Giunta al secondo volume, ribadisco il consiglio che già avevo elargito in occasione del primo: fate tesoro del mini-albero genealogico iniziale, perché vi sarà più che utile per orientarvi tra tutti i figli di lady Lydia Fletcher, ovvero: Fletcher, quinto duca di Greycourt (già protagonista iniziale e ora sposato con Beatrice Wolfe), Drake, duca di Thornstock, con la sorella gemella Gwyn; Sheridan, duca di Armitage, e il fratello cadetto Heywood, militare di carriera, già unitosi a Cassandra.
Ribadisco pure il tratto distintivo dei vari fratellastri, ovvero una notevole prestanza fisica, occhi in variazione tra il verde screziato e l'azzurro da visibilio, nonché un grande affiatamento e protezione tra loro, pur essendo generati da padri diversi (Maman la duchessa, 3 volte vedova, invece, non si tocca!).
Stavolta parliamo dei gemelli, Thorne e Gwyn, tanto legati tra loro, quanto separati da un rancore ormai decennale, per via di un fatto accaduto quand'erano giovani e sognatori a Berlino.
Adesso quel fatto torna prepotentemente alla ribalta, in occasione di un ricatto ai danni di Gwyn, e cosa s'inventa il gemellone? Le affibbia un bodyguard, nella persona di Joshua Wolf (sì, proprio il fratello zoppo e introverso di Beatrice, il guardiacaccia con il soprabito stazzonato e l'atteggiamento sexy e scontroso che avevamo già incontrato in precedenza).
Ecco, se avete un debole per i personaggi "imperfetti" (a titolo esemplificativo, sfregiati, claudicanti, pure con un occhio solo, stile reduce eroico...), Joshua sarà una delizia per la vostra lettura. Ufficiale di marina a riposo forzato, vuole a tutti i costi ritornare a rendersi utile, nonostante la ferita, ed è conscio di non rappresentare chissà che partito.
Ovviamente Gwyn (un po' fuori età rispetto alle solite debuttanti, ma figlia e sorella di duchi) ha le idee molto più chiare.
Carina la storia, carini loro due, bello e divertente il parentado intorno.
In più anche stavolta la Jeffries inserisce un paio di sottotrame investigative (oltre al ricatto, c'è un certo complotto/intrigo non ancora risolto) che rendono la lettura scorrevole e appassionante.
Ok, segnalo anche qualche scena un po' bollente, ma con Joshua non stona affatto.
In conclusione: sono assolutamente certa di voler proseguire questa serie "ducale".