letto questo libro per un esame universitario e non sono rimasta soddisfatta.
prima di tutto, la prima parte - quella evenemenziale - è puramente in ordine cronologico nonostante si parli di 1234543234 entità statuali tutte insieme. personalmente, avrei fatto una scelta diversa se avessi scritto io il libro: il cinquecento andava diviso per stati o comunque aree tematiche. l'autore divide i capitoli evenemenziali in "regno di carlo v" e "regno di filippo ii" ma è troppo poco, ed il tutto risulta confusionario. non so quale sia il fine originario di questo libro, ma dato da studiare è piuttosto pesante. alla fine ho deciso di dividere il mio studio in aree geografiche / entità statuali perché era veramente troppo confusionario.
seconda cosa, è stato noioso. ma veramente noioso. forse perché ho già dato storia moderna e poi sono appassionata di cinquecento perciò ormai gli eventi li sapevo a memoria, ma anche la seconda parte - quella diciamo "storiografica" - era di una noia mortale: capitoli di 20 pagine che spiegavano le più grandi banalità come il fatto che se l'ambasciatore in terra straniera non conosceva la lingua locale allora assoldava qualcuno che la conoscesse. o che la posta era lenta.
ok.
un ultimo appunto: non sono d'accordo con l'idea dell'autore di non includere gli ottomani nel libro. il cinquecento è letteralmente l'unico secolo in cui la loro presenza si fa veramente pressante sull'europa. lo so che la loro struttura politica e sociale è radicalmente diversa da quella europea (ed è così che giustifica la loro assenza) ma mi sembra incredibile parlare di momenti cruciali come l'assedio di vienna o lepanto senza parlare dell'impero ottomano