Nei sei racconti qui proposti, scritti tra il 1920 e il 1940, Virginia Woolf dà voce ancora una volta all’universo femminile con la sensibilità e la delicatezza che la contraddistinguono. Un’atmosfera di sogno e languore, una indefinita tensione erotica pervade queste pagine in cui il ricorso a una scrittura impressionista si conferma esemplare nel restituire le inquietudini e le emozioni più intime delle protagoniste. Alla maestria nel dare forma poetica all’indicibile, a quei «momenti d’essere» che hanno la forza di una rivelazione, si accompagna lo sguardo lungimirante della narratrice nel mettere sempre al centro la volontà e i desideri delle donne, nel rivendicarne l’autonomia morale, sociale e affettiva, nel difenderne la «libertà di essere diverse».
(Adeline) Virginia Woolf was an English novelist and essayist regarded as one of the foremost modernist literary figures of the twentieth century.
During the interwar period, Woolf was a significant figure in London literary society and a member of the Bloomsbury Group. Her most famous works include the novels Mrs. Dalloway (1925), To the Lighthouse (1927), and Orlando (1928), and the book-length essay A Room of One's Own (1929) with its famous dictum, "a woman must have money and a room of her own if she is to write fiction."
Woow! Ho amato questa raccolta e la consiglio a tutti, piena di metafore e atmosfere incantevoli, lo stile della Wolf è incredibile, evocativo ed elegante.
È da agosto che continuo a pensare a questo libro e sono sicura che mi rimarrà in testa ancora per molto. Bella esperienza. Momenti d’essere e l’eredità sono i miei preferiti.
La mia prima esperienza di lettura con Woolf. Questo è forse un resoconto non attendibile: non ero pronto a una scrittura onirica, un po' scomposta, e a storie fatte di pennellate, poco agevoli da seguire. Non a caso ho amato molto i tre racconti che, a mio avviso, sono più regolari nella trama e chiari nello stile: La società, Lappin e Lapinova (quello che ho apprezzato di più) e L'eredità. Penso che in generale sia un bel libretto, molto originale, incentrato sulle donne, il loro sguardo e il loro posto nel mondo. Leggerò altro di Woolf.
Penso che questo libro sia un po’ complicato, forse per la mia giovinezza, ma comunque l’ho apprezzato. Soprattutto il secondo, il terzo e l’ultimo dei racconti mi hanno coinvolta parecchio! ❤️
la woolf come al solito non delude, anche se per trattare questi argomenti in questo modo il flusso di coscienza risulta essere un fattore che rende difficile la lettura ho fatto fatica a capire alcune storie, ma la mia preferita è decisamente l'ultima ritratto perfetto di diverse donne, di diverse classi sociali e in diverse situazioni nell'inghilterra di quegli anni riuscito quasi perfettamente
Una raccolta di racconti molto belli. Ogni racconto non ha nulla a che vedere con gli altri, quindi non ci si annoia. Virginia Woolf è se.pre una scoperta.
Davvero bello. E una raccolta di racconti brevi in cui la scrittrice condensa temi che ancora oggi affliggono il genere femminile: un femminicidio, un marito che scopre chi era davvero sua moglie dopo la sua morte leggendo il diario, una donna che si ribella alla pressione sociale e decide di rimanere nubile, ecc.. Se pensiamo che questi racconti sono stati scritti nei primi decenni del '900 e ancora oggi sono estremamente attuali ci rendiamo conto di quanto radicata sia questa cultura e qunto lavoro ci sia ancora da fare. Lo rileggerò sicuramente.
Piccole perle deliziose a comporre una collana di racconti brevi ma incisivi e toccanti che esplorano a fondo la psiche femminile attraverso un gruppo di ragazze che si trovano a domandarsi se abbia senso mettere al mondo dei figli se questi un giorno si riveleranno stupidi e incapaci come certi uomini di loro conoscenza; oppure di una bella donna che ha deciso di non sposarsi mai; oppure di una moglie fintamente devota al marito politico ma che, segretamente, affida le sue confessioni a un diario. Un paio di racconti brevissimi sono davvero oscuri, si fatica a capirne il senso. Ma tutto sommato si è rivelata una lettura di un’ora piacevole e ringrazio l’amica che me ne ha fatto dono.
"Angela, her other name being Williams, realised--how could she express it?--that after the dark churning of myriad ages here was light at the end of the tunnel; life; the world. Beneath her it lay--all good; all lovable. Such was her discovery." Very cool. Emmanuel College has been slacking; we need such descriptions of the ducks and Paddock and Parker's Piece.
A proverbial fly on the wall looking into the life of women at College, but, in a short time snippet. Again it is beautifully written, you can imagine you’re right their in the college with them.
"that after the dark churning of myriad ages here was light at the end of the tunnel; life; the world. Beneath her it lay—all good; all lovable. Such was her discovery."