews166 followers
August 9, 2020
Un tempo c’erano Ulisse e le sue imprese. Gesta mitiche ed eroiche narrate da ogni parte del mondo.
Ma che dire di Penelope? Regina di Itaca, colei che attende nell’ombra il ritorno dell’amato tessendo ogni giorno una tela infinita?

La morte di Penelope, di Maria Grazia Ciani ci regala una Penelope segreta. Un libro che si divora in poche ore.
Una Regina che dopo vent’anni trascorsi nell’attesa, volge il suo sguardo non più a quell’orizzonte lontano in cerca di Ulisse, ma verso un altro volto, una presenza silenziosa intorno a lei. Antinoo, il più valoroso tra i suoi pretendenti.

Finalmente Penelope ha fatto una scelta, la sua scelta. Ama ed è riamata. Può cominciare a tessere la tela della propria vita. O meglio: avrebbe potuto.
Un profondo cambiamento interiore, la volontà di scegliere per se stessa la condurranno verso la tragedia.

Maria Grazia Ciani - grande studiosa e cultrice della tradizione classica - ha costruito un romanzo che è d’amore, d’attesa, di timori, di morte in poco più di 90 pagine.
Profile Image for Lucia.
106 reviews14 followers
November 18, 2019
Un libro molto breve, che si legge con facilità anche se fa riflettere e che offre - attraverso i punti di vista dei diversi protagonisti della nota vicenda del ritorno ad Itaca di Ulisse - una inusuale rilettura della figura di Penelope, a lungo mitizzata come sposa fedele e tenacemente aggrappata al ricordo del marito ed alla ferma speranza di un suo ritorno, nonostante siano trascorsi vent’anni da quando è partito. L’autrice, grecista e già docente di storia della tradizione classica presso l’università di Padova, si ispira ad una versione del mito narrata da Apollodoro nella quale Penelope, ancora giovane, cerca comunque di uscire dalla immobilità e dalla impenetrabilità che le vengono imposte dal suo ruolo di Regina, e cerca un sorriso, un battito del cuore. Il ritorno di Ulisse avrà quindi un esito tragico ed inaspettato.
“Perché in realtà lo aspettavo da tanto e così lo immaginavo, uno sguardo tutto per me, che mi restituisse a me stessa, donna e non più solo regina”.
155 reviews
August 3, 2024
davvero non mi piace questa romanza. capisco che dovrebbe essere una rivisitazione dell’Odissea, ma credo che in essenze Ciani ha rovinato la storia. Telemacho non esce dell’Itaca. Ulisse non parla con Penelope, ma più si quello, lui le uccide dopo non vederla per più di venti anni. non capisco come Antinoo e Pelenope se innamorano - non parlano, ma lui anche gride a il contadino Ulisse. mi sembra come tutto il tatto ha scomparito delle parole, e il romanzo e la grazia è rimasto completamente tolto. l’Odissea mantenne la verità dell’umanità dopo mille di anni - e Ciano la rimosso tutto. mi è piaciuto la brevità perché ho finito il libro velocemente, ma quello anche toglie la bellezza e la complessità che viene con più dialogo ed esposizione. 2.5/5
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Carlotta Micale.
322 reviews8 followers
February 6, 2022
3*e 1/2 - Una bella ricostruzione del personaggio di Penelope, attraverso la storia dell'Odissea poco prima del ritorno di Ulisse, attraverso vari poemi epici, e la ricostruzione anche attraverso gli occhi di altri personaggi della mitologia greca. Interessante la comparazione con un'altra famosa donna: sua cugina Elena. Sicuramente una riflessione interessante sul suo ruolo, su ciò che, anche metaforicamente, rappresenta come personaggio e come donna.
Una lettura interessante, coinvolgente, e molto breve. Consigliato a tutti gli appassionati di racconti mitologici, per approfondire ed esplorare.
Profile Image for Nelliamoci.
739 reviews116 followers
June 23, 2023
Per me Penelope è sempre stata una delle figure più affascinanti della mitologia greca. Questa scorrevole lettura, composta da capitoli brevissimi e divorata in un monolocale in affitto in riva al mare dove ne ho trovato una copia, è un piacevole modo per indagare su una storia/leggenda con occhi nuovi. La noiosa Penelope che aspetta e tesse una tela infinita si trasforma in queste pagine nel desiderio di rivalsa, di far valere ì propri sogni. Poco conta se si tratta di realtà o fantasia: i miti sono fatti per essere letti (e riletti) alla luce di ciò che ogni società vuole trasmettere.
Profile Image for Amaranth Chevalier.
290 reviews7 followers
July 21, 2020
*** 2 stelline e mezzo ***

In alcune versioni del mito Penelope non è la sposa fedele, la donna saggia che sa attendere e inganna i Proci tessendo un sudario dall'intreccio infinito.
Dopo vent'anni il desiderio di tornare a vivere si risveglia in Penelope e Ciani dà voce ai sentimenti della regina e di uno dei suoi pretendenti attraverso un romanzo brevissimo, che precipita verso la fine senza riuscire a esprimere il suo potenziale.

Recensione completa su La Bella e il Cavaliere
Profile Image for Chiara F..
597 reviews47 followers
August 8, 2022
Raccontino brevissimo su di un epilogo alternativo dell’Odissea che richiama lo stile tragico classico, tuttavia delinea risvolti psicologici più contemporanei.

Penelope assume qui il ruolo di protagonista, ma sono i suoi silenzi e desideri sottaciuti a furoreggiare; una versione insolita della tessitrice scaltra e fedele che la versione omerica ci ha propinato.

Ho apprezzato l’ardire di Ciani che sprezzando le millemila analisi filologiche ha creato una sua versione dei fatti, condivisibile o meno.

Infine, la post-fazione è il suggello prezioso a questo volumetto, diversamente poverello.
7 reviews
November 11, 2020
Siamo sempre stati abituati a leggere l'Odissea dal punto di vista di Ulisse, pensando a Penelope come una moglie devota che aspetta il marito. Se, invece, guardassimo la storia dell'Odissea dal punto di vista di Penelope, quali sarebbero gli sviluppi? Soprattutto, Penelope è davvero così devota a Ulisse come siamo soliti pensare oppure, oltre che moglie, è una donna con desideri, pensieri e pulsioni?
Profile Image for Gabriella.
112 reviews13 followers
May 4, 2022
E se il titolo Odissea si riferisse alla storia di Penelope e non dell'eroico Ulisse?
E se ci fermassimo per un attimo a pensare cosa accade nell'animo e nel cuore di chi si dedica per anni ad una attesa estenuante? Vorrei prendere un te' con Maria Grazia e assorbire tutta la sua conoscenza.
Amo la mitologia, la storia e la psicologia.
Qui c'e' tutto: pensieri, parole e sensazioni di chi resta.
Profile Image for Chiara.
Author 49 books31 followers
July 14, 2025
Una Penelope a tratti malinconica e a tratti speranzosa nel futuro, un Antinoo stanco e disilluso, un amore più immaginato che vissuto: questo è il racconto del rimpianto delle occasioni sprecate.
Ogni capitolo è affidato a un personaggio diverso, ma tutto ruota intorno a Penelope. Peccato che sia tutto sempre molto superficiale; questo libro sembra più uno schizzo dei personaggi su cui l’autrice avrebbe potuto scrivere una storia di più spessore.
Displaying 1 - 30 of 54 reviews

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