Che siano benedetti i mercatini dell'usato!
Ho scoperto questo libro per caso, frugando tra scaffali pieni di libri abbandonati, e leggendo la trama l'ho subito inserito tra gli acquisti sicuri.
Essendo la psicologia una delle mie più grandi passioni da sempre ed avendo guidato il mio percorso universitario fino all'abilitazione non ho potuto farne a meno.
Sono davvero felice di aver conosciuto questa autrice.
Ho trovato il suo racconto molto scorrevole, chiaro ed emotivamente coinvolgente (come piace a me). Già, perché credo che per parlare di tematiche complesse e difficili da affrontare, tanto da un punto di vista professionale quanto da un punto di vista umano, non sia necessario farlo in modo eccessivamente scientifico se il pubblico che vogliamo raggiungere non è specializzato nel settore.
Il bello di questo libro è che permette a chiunque di immedesimarsi nel ruolo di chi aiuta il prossimo, come di vivere a pieno le paure, il dolore e la sofferenza di chi è bisognoso di attenzione, comprensione e sostegno.
Torey Hayden è riuscita a ripercorrere, in modo discorsivo e trascinante, la sua esperienza nella presa in carico di due casi, assai diversi tra loro, descrivendo apertamente il proprio modo di approcciarsi ai bambini in difficoltà.
Ciò che ho apprezzato particolarmente è stato riuscire a percepire, attraverso le sue parole, la consapevolezza che l'autrice ha delle proprie capacità come professionista e l'ammissione delle proprie debolezze e dei propri dubbi come essere umano. Non che le due cose siano separate, un professionista dovrebbe sempre tener presente gli errori in cui potrebbe incappare a causa delle interferenze dovute a fattori emotivi e cercare di mantenere un atteggiamento sufficientemente distaccato, ma non è sempre facile assistere alla messa in discussione dei propri metodi, delle proprie reazioni e delle proprie decisioni.
Non vedo l'ora di affrontare altre opere dell'autrice. Assolutamente consigliata!