Taxi Driver è un nodo imprescindibile di forme e temi nell'opera di Scorsese. È un film rischioso, ambiguo, contraddittorio, che con l'imprevedibile evoluzione del suo intreccio e il suo finale sconcertante sfida non solo ogni interpretazione lineare, ma mette a dura prova le reazioni emotive dello spettatore. Secondo Francois Truffaut pochi film hanno suscitato più vocazioni al cinema di "La regola del gioco" di Renoir. È possibile che, per chi è nato tra il 1960 e il 1970, lo stesso si possa dire di Taxi Driver.
Lettura breve ma intensa, soprattutto a livello tecnico mi sono trovata un po’ in difficoltà. A parte questo dettaglio l’analisi é comunque molto interessante e dettagliata: si percepisce una cura filologica nella raccolta dei dati, nell’esposizione delle diverse interpretazioni critiche e nei rifermenti ad altre pellicole. Se avete apprezzato il film e vi piace Scorsese questo libro potrebbe fare al caso vostro.