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Tokyo décibels

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Arata est chargé par la mairie de contrôler les nuisances sonores de son quartier. Son appareil à mesurer les décibels en main, il parcourt Tokyo. Très vite se fait jour en lui l'étrange projet d'établir une carte sonore de la mégalopole. Ballotté entre Fumi, sa compagne qui s'éloigne de lui et qu'il finira par mettre sur écoute, et Mariko, sa partenaire de jeux érotiques qui répond au téléphone rose, Arata cartographie et donne forme à son trouble dans une ville devenue chambre d'échos de ses dissonances intérieures. Avec ce roman singulier et vibrant, Hitonari Tsuji déploie une Carte du Tendre où intrigues, incompréhensions, désirs passent par l'ouïe, masque et révélateur des sentiments...

211 pages, Paperback

First published January 1, 1996

4 people are currently reading
153 people want to read

About the author

Hitonari Tsuji

108 books27 followers
See 辻 仁成

Hitonari Tsuji (辻 仁成 Tsuji Hitonari) is a Japanese writer, composer, and film director. In his film and singing work he uses the name Jinsei Tsuji, an alternative reading of the Japanese writing of his name. He debuted as a writer in 1989. His films include Hotoke (ほとけ?) (2001) and Filament (フイラメント?) (2001).

Novels (Japanese Edition)

Pianissimo (1990)
Cloudy (1990)
Kai no Omochyabako (1991)
Tabibito no Ki (1992)
Fragile (1992)
Glasswool no Shiro (1993)
Hahanaru Nagi to Chichinaru Zika (1994)
Open house (1994)
Ai ha Pride yori tsuyoku (1995)
Passagio (1995)
Sabita Sekai no Guidebook (1995)
Newton no Ringo (1996)
Antinoise (1996)
Kyō no Kimochi (1996)
Kaikyō no Hikari (1997)
Ai no Kumen (1997)
Hakufutsu (1997)
Wild Flower (1998)
Sennenn Tabibito (1999)
Reisei to Zyonetu no Aida Blue (1999)
Shitto no Kaori (2000)
Ai wo kudasai (2000)
Sayonara Itsuka (2001)
Koisuru tame ni umareta (2001)
Taiyō Machi (2001)
Mokka no Koibito (2002)
Ai to Eien no Aoisora (2002)
Kanojo wa Uchyūfuku wo kitenemuru (2002)
O'keeffe no Koibito Ozwald no Tsuioku (2003)
99sai made ikita Akanbō (2003)
Ima Kono Syunkan Aishiterutoiukoto (2003)
Katana (2004)
Daihitsy Ya (2004)
Koufuku na Ketsumatsu (2005)
Acacia Ashita no Yakusoku (2005)
Yada to Iiyo (2005)
Ai no atoni Kurumono (2006)
Pianissimo Pianissimo (2007)
Hito ha Omoide ni nomi shittosuru (2007)
Ugan (2008)
Madam to Okusama (2009)
Mokka no Koibito (2009)
Dahlia (2009)
Acacia no Hana no sakidasukoro Acacia (2009)
Kuroe to Enzō (2010)

Novels (English Edition)

Pianissimo by Hitonari Tsuji,transrated by Rebecca Clare Lindsay,Shueisha Inc.1992 ISBN 978-4-08-749812-7

1989 — Subaru Literary Prize (Shueisha), Pianissimo
1996 — Akutagawa Prize, The Light from the Strait (Kaikyō no hikari)
1999 — Femina Prize (Prix Femina Étranger), Le Bouddha blanc (The White Buddha, 白仏)

(from Wikipedia)

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Community Reviews

5 stars
16 (8%)
4 stars
44 (22%)
3 stars
87 (43%)
2 stars
40 (20%)
1 star
13 (6%)
Displaying 1 - 23 of 23 reviews
Profile Image for Seregnani.
742 reviews34 followers
March 22, 2025
«È pazzesco! 85 decibel è più forte del rumore di un camion su una via principale!» dice Ikuo a voce alta.
«È una campana!» urla Ikuo.
Superato il padiglione principale, c'è una torretta al cui interno è appesa la campana.
«Che potenza» dice Ikuo. Io, però, non riesco a rispondere: sono ancora più eccitato di quando ho sentito per la prima volta il canto del gallo. Nell'attimo in cui ha suonato il bonsho, la campana buddhista, l'ago del fonometro ha superato la zona rossa e ora si trova all'estremità destra, immobile in quella posizione.


4 ⭐️ Un ragazzo che lavora misurando i livelli di rumore del suo distretto finché capisce quanto, invece che il rumore, sia più difficile sentire il silenzio. Un romanzo che mi è piaciuto molto sopratutto perché adoro Tsuji
Profile Image for The Frahorus.
1,000 reviews99 followers
November 11, 2025
Recuperare, di tanto in tanto, un autore giapponese è per me, ogni volta, una piacevole scoperta. E per caso sono finito a leggere questo romanzo di Hitonari Tsuji dove abbiamo un protagonista, Arata, che va in giro per Tokyo a misurare i livelli di rumore del suo distretto. Non ho ben capito se il protagonista sia autistico o meno, comunque ha un rapporto disastroso con la sua ragazza/fidanzata e spesso si rifugia da un' amica che intrattiene gli uomini via telefono (siamo negli anni 90).

L'autore ci descrive la semplice vita di questo ragazzo che si riempie le orecchie di musica hard rock al quale sembra andare tutto a rotoli, fino a quando, deluso dalla sua ragazza, fa una cosa terribile.
A parte ciò, sono belli molti passaggi quasi poetici, ma non ho visto altro di interessante.

Peccato, davvero.
Profile Image for Ignazio Rotolo.
32 reviews1 follower
February 12, 2024
Vorrei dare qualcosina di più che un voto secco tra 3 e 4 stelline: una via di mezzo, magari. C’è un qualcosa di profondamente poetico, che però mi sembra trovi la giusta armonia solo a tratti. Ho amato tanto il rapporto che si è creato tra me lettore e il protagonista/io narrante, ivi inclusa la scissione tra l’empatia iniziale e il dilemma etico/morale che si crea nel momento in cui si macchia di un dato fatto. Sicuramente è stata la scelta giusta solo solo per il fatto che mi ha permesso di concludere una lettura, dopo tanto tanto tempo
3 stelline e mezzo e la chiudiamo qui!
Profile Image for Miss.
17 reviews
December 31, 2025
Mi è capitato solo una volta di dare 1 stella e, ahimè, devo farlo per la seconda volta.
Un libro che non mi ha trasmesso niente.. non scorre e abbastanza noioso. In generale è scritto bene ma non ti lascia nulla.
È un peccato perché per me i romanzi giapponesi e coreani sono i miei preferiti.
Profile Image for Claudiu.
7 reviews
October 28, 2025
Libro da 5. senza infamia e senza lode. Un po' sconclusionato
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
December 29, 2023
E' la prima volta che leggo un libro di Hitonari Tsuji e a essere sincera non sapevo cosa aspettarmi, soprattutto perché i romanzi giapponesi sono sempre molto particolari e spesso ho difficoltà a inquadrarli per bene.
Tokyo decibel però mi catturato a partire dalla sua copertina che mi ha catapultato proprio dentro una via di Tokyo dandomi un senso di malinconia. Poi ha fatto presa il titolo molto particolare, Tokyo una città piena di gente, luci, colori e confusione accostata alla misura del suono... ammetto che mi ha colpito e quando poi ho letto la trama mi sono convinta.
La scrittura di Hitonari è semplice e diretta, mi ha trascinato tra le pagine con il suo insolito lavoro, proprio lui che spara musica a tutto volume nelle orecchie.
Insomma già dai piccoli dettagli, escono fuori le prime stranezze, le prime dissonanze che caratterizzano un pò tutte queste penne orientali.
Sulla scena si muovono personaggi ambigui, contradditori, con problemi grandi che o non affrontano oppure escono fuori in maniera strampalata e assurda agli occhi di un occidentale.
Sotto questa Tokyo fatta di suoni, che spesso non sappiamo cogliere, come il rumore del vento, la vita del protagonista si sfascia con lentezza, fino alla scioccante rivelazione, che per molti lettori potrà sembrare assurda... per non parlare poi del finale che ti lascia un gusto a tratti amaro.
La mia recensione è strampalata, me ne rendo conto, i libri giapponesi hanno una sensibilità diversa che va lentamente assaporata per essere fatta propria. Non so bene se sono arrivata all'essenza vera del testo, al messaggio che voleva lanciare l'autore, ma so che ho divorato il libro in poche ore, sottolineando parecchi passaggi che mi ha lasciato colpito e fatto riflettere.
Ecco, forse, nella totalità non avrò afferrato il senso vero e ultimo che l'autore voleva darci, ma ho colto spunto per riflettere in parecchi pezzi del romanzo.
Vi lascio con una delle sue frasi: ma il vero rumore è là dove non si sente.
Fabiana
Profile Image for Tecla Zorzi.
30 reviews
April 8, 2025
Ancora non mi è chiaro il metodo narrativo degli autori giapponesi, trovo la loro poetica molto affascinante, ma la narrativa mi lascia sempre un po’ delusa perché non trovo mai la conclusione della storia. In questo caso è bellissima la descrizione degli stati d’animo, ma soprattutto dei suoni che diventano emozioni, sensazioni e sentimenti profondi, vanno molto più a fondo della mera percezione uditiva. Però la storia mi lascia perplessa: la tensione emotiva, che si crea e cresce durante tutta la lettura, attorno al rapporto con Fumi, si infrange in un nulla di fatto, è una soluzione non ben descritta che lascia anche un po’ delusi. Il rapporto con Mariko viene lasciato aperto e senza conclusione, anche il discorso della mappa sonora non porta a nulla. Non è male, ma forse è un po’ esagerata e scritta frettolosamente, la risoluzione del personaggio di Ikuo e del suo rapporto con la moglie e il figlio, ma in generale troppe cose vengono lasciate sospese e io mi ritrovo a dire “e quindi?”
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for AleZoe.
41 reviews2 followers
January 28, 2025
Una trama ingannevole mi ha trascinata in una storia piena di tossicità e inquietudine.. Ed è un vero peccato, perché se davvero il libro avesse continuato a parlare dei suoni di Tokyo con le sfumature poetiche con cui è iniziato sarebbe stata una piacevole lettura. La storia invece si inceppa su un amore non corrisposto del protagonista, il quale decide di violentare la ragazza in questione. Il tutto continua come nulla fosse. Sono allibita e perplessa
Profile Image for irene .
42 reviews
March 13, 2025
Questo libro non mi è dispiaciuto così tanto.
Anche se si concentra alla fine sulla storia d'amore del protagonista, mi sarebbe piaciuto molto di più se si fosse concentrato maggiormente sulla mappa dei suoni. Penso sia ovvio che la sua ricerca dei suoni corrisponda alla sua ricerca di verità con Fumi e quando finalmente ha un confronto con lei inizia a non distinguere più i suoni.
Mi aspettavo di più ma non mi è dispiaciuto comunque come voto dò 4/5.
Profile Image for Takumi  Kurokawa.
5 reviews
February 8, 2024
Tokyo Decibel parte benissimo, per poi rovinarsi sul finale con una deriva bro before hoe abbastanza amara.
Un buon libro, belle vibes, ma nulla di memorabile.
6.5/10.
Profile Image for Susannah.
307 reviews3 followers
March 8, 2024
Yes, there was much of interest. Sound maps, erotic friendships, heavy metal, piano tuning. I could have loved it, but I didn't get into it.
Profile Image for Bri Lu.
485 reviews6 followers
July 22, 2024
"Quando ti senti così, la cosa migliore è accettare quello che provi."
Profile Image for Adrianaaaaa.
31 reviews5 followers
November 28, 2025
Un libro che parla di suoni e che invece é pieno di silenzi. Quello sull'atto terribile del protagonista é l'unico davvero intollerabile. Peccato, gli avrei dato di più.
Profile Image for sofia biondo.
Author 7 books23 followers
January 18, 2024
Non mi ha fatto impazzire sinceramente ci sono libri più belli! Darei 2.5 ma l'opzione non c'è quindi metto solo 3/5
Profile Image for Veronica libri su libri.
17 reviews3 followers
January 16, 2024
Libro scorrevole. Molto interessanti i riferimenti all’universo sonoro che ci circonda e di cui spesso siamo ignari. Ma dello stesso autore, ho apprezzato molto di più Uova.
Profile Image for Alessia.
318 reviews7 followers
August 31, 2025
𝚂𝚎𝚝𝚝𝚊𝚗𝚝𝚊𝚌𝚒𝚗𝚚𝚞𝚎 𝚍𝚎𝚌𝚒𝚋𝚎𝚕 è 𝚒𝚕 𝚛𝚞𝚖𝚘𝚛𝚎 𝚙𝚛𝚘𝚍𝚘𝚝𝚝𝚘 𝚍𝚊𝚕𝚕’𝚊𝚞𝚝𝚘𝚌𝚊𝚛𝚛𝚘 𝚍𝚊 𝚞𝚗𝚍𝚒𝚌𝚒 𝚝𝚘𝚗𝚗𝚎𝚕𝚕𝚊𝚝𝚎 𝚌𝚑𝚎 𝚜𝚏𝚛𝚎𝚌𝚌𝚒𝚊 𝚕𝚞𝚗𝚐𝚘 𝚕𝚊 𝚜𝚝𝚛𝚊𝚍𝚊 𝚎 𝚏𝚊 𝚘𝚜𝚌𝚒𝚕𝚕𝚊𝚛𝚎 𝚕’𝚒𝚗𝚝𝚎𝚛𝚊 𝚜𝚘𝚙𝚛𝚊𝚎𝚕𝚎𝚟𝚊𝚝𝚊 𝚍𝚘𝚟𝚎 𝙰𝚛𝚊𝚝𝚊 𝚜𝚝𝚊 𝚎𝚏𝚏𝚎𝚝𝚝𝚞𝚊𝚗𝚍𝚘 𝚒 𝚛𝚒𝚕𝚒𝚎𝚟𝚒 𝚌𝚘𝚗 𝚒𝚕 𝚜𝚞𝚘 𝚏𝚘𝚗𝚘𝚖𝚎𝚝𝚛𝚘 𝚝𝚊𝚜𝚌𝚊𝚋𝚒𝚕𝚎. 𝚄𝚗 𝚛𝚞𝚖𝚘𝚛𝚎 𝚌𝚑𝚎 𝚜𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚏𝚒𝚗 𝚍𝚎𝚗𝚝𝚛𝚘 𝚕𝚊 𝚙𝚊𝚗𝚌𝚒𝚊, 𝚒𝚗𝚜𝚒𝚎𝚖𝚎 𝚊 𝚚𝚞𝚎𝚕𝚕𝚘 𝚍𝚎𝚕 𝚛𝚞𝚐𝚐𝚒𝚝𝚘 𝚍𝚎𝚒 𝚖𝚘𝚝𝚘𝚛𝚒, 𝚒 𝚌𝚕𝚊𝚌𝚜𝚘𝚗, 𝚕𝚘 𝚜𝚝𝚛𝚒𝚍𝚒𝚘 𝚍𝚎𝚐𝚕𝚒 𝚙𝚗𝚎𝚞𝚖𝚊𝚝𝚒𝚌𝚒 𝚌𝚘𝚗𝚝𝚛𝚘 𝚕’𝚊𝚜𝚏𝚊𝚕𝚝𝚘. 𝙼𝚊 𝚜𝚎𝚌𝚘𝚗𝚍𝚘 𝚕’𝚘𝚛𝚍𝚒𝚗𝚊𝚗𝚣𝚊 𝚛𝚎𝚕𝚊𝚝𝚒𝚟𝚊 𝚊𝚕𝚕𝚊 𝚛𝚎𝚐𝚘𝚕𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚍𝚎𝚕 𝚛𝚞𝚖𝚘𝚛𝚎 𝚊𝚖𝚋𝚒𝚎𝚗𝚝𝚊𝚕𝚎 𝚗𝚘𝚗 𝚜𝚒 𝚙𝚞ò 𝚙𝚊𝚛𝚕𝚊𝚛𝚎 𝚍𝚒 “𝚛𝚞𝚖𝚘𝚛𝚎 𝚖𝚘𝚕𝚎𝚜𝚝𝚘”, 𝚒𝚗 𝚚𝚞𝚊𝚗𝚝𝚘 𝚗𝚘𝚗 𝚜𝚒 𝚊𝚛𝚛𝚒𝚟𝚊 𝚊𝚐𝚕𝚒 𝚘𝚝𝚝𝚊𝚗𝚝𝚊𝚌𝚒𝚗𝚚𝚞𝚎 𝚍𝚎𝚌𝚒𝚋𝚎𝚕 𝚊 𝚍𝚒𝚎𝚌𝚒 𝚖𝚎𝚝𝚛𝚒 𝚍𝚒 𝚍𝚒𝚜𝚝𝚊𝚗𝚣𝚊 𝚍𝚊𝚕𝚕𝚊 𝚏𝚘𝚗𝚝𝚎.
𝙰𝚕𝚕’𝚞𝚏𝚏𝚒𝚌𝚒𝚘 𝚍𝚒 𝚃𝚞𝚝𝚎𝚕𝚊 𝚊𝚖𝚋𝚒𝚎𝚗𝚝𝚊𝚕𝚎 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚌𝚒𝚛𝚌𝚘𝚜𝚌𝚛𝚒𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚂 𝚍𝚘𝚟𝚎 𝙰𝚛𝚊𝚝𝚊 𝚕𝚊𝚟𝚘𝚛𝚊 𝚊𝚛𝚛𝚒𝚟𝚊𝚗𝚘 𝚖𝚘𝚕𝚝𝚎 𝚜𝚎𝚐𝚗𝚊𝚕𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚒 𝚍𝚊 𝚙𝚊𝚛𝚝𝚎 𝚍𝚒 𝚌𝚒𝚝𝚝𝚊𝚍𝚒𝚗𝚒 𝚒𝚗𝚏𝚊𝚜𝚝𝚒𝚍𝚒𝚝𝚒 𝚍𝚊𝚕 𝚜𝚞𝚘𝚗𝚘 𝚜𝚎𝚖𝚙𝚛𝚎 𝚙𝚒ù 𝚒𝚗𝚟𝚊𝚍𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚎 𝚙𝚎𝚛𝚜𝚒𝚜𝚝𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚍𝚎𝚕 “𝚙𝚛𝚘𝚐𝚛𝚎𝚜𝚜𝚘”. 𝚀𝚞𝚎𝚕 𝚕𝚊𝚟𝚘𝚛𝚘 è 𝚙𝚎𝚛𝚏𝚎𝚝𝚝𝚘 𝚙𝚎𝚛 𝚕𝚞𝚒 𝚌𝚑𝚎 𝚏𝚒𝚗 𝚍𝚊 𝚊𝚍𝚘𝚕𝚎𝚜𝚌𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚑𝚊 𝚜𝚎𝚖𝚙𝚛𝚎 𝚊𝚜𝚌𝚘𝚕𝚝𝚊𝚝𝚘 𝚖𝚞𝚜𝚒𝚌𝚊, 𝚊 𝚝𝚊𝚕 𝚙𝚞𝚗𝚝𝚘 𝚍𝚊 𝚏𝚊𝚛𝚗𝚎 𝚞𝚗 𝚗𝚞𝚝𝚛𝚒𝚖𝚎𝚗𝚝𝚘 𝚚𝚞𝚘𝚝𝚒𝚍𝚒𝚊𝚗𝚘 𝚙𝚎𝚛 𝚕𝚊 𝚜𝚞𝚊 𝚊𝚗𝚒𝚖𝚊. 𝚀𝚞𝚎𝚒 𝚜𝚞𝚘𝚗𝚒, 𝚏𝚊𝚜𝚝𝚒𝚍𝚒𝚘𝚜𝚒 𝚙𝚎𝚛 𝚒 𝚙𝚒ù, 𝚙𝚎𝚛 𝚕𝚞𝚒 𝚜𝚘𝚗𝚘 𝚒𝚗𝚟𝚎𝚌𝚎 𝚎𝚜𝚙𝚎𝚛𝚒𝚎𝚗𝚣𝚎 𝚎𝚜𝚊𝚕𝚝𝚊𝚗𝚝𝚒.
𝙽𝚎 è 𝚞𝚗 𝚎𝚜𝚎𝚖𝚙𝚒𝚘 𝚒𝚕 𝚙𝚞𝚗𝚝𝚘 𝚍𝚒 𝚖𝚒𝚜𝚞𝚛𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚒𝚗 𝚞𝚗𝚊 𝚣𝚘𝚗𝚊 𝚍𝚒 𝚎𝚍𝚒𝚕𝚒𝚣𝚒𝚊 𝚙𝚘𝚙𝚘𝚕𝚊𝚛𝚎, 𝚌𝚘𝚗𝚏𝚒𝚗𝚊𝚗𝚝𝚎 𝚌𝚘𝚗 𝚞𝚗𝚊 𝚌𝚊𝚜𝚌𝚒𝚗𝚊, 𝚍𝚘𝚟𝚎 𝚞𝚗 𝚐𝚊𝚕𝚕𝚘 𝚌𝚊𝚗𝚝𝚊 𝚜𝚎𝚗𝚣𝚊 𝚜𝚘𝚜𝚝𝚊. “𝙲𝚑𝚎 𝚒𝚗 𝚖𝚎𝚣𝚣𝚘 𝚊 𝚞𝚗𝚊 𝚖𝚎𝚝𝚛𝚘𝚙𝚘𝚕𝚒 𝚌𝚒 𝚜𝚒𝚊 𝚞𝚗 𝚊𝚖𝚋𝚒𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚒𝚗 𝚌𝚞𝚒 𝚒𝚕 𝚐𝚊𝚕𝚕𝚘 𝚌𝚊𝚗𝚝𝚊 𝚗𝚘𝚗 è 𝚏𝚘𝚛𝚜𝚎 𝚞𝚗𝚊 𝚌𝚘𝚜𝚊 𝚖𝚎𝚛𝚊𝚟𝚒𝚐𝚕𝚒𝚘𝚜𝚊?” 𝚛𝚒𝚋𝚊𝚝𝚝𝚎 𝚒𝚕 𝚙𝚛𝚘𝚙𝚛𝚒𝚎𝚝𝚊𝚛𝚒𝚘 𝚍𝚎𝚕𝚕’𝚊𝚗𝚒𝚖𝚊𝚕𝚎, 𝚊𝚌𝚌𝚞𝚜𝚊𝚝𝚘 𝚍𝚊𝚒 𝚟𝚒𝚌𝚒𝚗𝚒. 𝙶𝚒à, 𝚙𝚎𝚗𝚜𝚊 𝚒𝚕 𝚛𝚊𝚐𝚊𝚣𝚣𝚘, 𝚚𝚞𝚎𝚕 𝚌𝚊𝚗𝚝𝚘 è 𝚎𝚗𝚎𝚛𝚐𝚒𝚊 𝚎 𝚊𝚛𝚍𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚎𝚌𝚌𝚒𝚝𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎, 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚞𝚗 𝚌𝚘𝚗𝚌𝚎𝚛𝚝𝚘 𝚛𝚘𝚌𝚔.
𝚀𝚞𝚎𝚕 𝚐𝚒𝚘𝚛𝚗𝚘, 𝚚𝚞𝚎𝚕𝚕’𝚒𝚗𝚝𝚎𝚛𝚎𝚜𝚜𝚎 𝚒𝚗𝚊𝚜𝚙𝚎𝚝𝚝𝚊𝚝𝚘 𝚙𝚎𝚛 𝚒𝚕 𝚌𝚊𝚗𝚝𝚘 𝚍𝚒 𝚞𝚗 𝚐𝚊𝚕𝚕𝚘 𝚏𝚊 𝚗𝚊𝚜𝚌𝚎𝚛𝚎 𝚒𝚗 𝙰𝚛𝚊𝚝𝚊 𝚒𝚕 𝚍𝚎𝚜𝚒𝚍𝚎𝚛𝚒𝚘 𝚍𝚒 𝚝𝚎𝚗𝚎𝚛𝚎 𝚝𝚛𝚊𝚌𝚌𝚒𝚊 𝚍𝚒 𝚚𝚞𝚎𝚜𝚝𝚒 𝚛𝚞𝚖𝚘𝚛𝚒 𝚊𝚙𝚙𝚊𝚛𝚎𝚗𝚝𝚎𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚒𝚗𝚜𝚒𝚐𝚗𝚒𝚏𝚒𝚌𝚊𝚗𝚝𝚒.
𝚀𝚞𝚎𝚕 𝚐𝚒𝚘𝚛𝚗𝚘 𝚗𝚊𝚜𝚌𝚎 𝚕’𝚒𝚍𝚎𝚊 𝚍𝚒 𝚞𝚗𝚊 𝚖𝚊𝚙𝚙𝚊 𝚍𝚎𝚒 𝚜𝚞𝚘𝚗𝚒, 𝚞𝚗𝚊 𝚝𝚛𝚊𝚜𝚙𝚘𝚜𝚒𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚐𝚛𝚊𝚏𝚒𝚌𝚊 𝚎 𝚛𝚎𝚊𝚕𝚎 𝚍𝚒 𝚚𝚞𝚊𝚕𝚌𝚘𝚜𝚊 𝚍𝚒 𝚎𝚝𝚎𝚛𝚎𝚘 𝚌𝚑𝚎 𝚜𝚘𝚕𝚒𝚝𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚛𝚎𝚜𝚝𝚊 𝚒𝚗𝚟𝚒𝚜𝚒𝚋𝚒𝚕𝚎 𝚎 𝚜𝚒 𝚍𝚒𝚜𝚜𝚘𝚕𝚟𝚎.

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