"La settima lapide" di Igor De Amicis
Editore DeA Planeta, 2018
408 pagine
Siamo in un piccolo cimitero di paese, nella provincia di Napoli... una mattina sotto una pioggerella sottile, vengono ritrovate sette lapidi di marmo lucente, con nomi e cognomi. Ma soltanto la prima è "occupata"... infatti steso ai piedi della sua lapide, il primo "fortunato" era già lì, un piccolo boss della camorra, con la gola tagliata di netto e un espressione congelata in un grido muto!
“Vitaliano Esposito, 27 ottobre 1963 - 14 gennaio 2016” diceva l’iscrizione.
Sulle altre sei, solo i nomi e le date di nascita... un avvertimento... anzi, più che altro una minaccia per il futuro! 😬
Nessuno sa chi è stato... Nessuno conosce ’o Schiattamuorto... e la notizia fa subito il giro di tutta la città.
Una delle lapidi è destinata a Michele Vigilante, detto "Tiradritto", che è in galera da vent'anni per vari reati, da sempre temuto in strada per la sua violenza e rispettato in carcere per la sua fama... ma proprio il giorno dopo il ritrovamento al cimitero, grazie al conto dei giorni e dei benefici ottiene la libertà anticipata. È un caso???
Chi vuole morte tutte quelle persone?
Uscito di prigione, Michele "Tiradritto", ha una missione da compiere, un conto da regolare... ma la sua è una corsa contro il tempo prima dell'arrivo del "Becchino" 🙄
Il tempo cambia molte cose e Michele dopo venti anni di galera è totalmente cambiato, entrato da "ignorante" ora ha sempre con se un libro, magari letto e riletto più volte... ma, ahimè, il tempo non cancella il passato... soprattutto un passato come il suo... non si può cancellare! 😰
E intanto, come annunciato, ci sono altre morti... e la Polizia sempre un passo indietro rispetto al Becchino 🧐
C'è una talpa in questura?
A indagare sul caso l’ispettore Carmine Lopresti affiancato da Corrieri, vecchio poliziotto sciatto, pigro, un imboscato sempre alla ricerca di un modo più veloce per arrivare alla pensione!! 😬
Bello Bello Bello 👍🏻 un libro che si legge tutto d'un fiato.
Un thriller diverso da quelli a cui siamo abituati a leggere... che ti prende e ti fa riflettere, che ha tutti gli elementi che lo rendono un romanzo indimenticabile... pieno di cattiveria, spietato, aggressivo, violento, brutale... sono tanti gli aggettivi che mi venivano in mente mentre leggevo... perché è una storia forte e drammatica che ti lascia il segno... e già dalle prime pagine, sai bene che non puoi fare a meno di andare avanti... DEVI andare avanti perché la storia “ti prende” sempre più 🙄
Ma la vera chicca del libro è stata trovare delle citazioni di grandi classici della letteratura, all'inizio di ogni capitolo e citati anche dallo stesso Michele come Cuore di tenebra di Joseph Conrad: "Una storia oscura e scintillante che parlava di una esplorazione lungo un fiume dell’Africa, che in realtà si trasforma in un viaggio nella follia e nell’ambiguità dell’uomo..."
Oppure L’uomo che ride di Victor Hugo: "...e trovò il vecchio libro sgualcito. L’uomo che ride di Victor Hugo. Era una copia letta e riletta, l’aveva rubata dalla biblioteca del carcere, o meglio non l’aveva mai restituita. Non il suo peggior crimine." 🙄
Eppoi Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas... quindi non è solo un thriller/noir che parla di morti ammazzati, è molto di più 😊 Michele "Tiradritto" attraverso i libri ci racconta la sua storia e ci accompagna verso il finale... io già sento la sua mancanza!!
Consigliatissimo 👍🏻😍
Dal libro: 📚
"A Pinochet piaceva leggere. Anzi, adorava leggere, era una vera ossessione. Prendeva i libri in prestito dalla biblioteca del carcere, glieli spedivano da fuori, glieli regalavano gli altri detenuti e lui li leggeva e li infilava sotto il letto, e poi li rileggeva e continuava a infilarli ovunque. Le guardie facevano finta di non accorgersene e a Michele non dava fastidio. In fondo lui leggeva e non rompeva mai il cazzo. Una situazione perfetta." Cit. Michele Vigilante
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⭐⭐⭐⭐⭐❤️❤️❤️❤️❤️