3,5 stelline
Mettetevi comodi perchè questa recensione sarà infinita, un po' come il romanzo del resto, ed ho anche cercato di tralasciare alcune cose....credo che Chambers mi abbia contagiato! XD
E' stato un rapporto di amore e odio quello che ho avuto con l'autore durante tutta la lettura di questo romanzo.
Alcune cose le ho trovate veramente molto belle, interessanti ed originali, c'è un bel approfondimento dell'interiorità della protagonista, delle sue incertezze, il suo sentirsi inadeguata e credo che per moltissimi aspetti sia facile ritrovarsi in lei, perlomeno così è stato per me.
In alcuni momenti al contrario mi veniva voglia di prenderlo a testate.
Una cosa è certa, l'autore non ha il dono della sintesi! Quello che più mi è pesato durante la lettura è il suo continuo girarci intorno, procrastinare, divagare e non arrivare mai al punto! E quando intendo non arrivare mai al punto intendo che per raccontare un semplice avvenimento, per cui sarebbero bastate una decina di pagina, lui continua a perdersi in ragionamenti e pensieri della protagonista, passaggi inutili, poco inerenti alla storia e dopo 100 pagine sei ancora lì, in attesa, sperando che si decida a dire cosa diamine è successo.
Essendo il romanzo scritto forma di un diario della protagonista dove racconta la sua vita alla bambina che porta in grembo, alcune parti disconnesse tra loro possono benissimo starci, rende il tutto più credibile, come se stesse scrivendo senza pensare, di getto, lasciandosi travolgere da un fiume di pensieri che non riesce a controllare, ma sinceramente a tutto c'è un limite! Ancora prima di metà romanzo la cosa inizia a pesare e stufare.
"Questo è tutto" penso che sia il titolo più azzeccato per questa raccolta di racconti del cuscino di Cordelia, si perchè racconta tuuuuuuutto, anche le cose più inutili, non per nulla il romanzo è lungo 1000 pagine, MILLE, veramente troppe per quanto mi riguarda, la metà sarebbero bastate, forse anche meno! (Ah, se volete sapere tutto ciò che c'è da sapere sul seno, ma proprio tutto tutto eh, femminile, maschile, animale, ghiandole, e chi più ne ha più ne metta, anche il peso di un seno medio, trovate anche quello! Nove pagine di cultura generale non fanno mai male! E questo è solo un piccolo esempio!)
Un'altra cosa che non mi è piaciuta per niente è che ad un certo punto del libro abbiamo le pagine suddivise in A e B e in ogni facciata si alternano ed ogni lettera corrisponde a una storia diversa. Non so se è stata una mia mancanza ma la cosa non è stata subito chiara all'inizio quindi mi sono ritrovata a non capirci più niente della storia perché si parlava di due cose completamente differenti e che non c'entravano niente l'uno con l'altra. Uno erano i pensieri su vari argomenti che gli saltavano in mente alla protagonista, ovvero un susseguirsi di frasi fatte, e l'altro era la continuazione del racconto della sua vita. Non mi è ancora ben chiaro se andasse letto prima una parte e poi l'altra, un po' una e un po' l'altra, come ho fatto io, fatto sta che ho trovato la cosa veramente molto confusionaria e inutile, si poteva benissimo proseguire con la narrazione utilizzata fino a quel momento che era molto più scorrevole e abbastanza gradevole.
La prima parte sostanzialmente parla della scoperta dell'amore di Cordelia, del suo voler trovare il ragazzo perfetto per fare sesso entro i sedici anni e della sua storia d'amore con Will.
Arriverà poi il momento che lui, essendo più grande di un anno, deve partire per il college e lei si ritroverà a dover fare i conti con il distacco e la solitudine che la sua partenza lasciano.
Quando finalmente si rivedono a lei sembra essere cambiato il loro rapporto, lo vede diverso, distaccato ed al posto di affrontarlo di parlargli si logora dentro allontanandosi anche lei.
Per questa ragione succederà poi un qualcosa che non voglio rivelarvi, perchè succede più o meno a metà libro, (anche se è già spoilerato nella trama -.-) che farà cambiare completamente Cordelia, non sembra più lei, sembra essersi completamente persa, ignara delle conseguenze a cui porterà il suo comportamento.
Verso la fine ho avuto come la sensazione che l'autore si sia completamente perso e non sapendo più cosa scrivere abbia allungato la storia con avvenimenti un po' campati in aria che non mi sono per niente piaciuti.
Ovviamente non poteva mancare un dramma finale per chiudere in bellezza ma non voglio farvi spoiler quindi taccio che è meglio!
Il finale, malgrado tutto, non può lasciare indifferenti, fa commuovere e riflettere, anche se per me non era la giusta conclusione, e le emozioni dei protagonisti arrivano come un pugno dello stomaco al lettore, forse come mai era successo durante tutto il racconto.
Lo stile di Chambers l'ho trovato particolare e abbastanza piacevole, sicuramente è riuscito ad immedesimarsi nella protagonista ed a rendere perfettamente le sue emozioni, le insicurezze e pensieri che si possono avere alla sua età. Il dubbio che però mi è sorto spontaneo è se questo libro sia realmente adatto al pubblico a cui è rivolto, non tanto per la storia raccontata ma per il suo essere così a tratti profondo, estremizzato, sviscerato in maniera così puntigliosa; un genere di narrazione che anche a me, che sono una lettrice abbastanza vorace e non più giovanissima, dopo un po' ha pesato e ho trovato ridondante, un voler allungare il brodo più e più volte quando in tre frasi avrebbe potuto dire esattamente quello che lui ci mette anche una decina di pagine, perché deve descrivere tutto, dalla cosa più futile a quella più importante facendo passare la voglia al lettore di proseguire con la lettura.
Sicuramente l'autore è bravo a far riflettere il lettore a mettergli la pulce nell'orecchio e fargli venire dei dubbi, questo bisogna dirlo.
Ammetto che la voglia di chiudere il libro e non proseguire mi è venuta diverse volte, non per niente ci ho messo quasi due mesi a leggerlo, alternandolo con altre letture, ma ho voluto insistere perchè ci sono delle cose che fin da subito mi hanno affascinato e conquistato e personaggi che piano piano mi sono entrati nel cuore, nonostante tutto.
I personaggi li ho trovati tutti ben delineati ed abbastanza peculiari nel loro essere, sicuramente l'autore non cade noi soliti clichè e fa un bel lavoro di introspezione.
Con la protagonista, un po' come per Chambers, è stato amore e odio, per certi aspetti mi sono rivista molto in lei, nelle sue passioni e nelle sue insicurezze, alcune volte invece non sono riuscita a comprenderla ed a sopportarla.
Ho molto apprezzato che siano molto presenti i rapporti tra adulto e adolescente, che spesso mancano completamente nei romanzi rivolti ad un pubblico giovane, in questo caso l'argomento è sviscerato veramente molto bene, se non per una piccola cosa che ho trovato abbastanza inutile, c'è un bell'approfondimento del rapporto padre-figlia, della mancanza di una madre che si fa sentire e di chi ha preso il suo posto.
Cordelia ha perso la madre quando era piccola e con il padre, ed il suo alcolismo, non ha un bellissimo rapporto, non le è mai stata abbastanza accanto, si è allontanato, cercando di dimenticare il dolore e si è dimenticato un po' anche di lei. Il suo punto di riferimento è sua zia Doris, la sorella di sua madre, con cui è crescita e con la quale ha un rapporto splendido, molto intimo e profondo.
Il protagonista maschile, Will, quanto l'ho detestato! Non è sicuramente un ragazzo cattivo ma è immaturo, egoista e di una pesantezza allucinante, tutto con lui diventa un dramma, una prima donna insomma! Anche lui con lo scorrere delle pagine cambia e matura ma non è mai riuscito a convincermi fino in fondo, nemmeno quando nell'ultima parte abbiamo la possibilità di conoscere i suoi pensieri più profondi.
La professoressa di Corderlia, Ms M, per gli amici Jiulie, l'ho amata moltissimo! Benedetta donna, menomale che c'è lei!
Definirla semplicemente un insegnante è veramente riduttivo; è quella persona che tutti avremmo voluto avere affianco durane il nostro percorso scolastico. Una donna fuori dall'ordinario, che fa il suo mestiere con una passione infinita e che per Cordelia è molto di più che una professoressa, è un punto di riferimento, un porto sicuro dove rifugiarsi quando a casa le cose vanno male e un'infinita fonte di ispirazione. Attraverso il suo personaggio, alla sua immensa conoscenza della letterature e grazie al rapporto speciale che ha con lei Cordelia, Chambers dà al lettore moltissimi spunti letterari, aiuta a volte a comprendere meglio certi scritti, a conoscere alcuni autori più da vicino ed a scoprirne di nuovi. Questa è una delle cose che più ho apprezzato di tutto il racconto, il tutto è sempre accurato ma raccontato spesso e volentieri in modo inusuale ed ogni volta fa venire voglia di iniziare il libro di cui si sta parlando.
Da subito ho adorato anche il personaggio di Izumi, la migliore amica di Cordelia, una ragazza giapponese che porta un pizzico della sua cultura ed usante, che tanto amo, in questa storia; peccato che ad un certo punto se ne vada e non viene approfondita tanto quanto avevo sperato, aveva davvero un grande potenziale secondo me. Anche grazie al suo personaggio l'autore fa conoscere al lettore un particolare forma di poesia nipponica, gli haiku, che ogni tanto la protagonista stessa si diverte a comporre e che troviamo sparsi durante tutto il racconto. Cordelia è una grande amante della poesia, ne ha sempre scritte fin da piccola, lei le chiama le sue malinconie, ed il suo sogno nel cassetto è quello di poter un giorno pubblicare le sue poesie, farsi conoscere e comprendere attraverso di esse.
Il romanzo stesso è scritto sotto forma di diari del cuscino giapponesi e questo è sicuramente una delle cose che lo rende peculiare ed originale unito alla grande cultura letteraria che non ritroviamo spesso in questo genere di romanzi.
Mi sono dilungata anche troppo, ci sarebbero molte altre cose da dire ma mi fermo qui, spero si sia capito qualcosa in queste mio delirio di riflessioni XD Tirando le somme, vi consiglio questo romanzo? Ad essere sincera non lo so, lascio a voi la scelta, (a vostro rischio e pericolo!) credo sia una di quelle storie ed autori che o si amano o si odiano. Proverò a dare un'altra possibilità all'autore, per certi versi ha saputo sorprendermi, magari semplicemente non ho scelto il libro giusto.