Fenix abita a New York e non è una ragazza come le altre: ha la pelle candida e i capelli color argento. Nonostante si sia trasferita più volte insieme a sua madre e abbia vissuto in altre città, in nessun luogo si è mai sentita a "casa". La sua vita trascorre tra la strana fissazione di sua mamma per le porte aperte e quel senso di disagio che di notte la tiene sveglia a fantasticare di mondi incantati in cui vorrebbe fuggire. Sogni che diventano realtà nel giorno del suo diciassettesimo compleanno, quando un uomo misterioso le regala una piccola chiave dorata. Essa è il lasciapassare per Ethernity, la capitale di Miriël, il regno degli elfi: un mondo luminoso i cui affascinanti abitanti hanno capelli coloratissimi. Un mondo di luce che nasconde però dei misteri oscuri, come la Gemma di Osiris, il cui risveglio, coinciso con l'arrivo di Fenix, annuncia il ritorno di una terribile e antica minaccia.
Ho letto questo libro e sono finita per innamorarmi di tutti i personaggi descritti dalla scrittrice ma soprattutto dal mondo bellissimo che lei descrive. Parliamo brevemente dalla storia, che immagino sia stata ormai descritta in ogni maniera possibile.
La storia inizia a New York, dove incontriamo una ragazza dai capelli di luna e un sorriso ammaliante di nome Fenix che si sente sempre fuori posto e che allontana tutti, forse per timore di soffrire o forse perché dopo tutto non ha idea di chi sia. Vive con sua madre, Costance, che ha la particolarità di non tenere le porte chiuse per chissà quale motivo e di sfornare biscotti alla cannella tipo tutti i giorni e che secondo la donna, sono il toccasana per ogni malanno. Una donna che sembra avere fin troppi segreti, uno fra tutti di cui non vuole parlare affatto riguarda il padre della ragazza che lei non ha mai conosciuto e di cui non rivela null’altro. Quando Fenix compie diciassette anni, la madre le regala un bellissimo gioiello che non appena la Ragazza di Luna tocca sembra scaldarsi, come se stesse rispondendo alla sua presenza e che immediatamente indossa entusiasta soprattutto perché la donna ha deciso di rivelarle alcune cose. Fenix è una ragazza particolare, attira le persone più bizzarre con le richieste più improbabili a cui non può dare risposta che con il tempo ha imparato ad accettare e di cui non si sorprende più. A scuola è quasi sempre per conto proprio ma c’è un ragazzo, Andrew, che invece la sorprende facendole un regalo che però lei non vuole aprire mantenendo un atteggiamento piuttosto distaccato, per timidezza o per altre ragioni, preferisce tornare subito a casa. Ed è allora che fa l’incontro che le cambierà la vita.
All'uscita di scuola Fenix incontra una strana figura che afferma di conoscerla ma soprattutto che la stava aspettando, donandole per il compleanno, una piccola chiave che le permetterà di scoprire moltissime cose che la riguardano. Ma a sorprenderla più di tutto è l'uomo stesso, perché non è altri che un elfo con tanto di orecchie appuntite, che poco dopo sparisce senza lasciare tracce. Come può una cosina così piccola come quella chiave essere così apparentemente insignificante ma così importante. Sarà proprio quella chiave ad aprirle le porte verso Miriël, i suoi abitanti, la sua magia e i tanti misteri che accompagnano l'esistenza stessa di Fenix. Sarà in quel luogo che imparerà molte cose di se stessa e del proprio passato.
Questa storia, come già sapete, ha qualche rimando a qualcosa di già visto ma alla fine è solo la superficie quello che risalta agli occhi ad una lettura davvero superficiale e senza approfondire davvero il romanzo in sé. Perché quello che ha creato Mariella è un mondo davvero meraviglioso, dove niente è dato per scontato o lasciato al caso, ogni dettaglio è ben studiato, preciso, permettendo un'avventura così immersiva che ti viene voglia di afferrare il tuo Anima Viribus e affrontare le ombre più oscure e paurose.
Parlare di questo libro non è facile perché non smetterei di narrarvi di ogni dettaglio che mi ha colpita, dei personaggi e delle loro scelte, delle emozioni che mi scatena ogni volta che scorro qualche frase in particolare. Non è una cosa scontata, non tutti i romanzi sono in grado di suscitarti sensazioni o avvolgerti con le loro parole, ma la storia di Fenix ti prende davvero. Ed è questa la bravura di Mariella. Una giovane scrittrice che ha la capacità con le parole di lasciarti con il fiato sospeso, farti arrabbiare, sospirare o ridacchiare tra una scenetta e l'altra. Ma sto divagando.
Come dicevo, il mondo costruito da Mariella è un posto vario e molto vasto e per ora ne abbiamo scorto solo alcuni stralci, degli assaggi di quello che ci aspetta perché oltre al nostro mondo (Gea) e quello dove si svolge per ora la maggior parte delle avventure di Fenix (Miriël) ne esistono altri di cui non vi parlo per non fare troppo spoiler, con le loro particolarità le loro regole e i loro paesaggi unici. E ogni luogo ha il suo abitante caratteristico, che inizia ad affrontare le proprie esperienze a Miriël e alla "scuola di magia", dove inizia a conoscere se stesso e le proprie capacità. E com'è facile intuire, ogni luogo ha la sua chiave corrispondente che permette, usando una qualsiasi porta chiusa, di andare e venire da Ethernity. E come ci si aspetta, c'è anche una bella dose di razzismo sia per quanto riguarda le stirpi ma anche per quanto riguarda il mondo da cui provieni, argomento attuale e che mette alla prova quello in cui i personaggi credono, rendendosi a volte conto che quello che hanno detto loro fino a quel momento era sbagliato.
Il solo pensiero di poter vedere altri scorci degli altri luoghi, mi emoziona tantissimo perché non diventa un romanzo monotematico, ma anzi ci permette di capire la vastità del mondo creato dalla scrittrice e la cura che vi ha posto nella costruzione di ogni singolo posto visitato o che visiteremo in futuro sapendo che non ci sarà mai staticità nelle scene.
I Giardini (la scuola magica) sono, come già accennato in precedenza, suddivisi in quattro stirpi differenti a cui si viene affidati dopo aver incontrato l'Oracolo che deciderà quale strada si intraprenderà. E tutti i figli di Adham (gli umani per intenderci) avranno al loro fianco un tutore che si occuperà di aiutarlo economicamente durante tutto il periodo di apprendimento, non avendo loro un appoggio materiale a Miriël, che fungono anche da confidenti a volte con cui confrontarsi e a cui rivolgersi quando si è in difficoltà e non solo. Ma il resto lo lascio scoprire a voi.
Il sistema magico non è particolarmente complesso, anzi è facile da capire. A scuola si impara un po' tutto, si va dalla preparazione delle pozioni ma anche al combattimento vero e proprio con l'arma che abbiamo scelto da usare in scontri e prove sempre più difficili e pericolose.
E qui veniamo ai personaggi che conosciamo, non ne farò un elenco perché sono davvero tanti ma ne tratterò qualcuno giusto per darvi un'idea con chi abbiamo a che fare.
La protagonista è Fenix ma, se vi consola, sappiate che ci sono capitoli interi in cui non compare nemmeno per dare maggiore risalto ad altri personaggi egualmente importanti che gravitano intorno a loro che hanno una storia personale, un percorso di crescita, i propri segreti e le proprie aspirazioni quindi con il tempo conosceremo, ameremo o odieremo altri ragazzi e ragazze che con la propria voce affermano la propria individualità. Fenix li conosce uno ad uno, con qualcuno instaura un legame più profondo, qualcuno invece non riesce proprio a sopportarlo per quanto sia una ragazza che tenta di non giudicare senza conoscere e che tenta di avvicinarsi a tutti tanto che vicino a lei si crea una vera e propria Compagnia Colorata, come vengono nominati tutti coloro che ci fanno parte (sia per differente provenienza, sia per il colore dei capelli) e che sosterranno la nostra eroina nei momenti più difficili, spiegandole quello che ovviamente non comprende. E' una ragazza gentile, che si è sempre sentita fuori posto ovunque andasse e che ora finalmente inizia a scoprire chi è realmente, che risulta per la maggior parte del tempo ingenua e che sembra sempre comprendere troppo tardi quel che sta accadendo, il che tutto sommato ti fa venir voglia di prenderla a schiaffoni o abbracciarla allo stesso tempo a volte. Una ragazza che sembra essere unica nel suo genere e non solo per i capelli del colore della luna, ma perché...ma shht questo non posso dirvelo.
Abbiamo Lyght, il principe elfico, che ha sulle spalle una maledizione di cui vorrebbe liberarsi e che gli pesa molto più di quanto vorrebbe rivelare a voce che iniziando a conoscere e frequentare Fenix e gli altri suoi amici cambia in modo graduale, cercando di diventare giorno dopo giorno migliore per essere all'altezza di Fenix di cui si innamora quasi immediatamente e intorno cui gira spesso e volentieri, proteggendola a volte a volte semplicemente imponendosi a lei per avere per sé tutte le sue attenzioni.
C'è Andrew, l'altro umano che arriva ai Giardini assieme a Fenix che diventa il suo migliore amico con cui può parlare di tutto quello che altri non potrebbero comprendere che vorrebbe a propria volta essere l'unico pensiero di Fenix. Lilith la mezza demone, una figura affascinante che sembra indifferente e ironica, ma che nasconde molto di più e che si affeziona a Fenix prendendola sotto la propria ala protettiva. Non una ragazza che si fa mettere i piedi in testa, ma che invece ficca i propri tacchi negli occhi perché nessuno può incatenarla.
E potrei perdermi in tante altre descrizioni, ma posso dire che i personaggi sono tutti vari e unici, non solo fisicamente, ma nelle emozioni o nei rapporti con il prossimo e con la stessa Fenix, che posseggono desideri, zone di ombre o luci, con le proprie paure da affrontare, le debolezze da comprendere e superare e che sperano sempre di giungere ai loro obiettivi a qualsiasi costo. Vi piaceranno, li odierete, li sosterrete o vorreste prenderli a randellate ma tutto questo è giusto, perché significa che vi hanno suscitato delle emozioni.
Se siete giunti fino a qui, congratulazioni "Io vi sento" e vi ringrazio per aver sopportato i miei deliri, ma spero che vi abbia incuriosito nonostante gli spoilers sparsi qui e lì, ma che quelle chicche rivelate vi spingano a voler conoscere la Compagnia ma soprattutto tutto il mondo creato da Mirella e che merita di essere letto.
E che il vostro Lapis possa sempre vibrare di emozioni.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Fantasy molto bello, affascinante, pieno di potenziale. Attraverso le descrizioni e i dettagli ben curati e trattati dall’autrice è capace di trasportarti in un altro fantastico mondo. Complimenti vivissimi all’autrice per la grande inventiva che ha messo nel creare un mondo nuovo, con tutta la sua storia, i dettagli, le tradizioni, e soprattutto nel creare una trama ricca e originale come poche!
Per essere il mio primo fantasy , con ambientazioni fae , con un pizzico di romance. Mi è piaciuto 🫶🏻
Scritto in maniera fluida , lineare e travolgente. Mi ha tenuta incollata in quel mondo in un modo strano ma bello.
Quel mondo nuovo , sconosciuto pieno di intrighi e misteri 🫶🏻
Ho sognato di trovarmi a Ethernity , in quel fantastico regno ; Ho sognato di essere fra i Giardini , nell’Arena e nell’Osservatorio, nella Biblioteca e nell’Aula Magna ;
Ho percepito tutte le emozioni di Fenix , sei suoi fantastici amici e del principe Lyght🖤 Lui senza ombra di dubbio è il mio personaggio preferito dopo Fenix . 🔥
Certo questo è soltanto il primo volume di una trilogia. Però credetemi se vi dico che mi ha stregato . Mi ha travolta , pagina dopo pagina . Scoprire un mondo magico , MIRIEL , pieno di elfi con dei poteri strabilianti, persone con un cuore gigante e puro … Wow senza parole💚
Ma il ringraziamento più grande va all’autrice, che mi ha dato l’opportunità di leggere il suo piccolo tesoro . E non posso che esserne entusiasta al massimo perché questo libro , nella sua purezza e semplicità , ha lasciato un segno nel mio cuore 🫶🏻🖤
P.S Non vedo l’ora di recuperare gli altri due e amarli come ho fatto con lui 😍💚
Nel romanzo di Mariella, seguiamo la vita di Fenix, giovane ragazza di New York dalla pelle candida come la neve e dai capelli argentei. Fenix ha avuto un'infanzia e un'adolescenza turbolente, a causa dei continui spostamenti da un luogo all'altro non è mai riuscita a integrarsi perfettamente nella società che l'ha sempre circondata. La ragazza tiene molto alla madre, ma percepisce di avere come una sorta di mancanza, qualcosa che non le dà la possibilità di sentirsi completamente a casa.
Nel giorno del suo diciassettesimo compleanno, tuttavia, qualcosa cambia. Un uomo misterioso le consegna una piccola chiave dorata e da lì in avanti la sua vita cambierà per sempre. In poche ore, Fenix scopre infatti di essere frutto dell'unione di un'umana (sua madre) e di un elfo appartenente al regno di Miriël. Gea, ovvero la Terra, non è l'unico regno esistente nel mondo creato dall'autrice, ma è parte integrante di una realtà molto più vasta.
La ragazza, una volta superato lo shock iniziale, è entusiasta della nuova scoperta e, salutata la madre, decide di recarsi a Ethernity (capitale di Miriël) insieme a Redhmar, ovvero l'elfo che le aveva consegnato il piccolo oggetto e che diveterà da lì in avanti il suo custode. La ragazza infatti, avendo dentro di sé sangue elfico, è tenuta ad affrontare il Cammino e ad attenersi al giudizio dell'Oracolo presso la Porta del Vero Io. Solo questo rituale potrà rivelarle a quale delle quattro Stirpi dovrà donare la sua eterna fedeltà e solo allora potrà finalmente esplorare il mondo e le creature appartenenti al regno degli elfi grazie ai suoi anni di studio presso i Giardini.
Una volta ad Ethernity, la ragazza proverà subito forti emozioni. Farà la conoscenza di numerosi amici dai colori più vari e inizierà a scoprire molte delle informazioni riguardanti la razza elfica e i loro poteri. Durante il suo soggiorno nel regno di Miriël, Fenix si troverà a dover affrontare molti ostacoli e verrà messa di fronte a scelte per lei fino a pochi mesi prima impensabili. Penso di essermi dilungata fin troppo nel cercare di delineare la trama di questo romanzo e non voglio certo rovinarvi la sopresa andando a rivelarvi troppi dettagli sul mondo creato dall'autrice. Se posso fare un unico appunto riguardante l'intreccio narrativo di questo primo volume, forse mi sarei aspettata qualcosina di più dal finale, ma si tratta comunque del primo capitolo di una saga e non siamo quindi giunti al termine della nostra avventura all'interno di questo mondo fantastico.
La storia e il mondo creati da Mariella sono davvero molto intriganti. Come in un qualsiasi fantasy dei tempi odierni, non mancano richiami ad alcune delle saghe capostipite del genere, ma la bravura dell'autrice è data proprio dalla sua volontà di distaccarsi in qualche modo dagli immaginari già esistenti, cercando di prenderne le distanze studiando metodi attraverso cui delineare esperienze, ambientazioni e oggetti che non richiamassero altre storie.
Un esempio lampante di questa sua volontà e del suo impegno, è dato per esempio dalle Messaggerie. Ovviamente, pensando a uno scambio di doni e lettere, la mente di tutti i lettori di questo secolo corre quasi inconsciamente alla posta dei maghi di Harry Potter. Ebbene, Mariella ha cercato di inserire un'alternativa davvero originale ai gufi, creando un metodo di comunicazione molto interessante (che ovviamente non andrò a rivelarvi).
Passando ora al giudizio dello stile di Mariella, ho apprezzato davvero molto la scrittura scorrevole ma allo stesso tempo ricca di dettagli dell'autrice. L'ambientazione e il word-building vengono descritti in maniera eccezionale, facendo immergere immediatamente il lettore in questo mondo fantastico, abitato da razze differenti e creature molto affascinanti. Trattandosi solamente del primo volume di una lunga saga, non scopriremo tutte le informazioni legate a questo mondo, ma esploreremo l'universo creato da Mariella insieme alla sua protagonista. A differenza degli altri studenti infatti, Fenix ha vissuto i suoi primi dicissette anni di vita a Gea, rimanendo completamente all'oscuro di qualsivoglia informazione riguardante gli altri regni.
Altro aspetto dello stile narrativo che ho apprezzato è il passaggio inaspettato da un punto di vista all'altro. Ovviamente la protagonista indiscussa del romanzo rimane Fenix, ma in alcuni frangenti passeremo improvvisamente a conoscere i pensieri di altri personaggi. Solitamente il cambio di POV (punti di vista) avviene con il cambio di capitolo, o comunque dopo un annuncio esplicito del narratore. In questo caso invece, Mariella ha optato per una tecnica differente e innovativa che, a mio parere, ha sortito esattamente l'effetto voluto.
Se con l'ambientazione è stato fatto un ottimo lavoro, ad avermi colpita maggiormente sono stati però i personaggi. All'interno di questo volume, conosceremo un numero davvero enorme di elfi e misti (ovvero appartenenti a due razze differenti come Fenix). Ognuno di loro sarà caratterizzato da sfumature di colore peculiari sia nelle vesti che nelle capigliature. Le loro personalità, varie e ben concepite, sono riuscite a rapirmi fin dai primi capitoli, spingendomi a continuare voracemente con la lettura, pur di scoprire qualche dettaglio in più su di loro.
Ultimo aspetto che mi sento di delineare in questa recensione, sono i temi affrontati all'interno del romanzo. All'interno di questo primo volume, Fenix esplorerà nuovi sentimenti, quali l'amicizia e l'amore, ma tra le tematiche più importanti di questa storia troviamo anche il senso di appartenenza, le scelte e l'accettazione del diverso. A Ethernity, la protagonista conoscerà molti personaggi pronti a proteggerla, ma farà anche i conti con elfi che non accetteranno di bun grado il suo sangue misto. Grazie agli amici comunque, la ragazza riuscirà a integrarsi perfettamente nella sua nuova realtà, iniziando finalmente a sentirsi parte di qualcosa.
Le scelte, sono rappresentate dalle chiavi. Consegnando la piccola chiave di Thuta a Fenix, Redhmar le ha dato un'opportunità attraverso la quale rivoluzionare la sua vita e, solo accettandola, la ragazza ha potuto dare un senso alla sua esistenza. In questo modo, l'autrice ha voluto passare un messaggio importante ai lettori: "non fatevi spaventare dalle opportunità che vi si presenteranno nella vita, quando verrà il momento afferratele e prendete in mano il vostro destino".
Avrei molte altre cose da aggiungere riguardo questo volume, ma non voglio davvero rivelarvi troppi dettagli. Il libro di Mariella è riuscito a catturarmi come non mi succedeva da molto tempo, spingendomi ad accantonare le mie attuali letture, pur di continuare a sfogliare (virtualmente) le sue pagine. A colpirmi molto è stato inoltre il calore della community che si è creata attorno all'autrice e a questa saga.
Ciò è dovuto non solo alla grande disponibilità dell'autrice, ma anche alla casa editrice a cui Mariella ha deciso di affidarsi. Bookabook infatti, è una CE innovativa che, dopo aver attentamente selezionato i suoi autori, dà loro un'opportunità: creare una campagna di crowdfunding per vedere se i lettori potrebbero essere interessati ai loro progetti. In questo modo l'autore è spinto a promuovere il suo manoscritto e a cercare di trasmettere ai possibili lettori la bellezza del suo lavoro. A dare vita ai romanzi di questa casa editrice, non sono quindi solo gli autori, ma anche i lettori, con il loro supporto e con la fiducia che decidono di donare a questi nuovi emergenti italiani, troppo spesso sottovalutati.
Concludendo, per tutte le ragioni sopraelencate ho deciso di assegnare 4.5/5⭐ a "Fenix e la chiave di Thuta - La gemma di Osiris" e spero davvero di poter leggere presto il secondo volume di questa saga.
Introduco nella recensione, alcuni riferimenti molto importanti che possono risultare ovvi, ma desidero specificare al meglio evitando confusione. Il volume La gemma di Osiris è il primo della serie Fenix e la chiave di Thuta, una saga che durerà sei volume (se l’autrice ci grazia), ogni singola uscita avrà la propria campagna crowdfunding in collaborazione con la casa editrice Bookabook. Al momento è presente il secondo volume Il torneo di Hûn che risulta confermata la pubblicazione grazie al vostro sostegno. Ricordatevi che ogni singola copia può alimentare sia il sogno di Mariella ma, soprattutto, il nostro animo agguerrito perché vogliamo proseguire la saga.
Introduciamo questo mondo, e relativi personaggi, proseguendo sulle mie conclusioni personali e riflessioni approfondite. La nostra protagonista è Fenix, ragazza estroversa, curiosa e coraggiosa, corazzata dal suo viso angelico e pronto ad evitare sguardi indiscreti pronti a giudicarla per il suo aspetto strano. La ragazza argentata (come definita dalla stessa autrice per differenziare a livello comunicativo) viene costantemente circondata dalla sensazione di sentirsi fuori posto, lontana da questo mondo frenetico e così diverso da lei. Cosa risulta sbagliato? Cosa bisogna fare per sentirsi accettati? E sentirsi bene con se stessi?
Il tempo passa e la cara Fenix avrà la sua dose di rivelazioni durante il suo compleanno, aprendo un vaso di Pandora estremamente profondo. Ma, il tempo è scaduto, le carte sono scoperte e bisogna decidere: rimanere in un luogo conosciuto ma estraneo, oppure scoprire se stessi e sentirsi maledettamente accettati dagli altri, con le proprie stranezze? La ragazza argentata avrà modo di catapultarsi nelle terre degli elfi e compiere il suo destino: frequentare la scuola più prestigiosa della Capitale, che riunisce altri studenti di diversi luoghi e aspetti dal buffo all’originale. Preparate la lista dei desideri, perché avrete modo di cambiare la scaletta delle preferenze una infinità di volte. Conosciamo così la “compagnia” che guiderà la nostra protagonista, nelle insidie di un popolo apparentemente perfetto e integro. Ogni dettaglio, ogni particella, sarà attrazione per occhi vispi come quelli di Fenix che sarà la nostra aquila, sempre pronta ad alimentare la nostra curiosità e voglia di conoscere.
Se avete paura di fantasy dalla descrizione noiosa e prolissa, tranquilli siete al sicuro ad Ethernity perché l’autrice ha cercato di sciogliere ogni nodo, amalgamando dialogo a narrazione, in modo da alleggerire i momenti “informativi” senza risultare una lezione di storia. L’equilibrio è amplificato dai primi rapporti “amoreggianti” tra i protagonisti che portano a galla uno dei particolari più originali di questa narrazione. Veniamo a conoscenza dei Lapis, piccole collane contenenti una magia antica, permettendo di incidere il colore degli occhi della persona amata, al proprio interno. La cara @silmaril_studios realizza dei Lapis meravigliosi, perfino trasparenti. Palma ma che dici? Trasparenti? Sì, miei cari fanciulli perché se un Lapis risulta ancora trasparente è maledettamente “solo”; l’elfo non ha trovato ancora la persona che farà battere il proprio cuore, unico nella vita. Oltre che un semplice “faro” identificativo per cuore innamorati (come alleggerire la situazione), possiede un potere che espande e brucia ogni sensazione provata dal soggetto, calcando l’emozione in maniera tangibile. Devo essere sincera, un pensierino volevo farlo, proprio per capire di che colore diventa il mio Lapis…sarà un mistero!!!
L’unione di questa “squadra” metterà in ballo più tematiche trattate dall’autrice, permettendo di offrire una storia di “formazione” senza insegnarti nulla: esempi tangibili di come la vita può cambiare in base alle proprie scelte. Avrete modo di captare il valore dell’amicizia: ogni personaggio avrà modo di lasciare e prendersi qualcosa di Fenix, proprio come fanno le persone nella vita reale intrecciando i loro passi con noi. Il valore della diversità: perché nessuno è distante o macchiato da una stupida etichetta data da pelle o razza diversa, grazie alla presenza constante di “estrosità” creativa (molti protagonista avranno capelli stravaganti e caratterini molto diffidenti e difficili). L’appartenenza: sentirci solo accettati nella nostra “casa” che non consiste solo in quattro mura, perché parte dalla testa e dalle persone che ci circondano. Prima di stare bene con altri, bisogna stare bene con se stessi e se siamo facilitati da una grande fetta di amici….beh siamo fortunati.
Non mancherà la parte magica di questo libro, ovviamente proporzionato allo spazio concesso. Avremo modo di muoverci nei successivi volume. Non siamo scontati da azione, liti e prime cotte unendo una storia piena di valori alla giovane età della protagonista che, in parte, sta vivendo in totale spensieratezza. La voglia di sentirsi sempre più forte e coraggiosa, sarà l’arma che porterà il lettore a conoscere meglio la ragazza argentata che porterà seri problemi a tutti. Beh, da qualche parte dobbiamo pure peccare ahahahah!!!!
Essendo un libro rivolto ad un pubblico giovane, devo ammettere che il legame creato avviene in maniera naturale e spontanea, a prescindere dall’età del lettore. Ogni persona avrà modo di rivedersi tra le pagine di questo mondo perché Mariella ha saputo gestire tante storie, senza appesantire o sovrapporre alla storia principale. Ogni tassello ha la giusta prospettiva. Avrete modo di prendere molti appunti, come insegnano i cari fantasy classici, perché dovrete ricordare elementi che troveremo sicuramente esternamente. La prosa permette di continuare la lettura senza pause, avvolgendo il lettore in una quotidianità immaginaria perfetta.
Un libro consigliato a chi desidera respirare, sognare e vivere un viaggio fatto di discese e salite. Uno spaccato di vita in chiave elfica!!! Faccio i miei complimenti al meraviglioso lavoro svolto per editing e copertina. Bisogna dare a Cesare quello che è di Light !!! Regalatevi un piccolo raggio di Luna. E se vi va di sclerare con me, un colpetto in direct e sarò pronta con pop corn e aperol.
Note da mettere in risalto: credo che nei successivi volumi sia consigliato un’appendice per nomi personaggi e parole/oggetti utilizzati per tenere sempre in mente tutto senza impazzire a recuperare elementi da altri volumi. Troverete delle piccole sfumature dal sapore di deja-vu tra film e libri conosciuto da molti, i riferimenti sono superficiali ma presenti. Personalmente non risultano fastidiosi ma sono tenuta a specificarlo. Nota di merito: avrete diverse mappe utili per orientarsi e un quiz per capire la porta del vero io (consigliato da svolgere prima della lettura).
Siete pronti al secondo? Io sono carica e vi terrò aggiornati. Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.
Fenix e la Chiave di Thuta. La Gemma di Osiris è il primo volume di una nuova serie Fantasy scritta da M. E. Loi edita Bookabook. Prima parte del suo romanzo d’esordio, la seconda parte è prevista tra qualche mese. Posso anticiparvi che la serie sarà composta da sei (sette in quanto il primo è composto da due parti) volumi e… mi fermo qui perché non posso svelarvi troppo. Diciamo che il progetto dell’autrice è una vera FIGATA, auguro con tutto il cuore a questa talentuosa autrice di riuscire a portare a compimento il suo grande e geniale “disegno”.
“Fenix abita a New York e non è una ragazza come le altre: ha la pelle candida e i capelli color argento. Nonostante si sia trasferita più volte insieme a sua madre e abbia vissuto in altre città, in nessun luogo si è mai sentita a "casa". La sua vita trascorre tra la strana fissazione di sua mamma per le porte aperte e quel senso di disagio che di notte la tiene sveglia a fantasticare di mondi incantati in cui vorrebbe fuggire. Sogni che diventano realtà nel giorno del suo diciassettesimo compleanno, quando un uomo misterioso le regala una piccola chiave dorata. Essa è il lasciapassare per Ethernity, la capitale di Miriël, il regno degli elfi: un mondo luminoso i cui affascinanti abitanti hanno capelli coloratissimi. Un mondo di luce che nasconde però dei misteri oscuri, come la Gemma di Osiris, il cui risveglio, coinciso con l'arrivo di Fenix, annuncia il ritorno di una terribile e antica minaccia.”
“<>” rispose il biondo, accarezzando la sua aquila sul becco. << E’ là che vanno a morire, trasformandosi in dura roccia, perché non c’è vita senza padrone.>> Fissò negli occhi la sua protetta. << Molti si trasformano in pietra ancor prima di poter raggiungere Lèdher… E’ quasi impossibile per un elfo ritrovare il proprio famiglio perduto; ma si dice che, nel caso, basti il semplice tocco della mano per risvegliarlo dall’eterno sonno.”
Ho scelto una lunga frase per rappresentare questo magnifico romanzo, un immagine straziante ma altrettanto dolce, ricca, piena di amore e significato. Una frase lunga, ma incredibilmente riduttiva a confronto dell’immensa bellezza racchiusa all’interno del romanzo. Solitamente i ringraziamenti li scrivo “a piè pagina” ma permettetemi, in questa situazione estremamente particolare e devastante che sto vivendo in prima linea ogni giorno, di ringraziare caldamente Mariella e il suo INCREDIBILE romanzo d’esordio per avermi donato spensieratezza, pace e serenità, distaccandomi da Gea e conducendomi nel fantastico mondo di Ethernity. Come Fenix ha trovato la chiave di Thuta per conoscere più se stessa, io ho trovato il suo libro per sentirmi più libero.
Questo promettente primo capitolo ci presenta Fenix, una ragazza dai capelli argentati e la pelle candida un pò fuori dal comune, intenta a trovare il suo posto nel mondo; ma di quale mondo stiamo parlando? Incompresa e costantemente fuori luogo, il giorno del suo diciassettesimo compleanno finalmente scopre qualche verità in più sul suo passato; infatti Fenix non appartiene unicamente a Gea (la Terra) ma bensì anche ad un altro regno, quello di Ethernity. Questo nuovo regno è il luogo dov’è scomparso suo padre ancora prima della sua nascita e potrà raggiungerlo solo utilizzando la chiave di Thuta. Inizia così il viaggio di Fenix alla ricerca di sé stessa, delle sue origini grazie al Cammino che dovrà intraprendere e le sfide cui si troverà di fronte, una pagina dopo l’altra si trasformerà in una donna forte, coraggiosa e capace di grandi imprese. Una combinazione di fantasia e folklore in un mondo popolato da elfi dalle differenti stirpi e casate reali, divisi per elementi; Acqua, Aria, Fuoco e Terra.
Questo è un sunto estremamente riduttivo di quella che si preannuncia una delle migliori saghe Fantasy italiane del momento. Questa storia mi ha completamente conquistato, pagina dopo pagina con fare decisamente insistente ed arrogante ha conquistato il mio cuore arrivando tra i primi posti del mio atrio, scegliete voi quale destro o sinistro è indifferente. Un romanzo che DEVE essere acquistato, sosteniamo il Fantasy e i nostri autori italiani! Non pensate mi tiri indietro, ho ricevuto l’anteprima certo….. ma ho anche già pensato a chi lo adorerà per poterglielo regalare. E DEVE essere letto; ho trovato molti spunti di altre grandi saghe Fantasy che tutti amiamo, autrice compresa, ma sono spunti e non di più… L’immensa bravura dell’autrice ha saputo volgerle a proprio vantaggio e creare qualcosa di prezioso.
Questo libro mi ha fatto desiderare realmente fosse magico e non finisse mai, uno sfarfallio al cuore. I personaggi sono davvero tantissimi e tutti ben caratterizzati e vicinissimi al lettore, scegliere un preferito è impossibile e inutile, vi innamorerete di tutti. Le ambientazioni sono ricercate, studiate e valorizzate dallo stile di scrittura. E’ estremamente facile entrare nella storia, nei paesaggi, nelle case e in tutti i luoghi mozzafiato descritti. Il finale…..non è un finale, questa è la prima parte! Hype altissimo per l’attesa della seconda. La magia è ovunque e in chiunque.
Ringrazio ancora una volta l’autrice per avermi accettato nel suo mondo, ringrazio la casa editrice per aver pubblicato questo gioiello del Fantasy, il perfetto editing, le impeccabili mappe, la bellissima copertina e la fantastica costina con raffigurata la prima chiave, la chiave di Thuta, non vedo l’ora di vedere l’effetto di tutte le costine dei romanzi allineate con le rispettive chiavi. Bellissimo il test finale per vedere a quale stirpe elfica appartieni, io sono capitato nella Terra, Elfi Oscuri e direi che la descrizione mi rispecchia quasi completamente. Consiglio il test a inizio libro per non farsi condizionare durante la lettura.
Tassativamente, Imperativamente e Obbligatoriamente consigliato! Questo è il romanzo Fantasy che state cercando .Una storia ricca di bellezza, amicizia, coraggio e amore.
Sapevo bene che niente è perenne, ma volevo evitarmi di continuare a divorare pagine su pagine come se non ci fosse più alcuna certezza. Vivendo però un milione di vite, giorno dopo giorno, settimana per settimana, non riesco a fare a meno di prolungare la mia presenza per più di una manciata di giorni, in quanto se la trama realizzata a tavolino, uno stile penetrante e diretto, segreti o misteri che sospendono il tutto in una piscina di dubbi e perplessità non trovano maggiore sfogo nelle mie interpretazioni varie, qualcosa dentro di me non cambia. Nel senso che, quando leggo, una volta che attraverso il confine che suddivide il mondo di qua con quello di là, tornare indietro è davvero difficile, nonostante a volte mi sia sentita a disagio, sulla sponda sbagliata, e il mio essere famosa divoratrice di libri come se fossero Nutella resta ugualmente intatta. Potrei impormi dei limiti, centellinare le pagine affinchè la mia permanenza sia prolungata. Ma che fare quando ci si sente divorati da qualcosa che nemmeno io riesco a tenere a bada? Anche volendo non potrei riuscirci. La vita mi mette sempre dinanzi a sfide che non rifiuto mai di affrontare a testa alta e questa volta il Caso volle che il romanzo in cui tutto ciò accadde fu in una città che da sempre sortisce il mio fascino in compagnia di una ragazza dalla bellezza particolare e un corredo di immagini e colori che sciorinano elementi e nozioni che, seppur dalle origini fantastiche, mostrano aspetti di letteratura greca o antica. Sapevo che questo sarebbe stato solo un assaggio di ciò che avrei trovato fra le sue pagine. Oggi questa tipologia di romanzo lo si può trovare facilmente. Non è così assurdo come un tempo, quando di young adult o urban fantasy non se ne sapeva nemmeno l’esistenza. E credo che l’arricchimento culturale di ogni lettore, perlomeno il mio, in primis sia dovuto da questo genere letterario. L’odore di una storia che profuma di magia, amori sopiti nel tempo, segreti che mescolano la normalità con l’anomalia furono una catena di elementi che quando ero adolescente mi fecero abbracciare i romanzi come parte di sostentamento della mia vita. Ricordo quando, all’età di sedici anni, restavo sveglia sino a tardi per completare un romanzo. Era l’epoca dei primi amori, delle prime cotte, dei primi << veri >> pensieri. Era un mondo in cui amavo viverci. Cosa chiedere di più? Il romanzo di M E Loi credo che sia l’emblema di ciò. Quella tipologia di lettura che avrei amato intensamente se lo avessi letto dieci anni fa, quando di saggi e salotti londinesi non ne conoscevo nemmeno l’esistenza. So che ora, sulla soglia dei trentanni, la letteratura con la L maiuscola è qualcos’altro, ma questo primo volume di una saga in fase di scrittura mi ha tenuto in piacevole compagnia. Poiché la catena di eventi che è stata intessuta, in cui una volta entrata è stata davvero un’impresa abbandonare, l’odore di magia che pervase le mie narici, il profumo di una storia dal sapore di già visto mi descrisse un mondo in cui ho vissuto per qualche giorno e che in un certo senso ho riconosciuto una me del mio passato. Più ingenua, meno intuitiva, di cui d’amore e di vita ne sapeva molto poco. E in un certo senso Felix è quella ragazzina dolce e insicura che si nasconde in ognuno di noi, nelle adolescenti che siamo stati o che siamo, chissà perché ho avuto questa impressione. È una camminata, nel lungo percorso della sua vita, che ho fatto con estremo piacere. Si parte da una New York scintillante e luminosa, un portale segreto a cui è possibile accedere mediante una chiave, alloggiare in un mondo che ho vissuto e che è stato dipinto in un momento particolare della sua autrice. Finendo dinanzi a un epilogo che mi ha indotto ad accaparrarmi del secondo volume, ponendomi quesiti vari su ciò che avrei dovuto aspettarmi. Questo gioco letterario iniziato per caso, divenne il nostro rito. Il mio e quello di Felix. Infilare il naso tra le pagine di un romanzo sconosciuto, che mi ha catapultata in una realtà che presto sarebbe diventata mia – zeppo di magia, ragazzi avvenenti, creature bizzarre ed eccentriche – nonostante esso possa essere caotico e un po' scomodo, conferisce allo spettatore un immediato senso di familiarità che ne mitiga almeno in parte gli aspetti negativi. A tal proposito questo primo volume mi ha permesso di seguire scrupolosamente le vicissitudini di una ragazza a cui è stato rivelato un segreto, che sconvolgerà del tutto la sua esistenza, i cui ricordi resteranno attaccati bene come alla carta stampata. Fra figure imperscrutabili che vagano lungo la riva dell’insoddisfazione e che, sebbene debbano incutere l’aspetto negativo del romanzo, non sono altamente buoni o cattivi ma riescono ad avere la possibilità di riscattarsi e redimere la propria anima. Quando leggiamo ci soffermiamo tutti sull’apparenza: sulle meraviglie a cui potremmo assistere una volta varcata la soglia di magici mondi. Ma in realtà, non sappiamo a cosa potremmo andare incontro. Quali sorprese potrebbero riservarci, ora che il destino ha per noi mischiato completamente le carte. Fenix e la chiave di Thuta mi ha permesso di vagare con gli occhi sulla finestra virtuale del mio tablet, avvertendo la presenza di Fenix confidando di poter entrare a far parte di questo meraviglioso scenario. Percorso formativo di un adolescente comune in cui tutti possono riconoscersi, nonché opera fresca, semplice ma ancora acerba che tuttavia regala un’infinità di sensazioni impossibili da scacciare. Un fantasy semplice, un po' tetro e insidioso che lascia col fiato sospeso, a cui fanno da sfondo una storia d’amore non ancora giunta a piena maturazione e un continuo susseguirsi di misteri foschi e torbidi inganni che riescono a coinvolgere del tutto il lettore in una storia appassionante e avvincente come questa.
"Anche la più piccola delle chiavi può aprirti le porte di un mondo grandioso... Basta solo avere coraggio di usarla." Avete presente quando una storia ti colpisce sin dalle sue prime pagine? Ecco, questa storia mi ha veramente colpita, non solo per i suoi personaggi, i luoghi, la trama in sé, ma anche per la sua originalità e freschezza, un fantasy fatto e finito, proprio come piace a me e che, come dice la frase iniziale di questa recensione, apre le porte per un mondo fantastico e tutto da scoprire, pieno di emozioni, sentimenti come l'amicizia, rapporto essenziale e che va sempre coltivato con tanta cura perché: "Dove tu fallisci, un amico, uno di quelli veri, ti fa rialzare, dandoti la forza di non mollare mai.", o la scoperta di quel sentimento di cui tutti abbiamo paura, che può arrecar danno al cuore, ma che alla fine è la forza che fa girare il mondo e da cui tutti prendiamo forza: "L'amore può grandi cose, ma esso può anche cose terribili, atroci e terrificanti. È la forza che muove tutto e da cui il tutto prende vita, o morte.". Un racconto pieno di avventura, di segreti che qui sono solo anticipati ma che devono ancora essere svelati e io non vedo l'ora di saperne di più, ve lo giuro. Fenix è la protagonista di questa storia, una ragazza che all'inizio sembra sempre stare sulle sue, non crea legami con nessuno perché da sempre si sposta di città in città con la madre, quindi vede il trovarsi un amico come un qualcosa di futile ed inutile, soprattutto se dovrà ancora trasferirsi. Sente tutto stretto, come se non appartenesse davvero al mondo in cui vive ed infatti il suo unico scopo è trovare quel luogo che le appartenga davvero e non a caso la consegna di una famosa chiave metterà non solo il destino in moto, ma cambierà per sempre la sua vita. Durante la lettura si nota proprio la sua crescita, il suo cambiamento, il suo rapportarsi con il prossimo, a dargli fiducia e a creare quei legami che ognuno di noi ha bisogno nella propria vita, ma emozionante è anche la presa di coscienza di sé stessa e delle sue capacità e questa cosa me l'ha fatta apprezzare sempre di più ad ogni pagina e capitolo che conculdevo, come anche è tenera la sua voglia di scoprire le cose o le persone che la tutelano e le stanno vicino, che ma proteggono anche se in forma anonima, insomma una curiosità benevola. Sono sicura che sia un personaggio in continua e costante crescita e nei libri successivi se ne vedranno delle belle. Altro personaggio che mi ispira è sicuramente Lyght. È un ragazzo misterioso e tutto da scoprire, che mi intriga, che non mostra tutto di sé nonostante alle volte cerchi sempre di sbilanciarsi, ma poi torna sempre sui suoi passi, una sorta di "posso e non posso", è proprio questo suo animo tormentato che mi affascina molto e sono sicura che lui darà molte soddisfazioni in futuro, regalerà delle belle sorprese, poi potrei anche sbagliarmi. Poi vabbè abbiamo personaggi meravigliosi come Alhena, Hellawess, Lilith che mi hanno fatto passare dei momenti ilari, spensierati e spesso anche un po' accesi, ma sono tutti ben ideati e non potrebbe essere meglio di così. Ovviamente ve ne sono molti altri, ma il gusto di una storia sta nello scoprirla da sé. La storia è bellissima e vale assolutamente la pena di essere conosciuta e letta. I personaggi sono ben descritti e delineati, empatizzare con loro è veramente impossibile e come in ogni storia che si rispetti si hanno i preferiti e gli odiati (ovviamente). I luoghi sono da favola, i Giardini descritti nel libro sono un vero sogni ad occhi aperti e adoro anche le varie descrizioni riportate nel libro riguardanti storie, stirpi, classificazioni, ecc. Insomma è una storia meravigliosa che tiene il lettore con il fiato sospeso dall'inizio alla fine, e anche dopo la fine, perché tutto ancora deve svolgersi perché è solo l'inizio, infatti il volume non è autoconclusivo. Scrittura eccellente, me ne sono innamorata già dalle prime pagine e l'autrice riesce a trasmette al lettore tutte le sensazioni percepite durante la stesura del volume. La narrazione della storia avviene in terza persona, quindi un narratore onnisciente che tutto vede, tutto sa e chissà, tutto muove e in questa vicenda credo proprio ci stia alla perfezione, in modo tale da avere più chiare alcune situazioni o cose. Infine, copertina semplicemente stupenda, io la adoro e mette in evidenza una descrizione in particolare delle quattro Stirpi e stupende le mappe iniziali che mostrano in maniera dettagliata il luogo di Ethernity, luogo dove si svolge principalmente la storia, e una mappa che mostra i luoghi delle varie chiavi. Leggetelo, leggetelo e leggetelo. "Spesso è ciò che non facciamo a cambiare il corso delle cose." Alla prossima lettura. ❤️
TITOLO: Fenix e la Chiave di Thuta. AUTORE: Mariella Martorelli. GENERE: Fantasy. NUMERO DI PAGINE: 414. EDITORE: Bookabook.
RIASSUNTO DELLA TRAMA: Fenix è una ragazza di diciassette anni molto particolare, tanto da attirare l'attenzione di molte persone; è molto testarda, orgogliosa e indipendente. Vive con sua mamma, Costantine, nella Grande Mela (New York). Tra le due c'è un forte legame, nonostante non vadano sempre d'accordo. La vita di Fenix viene stravolta quando un ragazzo dall'atteggiamento losco, che lei ha notato all'uscita da scuola, le parla di un "Cammino" da affrontare e le consegna una chiave. Tutto questo all'inizio le sembra strano, assurdo, insensato. La ragazza, che si è sempre sentita "diversa" rispetto agli altri, comincia a porsi ancora più domande sulla sua vita, su se stessa, domande a cui dovrà dare una risposta intraprendendo questo nuovo "viaggio". Tra nuovi amici, loschi personaggi da tenere alla larga, pericoli, avventure, storie misteriose e affascinanti riguardo alle sue origini, tutto pian piano inizierà ad avere senso.
(Sono stata, di proposito, abbastanza vaga per non spoilerare nulla.)
NARRAZIONE: La storia viene narrata in terza persona da un narratore esterno onnisciente.
PERSONAGGI: I personaggi presenti in questo romanzo sono tanti. Ho dovuto segnare i loro nomi per non dimenticarli e confonderli. Per essere più precisa: "confonderli" non perché siano simili tra di loro anzi, alla base del romanzo c'è una buona caratterizzazione dei personaggi, tutti con storie personali, dettagli fisici, caratteri, atteggiamenti, pensieri differenti e, soprattutto, ben delineati. Molto profondi sono i legami di amicizia, amore, ostilità, diffidenza, che si creano tra di loro. Viene tutto descritto in maniera minuziosa. Se ho preso qualche appunto è per una mia abitudine, ma anche perché voglio fare le cose in maniera precisa, cercando di non dimenticare dettagli importanti che mi aiutino a capire ciò che avviene dopo.
AMBIENTAZIONE: Ho amato l'ambientazione. L'autrice è stata in grado di delineare, pian piano, il "mondo" (ripeto, dico solo questo per evitare spoiler) molto particolare e complesso che fa da background a questo romanzo. Ogni luogo nel quale si svolgono le vicende viene descritto molto dettagliatamente e questo mi piace perché, come dico sempre, adoro i dettagli.
GRAMMATICA/ LESSICO: Sono presenti nella storia un bel po' di refusi e alcuni concetti vengono ripetuti più volte durante la narrazione, ma non voglio comunque dare un giudizio pienamente negativo e vi spiego subito i motivi: - per prima cosa possiamo capire tutti (o quasi tutti) quanto non sia facile scrivere un libro; - seconda cosa: i refusi e le ripetizioni, così come altri errori (a volte anche peggiori) capitano a TUTTI. Tra l'altro c'è da tenere in considerazione il fatto che questo romanzo possa entrare in fase di editing solo una volta raggiunte le duecento copie vendute; - terza cosa (ma non la meno importante): sono del parere che non si debba mai "distruggere" l'operato di qualcuno. Bisogna sempre apprezzare l'impegno, la creatività, la passione che ha impiegato l'autrice nello scrivere il suo romanzo. Nessuno è perfetto; possiamo tutti migliorare. Per questo non mi sento di giudicarla in maniera eccessiva per quegli errori che ho trovato, ma che verranno presto corretti.
Certo, a causa delle ripetizioni, la lettura a volte è risultata un po' pesante, lo ammetto; però non posso dire di certo che sia stata una "brutta" lettura.
Il lessico utilizzato dall'autrice è semplice e comprensibile. I nomi dei personaggi, dei luoghi e altro sono molto particolari ma ci si abitua dopo un po', senza particolari problemi.
ORIGINALITÀ: Questo lo dico spesso: in generi come i romanzi rosa, i paranormal, i fantasy, è normale che si vengano a creare dei "cliché". Bisogna, però, notare l'impegno e la creatività che ci ha messo l'autrice nel rendere ogni aspetto, a modo suo, "originale". Io credo che questo romanzo, per quanto possa farvi venire in mente qualsiasi altro fantasy, sia originale. (Scusate le ripetizioni.)
OPINIONE FINALE: Questo è il primo romanzo di una pentalogia; l'autrice ha posato le basi di questa storia, non svelando volutamente tutto e subito. Ottima scelta per attirare la curiosità dei lettori, che vorranno poi sapere come andrà a finire.
In generale, non mi dispiace affatto come romanzo, perché è stata una lettura piacevole.
🧝♀️Fenix abita a New York, ma non è una ragazza come le altre: ha la pelle candida e i capelli color argento, come se fosse stata baciata dalla luna. La sua mente non smette mai di viaggiare, e le sue notti sono caratterizzate da sogni agitati e surreali. Un giorno però, questi sogni diventano realtà, infatti, un uomo misterioso per il suo diciassettesimo compleanno le regala una piccola chiave dorata: il lasciapassare per Ethernity, la capitale di Miriël, regno degli elfi. Si ritroverà quindi ad affrontare questo nuovo e splendido mondo, frequentando i Giardini, la scuola degli elfi.
🧝♀️Parto subito con il dire che se amate Harry Potter e tutte le creature soprannaturali quali elfi, gnomi, fate ecc, questo libro fa decisamente per voi.
🧝♀️Ho citato Harry Potter si, ma voglio subito chiarire che, anche se ci sono dei piccoli rimandi, la storia si svilupperà in maniera completamente diversa. Infatti, ci troviamo in una scuola per elfi meravigliosa, uno di quei posti in cui vorrei trascorrere il resto della mia vita. Sono rimasta veramente sbalordita dall'attenzione ai minimi dettagli e dalla creazione, a partire da zero, di questo nuovo mondo super originale. Oltre alla scuola, ci sono anche paesaggi, piante, animali, oggetti che vengono descritti magnificamente. Alcune scene mi sembra di averle viste realmente, come in un film, e questo non mi succede spesso.
🧝♀️Questo primo libro è molto introduttivo, infatti, l'autrice si dedica sia alla creazione del world-building, ma anche all'introduzione dei personaggi e delle loro relazioni, che occuperanno un posto molto importante. Viene enfatizzato sia il concetto di amicizia, sia quello di amore, e quest'ultimo viene reso molto particolare dalla presenza di un piccolo oggetto, il Lapis Vitae, che assume il colore degli occhi della persona amata (si prospetta un triangolo amoroso mooooolto interessante e, ovviamente, ho già la mia preferenza😏). Sia i personaggi principali, sia quelli secondari, nel corso della narrazione vengono ben caratterizzati, infatti sono riuscita a capire il carattere e i comportamenti di ognuno di loro. E adoro il fatto di come, in qualche modo, l'autrice è riuscita a dare importanza anche ai personaggi che non vengono citati spesso, infatti, non vedevo l'ora che si parlasse di loro (ad esempio mi hanno particolarmente colpita Khalita e Redhmar, e sarei super curiosa di conoscere meglio la loro storia).
🧝♀️Per quanto riguarda la protagonista, Fenix, la adoro. Nonostante si sia sempre sentita diversa e sbagliata, è una ragazza forte, determinata e testarda, sempre con la risposta pronta, che non si fa abbattere facilmente. Non vedo l'ora di vederla crescere e maturare sempre di più.
🧝♀️In mezzo alle vicende che ruotano intorno alla scoperta del nuovo mondo, vengono dissipati anche tanti misteri che lasciano una grandissima curiosità, e questo invoglia a continuare con la lettura. Alla fine di questo primo libro ci sono tantissime domande in sospeso a cui non vedo l'ora di dare una risposta!
🧝♀️La scrittura è super scorrevole e inoltre, ho notato che, anche se fin dall'inizio vengono citati tantissimi nomi e abitudini tipiche di Miriël, questo non risulta per niente pesante, perché spesso, lo stesso concetto viene ribadito più di una volta in contesti diversi. Ho apprezzato davvero tanto questa tecnica, infatti mi ha aiutata a memorizzare meglio molti nomi.
🧝♀️Non vedo l'ora di iniziare il seguito, ci sono tantissimi misteri che voglio scoprire e sono anche super curiosa di conoscere lo sviluppo di alcuni personaggi e di alcune relazioni
Di solito non scrivo recensioni nell'esatto momento in cui finisco un libro, ma questa volta ho voluto fare un eccezione.
Ho trovato questa lettura un vero e proprio viaggio, dove scopriamo un nuovo mondo curato nei minimi dettagli dalla nostra autrice, tra elfi, stregoni e molto altro. Ho apprezzato davvero tantissimo come questa storia sia parecchio originale. Certo troviamo dei riferimenti ad Harry Potter (esempio: ogni elfo appartiene ad una stirpe un po’ come ogni alunno appartiene ad una casata. In Harry Potter abbiamo il cappello parlante mentre qui abbiamo un Oracolo che “smista” i nostri personaggi) ma personalmente la cosa non mi ha dato fastidio.
Credo che sia normale trovare delle similitudini ogni tanto nei libri, ormai siamo abituati a tanti aspetti nei fantasy che trovare un libro mai visto dall’inizio alla fine e pressoché impossibile.
Una delle cose che mi sono piaciute di più è stata la protagonista. Ci troviamo a seguire la vita di Fenix, cresciuta tra il suo senso di smarrimento e sua mamma che ha una fissazione per le porte aperte. Il giorno del suo 17esimo compleanno un signore alquanto ambiguo regalerà a Fenix una particolare chiave, codesta potrà aprire un portale che la porterà in un mondo del tutto nuovo. Ci troveremo nel regno di Miriël (la storia è concentrata ad Eternity, capitale del regno) alla ricerca di chi è davvero Fenix. Lei che è una mista (metà umana e metà elfo) e dovrà capire chi è davvero suo padre, combattendo continue discriminazioni da parte degli elfi purosangue verso i misti.
Le emozioni sono il fulcro di questo libro, vedremo come la personalità super sensibile della protagonista la poterà ad affrontare tutto ciò che le accade con estrema sensibilità. Ho adorato questa sensibilizzazione della protagonista, è molto difficile far entrare in empatia lettore e personaggi, ma nel caso di Fenix la nostra autrice ci è riuscita benissimo.
Ho apprezzato tantissimo questo stile di scrittura, sopratutto la decisione di dividere il libro in capitoli piuttosto corti, quando ne concludevo uno; nella mia testa facevo un piccolo recap di quello che era appena successo e tutto ciò mi aiutava a tenere il filo durante la lettura.
L’unica cosa che mi ha confuso sono state le varie denominazioni. Vediamo come per tutta la storia lo stesso personaggio viene chiamato in modi diversi. C’è davvero tanto da apprendere da questo mondo vastissimo tanto che la mappa mi ha aiutato parecchio con l'orientarmi in alcuni casi. Ho preso qualche appunto nelle parti introduttive dove ci venivano spiegate le varie casate e le varie famiglie, ancora adesso mi sento un po’ confusa ma posso dirvi che verso la fine, cominciavo ad avere tutto più chiaro. Sono sicura che nel secondo questo problema non si porrà.
Tirando le conclusioni:
Mi è piaciuto questo libro? Moltissimo! Vedo un sacco di potenziale in questa storia, la nostra autrice sta sfruttando tutto ciò alla perfezione creando una storia originale piena di fantasia, mondi magici e molto altro. Dovete assolutamente dargli una possibilità e non vi nego che non vedo l'ora di fiondarmi sul secondo volume. 4 stelle più che meritate, complimenti.
“Fenix e la chiave di Thuta, la gemma di Osiris” è il primo capitolo di una serie urban fantasy alquanto notevole, scritta da M. E. Loi. La trama di base strizza un po’ l’occhio ai capisaldi del genere (all’interno ci ho trovato elementi molto simili ad Harry Potter, Shadowhunters, Il signore degli anelli e anche un pizzico di The vampire diaries), ma si fa leggere davvero con facilità.
Le vicende principali ruotano intorno a Fenix, una ragazza dalla pelle candida e i capelli argentati. Fenix vive a New York con sua madre, che è per lei la persona più importante di tutte. Hanno sempre vissuto felicemente da sole ma, nonostante tutto l’amore, la ragazza si sente spesso fuori dal mondo, come se il posto in cui vive non le appartenesse del tutto. Non si è mai sentita “a casa” e nel giorno del suo diciassettesimo compleanno inizia a capire perché: un uomo misterioso le regala una chiave insolita che scopre essere un lasciapassare per il mondo degli elfi che, dopo svariati anni, finalmente la richiama a sé.
Tra le pagine di questo romanzo, Mariella ha dato vita ad un vero e proprio mondo incantato: un mix perfetto tra folkrore e fantasia. Ci ritroveremo a gironzolare tra le strade di Ethernity e i suoi abitanti, gli elfi dai mille colori, tra casate reali, stirpi ed elementi.
Lo stile dell’autrice, semplice ed attento ai dettagli, mi ha dato l’opportunità di immergermi profondamente nella lettura già dalle prime pagine. Con esso, anche la narrazione procede spedita tra un evento e l’altro, portandoci a provare del tenero per i vari personaggi, capitolo dopo capitolo.
Inoltre, al di là della componente magica, “Fenix e la chiave di Thuta” è anche un romanzo di formazione: si cresce insieme ai protagonisti, si affronta la vita, l’adolescenza e le complicazioni che ne derivano. All’interno della storia, è l’amore, in tutte le sue sfumature, a farsi strada prepotentemente, anche se si lascia ampio spazio all’amicizia e al coraggio, determinante alla fine di tutto.
Mi sono presa del tempo per rimuginarci su e, nel complesso, posso affermare che ho adorato questa storia. Ciò che mi ha convinta di più è stata la trama di fondo che in questo primo volume si intravede, ma deve ancora emergere del tutto. Detto ciò, non vedo l’ora di leggere il secondo capitolo. Spero di vederne delle belle!
Lo ammetto. Dopo le prime 20 pagine avevo una tale confusione in testa, tanti nomi da assimilare, situazioni da capire, che mi fumava il cervello. Dico davvero! Sentivo di dover ricominciare la lettura più volte solo per capirci qualcosa, per entrare in una realtà meravigliosa e assai bizzarra. È stato un piccolo trauma devo riconoscerlo e la ricca schiera di protagonisti che pian piano si allargava ha reso difficoltoso per me ricordare di volta in volta chi era chi, qual'era la casata di appartenenza e più in generale le dinamiche di gruppo, che mutavano con la velocità d'un battito d'ali. Una volta immagazzinato il grande carico d'informazioni, così, di punto in bianco sono arrivata alla fine, senza accorgermene, come se il tempo avesse deciso di correre via veloce per portarmi all'ultima pagina. È SEMPLICEMENTE UN LIBRO STRAORDINARIO! Non so quali parole usare per descriverlo e credo che al primo sguardo, già dalla copertina, un pò si intuisce ciò che è ben nascosto fra le pagine (c'è anche la mappa!!). È un concentrato di fantasia. Non mi è mai capitato fra le mani un Fantasy così e spero con tutto il cuore di avere la possibilità di scoprire quale sarà il futuro di Fenix, la protagonista indiscussa di una storia che non è solo una storia. La ragazza che mi ha permesso, attraverso i suoi occhi, di entrare in una realtà sfavillante, ricca di magia e mistero. Fenix rappresenta perfettamente il concetto di "Diverso", ha infatti la pelle bianca come il latte, occhi color del cielo con tracce d'ambra e capelli bianchi, come la luna. Si è sempre sentita fuori posto, diversa per l'appunto ma non solo per via del suo aspetto. Con un carattere riflessivo e riservato e l'indole buona, non ha mai compreso il perché del suo stato d'animo perennemente agitato, smanioso, oppresso malgrado la strana fissazione della madre di non chiudere le porte. La vita scorre tranquilla fino al giorno del suo compleanno e da quel momento in poi, dovrà scegliere se continuare a vestire i panni della ragazza bizzarra e introversa oppure accettare il cammino che altri hanno tracciato per lei.
Per chi non la conoscesse Fenix è una ragazza di 17 anni che improvvisamente scoprirà di essere per metà un elfo e così inizierà il suo percorso all'interno dei Giardini, una scuola che tutti gli elfi, o mezzi elfi, dotati di magia devono frequentare dai 17 ai 21 anni. Il libro, nonostante sia di un'autrice italiana, non è ambientato in Italia, bensì negli stati uniti.
Personalmente volevo leggere questo libro da moltissimo tempo e, grazie al contest organizzato della scrittrice Mariella Martorelli Loi ne ho avuto l'occasione. Quest'autrice è stata infatti così gentile da fornire una copia, almeno in digitale, a tutti quelli che hanno preso parte a quest'iniziativa.
Ma entriamo ora nel vivo. Devo dire che personalmente ho amato questo libro, il world building è veramente ben fatto, nonostante non sia una cosa semplice negli epic fantasy, ho amato i personaggi e questo loro non essere tanto bianchi o neri, quanto più grigi(perché andiamo chi è che non ama i personaggi grigi). Le storie di amore sono poi, passatemi il termine, "a fuoco lento", cioè, si innamorano molto lentamente gli uni degli altri. Molte sono state le frasi che ho amato e che mi sono salvata di questo libro, alcune delle quali ho anche precedentemente postato. Forte è poi il sentimento dell'amicizia, che si sviluppa spontanea nel gruppo e senza complicato artifici volti a riunire i personaggi. Bello anche il finale aperto, ma non troppo, da venire voglia di continuare senza però creare quella frenesia al lettore, ottima cosa nel mio caso visto l'ora in cui ho finito di leggerlo ieri😂😂😂.
Infine ho adorato la piccola chicca finale del quiz, una cosa davvero divertente da trovare su un libro. E a chi dice che assomiglia ad Harry Potter dico che forse ci saranno anche elementi comuni, come la scuola o le diverse fazioni, ma fidatevi è tutta un'altra, bellissima, cosa e lo dico da fanatica di HP. Per cui, gente, correte a leggerlo ❤️
Sintesi della trama: Fenix è una ragazza normale. O, per lo meno, questo è quello che crede fino ai suoi diciassette anni. Da allora la sua vita cambia per sempre. Scopre l'esistenza di un altro mondo, un mondo magico, popolato da elfi, stregoni, demoni... Un mondo del quale dobbiamo imparare molto: la sua storia, le sue tradizioni, i Lapis Vitae, le Stirpi, antichi segreti come la maledizione dei Re, la Gemma di Osiris e il ritorno del Mietitore...
Come avrete visto, c'è molto di cui parlare, molto da introdurre ed è per questo che non vi nascondo la difficoltà riscontrata all'inizio della lettura. Tutto però assolutamente comprensibile. Posso dirvi con certezza che la cosa che ho apprezzato maggiormente, e il primo punto forte di questo libro, è il lavoro dell'autrice riguardo il suo worldbuilding. Un immenso lavoro che prevede ben sette regni, dinastie, guerre e chiavi magiche con cui poter viaggiare. Troverete rimandi a Harry Potter, questo purtroppo è inevitabile, specialmente all'interno dei Giardini, una scuola dove i giovani elfi imparano a usare i loro poteri. (smistamenti, lezioni, camere, tornei e allenamenti...) Un altro punto forte di questo libro è la struttura dei personaggi. La loro costruzione è impeccabile, dei veri e propri personaggi tridimensionali, tanto che proverete le loro ansie e paure. Tra i molti personaggi (per una mente come la mia forse sono stati anche troppi), i miei preferiti sono senz'altro Lyght e Ithan, due fratelli: un principe e un futuro re che si stanno rivelando sempre più interessanti anche nel seguito. In Fenix e la chiave di Thuta, amicizia e amore sono importantissimi. Lo stile narrativo predilige i sentimenti e le relazioni di ogni singolo personaggio. Lo stesso libro mi ha trasmesso più sensazioni che immagini o riferimenti al fantasy di quanto mi aspettassi.
Leggendo i primi capitoli ci si trova catapultati in questa realtà fantastica fatta di elfi, fate e chiavi magiche. Senza rendermene conto, sono stata fin da subito piacevolmente colpita dalla narrazione, leggendo il libro tutto d’un fiato, tanto da finire i volumi in neanche cinque giorni.
La protagonista è Fenix, la ragazza di luna dai capelli argenteo. Fino all’eta di diciassette anni vive a New York ignara di quale sia la sua vera esistenza, forse per questo si sente sempre inadatta in qualunque posto.
Sino al giorno in cui la mamma non decise di donarle il suo Lapis vitae, un ciondolo che racchiude i sentimenti di chi lo indossa e si colora degli occhi della persona amata. Eh ragazzi mi piacerebbe tanto averne uno. 😂
Da quel momento finalmente scopre il suo vero io e la sua natura, metà umana e metà elfica. Ci saranno tanti avvenimenti e man mano sono sicura, vi innamorerete dei personaggi dai nomi troppi difficili da ricordare. Ovviamente io sono sostenitrice del team Lyght, arrogante si, ma pieno d’amore per la ragazza di Luna.
Il secondo volume invece è decisamente più dinamico e ricco di colpi di scena. Finalmente un fantasy italiano degno di essere chiamato tale. Mi complimento vivamente con la scrittrice @mariella_martorelli_loi .
Ed ora non ci resta che aspettare con ansia il terzo volume, Fen, Lyght, Andrew, Lilith, Ithan e tutti gli altri. Spero che leggendo questi due volumi avrete modo anche voi di immedesimarvi nel racconto, tanto da diventare Figli di Miriël, e percorrere quel meraviglioso giardino incantato… Ma fate attenzione alle fate, posso essere delle vere bugiarde!
Fenix ha appena compiuto 17 anni quando la sua vita cambia completamente e le viene rivelato dalla madre di essere per metà elfo. In quanto elfo le viene consegnata dal suo elfo custode una chiave di Thuta, che le permetterà sempre di viaggiare a Ethernity, capitale del regno di Miriël. Insieme agli altri elfi della sua età dovrà intraprendere il Cammino e trovare così la propria identità di elfo. Ma il risveglio della gemma di Osiris, che coincide con l’arrivo di Fenix alla scuola per elfi, preannuncia il ritorno di una terribile minaccia.
“Fenix e la Chiave di Thuta” è un urban fantasy che conquista fin dalla prima pagina. Non importa che ci sia qualche incoerenza nei dialoghi sparsa qua e là, il worldbuilding è super affascinante, ben costruito e caratterizzato, ricco di elementi del tutto originali. Quello che sicuramente mi ha colpito di più è il Lapis Vitae, pietra unica per ogni elfo che si colora degli occhi della persona amata.
I personaggi sono ben caratterizzati, soprattutto quelli femminili, che emanano girl power da tutti i pori. Lilith è sicuramente il personaggio che mi affascina di più, con quell’aura da finta bad girl che mi manda fuori di testa. Fenix è una protagonista timida e sensibile, ma anche incredibilmente coraggiosa, che si ritrova in mezzo al solito triangolo amoroso scemo che tuttavia sembra saper gestire abbastanza bene (menomale!)
I dialoghi, come ho già accennato, presentano qualche incoerenza sporadica, ma in generale lo stile dell’autrice mi è piaciuto tantissimo, tanto che non vedo l’ora di andare avanti con il secondo capitolo. Questo è infatti il primo libro di una trilogia. “Fenix e la Chiave di Moses” è il secondo capitolo e spero di poterlo recuperare al più presto perché ho bisogno di sapere come va avanti la storia.
Allora...WOW! Ho appena terminato il primo libro di questa saga che m'incuriosiva da parecchio ma che alla fine ho continuato a rimandare. Devo dire che è stato un viaggio davvero molto piacevole, guidato dalla penna gentile e delicata dell'autrice. Si tratta di un high fantasy, ambientazioni piuttosto classiche nel mondo elfico, con una punta di urban. Fenix è una protagonista che ti coinvolge subito, gentile ma mai sciocca, dolce ma mai sottomessa. Si fa valere quando serve senza risultare né troppo decisa né troppo moscia. La sua controparte maschile, Lyght, ricalca un po' i passi del bad boy ma senza scadere nel cliché del ragazzo senza sentimenti. E poi ci sono tutta una serie di personaggi che ruotano intorno a Fenix che ti fanno venire voglia di entrare in quel gruppo di amici. Lo stile è piacevole, a tratti un po' più aulico, mai però pesante. L'autrice è bravissima soprattutto con la descrizione degli ambienti e delle scene a due, che siano tra amici o tra innamorati. I protagonisti sono giovani, intorno ai 17 anni, quindi si respira molto aria di passioni e amori post adolescenziali, ma ammetto che a me piacciono, quindi nessuna lamentela da questo punto di vista. C'è anche una discreta quantità di difficoltà per le relazioni di alcuni personaggi che mi dà molta soddisfazione. Se devo muovere una piccola critica, e mi sento di doverlo fare, non è all'autrice ma all'editing, che ha lavorato secondo me poco o comunque non attentamente sulla varietà dei termini e sulla fluidità di alcune scene. Ma la penna della scrittrice merita tantissimo! Date una possibilità a questa storia, sono sicura che saprà conquistarvi ❤
Fenix e la chiave di Thuta é il primo libro di una nuova saga fantasy che, visto questa premessa, si prospetta molto interessante e coinvolgente.
La trama é semplice: una ragazza, la nostra protagonista Fenix, il giorno del suo diciassettesimo compleanno scopre un segreto custodito gelosamente dalla madre per anni. La rivelazione, di questo segreto, la porta a scoprire un mondo nuovo, un mondo fatto di magia, un mondo da chiamare casa.
Sebbene la trama sia semplice e classica, l'universo costruito dall'autrice é complesso ma ben delineato nei suoi vari aspetti. La cura per i dettagli é notevole: l'origine di questo mondo, la genealogia delle quattro stirpi presenti, la valuta, le feste, le tradizioni, gli oggetti che si trovano in questo mondo, il vestiario...tutto é descritto minuziosamente tanto é che sembra di farne realmente parte.
I personaggi li ho trovati fantastici e molto ben caratterizzati: ognuno ha il proprio carattere, la propria storia, il proprio modo di essere e di fare, ognuno ha una lotta personale in atto e nessun personaggio é mai uguale ad un altro.
L'ambientazione é un'altro aspetto che ho apprezzato molto perché ben descritto e ben delineato, quando Fenix si trova ad Ethernity per la prima volta e si guarda attorno meravigliata scoprendo questa città pezzo per pezzo, il lettore é accompagnato nella sua scoperta assieme a lei.
Un libro davvero coinvolgente, e con una buona scrittura, tutto da scoprire e vivere, che mi ha lasciato molta curiosità. Non vedo l'ora di poter leggere il secondo libro e ritornare, cosí, in questo mondo.
Fenix è una ragazza particolare, complici i suoi capelli argento e la sua pelle candida, per lei non è mai stato facile integrarsi con gli altri. Schiva e riservata, ha traslocato molte volte insieme alla madre e non è stato facile ricominciare ogni volta da capo. La ragazza di Luna si sente perennemente fuori posto, lontana da questo mondo frenetico e così diverso da lei. La sua vita cambia il giorno del suo diciassettesimo compleanno quando indossa per la prima volta il suo Lapis Vitae, che improvvisamente si illumina e riscalda. Proprio tramite la gemma viene rintracciata da Redhmar, il suo custode, che le consegna la chiave di Thuta: il lasciapassare per Ethernity, un luogo popolato da elfi, ma non solo. Fenix apprende così di essere per metà umana e per metà elfa, con il diritto di frequentare i Giardini, una prestigiosa scuola elfica dove elfi, mezzi elfi discendenti da umani, stregoni e demoni convivono insieme per studiare le arti magiche. Inizierà cosi per Fenix un avventura indimenticabile, alla scoperta della sua vera natura e del suo passato. L’autrice ha uno stile fluido e scorrevole anche se il libro si basa su una scrittura classica, dove oltre ai personaggi principali, anche quelli secondari si fanno sentire, senza un vero e proprio pov. Forse potrebbe esserebpiù semplice non dovere leggere i pensieri dei mille personaggi. Ogni aspetto viene approfondito nei minimi particolari, con una cura meticolosa. Troviamo creature magiche, armi potenti, magia, poteri, oscurità e profezie ma anche temi attuali e profondi come l’amore e l’amicizia.
Fenix e la chiave di Thuta - La gemma di Osiris è il primo capitolo di una nuova saga Fantasy a tema elfi. Non farò una recensione dettagliata sulla trama, non potrei renderle giustizia, ma mi limiterò a esporre le mie impressioni sull'opera. L'autrice, Mariella, con la sua scrittura pulita e coinvolgente, ci fa immergere efficacemente nel mondo da lei immaginato e "visivamente" degno di un epic fantasy. Le tematiche affrontate sono diverse e ben bilanciate (ebbene si, si può esplorare la natura umana e le sue sfaccettature anche con storie fantasy) aprendo alcuni interessanti spunti di riflessione. Per come si sviluppa, la trama ha un climax ben gestito, che aumenta progressivamente l'interesse verso la lettura ed è ricca di personaggi colorati e ben caratterizzati (io personalmente ho amato e mi sono rivisto nel personaggio di Lyght). Unico neo, il fatto che la storia sia divisa in due e prosegua con un secondo libro, lasciando in sospeso molta carne al fuoco. Ho aspettato a recensirlo proprio perchè volevo leggere il continuo di questa prima storia, ma ora che l'ho fatto, sono felice di dire che Fenix mi ha conquistato e che il potenziale della saga è innegabile. Per cui, chiunque ami il Fantasy e abbia voglia di immergersi in un mondo nuovo, ma a tratti anche nostalgico, non può perdere questa lettura, che prosegue e viene completata dall'ancor più interessante Fenix e la chiave di Moses - Il torneo di Hun
Fenix ,vive a New York con la madre Costantine, si sente fuori posto , non adatta a quel mondo che la opprime.
Il giorno dei suoi diciassette anni, 𝓼𝓬𝓸𝓹𝓻𝓲𝓻𝓪 𝓬𝓱𝓮 𝓪𝓷𝓬𝓱𝓮 𝓵𝓪 𝓹𝓲𝓾 𝓹𝓲𝓬𝓬𝓸𝓵𝓪 𝓭𝓮𝓵𝓵𝓮 𝓬𝓱𝓲𝓪𝓿𝓲 𝓹𝓾𝓸 𝓪𝓹𝓻𝓲𝓻𝓮 𝓵𝓮 𝓹𝓸𝓻𝓽𝓮 𝓭𝓲 𝓾𝓷 𝓶𝓸𝓷𝓭𝓸 𝓰𝓻𝓪𝓷𝓭𝓲𝓸𝓼𝓸... 𝓑𝓪𝓼𝓽𝓪 𝓼𝓸𝓵𝓸 𝓪𝓿𝓮𝓻𝓮 𝓲𝓵 𝓬𝓸𝓻𝓪𝓰𝓰𝓲𝓸 𝓭𝓲 𝓾𝓼𝓪𝓻𝓵𝓪.
~ Fenix è il primo volume di una saga fantasy. Lettura molto piacevole e scorrevole.
La scrittrice è riuscita ha creare uno di quei libri che ti rende partecipe di ciò che si sta leggendo , ti da l'impressione di essere realmente lì, insieme hai personaggi cosa che io ho gradito
Descrizione di luoghi e dei personaggi ben riusciti, sono spiegarti alla perfezione.
I loro sentimento, le loro paure , i loro sogni sono tutte emozioni che io ho sentito come fossero mie. È non c'è cosa più bella quando un libro ti lascia queste emozioni. L'ambientazione mi ricorda molto Hogwarts, dallo smistamento nelle quattro stirpi ai vari locali della scuola, ma non mi è dispiaciuto perché è come se fossi tornata a casa .❤
Consiglio vivamente a chi vuole iniziare un fantasy, leggero e travolgente. Ringrazio @mariella_martorelli_loi e @bookabook_it di avermi darò la possibilità di leggere questo capolavoro
Avevo grandi aspettative su questa storia e devo ammettere che è molto meglio di quanto mi aspettassi! I personaggi sono coloratissimi e, oltre a questo, sono diversi anche per i loro caratteri. L'autrice ha creato, tramite loro, tanti piccoli mondi diversi in un mondo già fantastico e intricato come quello di Mïriel. Ho divorato un capitolo dopo l'altro perché è impossibile smettere e, allo stesso tempo, speravo che questa storia non finisse mai. L'incipit mi ha ricordato la storia di Percy Jackson, mentre la suddivisione delle quattro stirpi mi ha ricordato le diverse casate di Harry Potter. Dico questo perché, oltre alle somiglianze, sento che questo è un fantasy che può diventare epico proprio come quelli che ho citato! Nonostante le somiglianze, è tutto così originale e stravolgente! Fenix è una ragazza che vuole trovare il suo posto nel mondo. È un messaggio molto importante. Chi non si è mai sentito fuori posto anche in quella che dovrebbe chiamare "casa"? A Mïriel incontra vecchie e nuove conoscenze che la faranno maturare molto e saranno fondamentali per costruire la sua personalità. Il finale lascia un grande mistero che mi fa attendere con ansia in sequel! Hai fatto un lavoro straordinario e sono super felice per te!
Impossibile non amare Fenix! Da quando sono entrato a Ethernity non sono riuscito a uscirne più. Una scrittura dolcissima mi ha travolto a trecentosessanta gradi. Ho amato sin da subito i personaggi principali e mi sono affezionato tantissimo alla banda colorata.
Fenix al compimento dei suoi diciassette anni realizza di aver vissuto fin lì una menzogna e, in disaccordo con sua madre Costantine che le aveva tenute nascoste le suore origini, a suo dire “per proteggerla”, decide di varcare la porta di un regno che non immaginava esistere nemmeno nei suoi sogni. L’incontro con il principe Lyght e i suoi stravaganti amici la trascinerà a vivere un’avventura meravigliosa, intrisa di magia e mistero, di amore e amicizie vere... ma soprattutto di colori.
“E quella sera, a cena, Deshyr si unì per la prima volta alla banda colorata, senza sapere che mai più se ne sarebbe separato.”
Una storia incantevole da leggere e rileggere per gustare tutti i particolari e la magia che l’autrice è riuscita a imprimere in queste meravigliose righe.
"Fenix e la Chiave di Thuta- La Gemma di Osiris" è il primo libro della saga fantasy di Mariella E. Loi che sarà composta da sei libri (per ora sono usciti i primi tre).
Il mondo e il sistema magico sono molto vasti, perciò il libro, com'è giusto che sia, è introduttivo. Nonostante questo non mancano l'azione, i misteri e la suspense, ogni spiegazione è inserita in contesti in cui la storia continua a scorrere, dunque non si ferma e non annoia mai. La storia è interessante e lo stile di scrittura è scorrevolissimo e immersivo.
Le descrizioni perfette aiutano a entrare nella storia senza rallentare minimamente la narrazione; le mappe a inizio libro sono utili per capire la struttura del mondo creato dall'autrice e per seguire gli spostamenti dei personaggi.
I personaggi, sia quelli principali che quelli secondari, sono ben caratterizzati. Mi è piaciuto il fatto che il libro segua le vicende di più personaggi, andando così ad approfondire anche quelli secondari.
A fine libro le questioni aperte sono parecchie, quindi la curiosità di andare avanti con la storia è davvero tanta.
Quando Fenix mi è arrivato l'ho iniziato all'istante. Erano tanti, tanti mesi che non mi ributtavo nel genere fantasy, ne avevo proprio bisogno. Fenix lo inizi e ti strega. Leggere di questa nuova protagonista, che fin dalle prime pagine ci coinvolge nella sua stramba vita, mi ha ricordato tanto, appunto, quando mesi primi lessi la storia di Clary, forse per lo scenario, forse per la loro età, ma sono rimasta colpita da questo aspetto. Percorriamo quella che è la quotidianità di Fenix fino a quando ci rendiamo conto che c'è un qualcosa che lei non conosce, o semplicemente ignora. L'entrata nel nuovo mondo è stata una ventata d'aria fresca per me. Credo che Mariella nel suo libro abbia fatto un lavoro eccellente per quanto riguarda il world building. Quando Fenix entra nel nuovo mondo lo facciamo anche noi, grazie alla fantastica descrizione di questo nuovo mondo. Appena Fenix arriva in quest nuovo mondo, in questo luogo che, dopotutto, le appartiene, capiamo che c'è qualcosa di nascosto, qualcosa che, in qualche modo, dovremo scoprire. Qui scatta la curiosità del lettore che per assetarla divora pagina dopo pagina. Almeno, questo è quello che ho fatto io! Il personaggi di Fenix mi piace molto. E' strano che un personaggio femminile mi piaccia; solitamente tendo a detestarli. Questa volta no, però. L'altro personaggi che mi piace tanto, forse ancora più di Fenix è Lyght. Non so perché ma la sua aurea è per me rinchiusa nel mistero del personaggio stesso e di questa famosa maledizione, che sembra tormentarlo tanto quanto noi lettori. Lui e Fenix entrano in contattato, non solo dal punto di vista fisico dal momento che si conoscono, ma anche sentimentale. In qualche modo si capiscono come nessuno aveva fatto prima.
Se amate il mondo di Harry Potter e quello di Shadowhunters, amerete di sicuro Fenix. Fin dalle prime pagine mi sono sentita catapultata nel bellissimo mondo di Fenix. La Ragazza di Luna è un personaggio bellissimo e descritto magnificamente perché vengono fuori le sue debolezze, i suoi pensieri, i suoi punti di forza… si entra totalmente nella sua testa e ciò fa sì che si possa comprendere appieno Fenix. Lei non è l’unico personaggio che mi è piaciuto, anzi è difficile dire quale personaggio non mi sia piaciuto perché ognuno ha il proprio carattere e pian piano tutti ti entrano nel cuore. Lyght però avrà sempre un posto speciale nel mio cuoricino, il principe maledetto. Ci sono tanti elementi che ho apprezzato, come il Lapis Vitae che rimane trasparente finché non ci si innamora di una persona, e in quel momento si colora degli occhi della persona. Questa secondo me è una cosa dolcissima e bellissima. L’unica difficoltà che ho riscontrato è stata quella di ricordarmi tutti i nomi e associarli alle casate giuste, ma andando avanti nella lettura tutto diventa più facile. Non vedo l’ora di leggere il sequel, visto che il primo si chiude con un finale aperto. E io sono troppo curiosa di sapere che cosa succederà.
Spero con questa recensione di avervi convinto ad entrare nel mondo di Fenix, perché è imperdibile.
Un libro che si legge molto velocemente, sia per lo stile di scrittura (che ho molto apprezzato) e per gli argomenti trattati, aggiungerei con molto ingegno. . . Ovviamente ci sono stati tratti o parti nella storia e che non ho particolarmente apprezzato, ed altre che invece ho letteralmente amato; ma questo è solo un mio parere personale. In particolare mi sarebbe piaciuto sapere molto di più riguardo la gamma di Osiris. (Ma forse questa potrebbe essere un qualcosa che ci rivelerà il seguito.) . . Il finale mi ha lasciato con l'amaro in bocca mi aspettavo di più, ma che comunque ho apprezzato. Non metto in dubbio che la scelta di scriverlo in un determinato modo, sia una bella trovata in quanto spinge il lettore a voler leggere il seguito per scoprire di più sulle sorti dei personaggi. . . Sere.
Immagina di esserti sentitə diversə per tutta la vita. Poi immagina uno sconosciuto dalle orecchie a punta che ti si avvicina per consegnarti una strana chiave dorata – farfugliando qualcosa a proposito di un Cammino, un Grande Albero e un Oracolo.
Questa è esattamente l’esperienza che vive, il giorno del suo 17° compleanno, Fenix, l’introversa, pensierosa, testarda, orgogliosa e indipendente protagonista di “Fenix e la Chiave di Thuta. La gemma di Osiris”.
Come se non fosse già abbastanza, la giovane scopre anche che il padre mai conosciuto era un elfo proveniente da un altro mondo – raggiungibile solamente utilizzando una chiave come quella in suo possesso; un luogo dove Fenix è destinata a passare 5 anni della sua vita a studiare per diventare un’elfa provetta.
All’apparenza perfetto, anche lì esistono diverse forme di discriminazione. Tuttavia, affrontando un ostacolo dopo l’altro, la ragazza trova la forza per apprezzare ancora di più la sua unicità – la sua duplice essenza –, comprendendo che la sua metà umana e quella elfica non solo hanno entrambe valore, ma possono coesistere.
Definirei il Worldbuilding articolato, un po’ spaesante (soprattutto all’inizio), ma proprio per questo capace di comunicare l’attenzione dell’autrice nel voler dare dettagliatamente vita a qualcosa di particolare e personale – pur strizzando l’occhio a titoli noti della narrativa fantasy (“HP” e “Tenebre e Ossa”, per esempio).
Tra gli elementi che più ho apprezzato:
1) Il modo in cui viene invertito il concetto di “chiudere le porte”, dandogli un nuovo (positivo) significato, ovvero quello di permettere a qualcuno di entrare (metaforicamente e non).
2) La pietra che ogni elfo indossa e che prende il colore degli occhi di chi si innamora – con tutte le complicazioni del caso.
A tal proposito, i sentimenti, quello amoroso soprattutto, sono indubbiamente al centro della storia: “l’amore può grandi cose […], ma anche cose terribili, atroci e terrificanti. È la forza che muove tutto e da cui tutto prende vita, o morte…”.
Insomma, chi legge è portatə a domandarsi: può l’amore essere pericoloso? Può davvero trasformarsi nel suo esatto opposto? È ancora amore se ciò avviene?
Non stupisce dunque che a essere dominante è perlopiù l’elemento Romance, sviluppato attraverso il racconto delle vicende sentimentali quotidiane – uno “slice of life elfico” – dei numerosi, anzi numerosissimi personaggi.
Attenzione, i tasselli per una lore propriamente Fantasy vengono posizionati, ma l’azione e l’elemento magico non sono presenti tanto quanto mi sarei aspettato. Ruberanno la scena alle cotte e alle gelosie adolescenziali nei due sequel?
4,75⭐ Divorato. La scrittura è scorrevole e appassionante, e anche se a volte risulta molto semplice non ha un ritmo sgradevole. Molto bella l'ambientazione e la minuziosità delle descrizioni, e la caratterizzazione dei personaggi risulta particolarmente profonda e precisa. Ovviamente, ci sono elementi che possono vagamente ricordare altri fantasy, ma ciò non disturba la lettura, e anzi, si vede come si discosti per molti aspetti da queste somiglianze. Sono decisamente curiosa di leggere il seguito, ho tantissime teorie che ora non posso che sperare esca ASAP. #LYNIX ❤️