Il libro di specie è una raccolta di storie vere di uomini che non hanno mai smesso di crederci, uomini che non si sono scoraggiati, intimoriti, spaventati dal dilaniante pessimismo italico e dalle condizioni talvolta avverse, tal’altre difficili che si presentavano dinnanzi a loro, sono uomini che ce l’hanno fatta, che hanno realizzato i loro sogni, le loro aspirazioni e talvolta sono stati capaci di spingersi anche oltre. Alcune sono persone note altre no, fra queste si annoverano Franca Valeri, Umberto Veronesi, lo stesso autore del libro: Mario Calabresi, gli imprenditori dell’azienda produttrice dei gelati Grom, lo astrofisico Giovanni Bignami, Massimo Moratti, il fondatore, nonché presidente del CENSIS, l’economista Mario Deaglio e il professore di ingegneria informatica del Politecnico di Torino Juan Carlos De Martin, il direttore di Google in Italia: Stefano Maruzzi, Amal Sadki, la ragazzina rappresentante della Liguria alle celebrazioni dell’unità d’Italia in Parlamento, scelta poiché la migliore dell’istituto, il professore Giuseppe Masera specializzato nel curare le leucemie e i tumori infantili.
Questo libro è per chi non crede più che il Paese possa essere migliore, per chi non ha mai creduto sia migliore, per chi pensa che i tempi d’oro siano già finiti, per chi pensa non siano mai esistiti, per chi è nostalgico del passato, per chi “si stava meglio quando si stava peggio”; esso è un’iniezione di ottimismo e speranza per il futuro. E proprio per tale motivo sostengo che tutti lo dovrebbero leggere.